Comunicato 31 gennaio 2004

E’ doveroso iniziare le comunicazioni di questa settimana con un pensiero a Valery MELIS, che combatte con la morte in un ospedale di Cagliari, non ha potuto sottoporsi all’ennesimo intervento chirurgico perché non in condizione di sostenere le spese.
A Valery vanno gli auguri del Presidente dell’Osservatorio e del direttivo tutto che, in un comunicato stampa, ha chiesto l’intervento diretto del Capo dello Stato in qualità di Comandante Supremo delle Forze Armate.
Ad oggi ancora nessuna risposta dalla Commissione Difesa della Camera alla quale è stato chiesto un incontro, si ha la netta sensazione che servirà un’azione di mobilitazione per mostrare la documentazione acquisita dagli Stati Uniti che, comprendendo l’azione dell’Osservatorio, ha consegnato un video e dei documenti in grado di provare la sottovalutazione del problema uranio impoverito da parte dell’Italia.
Altra doverosa informazione riguarda la richiesta di sottoscrizione inviata alle Commissioni Difesa di Camera e senato per aiutare i malati a curarsi, a tutto il 31 gennaio non è pervenuto alcun versamento per il sostegno alla causa.
Questa settimana importantissima sentenza ottenuta dall’Avvocato dell’Osservatorio Angelo Fiore Tartaglia, la troverete pubblicata in prima pagina sul sito www.osservatoriomilitare.it, tratta la sospensione del recupero delle somme agli Avieri Capo dell’Aeronautica Militare già elargite per il riconoscimento ottenuto in giudizio (sempre del legale dell’Osservatorio) dell’ex legge 100 per il trasferimento nella sede di servizio.
Aspetto delicato ed importante che vede l’impegno del legale non solo per ottenere ciò che spetta, ma anche per contrastare la poderosa forza dell’Amministrazione che evita di soggiacere anche a sentenze emesse dalla Magistratura.
Prima di proseguire con gli argomenti lasciati in sospeso la scorsa settimana lasciatemi però fare una precisazione, come avevamo detto il mese di gennaio, avrebbe portato in busta paga la somma di circa 800€ lordi derivanti dagli anticipi della parametrazione e dal mese di febbraio un aumento medio di circa 350€ lorde per il riconoscimento dell’assegno funzionale.
Molti colleghi si sono lamentati perché, a loro giudizio, il personale dell’Arma dei Carabinieri avrebbe percepito somme ben più elevate.
In effetti questo è vero ma solo perché l’Arma ha sottovalutato le conseguenze che puntualmente si sono verificate, di un arretrato particolarmente consistente (parametrazione ed assegno funzionale insieme) che hanno portato in busta un incremento di oltre 1000€, ma che saranno tassate in modo diverso e maggiore degli arretrati che sono stati riconosciuti al personale delle altre Amministrazioni in tempi diversi.
Ricordo altresì che l’importo di 350€ per l’assegno funzionale è un importo medio calcolato tra il minimo (150€) ed il massimo (580€) raggiungibili dai criteri del Decreto.
Come ben ricordate, qualche comunicazione fa avevamo fatto riferimento ai ritardi dei giudizi della Magistratura italiana.
Non tutti sanno che ogni procedimento che si porta a compimento oltre il sesto anno dall’avvio del procedimento, può essere impugnato dinanzi alla Corte Europea di Giustizia che, come dimostrano le sentenze, condanna lo Stato al risarcimento di circa 10.000€ a chi ricorrerà.
In questo caso non importa se la sentenza è d’assoluzione o di colpevolezza, il fatto stesso che arriva in via definitiva oltre i sei anni dall’avvio, dà diritto al risarcimento.
Come si può ben dedurre sono centinaia i colleghi che si trovano in queste condizioni ma, ancora una volta, ricordando la natura di centro studi dell’Osservatorio e non di patronato e/o addirittura sindacato (come definito da qualche Amministrazione), le informazioni tecniche e procedurali per l’avvio del procedimento possono essere richieste inviando una mail alla sezione legale dell’Osservatorio oppure rivolgendosi direttamente al legale dell’Osservatorio alla casella mail tartaglia.fiore@inwind.it.
Sempre sul sito www.osservatoriomilitare.it troverete altre importanti novità riguardanti sentenze, atti e studi pubblicati nei relativi link.
Ringraziamo per i numerosi contatti che hanno portato il sito dell’Osservatorio ai massimi livelli di consultazione da quando il Centro Studi ha iniziato a funzionare, una crescita lenta e costante che merita di essere ricordata ed il merito e tutto Vostro se si può parlare di successo.
Grazie per l’attenzione, arrivederci alla prossima volta.

Roma 31 gennaio 2004

L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dott. Domenico LEGGIERO

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