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OSSERVATORIO MILITARE |
COMUNICATO STAMPA
Iraq ed Afghanistan: teatri di sperimentazioni di armi ad energia e laser.
L’ennesima inchiesta di RAI NEWS24 porta alla luce un altro drammatico problema: la sperimentazioni di armi laser e ad energia sui teatri bellici dell’Iraq e dell’Afghanistan. In effetti avevamo già avuto sentore in altre circostanze (fosforo bianco) che questi teatri potessero rappresentare le “condizioni” ideali per provare sul terreno (e con esseri umani) le tecnologie che, da 4 anni a questa parte, assorbono la quasi totalità degli stanziamenti per la sperimentazione militare. L’importo di 2 bilioni di dollari spesi per mettere a punto questo tipo di tecnologia, rappresenta il doppio degli stanziamenti della Difesa Italiana con oltre 13.000 uomini impiegati all’estero. Il “sospetto” che come Forze Armate italiane, possiamo rappresentare parte dell’alibi di democratizzazione del territorio, è forte e rappresenta la più grande umiliazione per gli uomini che hanno accettato di far parte di una Forza Armata a difesa del territorio nazionale. A differenza dell’uranio impoverito (che se confermata l’inchiesta di RAI NEWS rappresenta già la preistoria in fatto di effetti devastanti), non lascia traccie evidenti e, basta volerlo, neanche corpi sul terreno. Lo studio nasce per costruire l’ombrello atomico, si evolve e si trasforma negli anni, come possibile strumento di “controllo” interno “mascherato” dalla necessità di utilizzarlo in zone di sommosse. Con la complicità del terrorismo, scompare un nemico schierato ed evidente e compare lo spettro di un teatro bellico mondiale e mimetizzato tra le popolazioni civili. Ci auspichiamo che, nel riprendere in fretta i lavori della commissione d’inchiesta sugli effetti dei bombardamenti all’uranio impoverito, si possano avviare inchieste ed iniziative tendenti a riportare la situazione sotto controllo e, soprattutto, ad essere gestita e controllata dalla politica e non dai militari.
Roma, 18 maggio ’06
L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico Leggiero