Comunicato 10 ottobre 2004

C’è da dire che una cosa l’abbiamo ottenuta: finalmente sono ben 62 le comunicazioni che il cocer ha fatto in questo mandato,…. non è poi proprio tutto da buttare e criticare quello che fa l’Osservatorio ormai da 4 anni.
L’Osservatorio però, oltre alle comunicazioni doverose sente il dovere di parlare anche di PROROGA DEL MANDATO DELLA RAPPRESENTANZA.
Il commento potrebbe riassumersi in un’unica osservazione: VERGOGNOSO!
Ma vediamo perché facendo un esame storico della Rappresentanza.
Negli ultimi mandati solo in un caso non è stata chiesta la proroga del mandato ma, addirittura, vi fu un immediato intervento dello Stato Maggiore per bloccare qualsiasi tentativo. Bene, quel mandato era l’ottavo, il mandato dello scandalo del commissariato (ricordate le magliette verdi per 2000 anni ma di taglia per bambini di 5 anni?), degli appalti alle mense e, soprattutto, dell’uranio impoverito. Fu il mandato durante il quale nacque l’Osservatorio, fu il mandato che s’insediava dopo il settimo che si prorogò fino a durare 5 anni. In quel mandato nessun delegato sognò di farsi impiegare all’estero, quel mandato fu l’unico ad andare all’estero per verificare le condizioni dei nostri colleghi (ricordate lo scandalo degli equipaggiamenti?). Poi, come in tutti i cambi di mandato (non è escluso l’8°) si avvicinano i camaleonti, promettono ferro e fuoco, grandi tecnici, superbi politici, immensi strateghi e, voilà, il dado è tratto, la poltrona (quella senza spilli sotto) è pronta, non lasciamola più. Ma ora è tempo di bilancio, il cocer è tornato nell’anonimato, è finalmente sotto controllo, tre delegati su 5 sono stati inviati in missione estere durante l’espletamento del mandato (anche se avrebbero dovuto fare ben altro), di mazzette per l’impiego e/o trasferimenti ne parlano solo i “rivoluzionari” non riconosciuti, Colonnelli arrestati non fanno testo, ed appalti a ditte che lasciano ordigni lungo la strada diventano tabù per tutti. IL RIALLINEAMENTO!!!!!, già, dimenticavo, il riallineamento, per questa vittoria meritano l’intervento di un Senatore per riprovare a prorogare il mandato. Il buon senso dei Politici, quelli seri, avrà di nuovo il sopravvento, già la volta scorsa all’unanimità la Commissione Difesa della Camera ha individuato e fermato lo scempio e l’offesa alla pubblica intelligenza. Tutto finito? Non c’è più niente da fare? manco a pensarci, gli amici sono tanti, noi delegati rappresentiamo il fior fiore dell’intelligenza militare: al Senato c’è l’amico. E’ vero, un Senatore, visto che non ha avuto “rotture” in sede riallineamento, contratto e quant’altro, ha pensato bene di riprovare a prorogare il mandato. Consentitemi però di fare pubblica ammenda sul Senatore in questione, tutti quelli che da Civitavecchia s’impegnarono per eleggere un “nostro” riferimento, con noi si sono sbagliati ma tanto, cari amici, il bello della democrazia è che vince chi riuscirà ad avere più consensi. Non avevamo un metro di valutazione, avremmo dovuto insospettirci solo per le origini politiche da cui proveniva, ci siamo sbagliati ma ormai, il tempo è vicino, insieme sapremo cosa fare quando “tornerà” fra noi. Dopo questo goffo tentativo tra i Senatori, la proroga dovrà ripassare alla Camera e lì, si spera, la coerenza prevarrà e si potrà evitare l’ennesima offesa alla dignità dei militari. L’Osservatorio invierà una serie di disquisizioni tecniche e giuridiche che non potranno essere ignorate poi, con la consapevolezza della grande sensibilità di politici che già una volta si sono impegnati in tal senso, siamo certi che il tutto rientrerà ma la cosa importante è la riflessione che noi tutti dobbiamo fare, rispondere da soli a semplici domande:
· Perché gli Stati Maggiori vogliono prorogare questo mandato mentre hanno fortemente ostacolato il precedente?
· Perché la riforma della Rappresentanza, urgente fino alla scadenza del mandato precedente, non è mai stata affrontata?
· Per quale motivo nessuna proposta in merito è stata fatta dall’attuale rappresentanza?
· Condivisibile o no, il mandato precedente aveva proposto una bozza di legge, perché è stata sostituita dalla bozza dei “Generali”?
Ci sarebbero altre domande da porci ma sarebbero inquietanti anche perché non si riesce a trovare una risposta. Il fatto è che tutto è affidato al senso etico d’ogni uno di noi ma, si sa, se l’etica fosse quantizzabile, tanti di noi non sarebbero militari. Niente di nuovo all’orizzonte dunque, ora si riaffacceranno altri potenziali eroi del nostro tempo che chiederanno appoggio agli uscenti per essere eletti dimostrando amicizia e rispetto per le idee, niente di tutto questo, esattamente come per il passato si cercherà di volare lì, sul nido del cuculo per cercare il modo più semplice per ottenere quelle poche lire in più che fanno di un uomo un ladro, di un idealista un traditore.
Non caschiamoci più!
Questa settimana ho voluto trattenermi su quest’argomento che è oggi all’ordine del giorno e non era preventivato. Forse me ne pentirò perché questi discorsi hanno un latente sapore di pura retorica. Non ho dimenticato gli impegni, la prossima settimana torneremo a parlare, in modo più modesto, dei nostri diritti, delle nostre sofferenze e, perché no, delle nostre tasse: può l’Amministrazione Militare non rispettare le sentenze di un Tribunale Amministrativo? Quanto spende la finanza pubblica in spese giudiziarie ed in opposizioni che aggiungono spese alle spese e discredito su discredito? La professionalità dell’Avvocatura dello Stato è proporzionata alle nuove esigenze ed i nuovi contesti in cui operano oggi i militari? Seguite attentamente i vari programmi di satira della prossima settimana, vi sembrerà incredibile altre cose che abbiamo scoperto, altri fatti da rendere noti, speriamo che, così come per le comunicazioni settimanali, qualcuno ci segua con il comune intento di dare dignità al personale, giustizia ai mobbizzati insomma, di riconsegnare le Forze Armate a quel grande Paese che è l’Italia.
Dal 15 ottobre si apre l’adesione all’Osservatorio, il contributo è stato fissato in 15 euro annuali per nucleo familiare, entro il prossimo novembre, il sito www.osservatoriomilitare.it avrà una nuova veste e, per consultare il suo interno, sarà obbligatoria una password che sarà inviata subito dopo l’avvenuta adesione. Ringraziamo ancora una volta i tantissimi che si sono collegati al sito. Sappiamo delle difficoltà che sta avendo il personale nel prendere visione delle sentenze ottenute dal legale dell’Osservatorio in merito al diritto di critica (Tribunale Militare di Padova settembre 04) ed al famigerato reato d’istigazione alla disobbedienza (Tribunale di Torino anno 2000 sentenza riferita al processo al delegato cocer Leggiero per istigazione alla rivolta). Queste due sentenze consegnerebbero al cocer un gran potere contrattuale ed efficace azione sindacale, ma, a quanto sembra, l’obiettivo primario è la proroga del mandato. Sul sito www.osservatoriomilitare.it troverete anche il provvedimento di legge in cui, con una misera manovra è stata inserita la proroga del mandato.
Roma 10 ottobre ’04

L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico LEGGIERO

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