INTERESSI ECONOMICI E SEGRETI INDUSTRIALI E MILITARI PROTEGGONO UNO DEI PIÙ GRANDI POLIGONI SPERIMENTALI D’EUROPA, QUELLO DEL SALTO DI QUIRRA, CHE DIFFONDE MALATTIE, MORTE E INQUINAMENTO AMBIENTALE

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Conclusioni
Il problema della presenza militare in Sardegna assume diverse proporzioni e diversi significati a seconda della prospettiva sotto cui lo si affronta. Limitazione alla libera fruizione del territorio da parte delle popolazioni; ricadute economiche e sociali; conseguenze sull’ambiente e sulla salute.
Tuttavia, su un piano più generale, quel che non viene mai messo in discussione è il principio secondo cui uno Stato possa legittimamente sottrarre una porzione di territorio ai suoi abitanti. Ossia, non le dimensioni e l’opportunità di tale sottrazione, o il suo prolungamento nel tempo, quanto precisamente il suo significato politico profondo. Significato che investe in pieno il concetto di sovranità e la sua applicazione pratica, nella caratteristica accezione di ‘sovranità’ di stampo romantico e nazionalista ottocentesco, giustificativa dell’approccio esclusivo di tipo top-down nelle scelte politiche di fondo. In tal senso, solo pochi in Sardegna, e segnatamente nell’ambito indipendentista, pongono la questione in questi termini. Eppure dovrebbe essere il nodo principale della questione.

Chi deve decidere se, come e quanto limitare l’accesso e la fruizione del territorio sardo? Il fatto di appartenere politicamente all’Italia è un problema, un dato non suscettibile di indagine e discussione o una condizione storica analizzabile e nel caso sostituibile con condizioni diverse? Si tiene poco conto, per esempio, del fattore geografico, quasi mai menzionato nei dibattiti in merito, e anche di quello storico. Ambiti di discussione problematici, che potrebbero rimettere radicalmente in forse la scontata adesione della Sardegna all’ordinamento giuridico italiano.
A che titolo infatti la Sardegna può essere identificata come una porzione del territorio italiano, dunque assoggettata agli interessi collettivi (posto che questi di cui si parla lo siano) rappresentati dallo Stato italiano, o addirittura a interessi diversi, internazionali, o di altri Stati, o addirittura privati? I sardi dovrebbero avere voce in capitolo nella questione?

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