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Newsletter Anno VI n° 40 del 24/10/2005
In questo numero
- La Camera approva il disegno di legge costituzionale
- Misure di finanza pubblica e in materia aeroportuale
- Incentivi per convertire auto a GPL e metano
- P.A.: emanata direttiva per la qualità dei servizi online
- Rapporto sullo stato dell'agricoltura
- Al via il nuovo dominio .eu
La Camera approva il disegno di legge costituzionale
Il 21 ottobre scorso è stato assegnato alla 1ª Commissione Affari
Costituzionali del Senato, in sede referente, il disegno di legge costituzionale,
di iniziativa governativa, A.S. n. 2544-D recante 'Modifiche alla Parte seconda
della Costituzione'. Il provvedimento era stato approvato in seconda deliberazione
dall'Aula della Camera dei Deputati nella seduta del 20 ottobre 2005. Questo,
in estrema sintesi, il disegno di legge. Istituisce il Senato federale della
Repubblica, quale Camera rappresentativa degli interessi del territorio e delle
comunità locali. Riduce il numero complessivo dei parlamentari (518 alla
Camera dei Deputati, 252 al Senato federale). Snellisce l'iter di approvazione
delle leggi. Rimodula l’assetto delle attuali competenze legislative:
da un lato, ritornano allo Stato alcune materie difficilmente frazionabili;
dall’altro lato, si valorizza il ruolo delle autonomie regionali, attraverso
l’attribuzione di competenze esclusive attinenti alla sanità, alla
scuola ed alla sicurezza pubblica (devolution). Modifica le modalità
di elezione e le funzioni del Presidente della Repubblica, quale supremo garante
della Costituzione. Introduce in Costituzione la figura delle Autorità
amministrative indipendenti. Rafforza il ruolo delle Regioni speciali nel procedimento
di approvazione dei rispettivi statuti. Rafforza il ruolo dell’Esecutivo,
sia attraverso l’indicazione diretta del Primo ministro da parte del corpo
elettorale, sia attraverso il ruolo che questi assume all’interno del
Consiglio dei Ministri, sia all’interno del procedimento legislativo.
Rende sempre possibile il ricorso al referendum sulle leggi costituzionali.
Reca un’articolata fase transitoria, per assicurare la gradualità
nel passaggio dall’attuale al nuovo sistema.
http://www.governo.it/governoinforma/Dossier/devolution/index.html
Misure di finanza pubblica e in materia aeroportuale
E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 18 ottobre scorso il
decreto legge del 17 ottobre 2005 n. 211 inerente 'Misure urgenti per il raggiungimento
degli obiettivi di finanza pubblica e disposizioni in materia aeroportuale'.
Nella stessa data è stato inoltre assegnato in sede referente alle Commissioni
riunite V Bilancio e IX Trasporti della Camera dei Deputati, il relativo disegno
di legge di conversione (A.C. 6139). Il provvedimento, approvato nel Consiglio
dei Ministri del 14 ottobre scorso, è finalizzato ad assicurare un controllo
rigoroso degli andamenti di finanza pubblica e a razionalizzare le spese. In
particolare, il decreto legge limita, per l'anno 2005, le spese discrezionali
per consumi intermedi ed investimenti fissi lordi dello Stato e le spese per
consumi intermedi degli Enti pubblici non territoriali. Sono escluse, per quanto
riguarda il bilancio dello Stato, le spese obbligatorie, quelle che riguardano
i comparti difesa, sicurezza e soccorso. Introduce una nuova disciplina degli
ammortamenti fiscali dei beni materiali delle società operanti nel settore
dell'energia elettrica e del gas: in tal modo gli ammortamenti fiscali vengono
allineati a quelli economico-tecnici stabiliti 'a fini tariffari' dall'Autorità
per l'energia elettrica ed il gas. Agevola la procedura di vendita degli immobili
ad uso non abitativo appartenenti al patrimonio dello Stato. Per il settore
del trasporto aereo il decreto legge interviene per rispondere ad alcuni stati
di criticità acuitisi di recente a seguito degli aumenti del prezzo del
carburante e per riequilibrare la distribuzione dei margini dei soggetti che
operano nel settore, contrastando gli svantaggi competitivi di chi opera in
condizioni di elevata concorrenza.
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/finanza_pubblica/index.html
Incentivi per convertire auto a GPL e metano
Smog: in arrivo incentivi di 350 euro per convertire auto a GPL e metano. E'
stato infatti firmato, il 19 ottobre scorso a Parma, dal Ministro dell'Ambiente
e della Tutela del Territorio l'accordo di programma del progetto Carburanti
a basso impatto ambientale. Lo stanziamento anti-smog, complessivamente di 20
milioni di euro, è così ripartito: 15 milioni di euro serviranno
per incentivare i cittadini a convertire a GPL e metano i veicoli attualmente
alimentati a benzina; 5 milioni di euro sono invece destinati a finanziare gli
impianti di rifornimento per le flotte di pubblica utilità. L'accordo
prevede che possa accedere al contributo chiunque voglia installare un impianto
a GPL o a metano su un veicolo che risulti di proprietà e che sia residente
in uno dei Comuni, individuati dalle Regioni e dalle Province autonome, nei
quali i livelli di uno o più inquinanti atmosferici eccedano il valore
limite. Il contributo è erogato per tutti i veicoli alimentati a benzina
immatricolati fra il 1 gennaio 1993 ed il 31 dicembre 2000 appartenenti alle
categorie 'euro 1' e 'euro 2'. L'incentivo previsto per la conversione di veicoli
alimentati a benzina è pari a 350 euro, sia nel caso dell'installazione
di un impianto di alimentazione a metano che nel caso dell'installazione di
un impianto a GPL. Gli incentivi saranno disponibili al termine dell'iter procedurale
che dovrebbe concludersi a fine novembre.
http://www.governo.it/governoinforma/dossier/auto_incentivi/index.html
P.A.: emanata direttiva per la qualità dei servizi online
La 'customer satisfaction', ossia la verifica della soddisfazione del cittadino,
entra nella Pubblica amministrazione italiana. Il Ministro per l'Innovazione
e le Tecnologie, di concerto con il Ministro per la Funzione Pubblica, ha infatti
emanato una direttiva per la qualità dei servizi online degli uffici
pubblici e la misurazione della soddisfazione degli utenti, ossia i cittadini
e le imprese. Obiettivo della direttiva, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 243 del 18 ottobre 2005, è infatti quello di fornire indicazioni per
migliorare la qualità e promuovere l'utilizzo dei servizi online, attraverso
un'attenta ed efficace rilevazione delle esigenze degli utenti. In sostanza
la Pubblica Amministrazione deve operare non in funzione delle proprie esigenze,
ma di quelle dei cittadini e delle imprese. Ed è fondamentale che sia
il cittadino a valutare se le realizzazioni informatiche online soddisfino,
oppure no, le sue aspettative. Nel provvedimento si dettano le linee guida per
questa azione, finalizzata tra l'altro ad attenuare la pressione sui canali
di erogazione tradizionali (ossia gli sportelli) consentendo così di
ridurre i relativi costi. Presso il Centro Nazionale per l'Informatica nella
Pubblica Amministrazione-CNIPA sarà costituito un Centro di competenza
a disposizione delle amministrazioni per l'attivazione degli adempimenti di
monitoraggio previsti dalla direttiva stessa. Lo stesso CNIPA supporterà
le amministrazioni nell'individuare le criticità da superare per una
efficace erogazione on line dei propri servizi, nonché nel ricercare
le soluzioni più idonee a risolvere eventuali problemi tecnici ed organizzativi.
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/pa_servizi_online/index.html
Rapporto sullo stato dell'agricoltura
E' stato presentata a Roma, il 20 ottobre scorso, la terza edizione del 'Rapporto
sullo stato dell'Agricoltura italiana', curata dall’Istituto Nazionale
di Economia Agraria (INEA). La relazione prende in considerazione i principali
fatti che hanno determinato la recente evoluzione del quadro economico e politico
per sviluppare riflessioni e proposte riguardo agli assetti presenti e futuri
della politica agraria nazionale. L’analisi dei risultati economici è
accompagnata da un attento esame dell’attuale articolazione dell’intervento
pubblico e, in specie, dell’avvio della nuova PAC (Politica agricola comune)
e degli interventi condotti a livello nazionale. Per quanto riguarda gli interventi
pubblici, sono stati circa 16 i miliardi di euro di cui l'agricoltura ha beneficiato
annualmente, come sostegno pubblico, nel periodo 2000-2004. Un sostegno costituito
per il 69% da trasferimenti diretti (di cui 41,2% erogati nel quadro della Pac
e il 24,2% per gli interventi regionali) e per la restante parte (31%) da agevolazioni,
soprattutto previdenziali e contributive (16,5%). Le analisi contenute nel Rapporto
sono, principalmente, finalizzate a fornire gli elementi conoscitivi per individuare
i punti critici dell'attuale intervento pubblico e per delineare possibili,
nuovi modelli di politica agraria, in grado di sostenere il futuro sviluppo
della nostra agricoltura.
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/rapporto_agricoltura2005/index.html
Al via il nuovo dominio .eu
Internet targata Europa, si parte. Lo scorso 21 ottobre a Pisa, presso l'Istituto
di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sono state
infatti illustrate le procedure di registrazione del nuovo dominio Internet
dell'Unione Europea, gestito dal Consorzio creato dal Cnr. Dal 7 dicembre i
navigatori del Web appartenenti a uno dei 25 paesi membri dell'Ue potranno quindi
cominciare a registrare i propri domini Internet a targa '.eu': il nuovo suffisso,
che si aggiunge ai già celebri '.com', '.it' o '.net', può contare
su un bacino di oltre duecento milioni di potenziali utenti, a tanto ammonta
infatti la popolazione Internet in Europa. Ha inizio dunque il 'sunrise period',
il sistema di registrazione per fasi che da dicembre alla primavera prossima
accompagnerà il lancio del suffisso Internet più atteso d'Europa.
Queste le modalità stabilite. Dal 7 dicembre 2005 al 6 febbraio 2006
solo enti pubblici, organismi governativi e titolari di marchi registrati potranno
candidarsi alla registrazione di un dominio '.eu'. Dal 7 febbraio 2006 al 6
aprile 2006, ci sarà spazio anche per i titolari di altri diritti considerati
prioritari e protetti dalle leggi nazionali dei singoli stati. Dal 7 aprile
2006, ci sarà l'apertura totale delle registrazioni: chiunque, con il
solo limite della maggiore età e della residenza in uno degli stati membri
Ue, potrà registrare un numero illimitato di domini a targa '.eu'. L'assegnazione
dei domini '.eu' seguirà rigorosamente la regola del 'first come first
served', ossia il primo arrivato avrà diritto di priorità.
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dominio_eu/index.html
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