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Misure urgenti per la stabilità del sistema creditizio
È stato pubblicato
nella G.U. n. 237 del 9 ottobre 2008 il decreto-legge n. 155 riguardante misure
urgenti per garantire stabilità del sistema creditizio e continuità
nell'erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell'attuale
situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali. Tra i punti di
maggior rilievo: a) Il Ministero dell'Economia e delle finanze è autorizzato a
sottoscrivere o garantire aumenti di capitale deliberati da banche italiane che
presentano una situazione di inadeguatezza patrimoniale accertata dalla Banca
d'Italia. b) La sottoscrizione può essere effettuata purché vi sia un programma
di stabilizzazione e rafforzamento della stessa banca (con durata minima di 36
mesi). c) La sottoscrizione è effettuata sulla base della valutazione, da parte
della Banca d'Italia, di determinati elementi, come l'adeguatezza del piano di
stabilizzazione e rafforzamento della banca, e le politiche dei dividendi,
approvate dall'assemblea della banca richiedente. d) Qualora la Banca d'Italia
eroghi finanziamenti garantiti mediante pegno o cessione di credito, la garanzia
si intende prestata, con effetto nei confronti del debitore e dei terzi aventi
causa, all'atto della sottoscrizione del contratto di garanzia finanziaria. e)
Il Ministero dell'Economia e delle finanze può rilasciare la garanzia statale su
finanziamenti erogati dalla Banca d'Italia alle banche italiane e alle
succursali di banche estere in Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità.
Ulteriori misure per facilitare il finanziamento delle banche italiane sono poi
contenute nel decreto legge approvato il 13 ottobre scorso dal Consiglio dei
Ministri, secondo cui il MEF può effettuare operazioni di scambio temporaneo tra
titoli di Stato e strumenti di debito delle banche. Gli oneri per tali
operazioni a carico delle banche sono stabiliti in base alle prevalenti
condizioni di mercato. Allo stesso scopo, il MEF può rilasciare la garanzia
dello Stato su operazioni di prestito titoli, stipulate da banche italiane con
soggetti privati anche non bancari.
Campagna per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
È partita il 7 ottobre
2008 con lo slogan: "Attenzione ai comportamenti sicuri", la seconda fase della
Campagna di comunicazione promossa dall'INAIL (Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e dal Ministero del Lavoro,
della Salute e delle Politiche sociali, con l'obiettivo di incentivare
lavoratori e imprese all'adozione di comportamenti responsabili e idonei a non
mettere a repentaglio l'incolumità propria ed altrui e a prevenire incidenti. La
prima fase dell'iniziativa è stata costituita dalla presentazione dei
braccialetti di silicone, indossati dal Ministro Sacconi al Meeting di Rimini,
colorati e contrassegnati da messaggi di forte impatto emotivo. Indossarne uno
diventa allora un modo per comunicare la propria scelta di "indossare la
sicurezza". La seconda fase dell'iniziativa, prevede, invece: - la pubblicazione
di avvisi sulla stampa sia quotidiana che periodica; - la diffusione di spot
radiofonici; - la presenza di banner su vari siti internet. Durante il mese di
novembre, inoltre, è programmata l'affissione di speciali manifesti sagomati
negli autobus di alcune città (Milano, Verona, Treviso, Roma e Napoli).
Servizio anticorruzione e trasparenza
Il Presidente del Consiglio
dei Ministri, Silvio Berlusconi, e il Ministro della Pubblica amministrazione e
l'innovazione, Renato Brunetta, hanno presentato il 9 ottobre 2008 a Palazzo
Chigi il "Servizio anticorruzione e trasparenza", creato dopo la soppressione
dell'Alto commissario e l'attribuzione delle funzioni al Dipartimento della
Funzione Pubblica, che ha istituito il S.A.@T allo scopo di valorizzare
l'esperienza maturata; porlo anche al servizio del processo di trasparenza
avviato dal Governo; garantire l'autonomia funzionale. Si tratta, quanto
all'assetto operativo: - di una struttura che combina capacità e professionalità
diversificate e complementari; - di un centro che coordina il lavoro svolto da
altri soggetti pubblici istituzionalmente competenti in materia di trasparenza e
prevenzione della corruzione. In sintesi, la nuova struttura dovrà: - compiere
indagini conoscitive all'interno della PA in settori specifici (sanità, appalti
ecc.); - compiere analisi e studi sull'adeguatezza e la congruità del quadro
normativo e delle prassi; - emanare linee guida alle PA (standard, programmi di
internal auditing, adozione di codici etici ecc.); - monitorare le procedure di
spesa e dei tempi di pagamento; attuare una collaborazione tecnologica con il
CNIPA, finalizzata all'interconnessione dei dati che confluiscono nella
struttura; attuare una collaborazione internazionale con gli organismi
paritetici impegnati nella lotta alla corruzione; - svolgere attività di
rappresentanza presso organizzazioni internazionali di settore, espressamente
competenti in materia di trasparenza e corruzione.
Seconda giornata europea della sicurezza stradale
"La città è piena di
distrazioni, non portarle in auto con te": questo il messaggio rivolto dal
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a tutti i cittadini, in
particolare ai giovani, nella Seconda giornata europea della sicurezza stradale,
che ricorre il 13 ottobre 2008, nell'ambito delle politiche svolte dalla
Commissione europea per la prevenzione degli incidenti stradali. Esigenza
centrale rimane quella di diffondere la cultura della sicurezza e promuovere la
conoscenza e il rispetto delle regole. Molte le iniziative programmate dal
Ministero dei Trasporti in tutte le Direzioni territoriali, tra cui: - sessioni
dimostrative di guida sicura sulle due ruote, per i ragazzi delle scuole medie e
superiori; - presentazione nell'ufficio di Milano del progetto "patente plus",
con lo svolgimento di corsi di guida sicura per 4000 partecipanti e la
premiazione di coloro che, dopo due anni dall'effettuazione del corso, non
avranno subito decurtazioni dei punti-patente. - presentazione nell'ufficio di
Napoli del progetto "Strade 'DA' amare: A scuola di sicurezza stradale"
realizzato in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale per la
Campania, che si propone di promuovere tra i giovani in età compresa tra i 10 e
16 anni la cultura della sicurezza stradale, attraverso campagne di
comunicazione e realizzazione di un apposito sito web; - attivazione in alcune
scuole delle regioni Puglia e Basilicata di un corso di educazione stradale dal
titolo "Mettiamoci sulla buona strada", destinato ai ragazzi dalla quinta
elementare all'ultimo anno delle scuole superiori.
Indagine sull'obesità infantile
In Italia, il 23,6 % dei
bambini è soprappeso, e il 12,3 % è obeso. È quanto risulta da uno studio,
realizzato su iniziativa del Ministero del Lavoro, della salute e della
solidarietà sociale, presentato nel corso di una conferenza stampa il 7 ottobre
scorso. Proiettando tali valori su tutta la popolazione di bambini fra i 6 e gli
11 anni di età, si arriva a una stima di più di 1 milione di bambini in
sovrappeso o obesi. Lo studio, condotto da 1028 operatori del Servizio Sanitario
Nazionale appositamente formati, ha misurato il peso e l'altezza di circa 46
mila bambini in 2.610 scuole elementari, calcolandone l'indice di massa
corporea. Esistono significative differenze tra regione e regione, soprattutto
tra Nord e Sud. In particolare, per quanto riguarda l'obesità si riscontrano
picchi maggiori con scostamenti rilevanti dalla media nazionale in alcune
regioni del Sud, con in testa la Campania (tasso di obesità del 21 %) seguita
dalla Sicilia e dalla Calabria, contro una media nazionale del 12 % e i valori
minimi del 4 % in Friuli Venezia Giulia. Lo studio fa parte del progetto
nazionale "Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni",
attuato in stretta collaborazione con le Regioni, il Ministero dell'Istruzione e
della Ricerca, l'Istituto Nazionale di Ricerca sulla Nutrizione ed alcune
Istituzioni Universitarie. Per la prima volta un'indagine epidemiologica ha
coinvolto contemporaneamente quasi tutte le Regioni, mentre la raccolta dei dati
è stata effettuata sulla base di un protocollo condiviso: per le misurazioni
antropometriche (peso e altezza), sono stati utilizzati strumenti uguali
(bilance e stadiometri), spediti a tutte le Regioni.
Rete rurale nazionale, da Treviso a Cipro
Una nuova Rete rurale europea
per la competitività del sistema agroalimentare e la qualità dei suoi prodotti.
In vista della riforma della PAC, la politica agricola comunitaria, la Rete
rurale si confronta, con una serie di negoziati, per adottare le misure
adeguate. A Limassol, nell'isola di Cipro, il 16 e 17 ottobre prossimi, la rete
rurale europea s'incontrerà, prima del negoziato conclusivo di novembre, per
discutere di sviluppo e sostenibilità ambientale, gestione del territorio e
biodiversità. Le politiche di sviluppo delle aree agricole hanno il fine di
migliorare la qualità della vita e favorire scambi di esperienze e conoscenze
tra gli operatori del settore e le istituzioni. Al meeting di Cipro, organizzato
dalla Commissione europea, si incontrano le reti nazionali che fanno parte della
Elard, la rete europea dello sviluppo rurale. Competitività del sistema
agroalimentare italiano e qualità dei suoi prodotti; conservazione delle risorse
ambientali e del paesaggio; nuove opportunità per giovani e donne che desiderano
investire in agricoltura, sono le proposte che porterà l'Italia. Fino al 2013,
tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali sono inquadrate dunque
in un ampio progetto europeo. La gestione delle attività è affidata a tre
specifiche strutture: l'Unac, organismo centrale interno al Mipaaf, le
Postazioni regionali della rete (Prr) e la Cabina di regia con funzioni di
indirizzo e coordinamento. All'attuazione del piano nazionale è stata assegnata
una dotazione finanziaria di 41.459.883 € (quota comunitaria) a cui si
aggiungono altrettante risorse di parte nazionale.