Comunicato 23 giugno 2003

· IMPORTANTE: DA DIVERSE ZONE D’ITALIA VENGONO SEGNALATE ALL’OSSERVATORIO PRESUNTE PUBBLICAZIONI DI SENTENZE RIFERITE AL PENSIONAMENTO DEL ’97. RITENIAMO PERCIO’ IMPORTANTE PUBBLICARE LE SENTENZE OTTENUTE IN MERITO DAL LEGALE DELL’OSSERVATORIO (WWW.OSSERVATORIOMILITARE.IT) INVITANDO TUTTI A FARE LO STESSO IN MODO DA OFFRIRE UN MIGLIOR SERVIZIO E TUTELARE AL MEGLIO GLI ADERENTI AL CENTRO STUDI. ALLO STESSO MODO INVITIAMO COLORO CHE INTENDONO RICORRERE AL MANCATO COLLOCAMENTO IN CONGEDO, DI VERIFICARE LE SENTENZE, PRENDERNE VISIONE E VERIFICARE LA PROPRIA SITUAZIONE PER EVITARE SPESE INUTILI E VANE SPERANZE.

· RIPOSI COMPENSATIVI ED INDENNITA’ DI TRASFERIMENTO: Le richieste possono essere effettuate direttamente alla sezione legale oppure al responsabile di Forza Armata e/o al referente dell’Osservatorio presente in Caserma.

· PENALIZZAZIONI: In merito si precisa che nel caso specifico possono essere previsti risarcimenti per oltre i cinque anni. In ogni caso, in considerazione delle numerose richieste, verranno comunicati entro breve i nominativi di riferimento sul territorio ai quali è possibile rivolgersi per l’argomento in oggetto.

· BLOCCO DEI PENSIONAMENTI CON DDL N°375 DEL 1997: anche a coloro che incapparono nel blocco del pensionamento dovuto al ddl in titolo, sono state applicate le penalizzazioni. Per coloro che furono bloccati nel ’97, si aprirono le finestre d’uscita con decreto ministeriale del 30 marzo 1998; anche questi possono adire a giustizia.

· R.I.A.: Dalla prossima settimana, sul link del sito dell’Osservatorio dedicato alle sentenze, saranno pubblicate le prime sentenze ottenute in materia.

· COOPERATIVE: le cooperative che stanno nascendo in seno all’Osservatorio, nulla hanno a che fare con la vendita del patrimonio abitativo della Difesa. Per richiedere informazioni in merito all’ingresso in cooperativa nella zona di Roma e Civitavecchia, è possibile inviare una mail direttamente alla sezione “società civile” che, entro il mese inizierà una serie di pubblicazioni in materia. Le agevolazioni, ovviamente previste per gli iscritti all’Osservatorio, verranno fornite in sede all’atto della sottoscrizione delle quote per le cooperative in questione.

PER TUTTI I CHIARIMENTI DELLE MATERIE SOPRA RIP0RTATE, SUL SITO WWW.OSSERVATORIOMILITARE.IT TROVERETE TUTTE LE INFORMAZIONI.

COMUNICAZIONI SETTIMANALI

ALLOGGI: IL DECRETO DIVENTA LEGGE.
Lo scorso giovedì 19 giugno, il Senato ha approvato il disegno di legge 2248 (ex ddl. 102) in merito alla cartolarizzazione degli alloggi militari.
La trasformazione in legge del decreto procede nel migliore dei modi anche se è stato approvato un emendamento (presentato da Nieddu ed altri) che, in riferimento agli alloggi posti sulle recinzioni delle strutture, anche se non inficiano nell’operatività della Caserma, questi dovranno essere individuati e segnalati dalla Difesa. Evidentemente, in considerazione di come la Difesa abbia fatto fino ad oggi un ostruzionismo estenuante, è probabile che queste segnalazioni non arriveranno mai. Sul sito www.osservatoriomilitare.it , in prima pagina, troverete tutta la discussione che si è svolta al Senato e che, da martedì prossimo, si trasferirà alla Camera. Ci si aspettava un emendamento unico della maggioranza che non è arrivato per la mancata firma del Ministro della Difesa attento e sensibile alla politica dei Generali.
In considerazione di come il provvedimento è passato al Senato, non dovrebbero esserci sorprese alla Camera.
Visto l’interesse suscitato in merito alla costituzione di cooperative con personale Militare e di Polizia (compreso Polizia Municipale, Guardie Giurate, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato) il direttivo dell’Osservatorio ha deliberato una serie d’informative che saranno pubblicate sul sito su link specifico a cura del comparto Società Civile.

RIORDINO RIALLINEAMENTO E PARAMETRI: i presunti ripensamenti in merito alla tragedia dei parametri non stanno trovando riscontro nella realtà anche se, nonostante gli atti prodotti fino ad ora, l’unico impedimento possibile potrebbe essere la mancata firma del Presidente della Repubblica.
Intanto proseguono le astensioni dal rancio che, in particolar modo in Sardegna, hanno raggiunto punte dell’80% con un perdurare della situazione che mai si era registrato negli ultimi anni.
L’unica armonizzazione raggiunta fino ad ora (non poteva essere altrimenti) riguarda solo gli Ufficiali mentre, per i Sottufficiali, è ancora un’utopia così come il riordino che, se si concretizzerà così come supposto dai vari disegni di legge che giacciono in commissione, sarà l’ennesima ma questa volta irrimediabile beffa per la categoria.

CASO URANIO IMPOVERITO: “QUANDO LA MENZOGNA E’ PUBBLICIZZATA, LA VERITA’ DIVENTA SCOMODA…”. Domani, con un comunicato stampa dell’Osservatorio, inizierà un periodo di pubblicazioni di documenti, atti e dichiarazioni ufficiali e/o ufficiose che porteranno ad un chiarimento della situazione che, sotto certi aspetti, risulterà sconcertante e porrà sul tavolo fatti, nomi e circostanze che, questa volta, non potranno lasciare indifferenti neanche i giudici militari.
L’Osservatorio “osserva” ed analizza anche l’ultimo fenomeno che, tanto per cambiare sta passando nel silenzio dell’informazione di massa: lo smaltimento dei rifiuti nucleari.
Per questo ultimo aspetto il direttivo tutto ringrazia i numerosi amici della Sardegna che ci aiutano nella battaglia e non solo perché i rifiuti dovevano finire proprio in Sardegna ma perché la Regione è quella che più di tutti sta pagando (in vite umane) il prezzo più alto di una pace che tarda ad arrivare.
Dalla prossima settimana, sul sito dell’Osservatorio troverete il testo integrale dell’intervista rilasciata dall’addetto stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa Salvatore CICU in merito alla vicenda Uranio Impoverito ed altro. Purtroppo i numerosi impegni del Sottosegretario, costringono a prendere atto delle dichiarazioni degli addetti stampa (forse perché possono essere ritrattate in qualsiasi momento).
Alla vigilia di un momento delicato della vicenda Uranio ci sentiamo il dovere di ringraziare i politici che ci sono stati vicini e chi hanno consentito di raccogliere tutte le informazioni che (salvo segretazione processuale) saranno pubblicate dalla fine del mese prossimo in poi.
Si ringraziano gli Onorevoli: BALLAMAN, OSTILLIO, DEL MASTRO DELLE VEDOVE, PECORARO SCANIO, GIULIETTI.
Padre BENJAMIN, la CRHRAD di Parigi, la Royal Society di Londra e l’Institute of Nuclear Sciences di Belgrado e l’Accademia degli scienziati nucleari d’America.
Una citazione specifica merita l’Università di Modena e Reggio Emilia che, attraverso il progetto europeo di Nanopatologia diretto dalla Dottoressa Maria Antonietta GATTI ci ha consentito di verificare e provare la tesi depositata al Tribunale Amministrativo del Lazio dal legale dell’Osservatorio Avv. Angelo Fiore TARTAGLIA, al quale va la stima ed il ringraziamento, oltre che del direttivo, dei parenti delle vittime e dei ragazzi ancora ammalati.
Tra qualche giorno potrà essere compreso anche il perché di questo ampio spazio dedicato alla caso uranio, speriamo di contribuire oltre che al risarcimento (semmai potrà esserci) delle vittime ad un’operazione di “bonifica” questa volta non di ordigni (forse sono pericolosi) ma di uomini che hanno abusato dell’onestà e dell’attaccamento al dovere di migliaia di ragazzi che giornalmente operano nel mondo per esaltare quel valore della pace che da molti non viene più recepito.
La vera battaglia per la pace è quella che svolgono migliaia di nostri colleghi in giro per il mondo, peccato però che in Patria, non riusciamo neanche più a parlare del costo che questo comporta.

MISSIONI ALL’ESTERO: l’Osservatorio ha accettato con onore l’incarico avuto dai numerosi colleghi che, opponendosi all’invio in missione all’estero, hanno subito denunce alla Procura Militare.
L’Osservatorio reputa necessario ed indispensabile un provvedimento di legge che destini definitivamente ad altri lidi le Procure Militari utilizzando strutture ed uomini per questioni d’interesse nazionale e non di controllo di potere interno all’istituzione militare.
L’Osservatorio porrà la questione al centro della discussione avviando le azioni necessarie previste al fine di analizzare e sviluppare il problema.
A questo sarà affiancata un’opera d’informazione pubblica che sarà costante e capillare utilizzando anche pubblicazioni locali per non subire il silenzio degli organi d’informazione.
Le motivazioni del rifiuto alla partecipazione alla missione saranno esaminate e studiate al fine di tutelare l’interesse di chi, constatando l’inefficienza e la superficialità di talune decisioni, ritiene di salvaguardare l’interesse della propria famiglia.

Roma 23 giugno ‘03

L’OSSERVATORIO

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