MILITARE UCCISO DALL’URANIO IMPOVERITO LA VEDOVA VINCE LA BATTAGLIA CONTRO IL MINISTERO

Dopo la sua morte è iniziata una battaglia contro il ministero della Difesa che Deborah e la figlia Elena non avrebbero mai voluto fare: «Abbiamo purtroppo avuto davanti a noi un muro di gomma con tre dinieghi e tutti con motivazioni assurde e vergognose, come quella che ha descritto mio marito come un forte bevitore di alcool, come fumatore incallito e con una vita sregolata, quando lui era uno sportivo nato e ci teneva al suo fisico alla sua salute. Solo qualche superiore di Gabriele ci ha chiamato e ci è stato vicino sapendo la verità, e avendo collaborato con lui in varie missioni».
Ora finalmente la sentenza a favore della famiglia: «Una lunga battaglia vinta grazie alla nostra tenacia ma anche quella del nostro avvocato Angelo Fiore Tartaglia, grinta che ci ha trasmesso Gabriele, ma tanta amarezza per quello che abbiamo subito da un esercito per il quale mio marito ha dato la vita».

il messaggero.it

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