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Roma L’uranio
impoverito continua ad uccidere i soldati italiani. È quanto denuncia
l’Osservatorio sulle forze armate che al più presto invierà un dossier al
Presidente della Repubblica sui 257 soldati malati e i 40 morti. Domenico
Leggiero, che dell’Osservatorio è l’animatore invoca per i militari diretti
in Iraq protezioni specifiche come tute, misuratori, mascherine, visto che
in quell’area durante la guerra sono state lanciate almeno duemila
tonnellate di uranio. Le conseguenze le racconta lo stesso Leggiero: un
militare del Boe, bonifica ordigni esplosivi, impegnato nello sminamento in
Kosovo ha avuto un bambino e non lo ha riconosciuto a causa delle
gravissime malformazioni; ad un altro militare, oggi deceduto, hanno
trovato nello sperma tracce evidenti di metalli pesanti. Anche, Romano
Prodi, presidente Ue, ha di recente sollecitato un’inchiesta sull’uranio
impoverito.
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