Comunicato 19 ottobre 2003

Come avrete certamente notato da un po’ di tempo non arrivano più comunicazioni settimanali.
L’inconveniente è stato dovuto al fatto che negli ultimi tempi al normale impegno profuso in fatto di studi di problematiche, e tutela del personale, si è aggiunto lo studio della finanziaria per la parte relativa alle Forze Armate, l’esame del “Decretone” con il relativo emendamento per la vendita del patrimonio abitativo della Difesa e gli sviluppi del caso uranio impoverito.
Voglio iniziare proprio dal caso uranio ma, più che raccontare gli avvenimenti (gli articoli sono tutti pubblicati sul sito www.osservatoriomilitare.it sul link rassegna stampa) voglio approfittare per ringraziare tutti coloro che ci stanno aiutando in questa estenuante battaglia che ci vede contrapposti ad un muro di gomma difficilissimo da abbattere.
A Marco PAOLINI ed Andrea PURGATORI, va il nostro grazie per la sensibilità dimostrata e lo sforzo compiuto per realizzare il monologo che andrà in onda martedì 21 prossimo alle ore 20:50 su RAI 3 prima della trasmissione “REPORT”.
Altri amici giornalisti ed Onorevoli ci stanno aiutando in questi giorni ma rimandiamo a dopo i pubblici ringraziamenti per consentir loro di ultimare con la dovuta serenità i lavori in corso d’opera per i quali vi giungeranno le informazioni a tempo debito.
A proposito dei lavori in corso d’opera, una commissione composta da una rappresentanza dell’Osservatorio, l’Onorevole Ballaman, il Centro Ricerca dell’Università di Modena, una troppe della RAI e vari giornalisti, si recheranno negli ospedali di Bosnia, in particolare nei reparti di oncologia e pediatria a confrontare le risultanze degli studi effettuati sui reduci dai Balcani con le patologie sviluppatesi tra la popolazione civile.
La missione avrà inizio il 24 ottobre prossimo e terminerà il 26.
Ci inorgoglisce lo sprono ricevuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla qualità ed innovazione degli studi commissionati dall’Osservatorio all’Università di Modena nel quadro dello sviluppo di un progetto europeo di studio delle nanopatologie che vede coinvolti l’Italia, la Francia, l’Inghilterra e la Germania.
Al nuovo quadro che man mano si va e definire sulla questione uranio manca ancora l’azione della Magistratura che, ne siamo certi, sarà puntuale nonostante gli alti interessi che sono coinvolti nel caso.
Abbiamo appreso della nuova direttiva emanata dalla Difesa in merito al diritto associativo, nel condividere pienamente il divieto alla sindacalizzazione del personale militare, riteniamo piuttosto goffo e ridicolo il tentativo di incutere timore tra il personale per evitare il grande consenso che organizzazioni di studio ed analisi stanno avendo nel settore.
In merito a questa nuova direttiva sono in corso numerosissime interrogazioni parlamentari provenienti da ogni settore della politica.
A nostro modesto parere, riteniamo che una direttiva così emanata (la trovate pubblicata sul sito www.osservatoriomilitare.it) non può essere frutto di un Ministro che oltre ad essere un politico d’esperienza si esprime ottimamente oltre che in Inglese anche in Italiano.
Le pubbliche affermazioni di alcuni membri della commissione Mandelli, non fanno altro che confermare le teorie dell’Osservatorio ridimensionando le dichiarazioni di tanti politici (vedi On. Giovanardi) che così vengono naturalmente collocate nella dialettica ed interesse politico che le ha prodotte.
L’esame della Finanziaria è stato lungo ma non complesso, lungo perché siamo stati costretti a visionarlo tutto per trovare le voci che avrebbero potuto interessare l’intero comparto difesa, semplice perché non essendoci fondi stanziati per gli obiettivi preannunciati non ci possono essere ne studi ne analisi.
Proprio così, in finanziaria non si riscontrano, ad oggi, stanziamenti che possono far pensare ad un riordino dei non direttivi e ad un dignitoso incremento delle aliquote parametrali.
Considerando l’incremento degli impegni internazionali, il costante stanziamento per il comparto, si può quantificare un taglio di spesa per la difesa di quasi un punto percentuale senza neanche considerare l’aumento di spese in manutenzione, adeguamento e ristrutturazione dei mezzi impiegati nell’anno appena trascorso.
E’ anche vero che, in considerazione delle ultime dichiarazioni apparse sulla stampa (intervista Ministro Gasparri, pubblicata sul sito) e dell’iter che spetta alla legge finanziaria prima della definitiva approvazione, non è possibile considerare chiuso il capitolo.
La vendita degli alloggi demaniali procede, un emendamento inserito nel così detto decretone all’articolo 27 (pubblicato sul sito) fa ridecollare un provvedimento fermato in aula a luglio scorso.
Non possiamo esimerci dal commentare negativamente l’emendamento che, se da una parte fa riprendere la vendita degli alloggi, da una parte favorisce all’acquisto solo coloro che sono sine titulo penalizzando, ancora una volta, il personale in servizio al quale viene tolta la possibilità di acquistare.
Anche sull’argomento non può essere scritta la parola fine, solo all’approvazione del provvedimento (A.S. 2518 pubblicato sul sito) potremo trarre le opportuno deduzioni.

Roma 19 ottobre 2003

L’OSSERVATORIO
Il Resp. Del Comparto Difesa
Domenico Leggiero

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