IL MONDO SCIENTIFICO SI CONCENTRA SULLE RICERCHE, STUDI E DOCUMENTAZIONE PRODOTTA IN GIUDIZIO DALL’AVVOCATO TARTAGLIA

All’indomani di una interrogazione presentata dall’on. Zanoni al parlamento europeo, ecco che arriva la pronta risposta della Magistratura che ormai si muove su una giurisprudenza che si va sempre più convalidando. Non è semplice però dimostrare  la relazione tra uranio e patologia e, per essere precisi, non tutti linfomi contratti a seguito di missioni possono essere correlati all’uranio impoverito. Purtroppo i linfomi e le malattie tumorali sono patologie in continua ascesa. Ma è proprio questo il punto di forza dell’avvocato Tartaglia, dell’Osservatorio Militare e del laboratorio nanodiagnostico di Modena, con metodi scientifici confermati dall’Oms e dalla documentazione prodotta sugli effetti dell’esplosione di ordigni all’uranio impoverito non vi è alcun dubbio sull’azione primaria dell’uranio impoverito nella manifestazione della malattia”.

“I vertici militari ne erano al corrente, ci sono prove documentali incontrovertibili che, puntualmente vengono mostrate ed illustrate ai giudici di turno. Non vi è giurisdizione che non si sia espressa positivamente sulle tesi guida dell’Osservatorio Militare: Tar (di varie regioni), Tribunali Civili e Corte Dei Conti (di vari distretti). Da qualche giorno sono stati aperti fascicoli penali in varie Procure a cui l’Osservatorio fornirà ogni tipo di documentazione/consulenza per far sì, che a tutti i militari possa esser resa quella giustizia che, a volte, quando arriva, trova solo lutto e dolore”
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