Maggiorazione indennità operative: giustizia è fatta

Certamente avrete letto sul sito www.osservatoriomilitare.it che il TAR Lazio ha dato ragione al legale dell’Osservatorio Avv. Angelo Fiore Tartaglia, riconoscendo il
diritto alla maggiorazione delle indennità operative. Consentiteci un pizzico d’orgoglio nell’aver messo da parte un altro risultato storico ottenuto dal Centro Studi.
Vi confesso che un pizzico d’amarezza ha guastato la festa: centinaia di colleghi hanno scritto attraverso il sito sostenendo che di essere stati truffati da sedicenti rappresentanti che dicevano loro di aver presentato ricorso sullo stesso argomento. Dopo un’attenta verifica ci siamo accorti che i ricorrenti non avevano affatto proposto un ricorso al TAR ma gli era stato presentato un semplice ricorso gerarchico che, come tutti sanno, non ha neanche un centesimo in termini di costi. Ci dispiace per tutti questi colleghi ed il dispiacere è doppio considerato che non ci
sono più i termini per presentarlo al TAR, speriamo che l’esperienza non faccia evitare altri errori di questo tipo in seguito. La sentenza ottenuta riguarda il Corpo forestale dello stato che, anche se era stato presentato dopo, era in una sezione con minor lavoro e quindi è stato esaminato prima del personale delle FF.AA. Il diniego al ricorso gerarchico segue invece un altro cammino e la risposta pervenuta è definitiva. Con altrettanta amarezza dobbiamo registrare numerose azioni tendenti a “confondere” le azioni ed i risultati del Centro Studi millantando conoscenze e/o
preparazioni in settori che, scusate il pizzico d’immodestia, sono tesoro dell’Osservatorio non fosse altro per la dedizione ed il sacrificio che dedichiamo agli argomenti affrontati.
I risultati ottenuti dall’Osservatorio sono frutto di una mentalità che parte dalla necessità di risolvere un problema nell’interesse non solo del personale ma anche delle istituzioni, i “millantatori”, invece, partono dalla consapevolezza che i problemi del personale possono rappresentare fonte di guadagno per coloro che, per incarico e/o compito, possono ergersi a grandi “rappresentanti” e potenti intercettori nei confronti dei Vertici. Sarà per questo motivo che è partita una ulteriore richiesta di proroga di mandato della Rappresentanza. Ritengo doveroso precisare che i presunti centri d’osservazione che stanno fiorendo (sulla carta) in Sardegna ed in altri luoghi sui militari colpiti da gravi patologie, nulla hanno a che vedere con l’Osservatorio che continua la sua opera su due linee: la collaborazione con la Commissione d’inchiesta che sta svolgendo un’opera encomiabile e la Magistratura presso la quale sono state depositate decine di denunce
penali a nome e per conto delle famiglie colpite. Ma voltiamo pagina e passiamo a presentare le ultime novità del sito. Gli iscritti da settembre ’05 in poi, stanno già ricevendo una lettera del Presidente con la tessera in allegato, digitando il proprio cognome e nome ed il numero di tessera come password si potrà accedere all’area riservata.
Tutti coloro che hanno presentato ricorso ed hanno firmato la liberatoria al legale, potranno visionare direttamente la posizione della pratica e la calendarizzazione del procedimento nel caso sia già stata fissata. Nella zona riservata troverete anche direttive e circolari d’interesse nonché le illustrazioni delle sentenze da parte del legale e gli argomenti da Lui affrontati per
definire bene i termini d’azione. Una novità di non poco conto che sarà ancor di più arricchita dal fatto che, sempre nell’area riservata, saranno pubblicati documenti video inediti e segnalazioni di ogni genere che ci provengono. L’area riservata è ovviamente tesoro solo degli aderenti che vi potranno accedere in qualsiasi momento e potranno esprimere le loro opinioni con la consapevolezza di rivolgersi direttamente ad un “pubblico” che, decidendo di aderire, accetta lo stile e la forma dell’Osservatorio. Purtroppo abbiamo avuto notizie anche di personale che, raggiunto da ordinanza di sfratto, si è visto respingere il ricorso ed in certi casi anche addebitare le spese. Anche questo argomento è spinoso ed è per questo motivo che il Direttivo ha deciso
di non pubblicare le sentenze favorevoli ottenute dal legale dell’Osservatorio e fornire delucidazioni in merito solo agli aderenti e previo appuntamento nelle sedi di Roma, Firenze, Udine e Palermo. La cartolarizzazione del patrimonio abitativo è al traguardo finale grazie anche agli atti stragiudiziali presentati ai quali non è stata data pronta risposta da parte del ministero della Difesa. Infine l’aspetto “politico”: appena ultimate le procedure di presentazione dei simboli ed il deposito delle liste, il direttivo dell’Osservatorio risponderà alle innumerevoli
provocazioni che stanno coinvolgendo il Centro Studi che, come al solito, resta fuori da ogni diatriba politica. In merito al cambiamento del direttivo, le prossime comunicazioni conterranno anche
le motivazioni che hanno suggerito l’assunzione di alcuni provvedimenti interni. Intanto confermiamo il sit in davanti a Palazzo Chigi il giorno 28 febbraio dalle ore
09:30 in poi fino a dopo l’incontro con il Presidente Silvio Berlusconi. Su questo punto, oltre alle notizie che certamente arriveranno dai mass media, ci saranno delle comunicazioni straordinarie entro la giornata di giovedì 2 marzo.
Grazie.

Roma, 26 febbraio ’06
L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico Leggiero

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