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COMUNICAZIONI DI
SERVIZIO
Come avrete certamente
notato da un po’ di tempo non arrivano più comunicazioni
settimanali.
L’inconveniente è stato
dovuto al fatto che negli ultimi tempi al normale impegno profuso in fatto di
studi di problematiche, e tutela del personale, si è aggiunto lo studio della
finanziaria per la parte relativa alle Forze Armate, l’esame del “Decretone” con
il relativo emendamento per la vendita del patrimonio abitativo della Difesa e
gli sviluppi del caso uranio impoverito.
Voglio iniziare proprio dal
caso uranio ma, più che raccontare gli avvenimenti (gli articoli sono tutti
pubblicati sul sito www.osservatoriomilitare.it sul link rassegna stampa) voglio approfittare per
ringraziare tutti coloro che ci stanno aiutando in questa estenuante battaglia
che ci vede contrapposti ad un muro di gomma difficilissimo da
abbattere.
A Marco PAOLINI ed Andrea PURGATORI, va il nostro grazie
per la sensibilità dimostrata e lo sforzo compiuto per realizzare il monologo
che andrà in onda martedì 21 prossimo alle ore 20:50 su RAI 3 prima della
trasmissione “REPORT”.
Altri amici giornalisti ed
Onorevoli ci stanno aiutando in questi giorni ma rimandiamo a dopo i pubblici
ringraziamenti per consentir loro di ultimare con la dovuta serenità i lavori in
corso d’opera per i quali vi giungeranno le informazioni a tempo
debito.
A proposito dei lavori in
corso d’opera, una commissione composta da una rappresentanza dell’Osservatorio,
l’Onorevole Ballaman, il Centro Ricerca dell’Università di Modena, una troppe
della RAI e vari giornalisti, si recheranno negli ospedali di Bosnia, in
particolare nei reparti di oncologia e pediatria a confrontare le risultanze
degli studi effettuati sui reduci dai Balcani con le patologie sviluppatesi tra
la popolazione civile.
La missione avrà inizio il
24 ottobre prossimo e terminerà il 26.
Ci inorgoglisce lo sprono
ricevuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla qualità ed innovazione
degli studi commissionati dall’Osservatorio all’Università di Modena nel quadro
dello sviluppo di un progetto europeo di studio delle nanopatologie che vede
coinvolti l’Italia, la Francia, l’Inghilterra e la
Germania.
Al nuovo quadro che man
mano si va e definire sulla questione uranio manca ancora l’azione della
Magistratura che, ne siamo certi, sarà puntuale nonostante gli alti interessi
che sono coinvolti nel caso.
Abbiamo appreso della nuova
direttiva emanata dalla Difesa in merito al diritto associativo, nel condividere
pienamente il divieto alla sindacalizzazione del personale militare, riteniamo
piuttosto goffo e ridicolo il tentativo di incutere timore tra il personale per
evitare il grande consenso che organizzazioni di studio ed analisi stanno avendo
nel settore.
In merito a questa nuova
direttiva sono in corso numerosissime interrogazioni parlamentari provenienti da
ogni settore della politica.
A nostro modesto parere,
riteniamo che una direttiva così emanata (la trovate pubblicata sul sito
www.osservatoriomilitare.it) non può essere frutto di un Ministro che oltre ad
essere un politico d’esperienza si esprime ottimamente oltre che in Inglese
anche in Italiano.
Le pubbliche affermazioni
di alcuni membri della commissione Mandelli, non fanno altro che confermare le
teorie dell’Osservatorio ridimensionando le dichiarazioni di tanti politici
(vedi On. Giovanardi) che così vengono naturalmente collocate nella dialettica
ed interesse politico che le ha prodotte.
L’esame della Finanziaria è
stato lungo ma non complesso, lungo perché siamo stati costretti a visionarlo
tutto per trovare le voci che avrebbero potuto interessare l’intero comparto
difesa, semplice perché non essendoci fondi stanziati per gli obiettivi
preannunciati non ci possono essere ne studi ne
analisi.
Proprio così, in
finanziaria non si riscontrano, ad oggi, stanziamenti che possono far pensare ad
un riordino dei non direttivi e ad un dignitoso incremento delle aliquote
parametrali.
Considerando l’incremento
degli impegni internazionali, il costante stanziamento per il comparto, si può
quantificare un taglio di spesa per la difesa di quasi un punto percentuale
senza neanche considerare l’aumento di spese in manutenzione, adeguamento e
ristrutturazione dei mezzi impiegati nell’anno appena
trascorso.
E’ anche vero che, in
considerazione delle ultime dichiarazioni apparse sulla stampa (intervista
Ministro Gasparri, pubblicata sul sito) e dell’iter che spetta alla legge
finanziaria prima della definitiva approvazione, non è possibile considerare
chiuso il capitolo.
La vendita degli alloggi
demaniali procede, un emendamento inserito nel così detto decretone all’articolo
27 (pubblicato sul sito) fa ridecollare un provvedimento fermato in aula a
luglio scorso.
Non possiamo esimerci dal
commentare negativamente l’emendamento che, se da una parte fa riprendere la
vendita degli alloggi, da una parte favorisce all’acquisto solo coloro che sono
sine titulo penalizzando, ancora una volta, il personale in servizio al quale
viene tolta la possibilità di acquistare.
Anche sull’argomento non
può essere scritta la parola fine, solo all’approvazione del provvedimento (A.S. 2518 pubblicato sul sito) potremo
trarre le opportuno deduzioni.
Roma 19 ottobre
2003
L’OSSERVATORIO
Il
Resp. Del Comparto Difesa
Domenico
Leggiero