OSSERVATORIO
MILITARE
FF.AA., FF.PP.
e CIVILI
Via
Ripa Mammea 8
00136 ROMA
tel. 064061731 fax. 0640802267
COMUNICAZIONI
C’è da dire che una cosa
l’abbiamo ottenuta: finalmente sono ben 62
le comunicazioni che il cocer ha fatto in questo mandato,…. non è poi
proprio tutto da buttare e criticare quello che fa l’Osservatorio ormai da 4
anni.
L’Osservatorio però, oltre
alle comunicazioni doverose sente il dovere di parlare anche di PROROGA DEL MANDATO DELLA
RAPPRESENTANZA.
Il commento potrebbe
riassumersi in un'unica osservazione: VERGOGNOSO!
Ma vediamo perché facendo
un esame storico della Rappresentanza.
Negli ultimi mandati solo
in un caso non è stata chiesta la proroga del mandato ma, addirittura, vi fu un immediato
intervento dello Stato Maggiore per bloccare qualsiasi tentativo. Bene, quel
mandato era l’ottavo, il mandato dello scandalo del commissariato (ricordate le
magliette verdi per 2000 anni ma di taglia per bambini di 5 anni?), degli
appalti alle mense e, soprattutto, dell’uranio impoverito. Fu il mandato durante
il quale nacque l’Osservatorio, fu il mandato che s’insediava dopo il settimo
che si prorogò fino a durare 5 anni. In quel mandato nessun delegato sognò di
farsi impiegare all’estero, quel mandato fu l’unico ad andare all’estero per
verificare le condizioni dei nostri colleghi (ricordate lo scandalo degli
equipaggiamenti?). Poi, come in tutti i cambi di mandato (non è escluso l’8°) si
avvicinano i camaleonti, promettono ferro e fuoco, grandi tecnici, superbi
politici, immensi strateghi e, voilà, il dado è tratto, la poltrona (quella
senza spilli sotto) è pronta, non lasciamola più. Ma ora è tempo di bilancio, il
cocer è tornato nell’anonimato, è finalmente sotto controllo, tre delegati su 5
sono stati inviati in missione estere durante l’espletamento del mandato (anche
se avrebbero dovuto fare ben altro), di mazzette per l’impiego e/o trasferimenti
ne parlano solo i “rivoluzionari” non riconosciuti, Colonnelli arrestati non
fanno testo, ed appalti a ditte che lasciano ordigni lungo la strada diventano
tabù per tutti. IL
RIALLINEAMENTO!!!!!, già, dimenticavo, il riallineamento, per questa
vittoria meritano l’intervento di un Senatore per riprovare a prorogare il
mandato. Il buon senso dei Politici, quelli seri, avrà di nuovo il sopravvento,
già la volta scorsa all’unanimità la Commissione Difesa della Camera ha
individuato e fermato lo scempio e l’offesa alla pubblica intelligenza. Tutto
finito? Non c’è più niente da fare? manco a pensarci, gli amici sono tanti, noi
delegati rappresentiamo il fior fiore dell’intelligenza militare: al Senato c’è
l’amico. E’ vero, un Senatore, visto che non ha avuto “rotture” in sede
riallineamento, contratto e quant’altro, ha pensato bene di riprovare a
prorogare il mandato. Consentitemi però di fare pubblica ammenda sul Senatore in
questione, tutti quelli che da Civitavecchia s’impegnarono per eleggere un
“nostro” riferimento, con noi si sono sbagliati ma tanto, cari amici, il bello
della democrazia è che vince chi riuscirà ad avere più consensi. Non avevamo un
metro di valutazione, avremmo dovuto insospettirci solo per le origini politiche
da cui proveniva, ci siamo sbagliati ma ormai, il tempo è vicino, insieme
sapremo cosa fare quando “tornerà” fra noi. Dopo questo goffo tentativo tra i
Senatori, la proroga dovrà ripassare alla Camera e lì, si spera, la coerenza
prevarrà e si potrà evitare l’ennesima offesa alla dignità dei militari.
L’Osservatorio invierà una serie di disquisizioni tecniche e giuridiche che non
potranno essere ignorate poi, con la consapevolezza della grande sensibilità di
politici che già una volta si sono impegnati in tal senso, siamo certi che il
tutto rientrerà ma la cosa importante è la riflessione che noi tutti dobbiamo
fare, rispondere da soli a semplici domande:
·
Perché gli Stati Maggiori vogliono prorogare questo
mandato mentre hanno fortemente ostacolato il precedente?
·
Perché la riforma della Rappresentanza, urgente fino alla
scadenza del mandato precedente, non è mai stata
affrontata?
·
Per quale motivo nessuna proposta in merito è stata fatta
dall’attuale rappresentanza?
·
Condivisibile o no, il mandato precedente aveva proposto
una bozza di legge, perché è stata sostituita dalla bozza dei
“Generali”?
Ci sarebbero altre domande
da porci ma sarebbero inquietanti anche perché non si riesce a trovare una
risposta. Il fatto è che tutto è affidato al senso etico d’ogni uno di noi ma,
si sa, se l’etica fosse quantizzabile, tanti di noi non sarebbero militari.
Niente di nuovo all’orizzonte dunque, ora si riaffacceranno altri potenziali
eroi del nostro tempo che chiederanno appoggio agli uscenti per essere eletti
dimostrando amicizia e rispetto per le idee, niente di tutto questo, esattamente
come per il passato si cercherà di volare lì, sul nido del cuculo per cercare il
modo più semplice per ottenere quelle poche lire in più che fanno di un uomo un
ladro, di un idealista un traditore.
Non caschiamoci
più!
Questa settimana ho voluto
trattenermi su quest'argomento che è oggi all’ordine del giorno e non era
preventivato. Forse me ne pentirò perché questi discorsi hanno un latente sapore
di pura retorica. Non ho dimenticato gli impegni, la prossima settimana
torneremo a parlare, in modo più modesto, dei nostri diritti, delle nostre
sofferenze e, perché no, delle nostre tasse: può l’Amministrazione Militare non
rispettare le sentenze di un Tribunale Amministrativo? Quanto spende la finanza
pubblica in spese giudiziarie ed in opposizioni che aggiungono spese alle spese
e discredito su discredito? La professionalità dell’Avvocatura dello Stato è
proporzionata alle nuove esigenze ed i nuovi contesti in cui operano oggi i
militari? Seguite attentamente i vari programmi di satira della prossima
settimana, vi sembrerà incredibile altre cose che abbiamo scoperto, altri fatti
da rendere noti, speriamo che, così come per le comunicazioni settimanali,
qualcuno ci segua con il comune intento di dare dignità al personale, giustizia
ai mobbizzati insomma, di riconsegnare le Forze Armate a quel grande Paese che è
l’Italia.
Dal 15 ottobre si apre
l’adesione all’Osservatorio, il contributo è stato fissato in 15 euro annuali
per nucleo familiare, entro il prossimo novembre, il sito www.osservatoriomilitare.it avrà una
nuova veste e, per consultare il suo interno, sarà obbligatoria una password che
sarà inviata subito dopo l’avvenuta adesione. Ringraziamo ancora una volta i
tantissimi che si sono collegati al sito. Sappiamo delle difficoltà che sta
avendo il personale nel prendere visione delle sentenze ottenute dal legale
dell’Osservatorio in merito al diritto di critica (Tribunale Militare di Padova
settembre 04) ed al famigerato reato d’istigazione alla disobbedienza (Tribunale
di Torino anno 2000 sentenza riferita al processo al delegato cocer Leggiero per
istigazione alla rivolta). Queste due sentenze consegnerebbero al cocer un gran
potere contrattuale ed efficace azione sindacale, ma, a quanto sembra,
l’obiettivo primario è la proroga del mandato. Sul sito www.osservatoriomilitare.it troverete anche il provvedimento di legge in cui, con
una misera manovra è stata inserita la proroga del mandato.
Roma 10 ottobre ’04
L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico LEGGIERO
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