Di sotto trovate l’esposto-denuncia inviato dal sottoscritto alle autorità competenti per cercare di ottenere l’indennità di trascinamento del pronto intervento.

E’ un mio personale suggerimento al fine di risolvere questa fastidiosa polemica su dei soldi previsti dal contratto e mai assegnati dall’Aviazione dell’Esercito nota a tutti per il conio del detto “ottimi piloti, cattivi soldati”, i buoni soldati dovrebbero lavorare anche senza soldi.

E’ importante ricordare che gli emolumenti previsti dovevano essere corrisposti sin dal gennaio 2002.

 

 

A: Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito

ROMA

 

Ispettore dell’Aviazione dell’Esercito

VITERBO

 

PER VIA GERARCHICA

 

 

Corte dei Conti

Via A. Baiamonti 25

00195 ROMA

 

Procura Militare

Presso il Tribunale Militare

Viale Delle Milizie

00195 ROMA

 

Procura Ordinaria

Presso il Tribunale

Piazzale Clodio

00195 ROMA

 

e. p.c.: COCER Esercito

via XX settembre

Roma

 

 

 

Oggetto: mancata corresponsione di indennità al personale militare.

 

                     Il sottoscritto Mar. C. P.O.E. Domenico Leggiero nato a Capua (CE) il 15/10/64, residente a Sesto F.no (FI) in via Gramsci 550, attualmente in forza assente al Distretto Militare di Firenze, espone quanto segue:

 

                      con DPR n°349 del 20/11/2003, viene riconosciuta al personale aeronavigante di Esercito, Marina ed Aeronautica, un’indennità definita “trascinamento del pronto intervento aereo”.

 

                       La suddetta indennità doveva essere corrisposta (in ventesimi) sin dal primo gennaio 2002.

 

                       Il calcolo della somma da percepire deve essere fatto in virtù degli anni di attività di volo in reparti operativi svolti dal personale e riconosciuta in ventesimi.

 

                       I periodi svolti dal personale dovevano essere sanciti dalle variazioni dei fogli matricolari di ogni militare interessato.

 

                       Alle continue richieste degli emolumenti dovuti e mai retribuiti fatte dal personale interessato, le relative amministrazioni rispondevano che i fogli matricolari (la cui tenuta è proprio delle amministrazioni) non risultavano aggiornati.

 

                        In merito a queste risposte il sottoscritto consegnava già in data 10/06/04 un’autocertificazione all’Amministrazione di competenza al fine di ottenere il dovuto, in data 14/06/04 con foglio n°020040010463 l’Ufficio Amministrazione di Personali Vari di Roma mi invitava a “produrre ordini permanenti e/o atti dispositivi dai quali risulti che l’interessato abbia svolto il pronto intervento aereo per il periodo….”  ignorando totalmente la mia autocertificazione ed il fatto che le certificazioni richieste erano atti la cui tenuta era a carico proprio dell’Amministrazione.

                          A richieste verbali mi veniva riferito che per i militari non è prevista l’autocertificazione e che, anche in caso di reparti o enti chiusi  la prevista indennità non sarebbe stata corrisposta se non dopo ulteriori chiarimenti chiesti all’Ispettorato dell’Aviazione dell’Esercito che, ad oggi ancora non ha emesso le circolari attuative del provvedimento.

 

                           Per quanto sopra con la presente il sottoscritto richiede l’inserimento in busta paga dell’’indennità di trascinamento del pronto intervento aereo e la corresponsione di tutti gli arretrati dal 01/01/2002 comprensivi degli interessi di mora maturati.

 

                             Se nel contenuto della presente la S.V. ravvisa reati perseguibili non d’ufficio, valga il presente atto quale formale querela. Chiede altresì, ai sensi e per gli effetti dell’art. 408 co.II c.p.p., di essere informato circa l’eventuale richiesta di archiviazione. Nomina altresì ax art. 101 c.p.p. lo studio Tartaglia sito in via A. Serranti 49 a Roma, del Foro di Roma, conferendogli ogni potere di legge.

 

 

 

 

Sesto F.no 05 febbraio ’05

 

 

 

 

                                                                                                                        In fede

                                                                                          Mar. C. P.O.E. Dct. Domenico Leggiero