Comunicato 7 marzo 2003

NUOVA SENTENZA DELLA CORTE DEI CONTI DI TORINO: CHI AVEVA 20 CONTRIBUTIVI NEL ’92 POTEVA ESSERE POSTO IN CONGEDO! Dettagli sul sito www.osservatoriomilitare.it prima pagina rassegna stampa, in attesa del commento del legale Avv. Tartaglia.
Le richieste d’informazioni possono pervenire inviando una mail attraverso il sito indirizzata alla sezione legale.
Favorevoli altre sentenze in merito al riconoscimento della legge 100 al personale impiegato nelle missioni internazionali con l’Amministrazione condannata oltre al pagamento delle spettanze anche alle spese processuali.
I numeri d’iscrizione dei nuovi iscritti saranno comunicati nel mese di aprile.
Fino ad aprile, per accedere alle agevolazioni previste per gli aderenti all’osservatorio, comunicare la data ed il numero del versamento della quota di adesione.
Dal prossimo giovedì troverete sul sito anche una proposta di legge per la detrazione di spesa dei costi di aggiornamento per il personale.

COMUNICAZIONI SETTIMANALI

La più importante è senza dubbio questa nuova quanto attesa sentenza sul diritto alla pensione per i numerosissimi colleghi ai quali fu negato il diritto qualche anno fa.
Anche la Corte dei Conti di Torino (dopo quella di Aosta) ha avvalorato la tesi dell’Avvocato TARTAGLIA secondo la quale chi, al 31/12/’92, aveva maturato 20 anni di servizio “contributivo” poteva essere posto in congedo.
E’ giusto precisare che, queste sentenze, sono riferite a coloro i quali avevano presentato richiesta di collocamento in congedo e gli venne respinta.
In effetti migliaia di colleghi, a seguito dei rigetti dell’Amministrazione delle domande presentate, non consegnarono proprio la domanda perché, in molti casi, neanche gli veniva ritirata.
La tesi però avanzata dal legale dell’Osservatorio (in settimana sarà pubblicato sul sito una sua relazione) riguarda anche coloro ai quali non fu consentito di presentare la domanda.
In effetti, dai regolamenti in vigore, la richiesta di accesso al pensionamento, non è previsto farla esclusivamente in forma scritta, pertanto, anche i colleghi che, pur avendo all’epoca maturato i requisiti riescono a provare di aver manifestato la volontà al collocamento in congedo, possono ricorrere.
Le continue e positive sentenze ottenute in tal senso dall’Osservatorio evidenziano la necessità di affrontare con urgenza e competenza la materia pensionistica trattata con superficialità e non conoscenza del mondo militare da parte degli organi preposti.

REDUCI DAI BALCANI

Nel rispetto dei procedimenti previsti a seguito dei ricorsi amministrativi presentati dal legale dell’Osservatorio che assiste i famigliari delle vittime ed i reduci affetti da patologie, l’Osservatorio andrà avanti con la pubblicazione di parte della documentazione al fine di dare all’opinione pubblica un aggiornamento della situazione attuale fornendo tutte le informazioni tenute fino ad ora riservate con la speranza che senso istituzionale e sensibilità politica avessero prevalso sulla necessità di coprire fatti e persone direttamente implicati nella vicenda e magari ora impegnati in incarichi di Governo.
Siamo certi che la Magistratura farà il suo corso nel rispetto della giustizia e dei minimi di garanzia previsti per i militari.
La settimana prossima, sarà una settimana importantissima per la vicenda che vedrà l’Osservatorio al centro del dibattito politico sociale per arrivare ad una veloce e rispettosa soluzione del caso.
Da circa un anno e mezzo, le richieste d’incontro formulate dall’Osservatorio al Sottosegretario con delega On. CICU, al Ministro della Difesa On. MARTINO ed allo stesso Presidente del consiglio On. BERLUSCONI sono andate disattese, pertanto, in considerazione anche dell’indifferenza dei principali referenti istituzionali, ci sentiamo in dovere di dare informazione e aggiornamento sul caso in questione.
Sin dalla pubblicazione della terza ed ultima “farsa” Mandelli niente è stato fatto per continuare il monitoraggio e l’assistenza ai malati oppure ai potenziali ragazzi a rischio che, se anche oggi in congedo, quando in servizio hanno operato in zone a rischio.
La difesa non ha neanche considerato le indicazioni del “professore” che chiedeva una continuazione del monitoraggio e degli esami per i militari rientrati e posti in congedo.
La Sanità militare (in stato d’agonia ormai da molti anni) non ha indicazioni in merito e le ASL di zona, dove alcuni ragazzi si sono rivolti, non hanno direttive a riguardo.
Pertanto, a tutt’oggi, nessuno (eccetto l’Osservatorio) è in condizione di sapere quanti altri ragazzi si sono ammalati o sono deceduti, quanti ulteriori casi sono in fase di osservazione, quante altre diagnosi “particolari” sono state riscontrate al personale proveniente dai Balcani, se sono state riconosciute le cause di servizio, quante giovani vedove sono ancora in attesa del sostentamento previsto, quanti figli aspettano di sapere perché non hanno più il padre.
A queste ed altre domande, l’Osservatorio risponderà pubblicamente con la presentazione dei casi e della documentazione che, se tenuta in debita considerazione, avrebbe potuto evitare o per lo meno ridimensionare, uno dei casi più “sporchi” degli anni che ha visto coinvolta l’Italia.
Sulla nota vicenda, è pervenuta all’Osservatorio la prima, unica e singola richiesta ufficiale a nome di un delegato COCER, nel corso della settimana lo stesso delegato sarà ospite con l’Osservatorio in alcune trasmissioni che hanno deciso di riaffrontare con approfondimento il problema.

VENDITA ALLOGGI DEMANIALI

La giustizia sta prevalendo sulle logiche lobbistiche che regolano la messa in vendita del patrimonio abitativo della difesa.
Il Consiglio di Stato è alla vigilia della pubblicazione del parere chiesto dalla difesa e sembra essere orientato a dare il via libera all’applicazione della 410 anche per la vendita del patrimonio abitativo della difesa (non poteva essere altrimenti).
Convinti, però, nel necessario rispetto delle leggi anche per la Difesa, l’Osservatorio, verso la fine della settimana, pubblicherà una schema di denuncia alla Corte dei Conti per supposto danno all’erario da parte dell’Amministrazione Difesa in merito alla gestione del patrimonio alloggiativi della difesa, tutti coloro (compreso i comitati già costituiti) possono scaricare lo schema, compilarlo secondo la propria condizione e spedirlo alla Corte dei Conti.
Anche gli sfratti tanto auspicati dal Presidente della Commissione Difesa sono stati scongiurati da una ulteriore sentenza ottenuta dal legale dell’Osservatorio.
Non ci resta altro che augurarci un rigurgito di onestà intellettuale da parte di alcuni politici e quindi un rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale.

ARMONIZZAZIONE NON DIRETTIVI

Continuano a pervenire proposte di emendamenti al disegno presentato. Dagli emendamenti che arrivano – che saranno selezionati (solo dal punto di vista tecnico) e pubblicati sul sito www.osservatoriomilitare.it – si evince una non soddisfazione del personale. Come avevamo preannunciato dalla fine della settimana sarà pubblicato anche un parere tecnico giuridico del legale dell’osservatorio in merito.
La stessa Rappresentanza risulta divisa sul tema.
E’ stato preannunnciato al direttivo e sarà pubblicato appena pervenuto, il parere di uno dei rappresentanti della categoria “B” che più si è battuto sulla questione forte anche dei precedenti mandati svolti egregiamente nonostante le critiche di qualcuno che, a quanto pare, ancora ha da capire che per essere un buon rappresentante, deve necessariamente essere rappresentativo.
Su questo aspetto torneremo la prossima settimana con la presentazione di atre proposte elaborante anche all’interno della stessa rappresentanza.

Roma 9 marzo ’02
L’OSSERVATORIO
Resp. FF.AA. Domenico Leggiero

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