Comunicato 31 ottobre 2004

Siamo all’ultima comunicazione per il mese di ottobre ed all’ultima comunicazione trasmessa in modo integrale prima di riservare l’accesso al sito solo agli aderenti all’Osservatorio. Il sito www.osservatoriomilitare.it sarà visibile a tutti coloro che si collegheranno solo nei titoli della prima pagina, per accedere agli approfondimenti, al forum, alla pubblicazione ed ai commenti del legale, alle pubblicazioni delle disposizioni e ad ogni altra notizia ed approfondimento, sarà necessaria una password che, abbinata al proprio nominativo, permetterà l’accesso e la navigazione in tutto il sito. La password che riceveranno gli aderenti sarà modificata in tempi e termini variabili, in modo automatico e comunicata on line agli aderenti. Questa operazione si rende necessaria per vari motivi, primo tra tutti l’interesse di tutti i colleghi che, a seguito di notizie pubblicate in esclusiva sul sito, si sono visti arrivare inviti a ricorsi e/o azioni di carattere legale ben lontane dalle azioni a titolo di studio, che produce l’Osservatorio. Anche le ultime affermazioni del Sottosegretario Cicu che risponde ad una interrogazione posta dall’On. Deiana, scaturiscono da una parzialità d’informazione che, sapientemente utilizzata (nel gioco delle parti) dalla Difesa, presenta l’Osservatorio come una struttura sindacale. Ovviamente così non è, anzi, l’Osservatorio è storicamente contro la sindacalizzazione delle Forze Armate ma, nello spirito della sentenza della Corte Costituzionale in merito, cerca di affrontare e studiare una forma ed un sistema di tutela che, in queste condizioni, non è assicurato ne dall’Amministrazione, ne da una Rappresentanza che, focalizzando l‘attenzione solo sugli utili personali, “svende” il contratto e tutte le pendenze amministrative in atto al solo scopo di ottenere una proroga di mandato. Lo avevamo detto già la scorsa settimana che la proroga sarebbe stata concessa, essa è il frutto di una debolezza politica associata ad una ottima azione del Sottosegretario Saporito che, pur di portare a termine la firma del contratto (senza problemi) ha messo sul piatto la riforma della Rappresentanza. Non bisogna contestare la politica, bisogna essere rispettosi ed attenti al gioco delle parti, se si fossero invertiti i ruoli, tutti avrebbero condotto il gioco proprio come è stato condotto fino ad ora sia dalla Rappresentanza, sia dalla Parte politica e, soprattutto, dai Vertici della Difesa che hanno saputo mascherare alla grande, con l’ausilio della Rappresentanza, uno tra i momenti più difficili degli ultimi 10 anni. Nel frattempo, tra una proroga ed una richiesta di missioni all’estero, tra sindacati che “scopiazzano” le attività dell’Osservatorio ed una Rappresentanza particolarmente attenta agli stati d’animo dei Vertici cercando di prevenire ogni loro desiderio, l’ennesima azione legale condotta dal legale dell’Osservatorio a seguito delle segnalazioni che già da 5 anni provenivano dalla base, è arrivata l’ennesima sentenza sul calcolo delle indennità: è sbagliato il modo in cui l’amministrazione calcola gli aumenti biennali delle indennità utilizzando come base di calcolo il 100% della base e non (come dovrebbe) l’indennità percepita al momento. Per i reparti operativi si tratta di somme consistenti da recriminare, per tutto l’altro personale dipende dagli anni di servizio prestati nei vari reparti operativi. Riflettiamo un attimo: da qualche mese siamo passati a piangerci addosso ora per un riallineamento che non arrivava e poi per un riallineamento che ha causato altri danni e speculazioni. Tutto questo ci fa perdere di vista un punto importante: se pretendessimo tutto quel che l’Amministrazione non ci riconosce ma che ci spetta, sicuramente le alchimie contrattuali o i riallineamenti tanto sudati o gli improbabili riordini, ci farebbero soffrire molto meno. Da qui la riflessione: è possibile che da qualche anno a questa parte l’unico mezzo per ottenere quel che ci spetta è necessario rivolgersi alla Magistratura? La risposta, purtroppo, è si! Questo accade semplicemente perché la classe dirigente ha mostrato granvi difficoltà a gestire una struttura, quella dell’intera Difesa, che, d’improvviso, ha dovuto cambiare e riadattarsi ad un nuovo modo di essere, a nuovi compiti, a nuove funzioni, ad un nuovo scacchiere operativo particolarmente difficile da affrontare da strutture “vecchie” quali proprio quella della Difesa.
Come avete notato stiamo seguendo la scala degli argomenti preannunciata nelle comunicazioni del 16 ottobre scorso.
A questo punto non ci resta latro che ricordarvi della quota di adesione che è passata a 15 euro dal 15/10 e resta valida per l’intero anno solare.
Permetteteci anche un piccolo aggiornamento sul caso uranio impoverito: il Partito dei militari è al massimo dello sforzo per rallentare la costituzione della Commissione, la sceneggiata prodotta in sede di Work Shop Uranio tenutasi la scorsa settimana a Roma, dal Generale Angioni (anche deputato) ha fatto intenerire gli spettatori ed indignare i relatori, in compenso i vari pranzi e rinfreschi tenuti a cura della Difesa non hanno modificato i giudizi dei relatori. Il blocco degli alimenti provenienti dai Balcani disposti dal Ministro Sirchia, evidenzia che, per risolvere il caso uranio impoverito, c’è bisogno di politici corretti e professionisti di altissima levatura morale ed elevato senso civico, ringraziamo l’attenzione che ci ha riservato il Ministro Sirchia, siamo fiduciosi che il provvedimento disposto eviterà altre tragedie, siamo certi che la “forza” del partito dei militari al comando di Angioni & c. resterà sconfitto dalla lealtà con cui la Magistratura sta affrontando il caso Uranio e la sensibilità di Ministri e politici che mai si lasceranno condizionare dalla perversione del potere militare.
Grazie per l’attenzione che ci avete riservato ed arrivederci alla prossima settimana.

Roma 31 ottobre ’04
L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa

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