MILITARE GIÀ RICONOSCIUTO VITTIMA DEL TERRORISMO OTTIENE LA RIVALUTAZIONE E L’ ACCERTAMENTO DEL DSPT. NUOVA CONDANNA DEL MINISTERO

Il Tribunale del Lavoro  accertata la presenza di un invalidità  complessiva del 35%  condanna il Ministero della Difesa a  corrispondere  al ricorrente la riliquidazione della speciale elargizione ex art. 5 l. 206/04 in ragione dei riscontrati 35 punti di invalidità, l’assegno vitalizio di euro 500 ex art. 2 l. 407/98 con decorrenza dall’evento e lo speciale assegno vitalizio ex art. 5 l.
206/04 con decorrenza  dall’evento.
allegata sentenza del Tribunale del Lavoro di Lucca
” Nel merito, pur preso atto del parere del Consiglio di Stato n. 2881/15, si ritiene di doversene discostare.
Il CDS propone un’interpretazione strettamente letterale della l. 206/04, tale per cui la rivalutazione per aggravamento e i parametri per il calcolo dell’invalidità fissati dal DPR 181/09 (che ricomprendono, in particolare, il danno morale) sarebbero applicabili soltanto ai danni riconosciuti e indennizzati antecedentemente al vigore della citata l. 206/04.
Tuttavia, a parere del Giudicante, non è dato rinvenire alcuna ragionevole motivazione di tale discrimine, posto che situazioni del tutto analoghe risulterebbero assoggettate ad una disciplina difforme esclusivamente sulla base della tempistica di attestazione del danno. È allora da preferire
un’interpretazione sistematica che consenta una regolamentazione univoca per tutte le vittime del terrorismo, garantendone parità di trattamento”

E’ quanto ci comunica l’avvocato Tartaglia che ha seguito il caso

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