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OSSERVATORIO MILITARE |
COMUNICATO STAMPA
NO ALLA RIFORMA DEL CODICE MILITARE!
Un segnale di grande e vera Democrazia è arrivato ieri dalla Camera dei Deputati quando, approvando un emendamento dell’opposizione, si fa definitivamente naufragare la riforma del Codice Militare.
L’Osservatorio era già pronto ad impugnare la riforma innanzi al Tribunale dei Diritti ma, grazie al senso di responsabilità di alcuni parlamentari di maggioranza ed all’azione dell’opposizione, l’Italia intera ha evitato una figuraccia internazionale.
L’atteggiamento utilizzato ieri fa ben sperare in un futuro ed auspicato cambio di rotta della politica per i militari.
Con questo Governo ci si aspettava un cambiamento del vecchio modo “Napoleonico” di far politica per le Forze Armate ma le speranze sono state disattese.
L’unico vero segnale di cambiamento è rappresentato proprio da questa bocciatura che, se rappresenterà un nuovo punto di partenza, forse, l’attuale maggioranza ha ancora qualche flebile speranza di “ricucire” con il comparto Difesa.
L’esaustiva “arringa” dell’On. Taormina in Parlamento, la presa di posizione della destra sociale e le dissociazioni di esponenti della Lega da questo provvedimento che, più che dal Ministro Castelli, era voluto dai Vertici della Difesa, hanno fatto in modo che tanti Deputati, così come il corpo elettorale alle scorse regionali, hanno potuto evidenziare la necessità di una reale inversione di tendenza.
La speranza è che il Presidente Berlusconi si ricordi delle “promesse” pre elettorali fatte quell’ormai lontano 11 gennaio 2001 e “ristabilisca” il contatto con i militari interrotto, in egual misura, dal Ministro e dai quei Deputati che hanno millantato un legame con il mondo militare che in effetti non hanno mai avuto.
Ulteriore senso di responsabilità ci si aspetta dall’esame della legge di riforma della rappresentanza Militare che, se approvata così come presentata, renderà inutile anche la bocciatura della riforma del Codice Militare.
Roma 18 MAGGIO ’05
L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa