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COMUNICAZIONI
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Può essere l’invio in missione un aspetto che riguarda
anche il benessere del personale?
·
Il delegato della Rappresentanza svolge anche attività
sindacale?
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Al militare è riconosciuto il diritto alla
critica?
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I trasferimenti sono
sindacabili?
LA RISPOSTA A TUTTI QUESTI QUESITI E’: SI!
Proprio così, avete letto
bene. Questo è quanto stabilito da una sentenza del Tribunale Militare di Padova
ad un processo che vedeva accusato un collega difeso dal legale
dell’Osservatorio.
Già la scorsa settimana vi
avevamo anticipato che per un po’ di tempo commenteremo alcune delle sentenze
“storiche” ottenute ed andremo ad esaminare, oltre che gli effetti, anche le
reazioni sia dell’ambiente militare, sia di altri
soggetti.
Queste sentenze le
troverete dalla fine del mese sul sito www.osservatoriomilitare.it che, proprio in coincidenza con la pubblicazione delle
sentenze più significative dal punto di vista strategico e dirompenti dal punto
di vista del cambio generazionale di vedute ed obiettivi delle nostre Forze
Armate, sarà riservato nelle pagine interne solo agli aderenti. Questi
riceveranno una chiave d’accesso per la visione sia degli atti e documenti e sia
delle informazioni su eventuali azioni giudiziarie promosse. E’ inutile dire che
la sentenza ottenuta giovedì scorso dall’Avvocato Tartaglia è sicuramente
storica. Dopo la sentenza sono stati chiari anche gli atteggiamenti tenuti da
alcuni che, oltre a scoraggiare il ricorrente dal procedere in giudizio e quindi
patteggiare, avevano addirittura paura del contenuto di una eventuale sentenza
positiva poi puntualmente arrivata. In effetti, come avete letto all’inizio
delle comunicazioni, la sentenza fa riferimento anche all’attività di delegato
della Rappresentanza ai quali, adesso, non è più preclusa o esclusa un’attività
di tipo sindacale.
Questo è il concetto più
delicato perché presuppone tre aspetti importanti:
1.
non vi è più la necessità di
un sindacato;
2.
i rappresentanti non possono
più nascondersi dietro al paravento del RIRM o del RARM e dovranno affrontare a
viso aperto tutte le questioni prospettate dalla base senza se e senza
ma.
3.
visto che non s’intende
intervenire nella riforma della rappresentanza perché la politica non ha avuto
la forza di intervenire sul “potere” militare, sia il RIRM, sia il RARM vanno
rivisti alla luce di questa sentenza (il Centro Studio Osservatorio è a
disposizione per eventuali consulenze).
Capite da soli che la
portata della sentenza è storica e segna il giro di boa verso quella reale
professionalizzazione di cui l’Osservatorio ha sempre
parlato.
Come potete ben notare non
servono ricorsi collettivi per ottenere
riconoscimenti.
D’altra parte però, non è
sufficiente solo la sentenza per poter “organizzare” ricorsi e/o affari sulla
pelle dei militari.
Attenzione a chi
pubblicizza sentenze di cui può conoscerne solo la conclusione ma non sa niente
della discussione e del percorso giuridico che bisogna seguire per
ottenerle.
Ad ogni buon conto la prima
e più importante pietra è stata posta.
Attenzione però, questi
obiettivi raggiunti e questi riconoscimenti, nello stile Osservatorio, vanno
usati per migliorarci e migliorare il nostro ambiente di lavoro, la
contestazione, la rivalsa, la vendetta o quant’altro possa costituire non un
mezzo di giustizia, ma una forma di puro ostruzionismo al regolare andamento
dell’Istituzione Forza Armata, non sono cose che ci
riguardano.
Per questa settimana ci
fermiamo qui, vogliamo ricordarvi che dal 1° gennaio 2005 entreranno in vigore
le nuove norme sulla privacy, a debito momento troverete le nuove disposizioni
sul sito www.osservatoriomilitare.it. Proprio in preparazione dell’attuazione delle nuove
norme chi è interessato a continuare a ricevere via mail le comunicazioni
settimanali: deve inviare una mail
d’accettazione con relativo impegno a non divulgare e/o inoltrare (a nome
proprio o per conto) le mail ricevute ad altri soggetti non espressamente
indicati.
Grazie per
l’attenzione.
Roma 02 ottobre ’04
L’OSSERVATORIO
Comparto
Difesa
Dct. Domenico LEGGIERO
"Nota di riservatezza: Il
presente messaggio, corredato dei relativi allegati contiene informazioni da
considerarsi strettamente riservate, ed è destinato esclusivamente al
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