AUDIZIONE DEL DOTTOR MAURO ROSELLA, PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE MILITARE DI CAGLIARI

ROSELLA. Lei ha messo proprio il dito nella piaga. Sono partito da un’affermazione iniziale. Ho ricordato in premessa che quest’indagine e` stata effettuata da un tecnico che appartiene ad un organismo del Ministero della difesa. Il grado di serieta` e` legato proprio alla persona che ha fatto l’indagine. Questo civile, nel corso di lunghi colloqui, ha avuto modo di illustrarmi le attivita` svolte sia da lui che dal CISAM in varie aree del Kosovo e della Bosnia per rilevare se certi munizionamenti contenenti uranio depleto sono stati effettivamente impiegati. Ho avuto conferma che eventuali tracce di uranio depleto, se presenti, si trovano. Poiche´ non sono un tecnico, sono partito da quest’affermazione di carattere generale, pur tenendo conto di tutte le limitazioni alle quali lei stessa ha fatto cenno, che sono le stesse che ho ancora oggi e che metto a vostra disposizione, di un’analisi che viene effettuata da organismi che appartengono al Ministero della difesa. Ho anche detto in modo abbastanza chiaro – e anche di questo dispongo di documentazione – che una richiesta di indagine che ho rivolto a terzi, secondo quanto risulta dall’allegato 12, mi ha del tutto impedito di poter assegnare un incarico a personale specializzato, trattandosi di indagini per le quali venivano richieste cifre molto ragguardevoli. Do lettura di quanto scritto dall’azienda ASL 8 di Cagliari: «In relazione alla vostra richiesta del 26 marzo 2001, nella quale si chiede a questo ufficio di valutare il costo stimato di una campagna di misure destinata a determinare la presenza di uranio 238 in un’area di 30 ettari, si dichiara che, secondo quanto gia` sperimentato dall’agenzia per l’ambiente ANPA, operando con lo stesso criterio, cioe` adottando una metodologia che richiede una misura di radioattivita` ogni 25 metri quadrati, il numero totale delle misure su 30 ettari risulta essere pari a 12.000 unita`. Questa amministrazione ha stabilito per questo tipo di operazioni un costo pari a 100.000 lire ora/operatore e si suppone di utilizzare due persone. Nulla si puo` dire circa la difficolta` di tracciare i percorsi per eseguire le misure secondo un piano planimetrico corretto, in quanto questo problema dipende dalla conformazione del terreno e dalla sua accessibilita`, ma valutando un tempo medio di 5 minuti per misura, si ottiene un tempo totale di 1.000 ore che» – si fa riferimento soltanto a 30 ettari, ma noi dovevamo misurarne molti di piu` – «moltiplicato per il costo orario degli operatori, ammonta a un valore di 200 milioni di lire piu` lIVA di legge. A questo importo bisogna aggiungere il costo degli spostamenti, sempre in ragione di 100.000 lire l’ora, il costo del rimborso chilometrico e le eventuali diarie. Nel caso poi si trovassero tracce di uranio 238 di origine antropica nei luoghi inquinati, si dovra` procedere a una serie di analisi di spettrometria alfa con separazione radiochimica, che comporta una spesa di 400.000 lire per ogni misura«. Quindi, fatti tutti questi calcoli soltanto per un territorio limitatissimo, sono stato nell’impossibilita` materiale di affidare un incarico di questo genere, proprio perche´ non potevo materialmente disporre di simili importi.

resoconto stenografico

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