MILITARI ALL’URANIO di Mary Tagliazucchi e Domenico Leggiero

“L’URANIO IMPOVERITO è un arma bifronte : molto efficacie nei suoi effetti immediatamente militari, subdola in quelli a lungo termine.  Chi vi entrava a contatto, infatti, si trovava inserito nel pallottoliere di una micidiale lotteria dalla quale si estraevano i nomi dei contaminati. Oggi molti di quei nomi sono incisi su alcune centinaia di lapidi. E altre ancora ce ne saranno, senza ,purtroppo , farsi illusioni.

Più saliva il numero delle vittime, più la scienza trovava conferme al rapporto causa/effetto tra uranio impoverito e insorgenza dei tumori,leucemie e altre gravissime patologie. Questo nonostante depistaggi,ritardi,verità occultate o testardamente negate; lavori di commissioni nazionali e  internazionali rallentati dalle sabbie mobili della politica.

Con Mary Tagliazucchi, collega piena di entusiasmo, ma anche di esperienza nel giornalismo di inchiesta, testarda quando serve per un lavoro tanto difficile, Domenico Leggiero riannoda i fili di questi anni,raccontando,passo dopo passo una trama complessa e scomodoa,ben sapendo che la parola “fine è lonatana a venire. Adesso pero’ ci sono importanti certezze, grazie all’appassionato lavoro di persone eccezionali come l’Avvocato Angelo Fiore Tartaglia  che ha ottenuto fondamentali sentenze in tribunale e come la dottoressa Antonietta Gatti, una autorità internazionale nel campo delle nanotecnologie.”

(Paolo DI GIANNANTONIO)

 

“Il libro raccoglie le tragiche storie dei militari italiani inviati nelle missioni di pace all’estero, che ancora oggi non smettono di ammalarsi e morire. l’ultima vittima era malata dal 2014, più volte si era rivolta all’Osservatorio Militare. «I nostri soldati continuano a morire, mentre si nega ancora l’evidenza del nesso causale di tutte queste morti, che giorno dopo giorno allungano una lista che sembra non voler terminare mai», spiega l’Osservatorio”

il messaggero

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