Decreto Legislativo 23 Agosto 2006, n° 253, convertito in Legge 20 Ottobre 2006, n° 270

Decreto Legge 28 agosto 2006, n° 253, convertito in Legge 20 ottobre 2006, n° 270

NOTE

Si riporta il testo del D.L. n. 253 del 2006, nel testo modificato e coordinato con la legge di conversione n. 270 del 2006 inerente la missione del contingente militare italiano di pace in Libano volta a realizzare iniziative umanitarie o di emergenza, ovvero a sostenere lo sviluppo socio-sanitario in favore delle fasce più deboli della popolazione ivi residente.
Con decorrenza dalla data di entrata nel territorio, nelle acque territoriali e nello spazio aereo del Libano e fino alla data di uscita dallo stesso per il rientro nel territorio nazionale, al personale che partecipa alla missione è corrisposta per tutta la durata del periodo, in aggiunta allo stipendio o alla paga e agli altri assegni a carattere fisso e continuativo, l’indennità di missione di cui al regio decreto 3 giugno 1926, n. 941, nella misura del 98 per cento al personale militare che partecipa alle missioni MSU, Joint Enterprise, Albania 2 e ALTHEA, nei Balcani, TIPH 2 ed EUBAM Rafah, in Medio Oriente, nonchè al personale del Corpo della guardia di finanza e della Polizia di Stato che partecipa alla missione UNMIK in Kosovo, detraendo eventuali indennità e contributi corrisposti agli interessati direttamente dagli organismi internazionali. Non si applica l’articolo 28, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 (c.d. decreto Bersani) in base al quale le diarie per le missioni all’estero sono ridotte del 20 per cento.
Interessante è l’art. 6-bis aggiunto in sede di conversione relativo alla perequazione dell’indennità di impiego operativo.

PROVVEDIMENTO

D.L. 28 agosto 2006, n. 253 (G.U. 28 agosto 2006, n. 199), convertito in L. 20 ottobre 2006, n. 270 (G.U. 27 ottobre 2006, n. 251). Disposizioni concernenti l’intervento di cooperazione allo sviluppo in Libano e il rafforzamento del contingente militare italiano nella missione UNIFIL, ridefinita dalla risoluzione 1701 (2006) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite1.

1 Il termine per le autorizzazioni di spesa per la continuazione delle missioni internazionali di cui al presente decreto, in scadenza al 31 dicembre 2006, è stato prorogato al 31 gennaio 2007 dall’art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296.

1. Interventi di cooperazione allo sviluppo. 1. Per la realizzazione di interventi di cooperazione in Libano, destinati ad assicurare il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, è autorizzata la spesa di euro 30.000.000 per l’anno 2006 ad integrazione degli stanziamenti di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, come determinati nella Tabella C – Ministero degli affari esteri – della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Detti interventi sono finalizzati alla realizzazione di iniziative umanitarie o di emergenza, ovvero destinate al sostegno dello sviluppo socio-sanitario in favore delle fasce più deboli della popolazione.
2. Restano fermi gli interventi di protezione civile di cui all’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, finalizzati ad assicurare il soccorso alla popolazione, nonchè l’applicabilità dell’articolo 11, comma 2, della legge 26 febbraio 1987, n. 49.

2. Missione militare. 1. È autorizzata, fino al 31 dicembre 2006, la spesa di euro 186.881.868 per la partecipazione del contingente militare italiano alla missione delle Nazioni Unite in Libano, denominata United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), di cui alla risoluzione 1701 (2006), adottata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l’11 agosto 2006.

3. Consigliere diplomatico. 1. È autorizzata, fino al 31 dicembre 2006, la spesa di euro 64.871, determinata ai sensi dell’articolo 204 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni, e ridotta del cinque per cento, per l’invio in Libano di un funzionario diplomatico con l’incarico di Consigliere diplomatico del Comandante del contingente militare che partecipa alla missione di cui all’articolo 2.

4. Indennità di missione. 1. Al personale militare impiegato nella missione di cui all’articolo 2, compreso quello facente parte della struttura attivata presso le Nazioni Unite, è corrisposta l’indennità di missione prevista dal regio decreto 3 giugno 1926, n. 941, secondo le modalità e nella misura di cui all’articolo 2, comma 23, lettera a), della legge 4 agosto 2006, n. 247. Non si applica l’articolo 28, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.

5. Disposizioni in materia penale. 1. Al personale militare che partecipa alla missione di cui all’articolo 2 si applicano il codice penale militare di pace e l’articolo 9, commi 3, 4, lettere a), b), c) e d), 5 e 6, del decreto-legge 1° dicembre 2001, n. 421, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 gennaio 2002, n. 6.
2. I reati commessi dallo straniero nel territorio in cui si svolgono gli interventi di cui all’articolo 1 e la missione di cui all’articolo 2, a danno dello Stato o di cittadini italiani partecipanti agli interventi e alla missione stessi, sono puniti sempre a richiesta del Ministro della giustizia e sentito il Ministro della difesa per i reati commessi a danno di appartenenti alle Forze armate.
3. Per i reati di cui al comma 2 e per i reati attribuiti alla giurisdizione dell’autorità giudiziaria ordinaria, commessi nel territorio e per il periodo in cui si svolgono gli interventi di cui all’articolo 1 e la missione di cui all’articolo 2 dal cittadino che partecipa agli interventi o alla missione stessi, la competenza per territorio è attribuita al Tribunale di Roma.

6. Rinvii normativi. 1. Alla missione di cui all’articolo 2 si applicano:
a) gli articoli 2, commi 2 e 3, 3, 4, 5, comma 1, lettere b) e c), 7, 8, commi 1 e 2, 9 e 13, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15;
b) l’articolo 2, commi 29 e 32, della legge 4 agosto 2006, n. 247.

6-bis. Perequazione delle indennità di impiego operativo. 1. Per il periodo dal 1° settembre 2006 al 31 dicembre 2006, ai militari inquadrati nei contingenti impiegati nelle missioni internazionali di pace, in sostituzione dell’indennità operativa ovvero dell’indennità pensionabile percepita, è corrisposta, se più favorevole, l’indennità di impiego operativo nella misura uniforme pari al 185 per cento dell’indennità operativa di base di cui all’articolo 2, primo comma, della legge 23 marzo 1983, n. 78, e successive modificazioni, se militari in servizio permanente, e a euro 70, se volontari di truppa in ferma breve o prefissata. Si applicano l’articolo 19, primo comma, del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, e l’articolo 51, comma 6, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
2. Per le finalità di cui al presente articolo, è autorizzata, per l’anno 2006, la spesa di euro 1.352.099.

7. Corsi di introduzione alla lingua e alla cultura araba. 1. È autorizzata, fino al 31 dicembre 2006, la spesa di euro 74.880 per lo svolgimento di corsi di introduzione alla lingua e alla cultura araba a favore del personale impiegato nella missione di cui all’articolo 2.

8. Base logistica ONU di Brindisi. 1. È autorizzata, per l’anno 2006, la spesa di euro 2.440.000 per consentire il potenziamento e l’adeguamento infrastrutturale della base logistica delle Nazioni Unite di Brindisi, anche in funzione dello svolgimento degli interventi di cui agli articoli 1 e 2.

9. Copertura finanziaria. 1. Agli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni del presente decreto, pari complessivamente a euro 220.813.718 per l’anno 2006, si provvede, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, mediante utilizzo di parte delle maggiori entrate tributarie, correlate al più favorevole andamento del gettito, rispetto alle previsioni di bilancio.
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.

10. Rimborsi ONU. 1. Quota parte dei rimborsi corrisposti dalle Nazioni Unite, a parziale ristoro delle spese sostenute per la partecipazione alla missione militare di cui all’articolo 2, determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della difesa d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, è riassegnata per la costituzione, nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa, del fondo per le spese di ripristino di scorte e di sostituzione e manutenzione straordinaria di mezzi, materiali, sistemi ed equipaggiamenti impiegati nella stessa missione. Alla ripartizione del fondo si provvede mediante decreti del Ministro della difesa da comunicare, anche con evidenze informatiche, alle Commissioni parlamentari, al Ministero dell’economia e delle finanze e alla Corte dei conti.
2. Alle riassegnazioni di cui al comma 1 non si applica il limite previsto dall’articolo 1, comma 46, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.

11. Entrata in vigore. 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

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