URANIO EMPOBRECIDO DE USO MILITAR

    El uranio empobrecido es aquel que contiene una fracción de isótopo U-235 inferior a la natural (0,71%). La mayor parte tiene su origen en el proceso de enriquecimiento siendo un subproducto del mismo.  Tiene algunas aplicaciones militares más o menos reconocidas: El principio de la munición antiblindaje consiste en impulsar un núcleo metálico denso … Leggi il seguito

L’AVVOCATO TARTAGLIA DELL’OSSERVATORIO MILITARE È L’AUTORE DELLE SENTENZE MENZIONATE DALL’AVVOCATO SERBO

«L’avvocato Tartaglia», dell’Osservatorio Militare è «l’”autore” delle sentenze», menzionate dall’avvocato serbo, «abbiamo fatto sostanzialmente nascere il caso uranio nel mondo – continua Leggiero – e né Tartaglia né l’Osservatorio Militare sono stati interpellati». Leggiero puntualizza anche sui numeri forniti da Aleksic, su quei 45 militari risarciti. Non sono corretti, sono molti di più, spiega. Il … Leggi il seguito

URANIO: MILITARE MORTO,DIFESA CONDANNATA PAGARE 642MILA EURO CAPORAL MAGGIORE ERA STATO IN BOSNIA SENZA PROTEZIONI ADEGUATE

ROMA (ANSA) – ROMA, 6 GIU – La Difesa ha omesso di tutelare il caporal maggiore dell’Esercito Corrado Di Giacobbe, morto nel 2001 a 25 anni a causa di un linfoma di Hodgkin, contratto dopo aver prestato servizio a Sarajevo in Bosnia, nella caserma Tito Barrack. Con questa motivazione il Tribunale civile di Roma ha … Leggi il seguito

SICUREZZA LAVORO DEI MILITARI :RISCHI SOTTOSTIMATI

articolo REPUBBLICA Guariniello: “Il direttore dell’Osservatorio epidemiologico della Difesa ha riferito tra i militari 126 casi di mesotelioma. Perchè questa stupefacente differenza di dati? La ragione è molto semplice: quell’Osservatorio riceve le informazioni relative ai nuovi casi di patologie neoplastiche diagnosticati al personale in servizio, mentre non riceve alcuna informazione relativa al personale congedato”. Cioè … Leggi il seguito

Il presidente della Regione Sicilia, audito dalla Commissione, è stato sollecitato a realizzare un sistema di monitoraggio continuo sulle emissioni elettromagnetiche dell’impianto di comunicazione satellitare della Marina Militare a Niscemi

«Dobbiamo avere la garanzia che l’impatto sia sempre nei limiti di legge e non abbia conseguenze sulla salute di chi vi lavora e di quanti vivono dei dintorni, né sull’ambiente», ha detto Scanu. «Questa attività di sorveglianza e controllo – ha aggiunto – può essere fatta esclusivamente dalle autorità italiane e quindi dall’Arpa per conto … Leggi il seguito

CONDANNATO IL MINISTERO PER CONDOTTA OMISSIVA

Salvatore Vacca, fante del 151° reggimento della Brigata Sassari, morì a 23 anni, nel settembre 1999, per una leucemia dovuta agli effetti dell’uranio impoverito. A distanza di oltre 16 anni l a Corte d’Appello di Roma, ha dato ora ragione alla battaglia della «madre coraggio» Giuseppina, condannando il ministero della Difesa per omicidio colposo. E nella sentenza, pubblicata ieri, ha messo la parola fine su ciò che è sempre stato negato. «La pericolosità delle sostanze prescinde dalla concentrazione» dell’uranio impoverito delle armi. Il ragazzo venne esposto senza «alcuna adeguata informazione sulla pericolosità e sulle precauzioni da adottare». Secondo i giudici, inoltre, «vi è compatibilità tra il caso ed i riferimenti provenienti dalla letteratura scientifica» nonché «esistenza di collegamento causale tra zona operativa ed insorgenza della malattia». Secondo la sentenza, oltre all’indennizzo già ricevuto, le vittime o i loro familiari hanno diritto anche al risarcimento dei danni subiti. Per Salvatore Vacca è stato calcolato intorno a 1,8 milioni di euro.

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La justicia obliga a Italia a reconocer los efectos del uranio empobrecido

Eludir responsabilidades El abogado de L’Osservatorio Militare, Angelo Fiore Tartaglia, que ha llevado la mayor parte de las causas, afirma que las sentencias que los tribunales han dictado hasta el momento “han obligado al Estado a intervenir con medidas en el ámbito de la seguridad social que, sin embargo, no cubren todos los daños sufridos … Leggi il seguito

TEULADA A CALA ZAFFERANO MISSILI TRA GLI OMBRELLONI

A Cala Zafferano, dove sorge il Poligono militare Nato di Capo Teulada, in provincia di Cagliari, decine di bagnanti affollano la spiaggia dove sono abbandonati ordigni bellici inesplosi utilizzati nelle esercitazioni militari invernali. Razzi, proiettili da mortaio, bombe. Sulla spiaggia e sott’acqua. Un cartello avverte “zona militare, pericolo bombe inesplose”, ma la spiaggia è accessibile … Leggi il seguito