Comunicato del 27 settembre 2004

A seguito delle sentenze pubblicate sul sito www.osservatoriomilitare.it ottenute dall’Avv. Tartaglia in merito al pensionamento, per chi aveva presentato domanda di pensionamento entro il 1997, ci segnalano numerose iniziative di ricorsi collettivi per personale delle FF.PP. e FF.AA. per accedere al pensionamento.
L’Osservatorio ritiene indispensabile precisare che l’esito positivo di quei ricorsi (Corte dei Conti di Aosta ed altre), ottenute dal legale dell’Osservatorio, sono riferite a personale che avevano a suo tempo presentato la domanda e non, come si vuol far credere a tutti.
Attenzione a “promozioni” di ricorsi collettivi a basso costo, servono a creare confusione, a far perdere di credibilità l’azione giudiziaria, incrementare lo scetticismo, insomma ad avere grandi fregature che, a ragion veduta, da anni allontanano il personale dalla volontà di adire giustizia per un torto realmente subito e, in larga parte, solo in modo soggettivo.
Tutti i ricorsi sono “legittimi”, pochi hanno reali fondamenta.
Come avete visto nonostante lo scetticismo che accompagnava l’iniziativa proposta dall’Osservatorio sul riconoscimento della legge 100 per tutto il personale rientrato da missioni estere le sentenze favorevoli ed in via definitiva hanno dato ragione a chi, da sempre, ha affrontato le questioni in via di principio e non a scopo di lucro.
Gli enormi problemi della categoria, le situazioni al limite della follia che, negli ultimi tempi attanagliano il personale, creano terreno fertile per creare confusione facendo finta di raccogliere rabbia sotto forma d’istanze.
In questo momento un nuovo allarme si registra tra gli organizzatori di ricorsi di massa: la corresponsione del trascinamento del pronto intervento.
I tempi per un ricorso al TAR, nel caso specifico senza presupposti d’urgenza, sono tali da prospettare un esame da parte del Tribunale Amministrativo sicuramente in un tempo maggiore di quello previsto per la soluzione in via ordinaria del problema.
Ad ogni buon conto, considerata l’enorme somma di danaro prevista che mai è stata corrisposta, lunedì 27 settembre l’Osservatorio presenterà un esposto alla Corte dei Conti alla quale si chiederà d’indagare su questi milioni d’euro mai corrisposti al personale.
L’esposto, oltre ad essere oggetto anche di varie interrogazioni parlamentari, sarà pubblicato sul sito e su alcuni giornali di tiratura nazionale.
Avete certamente notato che anche in questa comunicazione non è stato affrontato il caso uranio impoverito, non perché non ci siano novità, anzi, il fatto è che non riteniamo “igienico”, visto le frequentazioni del sito, anticipare informazioni delicate e determinanti per il regolare svolgimento del percorso giudiziario stabilito dall’Avvocato Tartaglia.
In compenso però proprio ieri è stato reso noto il lavoro svolto da oltre due anni da parte della commissione istituita il 30 maggio 2002 per monitorare il personale civile e militare rientrato dai Balcani e non avevamo dubbi sul risultato: “a due anni dall’istituzione, la commissione non ha prodotto alcun tipo di studio. Non è stata in condizione neanche di stabilire il numero dei civili impiegati, mentre per i militari, visto che per la Difesa il caso uranio non esiste, la stessa non ha provveduto a comunicare neanche il numero reale dei militari impiegati”.
Non riteniamo fare alcun commento se non quello di chiedere con urgenza alle autorità competenti, quanto è costato quest’enorme lavoro e per quanto tempo deve ancora proseguire visto l’enorme risultato ottenuto (sig!).
Per la prossima settimana, sono previsti interessantissimi commenti dell’Avvocato ad alcune importanti sentenze ottenute (legge 100 al ritorno dai Balcani, anticipo pensionamento, contributi previdenziali non versati dall’Amministrazione, maggiorazione indennità ecc).
Grazie per averci seguito.

L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dott. Domenico LEGGIERO

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