AUDIZIONE DEL PROFESSOR FRANCO NOBILE, COORDINATORE REGIONALE PER LA TOSCANA DELLA LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI

 

 

Stiamo proseguendo le indagini sotto questo profilo, chiedendoci in particolare quale possa essere stata la causa dell’abbassamento del potere immunitario dei reduci. Stiamo esaminando in primo luogo lo stress, perche´ indubbiamente andare in missione all’estero e` stressante. In secondo luogo, la nostra attenzione si e` concentrata – come peraltro ha fatto anche la vostra Commissione – su quelle vaccinazioni che non vengono condotte secondo i protocolli della Sanita` militare. Le vaccinazioni sono una conquista importantissima della medicina, perche´ grazie ad esse abbiamo debellato la piaga delle malattie infettive: oggi non si muore piu` di molte malattie infettive e noi oncologi speriamo di arrivare, in futuro, alla vaccinazione contro il cancro. Quindi, la vaccinazione e` preziosa, pero` va fatta in un certo modo. Del resto, ad un ammalato che ha uno scompenso cardiaco si somministrano 10 gocce di digitale per curarlo, ma con una dose di 50 gocce lo si avvelena. Il dosaggio deve essere sempre adeguato, per le medicine come per le vaccinazioni. Anche l’uomo della strada sa che, se ha fatto l’antitetanica, non puo` ripeterla il mese dopo, altrimenti gli viene uno shock anafilattico: si ha cioe` l’effetto contrario, invece di potenziare la difesa immunitaria, la si deprime. Stiamo valutando se sono state fatte correttamente le vaccinazioni, esaminando tutti i libretti vaccinali dei para`. Alcuni di essi, credetemi, non hanno piu` spazio nel libretto per le numerose vaccinazioni somministrate, perche´ ogni volta che vanno in missione ne fanno molte. Ad alcuni ufficiali dei para` e` stata diagnosticata un’epatite C, perche´ avevano prove di funzionalita` epatica compromesse da queste reiterate vaccinazioni, come abbiamo accertato ricoverandoli nel reparto di medicina interna all’universita` di Siena. Oltre allo stress e alle vaccinazioni, possono esserci altre concause. Questi ragazzi fumano tutti moltissimo (alcuni usano sigarette molto forti, come le Marlboro, che provocano la maggiore dipendenza) e bevono, qualcuno anche un po’ troppo. Ovviamente queste concause, se trovano un sistema immunitario depresso, possono provocare l’insorgenza di diverse patologie. La magistratura aveva bloccato i provvedimenti di rimpatrio emessi dalle Prefetture nei confronti dei kosovari, perche´ gli avvocati difensori avevano affermato che i loro assistiti non potevano essere rimpatriati esistendo il rischio di ammalarsi di cancro da uranio impoverito. Ho eseguito una perizia in qualita` di CTU, che ho consegnato al Presidente, con cui abbiamo smentito questa tesi, in base ad un’altra serie di prelievi ambientali effettuati in Kosovo. I provvedimenti di rimpatrio sono stati percio` sbloccati. Come da documentazione consegnata al Presidente, dal 2002 collaboriamo sotto il profilo tecnico-scientifico con il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, dottor Guariniello, il quale pero` mi ha autorizzato soltanto a dire che e` in corso un’indagine sull’uranio impoverito, come ho riferito al Presidente, per le decisioni che riterra` opportuno prendere. Ho consegnato anche altri dati che ho ritenuto utili al lavoro della Commissione, perche´ non ne ho trovato traccia nei resoconti delle audizioni precedenti. Per esempio l’ANPA, l’Agenzia nazionale per la protezione ambientale (attualmente opera con il nome di APAT, cioe` Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) ha preparato un rapporto sugli effetti dell’uranio impoverito ed ha anche eseguito una simulazione elettronica al computer della ricaduta eventuale di pulviscolo radioattivo sul Gargano, portato in Italia dai venti provenienti dai quadranti orientali (come e` accaduto con la nube contaminata di Chernobyl). Da questa simulazione, e` sembrato che ci potesse essere una qualche possibilita` di contaminazione. Ci siamo percio` recati in Puglia, insieme ai rappresentanti delle sezioni locali della Lega tumori, e abbiamo eseguito prelievi di licheni sul Gargano. Abbiamo scelto i licheni perche´ sono dei bioaccumulatori, in grado di concentrare l’eventuale presenza di uranio impoverito: infatti, dato che la quantita` sarebbe infinitesimale, non riusciremmo mai a metterla in evidenza, perche´ si confonderebbe con la radioattivita` di fondo. Il risultato degli esami e` negativo; ne abbiamo consegnato una copia alla Presidenza. Non abbiamo indagato oltre, perche´ – considerando che proiettili ad uranio impoverito sono stati utilizzati anche in Bosnia – vi lascio immaginare quali conseguenze ci potrebbero essere sul turismo dell’Adriatico, se sui giornali venisse pubblicata la notizia di un’ipotesi di contaminazione delle spiagge romagnole con l’uranio impoverito. Noi invece non ne abbiamo trovato traccia. Negli ultimi cinque anni, abbiamo partecipato a due congressi sul tema dell’uranio impoverito: nel primo, che si e` tenuto presso l’Amministrazione provinciale di Roma, abbiamo presentato una relazione (una io e una il generale Tricarico, allora comandante della Sanita` militare) per illustrare i risultati di questo volume; il secondo e` stato un congresso internazionale svoltosi a Siena, a cui fra l’altro hanno partecipato alcuni di coloro che avete convocato per il vostro ciclo di audizioni. Tra di essi c’erano i rappresentanti del CISAM, i quali hanno presentato un rapporto di cui ho consegnato al Presidente una copia integrale, poiche´ contiene un dato importante: quando ci fu l’attacco alle Torri gemelli di New York e i due Boeing 747 si incendiarono, il sindaco di New York, nelle prime ore, voleva fare evacuare tutta Manhattan, perche´ sembrava che nelle ali dell’aereo, come stabilizzatori, ci fossero barre di uranio impoverito. Pensate cosa sarebbe successo, se questo «aerosol» di uranio impoverito si fosse esteso su tutta la citta`. La Boeing informo` tempestivamente che in quegli apparecchi non c’era l’uranio impoverito (li stanno dismettendo, anche se ne hanno ancora 500, come riferisce il CISAM) e quindi l’allarme rientro`. Tuttavia, come ci dicono i nostri colleghi di New York nei congressi scientifici, circa 200.000 newyorchesi sono ancora monitorati, perche´ vi lascio immaginare cosa e` entrato in circolo, con la combustione di decine di migliaia di computer. Si tratta di un’intossicazione da metalli pesanti, che giustifica il monitoraggio di tanti cittadini newyorchesi. L’uranio impoverito e` estremamente diffuso. Pensate che la bomba al cobalto, che e` uno strumento utilizzato per curare il cancro del seno con la radioterapia (si tratta di pasticche di Cobalto 60), e` schermata non con il piombo, ma con l’uranio impoverito, che e` due volte piu` denso del piombo e costa meno. Pensate, se una persona che va a fare la radioterapia per curare un tumore dovesse essere irradiata con radiazioni che escono dall’uranio impoverito della schermatura! Anche gli apparecchi per la mineralometria ossea sono schermati con l’uranio impoverito. Sempre a proposito di concause, ho consegnato alla Presidenza anche un elenco di altri possibili concause che, in presenza di immunodepressione, possono far ammalare di tumore o di altre malattie i reduci. Tra questi ci sono, per esempio, i solventi usati per la pulizia delle armi. Nel corso della nostra indagine, per esempio, abbiamo individuato un solvente, che si chiama «solvente minerale volatile» (di cui ho con me il foglietto informativo), che serve per pulire le armi e che contiene due potenti cancerogeni, il benzene e lo xilene, pari al 5 per cento (il restante 95 per cento e` nafta): si tratta di cancerogeni volatili che, usando il solvente, oggi abolito, si respirano. Ma questo non ci preoccupa molto, perche´ un para` pulisce l’arma circa ogni 15 giorni. Pero` ci sono gli armieri, che lavorano dentro le armerie, e che quindi possono respirare questi vapori con continuita`. Non solo, quando si recano in missione all’estero, siccome non e` presente nelle armerie un sistema di allarme, ci dormono anche dentro, e possono cosı` respirare quei vapori per tutte le 24 ore. Ebbene, in presenza di una immunodepressione, un agente tossico chimico puo` agire, e il benzene e` specialmente vocato per provocare leucemie. Mi avvio rapidamente alla conclusione, in modo da lasciarvi la possibilita` di porre le vostre domande, con qualche rapida osservazione sulle precedenti audizioni che abbiamo letto e studiato. Siamo pienamente d’accordo con quanto ha affermato il professore Zucchetti, docente del Politecnico di Torino, circa la carenza dei sistemi immunologici di difesa causata da vari fattori – stress, vaccinazioni errate e cosı` via – che predispone alla mutagenesi neoplastica. Ebbene, egli sostiene quanto abbiamo individuato con il nostro lavoro scientifico. Molto sommessamente, vorrei invitare la Commissione a valutare l’opportunita` di estendere il progetto SIGNUM anche alle indagini immunologiche, anche per valutare se esiste questo stato di immunodepressione piu` diffuso su tutti i reduci. Come pure siamo particolarmente d’accordo con quanto sostenuto nella sua audizione dal dottor Cosimo Tartaglia, presidente dell’Osservatorio permanente e centro studi per il personale delle Forze Armate, forze di polizia e societa` civile, in merito all’immunodepressione da vaccinazioni errate; si e` dilungato molto su questo argomento e mi pare che anche un membro della Commissione, il senatore Malabarba, abbia alluso al rischio delle vaccinazioni errate nel corso dell’audizione del tenente generale Donvito. Quindi, non e` una cosa che abbiamo scoperto noi. Siamo d’accordo in merito con il dottor Tartaglia. Concludo affermando che noi, come Lega tumori, stiamo cercando di proteggere e, se non altro, di potenziare le difese immunitarie dei reduci che presentano le immunodepressioni. Per esempio, abbiamo consegnato ad ogni componente del 186º Reggimento, che partira` dopodomani per il Kosovo, 10 scatole di pomodori pelati del salernitano, da mangiare nei 15 giorni della missione, perche´ nei pomodori e` presente il licopene, che e` un potentissimo antiossidante, che puo` contrastare eventuali concause aggressive a cui vanno incontro. Non solo, ma consigliamo continuamente di usare olio extravergine di oliva, perche´ in esso sono presenti i polifenoli, che sono dei potenti antiossidanti ed anche poiche´ contiene lo squalene, che combatte il melanoma della pelle. Praticamente, gli consigliamo di mangiare la pizza napoletana, di adottare la dieta mediterranea, dove ci sono il pomodoro, l’olio di oliva e cosı` via. Dare questi consigli di educazione alimentare ai reduci costituisce un primo passo. E` chiaro che trovandosi davanti ai gradi piu` elevati di immunodepressione bisognera` intervenire con degli immunostimolanti.

resoconto

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