COMUNICAZIONI DI
SERVIZIO
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IMPORTANTE: DA DIVERSE
ZONE D’ITALIA VENGONO SEGNALATE ALL’OSSERVATORIO PRESUNTE PUBBLICAZIONI DI
SENTENZE RIFERITE AL PENSIONAMENTO DEL ’97. RITENIAMO PERCIO’ IMPORTANTE
PUBBLICARE LE SENTENZE OTTENUTE IN MERITO DAL LEGALE DELL’OSSERVATORIO (WWW.OSSERVATORIOMILITARE.IT) INVITANDO TUTTI A FARE
LO STESSO IN MODO DA OFFRIRE UN MIGLIOR SERVIZIO E TUTELARE AL MEGLIO GLI
ADERENTI AL CENTRO STUDI. ALLO STESSO MODO INVITIAMO COLORO CHE INTENDONO
RICORRERE AL MANCATO COLLOCAMENTO IN CONGEDO, DI VERIFICARE LE SENTENZE,
PRENDERNE VISIONE E VERIFICARE LA PROPRIA SITUAZIONE PER EVITARE SPESE INUTILI E
VANE SPERANZE.
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RIPOSI
COMPENSATIVI ED INDENNITA’ DI TRASFERIMENTO: Le richieste possono essere effettuate direttamente alla
sezione legale oppure al responsabile di Forza Armata e/o al referente
dell’Osservatorio presente in Caserma.
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PENALIZZAZIONI:
In merito si precisa che nel caso specifico possono essere previsti risarcimenti
per oltre i cinque anni. In ogni caso, in considerazione delle numerose
richieste, verranno comunicati entro breve i nominativi di riferimento sul
territorio ai quali è possibile rivolgersi per l’argomento in oggetto.
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BLOCCO DEI
PENSIONAMENTI CON DDL N°375 DEL 1997: anche a coloro che incapparono nel blocco del
pensionamento dovuto al ddl in titolo, sono state applicate le penalizzazioni.
Per coloro che furono bloccati nel ’97, si aprirono le finestre d’uscita con
decreto ministeriale del 30 marzo 1998; anche questi possono adire a
giustizia.
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R.I.A.:
Dalla prossima settimana, sul link del
sito dell’Osservatorio dedicato alle sentenze, saranno pubblicate le prime
sentenze ottenute in materia.
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COOPERATIVE: le
cooperative che stanno nascendo in seno all’Osservatorio, nulla hanno a che fare
con la vendita del patrimonio abitativo della Difesa. Per richiedere
informazioni in merito all’ingresso in cooperativa nella zona di Roma e
Civitavecchia, è possibile inviare una mail direttamente alla sezione “società
civile” che, entro il mese inizierà una serie di pubblicazioni in materia. Le agevolazioni, ovviamente
previste per gli iscritti all’Osservatorio, verranno fornite in sede all’atto
della sottoscrizione delle quote per le cooperative in questione.
PER TUTTI I CHIARIMENTI DELLE MATERIE SOPRA RIP0RTATE,
SUL SITO WWW.OSSERVATORIOMILITARE.IT TROVERETE TUTTE LE
INFORMAZIONI.
COMUNICAZIONI
SETTIMANALI
ALLOGGI: IL DECRETO DIVENTA
LEGGE.
Lo scorso giovedì 19
giugno, il Senato ha approvato il disegno di legge 2248 (ex ddl. 102) in merito
alla cartolarizzazione degli alloggi militari.
La trasformazione in legge
del decreto procede nel migliore dei modi anche se è stato approvato un
emendamento (presentato da Nieddu ed altri) che, in riferimento agli alloggi
posti sulle recinzioni delle strutture, anche se non inficiano nell’operatività
della Caserma, questi dovranno essere individuati e segnalati dalla Difesa.
Evidentemente, in considerazione di come la Difesa abbia fatto fino ad oggi un
ostruzionismo estenuante, è probabile che queste segnalazioni non arriveranno
mai. Sul sito www.osservatoriomilitare.it , in prima pagina, troverete tutta la discussione che si
è svolta al Senato e che, da martedì prossimo, si trasferirà alla Camera. Ci si
aspettava un emendamento unico della maggioranza che non è arrivato per la
mancata firma del Ministro della Difesa attento e sensibile alla politica dei
Generali.
In considerazione di come
il provvedimento è passato al Senato, non dovrebbero esserci sorprese alla
Camera.
Visto l’interesse suscitato
in merito alla costituzione di cooperative con personale Militare e di Polizia
(compreso Polizia Municipale, Guardie Giurate, Vigili del Fuoco e Corpo
Forestale dello Stato) il direttivo dell’Osservatorio ha deliberato una serie
d’informative che saranno pubblicate sul sito su link specifico a cura del
comparto Società Civile.
RIORDINO RIALLINEAMENTO E PARAMETRI: i presunti ripensamenti in merito alla tragedia dei
parametri non stanno trovando riscontro nella realtà anche se, nonostante gli
atti prodotti fino ad ora, l’unico impedimento possibile potrebbe essere la
mancata firma del Presidente della Repubblica.
Intanto proseguono le
astensioni dal rancio che, in particolar modo in Sardegna, hanno raggiunto punte
dell’80% con un perdurare della situazione che mai si era registrato negli
ultimi anni.
L’unica armonizzazione
raggiunta fino ad ora (non poteva essere altrimenti) riguarda solo gli Ufficiali
mentre, per i Sottufficiali, è ancora un’utopia così come il riordino che, se si
concretizzerà così come supposto dai vari disegni di legge che giacciono in
commissione, sarà l’ennesima ma questa volta irrimediabile beffa per la
categoria.
CASO URANIO IMPOVERITO: “QUANDO LA MENZOGNA E’
PUBBLICIZZATA, LA VERITA’ DIVENTA SCOMODA…”. Domani, con un comunicato stampa dell’Osservatorio,
inizierà un periodo di pubblicazioni di documenti, atti e dichiarazioni
ufficiali e/o ufficiose che porteranno ad un chiarimento della situazione che,
sotto certi aspetti, risulterà sconcertante e porrà sul tavolo fatti, nomi e
circostanze che, questa volta, non potranno lasciare indifferenti neanche i
giudici militari.
L’Osservatorio “osserva” ed
analizza anche l’ultimo fenomeno che, tanto per cambiare sta passando nel
silenzio dell’informazione di massa: lo smaltimento dei rifiuti
nucleari.
Per questo ultimo aspetto
il direttivo tutto ringrazia i numerosi amici della Sardegna che ci aiutano
nella battaglia e non solo perché i rifiuti dovevano finire proprio in Sardegna
ma perché la Regione è quella che più di tutti sta pagando (in vite umane) il
prezzo più alto di una pace che tarda ad arrivare.
Dalla prossima settimana,
sul sito dell’Osservatorio troverete il testo integrale dell’intervista
rilasciata dall’addetto stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa
Salvatore CICU in merito alla vicenda Uranio Impoverito ed altro. Purtroppo i
numerosi impegni del Sottosegretario, costringono a prendere atto delle
dichiarazioni degli addetti stampa (forse perché possono essere ritrattate in
qualsiasi momento).
Alla vigilia di un momento
delicato della vicenda Uranio ci sentiamo il dovere di ringraziare i politici
che ci sono stati vicini e chi hanno consentito di raccogliere tutte le
informazioni che (salvo segretazione processuale) saranno pubblicate dalla fine
del mese prossimo in poi.
Si ringraziano gli
Onorevoli: BALLAMAN, OSTILLIO, DEL MASTRO DELLE VEDOVE, PECORARO SCANIO,
GIULIETTI.
Padre BENJAMIN, la CRHRAD
di Parigi, la Royal Society di Londra e l’Institute of Nuclear Sciences di
Belgrado e l’Accademia degli scienziati nucleari
d’America.
Una citazione specifica
merita l’Università di Modena e Reggio Emilia che, attraverso il progetto
europeo di Nanopatologia diretto dalla Dottoressa Maria Antonietta GATTI ci ha
consentito di verificare e provare la tesi depositata al Tribunale
Amministrativo del Lazio dal legale dell’Osservatorio Avv. Angelo Fiore
TARTAGLIA, al quale va la stima ed il ringraziamento, oltre che del direttivo,
dei parenti delle vittime e dei ragazzi ancora
ammalati.
Tra qualche giorno potrà
essere compreso anche il perché di questo ampio spazio dedicato alla caso
uranio, speriamo di contribuire oltre che al risarcimento (semmai potrà esserci)
delle vittime ad un’operazione di “bonifica” questa volta non di ordigni (forse
sono pericolosi) ma di uomini che hanno abusato dell’onestà e dell’attaccamento
al dovere di migliaia di ragazzi che giornalmente operano nel mondo per esaltare
quel valore della pace che da molti non viene più
recepito.
La vera battaglia per la
pace è quella che svolgono migliaia di nostri colleghi in giro per il mondo,
peccato però che in Patria, non riusciamo neanche più a parlare del costo che
questo comporta.
MISSIONI ALL’ESTERO: l’Osservatorio ha accettato con onore l’incarico avuto
dai numerosi colleghi che, opponendosi all’invio in missione all’estero, hanno
subito denunce alla Procura Militare.
L’Osservatorio reputa
necessario ed indispensabile un provvedimento di legge che destini
definitivamente ad altri lidi le Procure Militari utilizzando strutture ed
uomini per questioni d’interesse nazionale e non di controllo di potere interno
all’istituzione militare.
L’Osservatorio porrà la
questione al centro della discussione avviando le azioni necessarie previste al
fine di analizzare e sviluppare il problema.
A questo sarà affiancata
un’opera d’informazione pubblica che sarà costante e capillare utilizzando anche
pubblicazioni locali per non subire il silenzio degli organi
d’informazione.
Le motivazioni del rifiuto
alla partecipazione alla missione saranno esaminate e studiate al fine di
tutelare l’interesse di chi, constatando l’inefficienza e la superficialità di
talune decisioni, ritiene di salvaguardare l’interesse della propria
famiglia.
Roma 23 giugno
‘03
L’OSSERVATORIO