Comunicato del 14 marzo 2005

Doveroso riprendere il dialogo interrotto con le scuse per le mancate comunicazioni di questi giorni dovute a due motivi: ripristino del computer a seguito di un guasto e rifacimento dell’intero sito dell’Osservatorio che entro la settimana prossima avrà una nuova veste grafica e dei servizi mirati che più avanti saranno illustrati.

Iniziamo col dire che sono stati tanti gli avvenimenti in questo periodo, la bocciatura del decreto di vendita degli alloggi è solo uno degli episodi.

Sulla prima pagina del sito www.osservatoriomilitare.it, già da tempo è pubblicato il parere della Corte dei Conti sul decreto che è ora in aggiornamento sia sulle unità in vendita e sia sui criteri di vendita.

Questo tema lo toccheremo la prossima settimana perché vi illustreremo anche i motivi per i quali potrebbe essere necessario un esposto alla Corte dei Conti per probabile danno all’erario sia per i ritardi con cui si sta procedendo alla vendita sia per i criteri adottati nella compilazione degli elenchi.

In effetti la Corte dei Conti è ormai divenuta garante delle spiacevoli situazioni create probabilmente per il troppo da fare a cui sono chiamate le Amministrazioni periferiche.

Infatti, proprio a seguito dell’esposto alla Corte dei Conti per il mancato pagamento del trascinamento dell’indennità di pronto intervento aereo, lo Stato Maggiore della Difesa ha diramato una circolare che troverete pubblicata sul sito.

Questa circolare, in alcuni casi ha risolto il problema (grazie alla professionalità di alcuni amministratori) ma, in altri casi, le ha addirittura complicate.

Il tutto per non attuare in modo chiaro ed inequivocabile il diritto all’autocertificazione.

Nulla di grave!

Siamo certi che ben presto il tutto sarà risolto con ulteriori chiarimenti alla direttiva in questione per evitare spiacevoli altri ritardi e quindi ulteriori richieste di interessi da parte del personale interessato.

Una brutta storia questa del pagamento del pronto intervento che si sarebbe potuta evitare dando spazio proprio alle proposte che vennero fatte dagli amministratori ma inspiegabilmente bloccate dagli Stati Maggiori.

In questo episodio qualcuno ha letto la volontà di non pagare da parte dell’Amministrazione non si sa bene per quale motivo, riteniamo invece che episodi del genere debbano solo far riflettere sulla necessità di snellire le procedure d’attuazione delle direttive amministrative con la conseguente chiarezza nelle direttive applicative che vengono inviate ai Reparti.

Certo, oltre ad un processo di snellimento dell’amministrazione sarebbe stato bello se qualcuno della Rappresentanza si fosse accorto di quanto stava accadendo.

Non è una polemica, sappiamo bene quali sono i grandi impegni attuali della rappresentanza ed il particolare momento che questa sta affrontando.

Infatti vi sarà a breve una modifica dell’organismo della rappresentanza a livello centrale che consentirà al Cocer di avere un altro Sottufficiale ed un altro Ufficiale in organico.

Non è il numero che bisognerebbe cambiare ma l’intera legge che ne regola l’esistenza che, ancora una volta, è rimasta prigioniera nelle maglie strette della politica che mal volentieri affronta i temi importanti delle Forze Armate.

Siamo anche certi che la nomina che avverrà per il Sottufficiale e l’Ufficiale designato non venga da questi rifiutata per consentire una manovra molto poco edificante non solo per la Rappresentanza ma anche per il personale rappresentato.

Infatti, se (per caso) il subentrante per la categoria Ufficiali dovesse per qualche personale motivo rinunciare alla nomina, si verificherebbe che il successivo (in ordine di risultati elettorali) sarebbe un Generale che (ed ecco il sospetto) prenderebbe anche il “comando” del Cocer Interforze.

Non che la cosa potesse interferire nelle ormai delineate scelte politiche della Rappresentanza, ma certo potrebbe avere un effetto devastante in fatto di ulteriore proroga del mandato (ci sarà sicuramente un’altra proroga), accellerazione della riforma del codice militare, ostruzionismo ad oltranza per la vendita degli alloggi, deciso e marcato passo indietro sulla riforma della rappresentanza, problemi organici a sfavore del riallineamento e quant’altro possa esserci ora all’esame della rappresentanza.

C’è da dire che, nonostante l’impegno di alcuni per approvare la riforma, non credo si possa arrivare ad attuare una riforma del Codice Militare che rappresenta un’offesa alle elementari regole del diritto ed una provocazione a tutta la classe politica ed al sistema giudiziario del nostro Paese.

E’ vero, diciamocelo senza false ipocrisie: ci saremmo aspettati un’attenzione diversa da questa Rappresentanza.

Sembrava ardua l’impresa di far ritornare nel dimenticatoio generale l’intero organismo eppure ci sono riusciti.

Non dobbiamo meravigliarci, era indispensabile, dopo il caso uranio, dopo le mazzette all’estero, dopo il caso dei 4 piloti eccetera, riportare nei ranghi un organismo, che a prescindere dalla legge che lo regola, è comunque espressione della capacità, serietà e buona fede dell’uomo che lo gestisce.

La prossima settimana, ancora una volta, affronteremo il tema della vendita degli alloggi, è uno dei temi più semplici per capire come il reale obiettivo possa essere mascherato dalla presunta mancanza di capacità ad agire nel vero interesse della base.

Avrete sicuramente saputo della Commissione d’inchiesta sul caso uranio, i lavori procedono e, vista la riservatezza ed il pericolo d’interferenze, non parleremo di questa indagine se non per l’aspetto più plateale della vicenda che vede ancora gravi mancanze da parte dell’Amministrazione nei confronti di alcuni militari malati.

Vi aggiorneremo anche sull’attività dei membri della commissione “signum” che, oltre ad “agganciare” e “sondare” politici vicini e sensibili al caso, tentano di “controllare” anche le giuste e comprensibili reazioni delle centinaia di ragazzi che stanno soffrendo offesi dall’atteggiamento d’indifferenza di qualcuno.

Il caso non è affatto chiuso e nuove sconvolgenti rivelazioni saranno fatte da militari malati.

Non volevo dilungarmi ma la velocità degli eventi che coinvolgono il nostro mondo è tale che quando si inizia a parlare si vorrebbero affrontare tutti gli argomenti ma è praticamente impossibile.

Oltre alla nuova veste il sito avrà dei servizi unici nel suo genere che rappresenteranno la svolta nella concezione di tutela in totale trasparenza.

Tutti coloro che si sono rivolti all’Osservatorio ed hanno avviato un’azione giudiziaria (amministrativa e/o penale), riceveranno dal legale dell’Osservatorio Avv. Tartaglia una lettera con le istruzioni che consentiranno una continua e costante informazione sullo stato della loro pratica senza l’ausilio di alcun intermediario, direttamente da casa loro.

Questo servizio, senza alcun dubbio, può essere definito “operazione trasparenza” ed i diretti interessati capiranno il perché.

L’importante è sapere che si può avere il controllo diretto della situazione ed evitare di essere vittime di ricorsi particolarmente “convenienti” dal punto di vista economico ma che poi si rivelano dei ricorsi gerarchici o dei ricorsi al Presidente che, molto spesso, visto le competenze, si risolvono in un nulla di fatto.

Non riteniamo di aver scoperto nulla di eclatante, in effetti è stato lo stesso legale che ci ha suggerito questa opportunità che rappresenta un punto di svolta nel “servizio” di tutela che un Centro Studio può dare anche ai margini del vero scopo evidenziato dallo statuto che è quello di studiare ed affrontare le problematiche di un mondo, quello militare, che cambia e si deve adeguare ad un momento storico particolarmente complesso, in continua evoluzione ed ormai già troppo distante dalla formazione culturale secondo la quale vengono formati i vertici.

L’adeguatezza degli uomini al comando è frutto di una preparazione adeguata e rispondente ai tempi, in effetti il tempo che viviamo nella professione del militare, viaggia con una velocità maggiore dei criteri di formazione dei vertici, ecco perché, il compito dell’Osservatorio, che molto spesso viene indicato solo come inquisitorio, è invece determinante ed indispensabile per migliorare e rendere snello ed efficiente il mondo con le stellette che in Italia deve ancora guadagnarsi realmente il rispetto di tutti.

Roma 14 marzo ’05

L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico Leggiero

Se ti è piaciuto condividilo!

Lascia un commento

3 × 1 =