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OSSERVATORIO MILITARE |
COMUNICAZIONI STRAORDINARIE
Il Ministro Martino risponde all’On. Ballaman ull’UD
L’On. Ballaman ci ha trasmesso oggi il testo di una sua interrogazione e la relativa risposta del Ministro della Difesa che troverete già pubblicata sulla prima pagina del sito www.osservatoriomilitare.it.
Sarebbe da ipocriti ritenersi pienamente soddisfatti della risposta ma alcuni elementi in essa contenuta sono confermativi delle tesi dell’Osservatorio e dimostrano con chiarezza che allo stesso Ministro ancora non è stato riferito l’esatto stato dei fatti.
Procediamo con ordine.
Come potete leggere dal testo dell’interrogazione l’On. Ballaman fa riferimento all’Osservatorio, agli studi fatti ed alla situazione del momento che era ferma a 20 deceduti (siamo ora a 34).
Il Ministro, nella risposta, si è ben guardato dal far riferimento all’Osservatorio, non certo per sminuire il Centro Studi ma, sicuramente, per salvaguardare la “risposta” formulata dallo Stato Maggiore infatti, se avesse fatto riferimento allo studio dell’Osservatorio, avrebbe dovuto riconoscere che, dai dati in nostro possesso (mai smentiti dalla Difesa) risultano tutti affermativi i quesiti posti dal “postulato di EVANS” che, come tutti sanno, è il presupposto per l’identificazione di un agente causale.
Maldestro invece è stato il riferimento allo studio del Prof. Mandelli che, come tutti hanno ormai capito, è stato falsato dai dati e concordato nei termini.
Banale è invece l’osservazione in merito al mancato ritrovamento di particelle di UD ed il motivo, in questo caso, evidenzia una cattiva fede da parte degli organi preposti nell’illustrare al Signor Ministro i punti di risposta dell’interrogazione: quando un proiettile all’Uranio (con circa 300 gr. di UD) colpisce un carro armato, disintegra e mette in circolo dai 2 ai 4 cm. di spessore dell’intera corazza del carro armato che pesa decine di tonellate.
In pratica è come cercare un ago in un fienile con la particolarità che il fienile è stato creato proprio dall’ago.
Rame, alluminio e mercurio, infine, sono metalli che “normalmente”, non si trovano in forma di aerosol nei centri commerciali o nella vita di tutti i giorni ma sono invece presenti in modo massiccio su tutti i teatri operativi dove è stato utilizzato Uranio Impoverito.
L’occasione della risposta è stato utilizzata anche per presentare al mondo il progetto “signum” il cui lavoro, apprezzabile per certi aspetti, sarà certamente “visto e corretto” da chi è direttamente coinvolto nello scandalo.
Ironia della sorte questa risposta ci arriva quasi in coincidenza con le indiscrezioni sull’indagine dell’omicidio Calipari.
Dovremmo imparare dagli Stati Uniti come si difendono i soldati e come è importante far quadrato attorno ai propri uomini scaricando ad altri colpe ed “inesperienze” che, come potete notare dalla storia, non sono mai state riscontrate nei bagagli professionali degli uomini dell’US ARMY.
I nostri politici, oltre al Cermis, le carceri irachene, Ustica e tante altre “storie” di vecchie Repubbliche, vogliono lasciarci anche i morti da Uranio impoverito e farci credere che quei poveri ragazzi, in ultima analisi, potrebbero essersi suicidati respirando “volontariamente” quelle polveri maledette.
La dignità, per chi ce l’ha, non ha prezzo.
Alcuni politici stanno vendendo la dignità di ragazzi morti solo perché questi gli hanno creduto, perché si sono fidati perché sono stati traditi!
La risposta del Sig. Ministro lascia ampi spazi di dialogo che, siamo certi, sarà lungo, ostico ma costruttivo.
Le linee del destino finiscono sempre per intrecciarsi ed il Ministro Martino, alla vigilia della scadenza del Suo mandato dovrà finalmente rispondere con chiarezza alla voglia di verità che pretendono gli uomini, che è dovuta ai soldati!
Alla vicinanza ed alla battaglia che conducono politici come Ballaman e Del Mastro (a destra) o Forcieri e Malabarba (a sinistra) registriamo la “distanza” e l’assenza di tutti i leaders sia di maggioranza che d’opposizione anche alla vigilia di una campagna elettorale che la gente ha chiesto vicina ai loro bisogni, vera e trasparente, senza promesse o false illusioni.
Un segnale inquietante, un messaggio oscuro che, speriamo, non voglia dire che la politica ha già raggiunto una distanza tale dalla gente che è da considerarsi ormai irraggiungibile.
In questi giorni si vede e si sente di tutto in politica: difese ed accuse, minacce ed ingiurie.
Credo che la gente avrebbe bisogno d’altro: forse rispetto reciproco, oppure chiarezza senza false promesse, o anche dignità, già, dignità; sarà mica divenuta un’utopia? No, non credo, perché, se così fosse, potrebbe essere il prossimo programma elettorale di qualcuno.
Roma 13 aprile ’05
L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico Leggiero
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