Comunicato 18 settembre 2004

Riprendiamo il costante contatto e le regolari comunicazioni dopo un lungo periodo si sosta (poi spiegherò il perché) e, comunque, non prima di ringraziarVi per aver fatto del sito www.osservatoriomilitare.it uno dei siti tecnici specifici più visitati.
E’ all’esame del Direttivo la possibilità di rendere possibile l’accesso al sito solo agli aderenti all’Osservatorio che riceveranno una parola chiave dopo la conferma dell’adesione per l’anno in corso.
Dopo il prossimo direttivo sarà comunicata la procedura da seguire.
Il lungo periodo trascorso senza comunicazioni, non è stato dovuto solo alle vacanze estive ma, soprattutto, ad una vera e propria “EMERGENZA GIUSTIZIA” nelle Forze Armate.
Trasferimenti illegittimi, punizioni al limite dell’umana fantasia, espulsioni mirate al mascheramento di problemi delicatissimi all’interno dell’Accademia, divieti di espressione del proprio pensiero, mancati pagamenti, ecc., potrei continuare per altri tre mesi, il tempo in cui, con l’ausilio dell’Avvocato Tartaglia, i Tribunali d’Italia hanno visto impegnato buona parte del personale dell’Osservatorio.
La tentazione di entrare nel merito delle vicende e forte ed a stento mi trattengo dal raccontare le vicende passate alle quali dedicheremo ampi spazi ed approfondimenti sul sito.
Non posso però fare a meno di parlare delle “magagne” in corso d’opera: militari che esprimono sulla stampa opinioni “socio-politiche” sono perseguibili con la consegna di rigore oppure, se l’autore dell’articolo si scopre essere un “rompiscatole” non si punisce lui direttamente ma i suoi amici.
Proprio così, avete capito bene, tra qualche giorno, su un rotocalco nazionale, proprio come è successo ieri (17 cm) sul numero di “Panorama Economy”, conoscerete tutti i risvolti di questa incredibile vicenda.
Anche la possibilità che possa esserci un meccanismo illegale per la partecipazione a missioni internazionali, è al vaglio della Magistratura pertanto non possiamo parlarne prima della chiusura delle indagini.
Nel contempo però tante mail sono pervenute ed normale che tanti di Voi riceveranno risposta con ritardo, è importante precisare che le risposte singole arriveranno solo a chi è in regola con l’adesione all’Osservatorio.
In questa prima comunicazione non vorrei entrare nel merito dei tantissimi problemi affrontati e risolti nel periodo trascorso.
Questa prima comunicazione serve solo a riprendere il contatto operativo e coordinare insieme a Voi una strategia d’operazione che ci porterà ad affrontare altri innumerevoli problemi del mondo militare.
Lasciatemi però ricordare che nel frattempo è sopraggiunta un’ulteriore sentenza positiva sul riconoscimento dell’indennità di trasferimento al rientro da missioni internazionali inferiori a 6 mesi, non tutti i trasferimenti sono “legittimi” e, cosa ancora più importante non tutti i trasferimenti devono intendersi come “ordini” da eseguire senza opposizione.
Non tutte le punizioni sono legittime e, soprattutto non tutte le punizioni sono “proporzionate” alla mancanza commessa.
Insomma, cari amici, le questioni affrontate sono tante e tantissime ancora sul tappeto ma, non mi stancherò mai di precisarlo, l’Osservatorio non è un’associazione che organizza ricorsi e/o battaglie giuridiche di massa, tutto è legittimo ma questo non rientra ne nello statuto dell’Osservatorio ne nello stille del Centro studi.
Le questioni vanno affrontate in modo specifico e soggettivo al fine di poterle sviluppare in ogni sua parte e riportare l’uomo al centro.
Nella maggior parte dei casi, i ricorsi collettivi racchiudono il concetto che noi tutti contestiamo: “essere numeri”.
Una battaglia è di giustizia vera quando è l’uomo che la chiede e se a chiederla è un uomo in uniforme, la battaglia diventa ancora più importante e di alto valore.
Se l’organizzazione militare non fosse “contaminata” da uomini senza coscienza, non ci sarebbe bisogno né di Avvocati né di Giudici.
così non è, ed allora il ecco motivo per cui esiste dell’Osservatorio.
Dalla prossima settimana entreremo nel merito dei problemi cui accennavo nella presente e vi ricordo che sin dalla prossima settimana, oltre alle sentenze già pubblicate sul sito www.osservatoriomilitare.it, troverete anche i commenti alle stesse del legale Avv. Tartaglia.

L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dott. Domenico LEGGIERO

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