Giovedì 23 giugno l’Osservatorio in Commissione d’Inchiesta

Finalmente ci siamo, giovedì prossimo l’Osservatorio Militare sarà udito in Commissione d’inchiesta al Senato.

Dopo le prime audizioni, le considerazioni che si possono trarre sono decisamente positive.

Il Presidente e la maggior parte dei Commissari, intende procedere con serenità e decisione verso l’acquisizione di ogni tipo di documentazione e dati in possesso dell’Osservatorio.

Per la prima volta saranno consegnati in commissione documenti che proveranno senza alcun dubbio la consapevolezza da parte dei Vertici Militari di allora del grande rischio che avrebbero corso i nostri colleghi operando senza precauzione in quei territori.

La preparazione di questo importante appuntamento, è stato il motivo principale di un’assenza in termini di comunicazioni negli ultimi tempi.

Il direttivo dell’Osservatorio ha dato mandato al comparto di difesa di concentrarsi sulla questione fino al termine dell’impegno.

D’altra parte le azioni di tutela e sentenze di primaria importanza per i militari continuano ad arrivare e sono pubblicate costantemente sul sito www.osservatoriomilitare.it che, con orgoglio, è risultato uno tra i siti più visitati del settore.

Sono arrivate tantissime segnalazioni in merito ad atteggiamenti, delibere ed avvenimenti che hanno visto coinvolta la rappresentanza militare, l’Osservatorio non vuole entrare nel merito per scelta, d’altronde l’assenza totale di organi di rappresentanza su uno dei fatti più gravi che hanno colpito i militari è l’attestazione di un fallimento inevitabile del sistema.

In merito alle delibere degli organismi di base che evidenziavano di come i delegati del COCER sono stati particolarmente “impegnati” in attività estere, saranno pubblicate sul sito www.osservatoriomilitare.it sez. forum.

Al termine dell’audizione dell’Osservatorio in Commissione, la relazione che sarà letta, se autorizzata e non sottoposta a segreto dal Presidente e dalla Commissione, sarà pubblicata sul sito dell’Osservatorio già da giovedì pomeriggio.

Inizia anche il lancio del primo libro verità sul caso uranio.

Scritto da Stefania Divertito, rappresenta il primo passo di una serie di pubblicazioni che saranno distribuite su larghissima scala in tutto il territorio.

Siamo certi che solo la divulgazione delle notizie e l’informazione potrà essere efficace nell’imporre un netto cambio di gestione all’interno delle Forze Armate.

Il fallimento della rappresentanza (dovuto per lo più agli uomini e molto meno al sistema), la pretesa di abbinare addestramento a missioni operative, la presunzione di rispondere professionalmente ai sempre maggiori impegni con la disponibilità di sempre, è un rischio che i nostri ragazzi non dovranno più correre.

La politica si è dimostrata succube dei vertici militari, le lotte tra le componenti interne allo Stato Maggiore stanno dando il colpo di grazia ad una già precaria situazione.

Validissimi Comandanti sono “costretti” a tacere i gravi problemi che vivono ogni giorno in territori ad alta tensione operativa.

L’avvicinarsi alla competizione elettorale deve svegliare le coscienze e mettere in condizione la base di rappresentare senza indugio le gravissime lacune in termini operativi, logistici e funzionali.

Non possiamo più fidarci ed affidarci a rappresentanti disposti a tutto prima ma che, appena insediati, vengono ingoiati dall’anonimato più assoluto per uscirne solo durante la campagna elettorale ora per questo ora per quel politicante.

Ritorneremo a discutere di questi aspetti dopo il 23 giugno, nel frattempo, vi voglio ricordare che ai frequentatori del sito www.osservatoriomilitari.it, sarà riservato uno sconto di 2euro sull’acquisto del libro (è già possibile prenotarlo) e se si acquista attraverso sito altri 2 euro andranno ai militari colpiti da patologie e dimenticati dalla Difesa e dalla rappresentanza.

Roma 19 giugno ’05

L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico LEGGIERO

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