COMUNICAZIONE


· Sul sito www.osservatoriomilitare.it, nella parte riservata agli aderenti, già da mercoledì troverete le considerazioni del legale dell’Osservatorio sulle azioni promosse in merito all’alienazione del patrimonio abitativo della Difesa. Come avrete certamente saputo l’azione ha avuto il suo effetto in termini positivi ma solo per chi la ha promossa. Nel ricordare che c’è ancora tempo, vi invitiamo a consultare il sito nella parte riservata ed avviare l’azione giudiziaria.
· Sulla questione uranio parte domani il primo procedimento giudiziario in sede civile per i ragazzi deceduti, nei prossimi giorni sconvolgenti rivelazioni saranno riprese dai maggiori organi di stampa nazionale ed internazionale nei prossimi giorni.
· Sempre sull’area riservata troverete la corrispondenza che c’è stata tra il Presidente del Senato ed il Presidente dell’Osservatorio, così come troverete le prese di posizione di alcuni delegati dell’Osservatorio appartenenti a Reparti Operativi in merito ad alcune decisioni prese da grossi esponenti politici nazionali.
Dopo le comunicazioni di servizio, permettetemi alcune piccole considerazioni in merito al peggior trattamento in finanziaria ricevuto dal Comparto Difesa e Sicurezza negli ultimi 24 anni.
Ho assistito, basito, ai silenzi ed alle “controllate” finte sporadiche reazioni di alcuni esponenti della Rappresentanza Militare.
Sarà perché ormai la stessa RM ha perso tutta la credibilità, sarà perché ormai da 2 mandati i delegati sono concentrati esclusivamente sui propri interessi ed ambizioni di carattere personale, sarà perché il mandato di rappresentante è stato definitivamente trasformato in delegato di Stato Maggiore a Rappresentare (senza osare sfidare) le più alte gerarchie militari, ma il vuoto rappresentativo ha portato le lacune e le mancanze del sistema difesa a livelli tali da mettere in serio pericolo anche l’ordinaria amministrazione dei nostri uomini in Patria ed all’estero.
Peccato!
Il personale militare ha “rischiato” di avere uno strumento forte ed efficace nella difesa e tutela durante il servizio ma , nel momento cruciale, non ha saputo resistere alla “tentazione” di svendersi per fini personali.
Qualche anno fa, mai avrei pensato che la scelta di lasciare le Forze Armate poteva trovare conforto nel vedere sui tg nazionale un Generale di Stato Maggiore non contrattualizzato che difende gli interessi di colleghi mobbizzati e ricattati per pochi euro al mese o morti anche per l’inefficienza di un sistema che ha a capo questi soggetti.

Roma 19 novembre 2006


Il Resp. del Comp. Difesa
Domenico Leggiero