"A seguito di alcune dichiarazioni irresponsabili del Senatore Bonatesta e dell'articolo apparso oggi sul quotidiano "Il Secolo" l'Osservatorio, a nome delle vittime, ha diramato il comunicato stampa che segue riservandosi di trasmettere gli atti agli organi preposti con l'accusa di interferenza nelle indagini con il chiaro scopo di depistare in quanto, a nessuno dei ragazzi deceduti a seguito dell'impiego nei Balcani, è stato mai somministrato vaccino di tipo "NEOTYF" o altre sostanze non più usate dalle Forze Armate italiane da decenni"


OSSERVATORIO MILITARE
FF.AA., FF.PP. e CIVILI
Via Ripa Mammea 8
00136 ROMA
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tel. 064061731 fax. 0640802267

 

COMUNICATO STAMPA

 

CASO URANIO IMPOVERITO: NUOVO TENTATIVO DI DEPISTAGGIO!

Le affermazioni del Sen Bonatesta membro della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul caso Uranio impoverito, sempre assente alle convocazioni, sono decisamente preoccupanti e palesemente destinate al depistaggio sia dei lavori della commissione, sia delle inchieste della magistratura.
In una agenzia giornalistica ieri ed oggi sul quotidiano del Partito di Alleanza Nazionale “Il Secolo” il Sen. Bonatesta afferma che la morte dei militari dopo la missione nei Balcani sarebbe da attribuire al vaccino “NEOTIF”.
Visto la totale assenza del Senatore di A.N. ai lavori della commissione, è opportuno precisare che nessuno dei 40 militari deceduti e dei circa 297 malati ha subito una vaccinazione con il vaccino “NEOTIF” abbandonato dalle Forze Armate Italiani da decenni.
Le affermazioni del Senatore, sono talmente prive di fondamenta che sono palesemente orientate solo verso un depistaggio dell’inchiesta che, al contrario di quanto si potrebbe supporre, procede con determinazione e correttezza nei lavori guidata dal Presidente Sen. Franco Paolo coadiuvato dai Commissari che, al contrario del Senatore Bonatesta, sono presenti e seguono i lavori.
Non è la prima volta che autorevoli esponenti di Alleanza Nazionale fanno affermazioni destinate a suscitare sconcerto tra il personale militare che tanto aveva creduto alle promesse pre elettorali del Partito di Fini.
La profonda spaccatura dimostrata da AN sull’argomento (alcuni Ministri sono sempre stati sempre vicino ai ragazzi malati e sensibili alla problematica) dimostra la profonda lacerazione politica che un problema serio come quello della contaminazione da Uranio impoverito può provocare.
Siamo certi che affermazioni prive di fondamento come quelle del Senatore Bonatesta, possano essere considerate solo affermazione fatte da chi non segue i lavori con la dovuta attenzione e non vadano ad offendere la memoria dei ragazzi deceduti e l’onore di quelli malati.

Roma 11 novembre ’05

L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico Leggiero

DI SEGUITO LE AGENZIE STAMPA CHE HANNO DATO LA NOTIZIA

SCA (CRO) - 10/11/2005 - 15.52.00
> MISSIONE PACE: VACCINO E NON URANIO POSSIBILE CAUSA PATOLOGIE MILITARI
> ZCZC
> ASC0142 1 CRO 0 R01 / +TLK XX ! 1 X MISSIONE PACE: VACCINO E NON URANIO
> POSSIBILE CAUSA PATOLOGIE MILITARI = (ASCA) - Roma, 10 nov - Serebbe un
> vaccino e non l'uranio impoverito la causa delle gravissime patologie che
> hanno colpito, e in alcuni casi ucciso, alcuni militari italiani in
> missioni di pace. Lo ribadisce oggi il senatore Michele Bonatesta, AN, che
> chiede alla Commissione Parlamentare di inchiesta sull'uranio impoverito -
> della quale e' vicepresidente - di ascoltare Santa Passaniti, mamma di
> Francesco Finessi, militare morto quasi tre anni orsono per linfoma di
> Hodgkin, pur non essendo mai stato in Kossovo. ''Anche alla luce
> dell'ultima morte, per linfoma di Hodgkin, del caporale Fabio Senatore,
> che
> fa salire ad oltre 45 le vittime per presunta contaminazione da uranio
> impoverito - dichiara Bonatesta - ho chiesto formalmente che la
> commissione
> parlamentare d'inchiesta sul fenomeno ascolti la signora Santa Passaniti,
> di Codigoro (Ferrara), madre di Francesco Finessi, la quale asserisce di
> poter produrre testimonianze, registrazioni e documentazioni in grado di
> far luce sull'intera vicenda''. Bonatesta spiega che ''Francesco fu
> sottoposto, come i militari che andarono in Kossovo, a vaccinazione con il
> Neotyf, un medicinale che poi il ministero della Salute, nel gennaio del
> 2002, ritiro' dal commercio, su richiesta dell'azienda farmaceutica Chiron
> Spa che, si badi bene, addusse 'ragioni di mercato', evitando cosi', ai
> sensi della legislazione vigente, che il ministero eseguisse specifici
> controlli. Come risulta dalla risposta che il ministro Storace, nel giugno
> del 2005, ha dato all'interrogazione in materia presentata dal senatore di
> AN Bucciero''. Bonatesta fa sapere che la mamma di Francesco gli ha
> scritto
> una lettera ''che contiene elementi illuminanti. Mi racconta - spiega - di
> aver indagato molto, in questi anni, sulla morte del figlio, scoprendo che
> alcuni dei militari deceduti non erano mai stati a contatto con l'uranio
> impoverito. Sia perche' addetti alle cucine, sia perche' sempre in
> ospedale, sia perche' nel loro periodo di permanenza in Kossovo era tutto
> coperto di neve''. ''Ho fatto esaminare lo sperma e le cellule staminali
> di
> mio figlio, nonche' i vaccini a cui e' stato sottoposto in dosi massicce,
> in uniche somministrazioni - scrive la signora Passaniti - ebbene, erano
> pieni di metalli (in particolare piombo)''. La mamma di Francesco
> sottolinea che ''le vaccinazioni a cui sono stati sottoposti i militari
> deceduti sono diverse da quelle somministrate ai militari vivi''. E nota
> che ''mentre si fa di tutto per accreditare la tesi delle morti da
> esposizione ad uranio impoverito, vengono sospese le vaccinazioni con il
> Neotyf''. Chiedendosi: ''Perche' dopo queste sospensioni non ci sono stati
> piu' nuovi militari ammalati di linfoma?''''. ''La signora Passaniti
> denuncia, inoltre, - riferisce ancora il senatore - che il ministero della
> Difesa non riconosce come dipendente dal servizio militare la causa della
> morte dei militari, tra cui suo figlio, perche' nel loro organismo ''non
> ci
> sono tracce di uranio''. A detta della mamma di Francesco, il ministero
> sostiene che i ragazzi si sono ammalati per stress, ''non specificando se
> nervoso o immunitario (nel qual caso la causa sarebbero proprio i vaccini
> e
> il modo in cui sono stati somministrati)''. ''Insomma, e' necessario ed
> urgente - conclude Bonatesta - che la mamma di Francesco sia ascoltata
> dalla commissione. La sua puo' essere una testimonianza importante e un
> fondamentale contributo alla ricerca della verita'''. res-mpd/mcc/ss
> 101553
> NOV 05 NNNN
>
>
>
AGI (POL) - 10/11/2005 - 12.21.00
> URANIO: BONATESTA, E' LA CAUSA DELLA MORTE DEI SOLDATI ? ZCZC AGI0190 3
> POL
> 0 R01 / URANIO: BONATESTA, E' LA CAUSA DELLA MORTE DEI SOLDATI ? = (AGI) -
> Roma, 10 nov. - "Anche alla luce dell'ultima morte, per linfoma di
> Hodgkin,
> del caporale Fabio Senatore, che fa salire ad oltre 45 le vittime per
> presunta contaminazione da uranio impoverito, ho chiesto formalmente che
> la
> commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno ascolti la signora Santa
> Passaniti, di Codigoro (Ferrara), madre di Francesco Finessi, la quale
> asserisce di poter produrre testimonianze, registrazioni e documentazioni
> in grado di far luce sull'intera vicenda". Lo annuncia il senatore Michele
> Bonatesta, membro della direzione nazionale di AN e vicepresidente della
> commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito. Bonatesta
> spiega che "Francesco Finessi era un militare morto quasi tre anni fa per
> linfoma di Hodgkin, pur non essendo mai stato in Kossovo. Francesco fu
> invece sottoposto, come i militari che andarono in Kossovo, a vaccinazione
> con il Neotyf, un medicinale che poi il ministero della Salute, nel
> gennaio
> del 2002, ritiro' dal commercio, su richiesta dell'azienda farmaceutica
> Chiron Spa che, si badi bene, addusse "ragioni di mercato", evitando
> cosi',
> ai sensi della legislazione vigente, che il ministero eseguisse specifici
> controlli. Come risulta dalla risposta che il ministro Storace, nel giugno
> del 2005, ha dato all'interrogazione in materia presentata dal senatore di
> AN Bucciero". Bonatesta fa sapere che la mamma di Francesco gli ha scritto
> una lettera ""bomba", che contiene elementi illuminanti. Mi racconta di
> aver indagato molto, in questi anni, sulla morte del figlio, scoprendo che
> alcuni dei militari deceduti non erano mai stati a contatto con l'uranio
> impoverito. Sia perche' addetti alle cucine, sia perche' sempre in
> ospedale, sia perche' nel loro periodo di permanenza in Kossovo era tutto
> coperto di neve. "Ho fatto esaminare lo sperma e le cellule staminali di
> mio figlio, nonche' i vaccini a cui e' stato sottoposto in dosi massicce,
> in uniche somministrazioni -scrive la signora Passaniti-. Ebbene, erano
> pieni di metalli (in particolare piombo)". La mamma di Francesco
> sottolinea
> che "le vaccinazioni a cui sono stati sottoposti i militari deceduti sono
> diverse da quelle somministrate ai militari vivi". E nota che "mentre si
> fa
> di tutto per accreditare la tesi delle morti da esposizione ad uranio
> impoverito, vengono sospese le vaccinazioni con il Neotyf". Chiedendosi:
> "Perche' dopo queste sospensioni non ci sono stati piu' nuovi militari
> ammalati di linfoma?"". "La signora Passaniti denuncia,
> inoltre, -riferisce
> ancora il senatore- che il ministero della Difesa non riconosce come
> dipendente dal servizio militare la causa della morte dei militari, tra
> cui
> suo figlio, perche' nel loro organismo "non ci sono tracce di uranio". A
> detta della mamma di Francesco, il ministero sostiene che i ragazzi si
> sono
> ammalati per stress, "non specificando se nervoso o immunitario (nel qual
> caso la causa sarebbero proprio i vaccini e il modo in cui sono stati
> somministrati)". Insomma, e' necessario ed urgente -conclude Bonatesta-
> che
> la mamma di Francesco sia ascoltata dalla commissione. La sua puo' essere
> una testimonianza importante e un fondamentale contributo alla ricerca
> della verita'". (AGI) Els 101221 NOV 05 NNNN
>
>
>
ANSA (POL) - 10/11/2005 - 12.50.00
> URANIO: BONATESTA (AN), IPOTESI VACCINAZIONI CAUSA MALATTIE ZCZC0178/SXA
> WIN40176 R POL S0A QBXB URANIO: BONATESTA (AN), IPOTESI VACCINAZIONI CAUSA
> MALATTIE LA COMMISSIONE ASCOLTI LE RIVELAZIONI DELLA MADRE DELLA VITTIMA
> (ANSA) - ROMA, 10 nov - Potrebbero essere le vaccinazioni la causa dei
> decessi di diversi militari italiani. Lo afferma Santa Passaniti, madre di
> Francesco Finessi, una delle vittime, in una lettera inviata al
> vicepresidente della Commissione parlamentare d' inchiesta sull' uranio
> impoverito, Michele Bonatesta (An). E il senatore, ''anche alla luce dell'
> ultima morte, per linfoma di Hodgkin, del caporale Fabio Senatore, che fa
> salire ad oltre 45 le vittime per presunta contaminazione da uranio
> impoverito'', chiede alla Commissione di ascoltare la signora. ''Francesco
> Finessi - spiega Bonatesta - era un militare morto quasi tre anni fa per
> linfoma di Hodgkin, pur non essendo mai stato in Kosovo. Francesco fu,
> invece, sottoposto, come i militari che andarono in Kosovo, a vaccinazione
> con il Neotyf, un medicinale che poi il ministero della Salute, nel
> gennaio
> del 2002, ritiro' dal commercio, su richiesta dell' azienda farmaceutica
> Chiron Spa che, si badi bene, addusse 'ragioni di mercato', evitando
> cosi',
> ai sensi della legislazione vigente, che il ministero eseguisse specifici
> controlli. Come risulta dalla risposta che il ministro Storace, nel giugno
> del 2005, ha dato all' interrogazione in materia presentata dal senatore
> di
> An, Bucciero''. ''La mamma di Francesco - prosegue il senatore - mi ha
> scritto una lettera 'bomba', che contiene elementi illuminanti. Mi
> racconta
> di aver indagato molto, in questi anni, sulla morte del figlio, scoprendo
> che alcuni dei militari deceduti non erano mai stati a contatto con l'
> uranio impoverito. Sia perche' addetti alle cucine, sia perche' sempre in
> ospedale, sia perche' nel loro periodo di permanenza in Kossovo era tutto
> coperto di neve. Dice di aver fatto esaminare lo sperma e le cellule
> staminali del figlio, nonche' i vaccini a cui e' stato sottoposto in dosi
> massicce, in uniche somministrazioni. Ebbene, erano pieni di metalli (in
> particolare piombo)''. ''La mamma di Francesco - rileva Bonatesta -
> sottolinea che le vaccinazioni a cui sono stati sottoposti i militari
> deceduti sono diverse da quelle somministrate ai militari vivi. E nota che
> 'mentre si fa di tutto per accreditare la tesi delle morti da esposizione
> ad uranio impoverito, vengono sospese le vaccinazioni con il Neotyf'.
> Chiedendosi: 'perche' dopo queste sospensioni non ci sono stati piu' nuovi
> militari ammalati di linfoma?'''. ''La signora Passaniti denuncia, inoltre
> - riferisce ancora il senatore - che il ministero della Difesa non
> riconosce come dipendente dal servizio militare la causa della morte dei
> militari, tra cui suo figlio, perche' nel loro organismo 'non ci sono
> tracce di uranio'. Insomma, e' necessario ed urgente - conclude - che la
> mamma di Francesco sia ascoltata dalla commissione. La sua puo' essere una
> testimonianza importante e un fondamentale contributo alla ricerca della
> verita' ''. (ANSA). NE 10-NOV-05 12:50 NNN