URANIO: MILITARE A RAI NEWS 24,
MIO FIGLIO MALFORMATO
(ANSA) - ROMA, 27 MAG -
"Sono stato in missione in Somalia.
Quando sono tornato io e mia moglie
abbiamo deciso di avere un
figlio, questo bambino e' nato con
una grave malformazione
fisica: aveva il palato aperto fino
alla laringe". A Rainews 24
parla uno dei militari italiani che
sono stati impegnati in
Somalia e nei Balcani, in zone dove
sarebbero stati utilizzati
proiettili all'uranio impoverito.
Il servizio verra'
trasmesso domani alle 7:30 in chiaro su
Rai 3, all'interno del notiziario di
Rai News 24, e sara'
replicato 4 volte sul satellite, alle
9:42, 13:42, 17:12, 22:12.
"Io e mia moglie
siamo andati dai medici per capire se
questa malformazione dipendeva da noi
- racconta il militare
nell'intervista - ma le analisi hanno
escluso tare di tipo
genetico che avrebbero potuto causare
questa malattia. Nel
frattempo avevo saputo che altri
colleghi avevano avuto
problematiche analoghe: c'era chi
aveva avuto figli con problemi
alla schiena, chi al palato, chi ai
reni. Addirittura un collega
aveva rinunciato a riconoscere il
figlio, tanto era rimasto
sconvolto".
Nell'intervista il
militare racconta di avere denunciato la
vicenda al proprio comando, ricevendo
pero' - si legge in
un'anticipazione di Rai News 24 -
l'ordine di non parlarne
perche' altrimenti sarebbe stato
trasferito. Il militare, ancora
in servizio, afferma anche di essere
stato insieme a molti altri
colleghi, in siti bombardati
dall'uranio, e di aver visto, in
Somalia, gli americani indossare
"strane tute".
Alla domanda sui motivi
che lo hanno spinto a parlare, il
militare risponde: "Io penso che
la storia del collega che non
ha voluto riconoscere il figlio e'
talmente sconvolgente...
alcuni di noi hanno accettato la
malattia e abbiamo capito che
non dipende da noi".
"Io
chiedo solo che qualcuno ci dica perche' mio figlio e'
nato in queste condizioni"
afferma il militare. Che prosegue:
"Io non so se dipende
dall'uranio impoverito o da altre cose.
Vorrei solo che qualcuno ci dicesse
la verita"'. (ANSA).
RED
27-MAG-03 20:02 NNNN
URANIO: OSSERVATORIO, PRESTO
DOSSIER PER CIAMPI =
(AGI) - Roma, 28 mag. - L'uranio
impoverito continua ad
uccidere i soldati italiani. E'
quanto denuncia l'Osservatorio
sulle forze armate che al piu' presto
inviera' un dossier al
Presidente della Repubblica sui 257
soldati malati e i 40 morti.
Domenico Leggiero, che
dell'Osservatorio e' l'animatore invoca
per i militari diretti in Iraq
protezioni specifiche come tute,
misuratori, mascherine, visto che in
quell'area durante la
guerra sono state lanciate almeno
duemila tonnellate di uranio.
Le conseguenze le
racconta lo stesso Leggiero: un militare
del Boe, bonifica ordigni esplosivi,
impegnato nello sminamento
in Kosovo ha avuto un bambino e non
lo ha riconosciuto a
causa delle gravissime malformazioni;
ad un altro militare, oggi
deceduto, hanno trovato nello sperma
tracce evidenti di metalli
pesanti.
Il problema vero
e' che gia' dalla guerra del Golfo gli Usa
avevano preparato un video con le
precauzioni da prendere e
quali erano i rischi in caso di
contatto o di inalazione delle
polveri. Un video che padre
Jean-Marie Benjamin ha inviato a
Rai-news che lo ha trasmesso di
recente. (AGI)
Vim/
281441 MAG 03
NNNN
(Rif.0100)
URANIO: GIULIETTI, RAI TRASMETTA
VIDEO DEL PENTAGONO =
(AGI) - Roma, 28 mag. - La Rai, in
quanto televisione pubblica,
dovrebbe trasmettere il video del
Pentagono sui rischi del
contatto da uranio impoverito. E' quanto
chiede il deputato
diessino Beppe Giulietti
sottolineando che il documentario e'
stato trasmesso fino ad oggi da
Rai-news, mentre avrebbe bisogno
della massima diffusione visto il
delicato tema che tratta.
Giulietti ha aderito alla richiesta
di istituire una commissione
d'inchiesta parlamentare per
accertare la cause dei tanti
decessi registrati tra i militari
impegnati nelle missioni nei
balcani. (AGI)
Vim/
281444 MAG 03
NNNN
URANIO: FORSE LETALI POLVERI
PROVOCATE DA ESPLOSIONI, STUDIO
CHIESTA COMMISSIONE D'INCHIESTA SU
SINDROME BALCANI
(ANSA) - ROMA, 28 MAG -
Le polveri scaturite dalle esplosioni
di proiettili all'uranio impoverito,
ma anche al tungsteno e di
altro tipo, potrebbero essere alla
base delle patologie dei
militari italiani affetti dalla
cosiddetta "Sindrome dei
Balcani": e' l'ipotesi su cui
lavora una ricercatrice
dell'Universita' di Modena, Maria
Antonietta Gatti, che oggi ha
partecipato ad una conferenza stampa
a Montecitorio.
"Abbiamo esaminato
16-17 casi di militari affetti da
patologie o deceduti dopo essere
stati impiegati nei Balcani -
ha detto la dottoressa Gatti ai
giornalisti - e in tutti i casi
abbiamo riscontrato la presenza di
corpi estranei nel loro
organismo, come composti di zirconio,
ferro, cromo. La nostra
teoria e' che le polveri fanno male e
ancora piu' pericolose
sono quelle particelle piccolissime
che si sviluppano con
l'esplosione di un proiettile, come
quelli all'uranio impoverito
o al tungsteno, che sprigionano
altissime temperature".
Durante la conferenza
stampa sono state affrontate varie
questioni legate alla Sindrome dei
Balcani e al rischio uranio
in Iraq, ed e' stata sollecitato il
varo di una commissione
parlamentare d'inchiesta: erano
presenti, tra gli altri, i
rappresentanti dell'Osservatorio per
la tutela delle forze
armate, padre Jean Marie Benjamin, i
deputati Edouard Ballaman
(Lega Nord), Massimo Ostillio
(Margherita), Giuseppe Giulietti
(Ds), Alfonso Pecoraro Scanio
(Verdi).(SEGUE).
SV
28-MAG-03 12:51 NNNN
URANIO: FORSE LETALI POLVERI
PROVOCATE DA ESPLOSIONI, STUDIO(2)
(ANSA) - ROMA, 28 MAG
- L'on. Ballaman ha ricordato di aver
presentato un'interrogazione per
sollecitare il ministro della
Difesa a chiedere agli Usa "la
documentazione delle mappe dei
siti bombardati" con ordigni
all'uranio impoverito nelle due
guerre in Iraq. Tutto questo
affinche' i militari e i civili
italiani che saranno presto impiegati
in quell'area possano
essere "adeguatamente tutelati e
protetti".
Una richiesta che arriva
anche da Domenico Leggiero, uno dei
rappresentanti dell'Osservatorio:
"vogliamo che una nostra
delegazione partecipi alla missione
in Iraq, anche per
verificare che vengano prese tutte le
precauzioni del caso".
In questo senso pure
l'intervento di padre Benjamin, secondo
cui "sull'Iraq sono state
sganciate 2.000 tonnellate di uranio
impoverito, che si aggiungono alle
700 del precedente conflitto:
e' necessario inviare subito esperti
sul posto per capire come
sia oggi la situazione. Ci risulta
che il grado di
radioattivita' sia 80 volte superiore
a quello normale".
Anche il verde Pecoraro
Scanio, che ha presentato
un'interrogazione ai ministri della
Difesa e degli Esteri,
chiede di sapere "quali
interventi il governo intenda attuare
per verificare i danni ai militari e
ai civili della missione
italiana in Iraq". Militari e
civili, dice Pecoraro Scanio, che
"sono a rischio, perche' duemila
tonnellate di bombe all'uranio
impoverito sono state disperse
nell'ambiente, creando una
situazione di venti volte superiore a
quella dei Balcani".
Dunque, "e' assolutamente
urgente che il nostro governo si
muova per un vero intervento
umanitario, con la verifica dei
danni all'ambiente e alla popolazione
irachena e l'avvio
dell'opera di bonifica e
decontaminazione. Quello che si profila
- ha aggiunto - e' un vero crimine
contro l'umanita"'.
Tornando a parlare dei
presunti effetti dell'uranio
impoverito sui militari italiani
impiegati all'estero, Ballaman
ha ricordato che i casi sono finora
257, con oltre 20 decessi:
"non possiamo piu' chiamare
malati immaginari quelle persone",
ha detto. E per documentare gli
effetti dell'uranio ha mostrato
una serie di foto di bambini iracheni
malformati: "le
particelle nocive arrivano anche nello
sperma - ha affermato -
e' cosi' a pagare sono pure i
figli".
In Italia almeno otto
bambini figli di reduci sarebbero nati
con gravi malformazioni genetiche ed
il padre di uno di questi
ha parlato in un'intervista trasmessa
oggi da Rai News 24. Per
Giuseppe Giulietti si tratta di un
documento importante "e per
questo - ha detto - chiederemo oggi
alla commissione di
Vigilanza di trasmettere l'inchiesta
televisiva anche sulle
principali reti Rai".
Sulle cause della
Sindrome dei Balcani, comunque, e' ancora
mistero fitto. La commissione
Mandelli, istituita dal ministero
della Difesa, ha evidenziato un
eccesso di linfomi tra i
militari impiegati nei Balcani,
aggiungendo che non e' possibile
stabilire un nesso di causalita' con
l'uranio impoverito. Oggi
la ricercatrice dell'universita' di
Modena - che e' un fisico,
esperta in nanopatologie - non ha
detto che l'uranio e'
sicuramente la causa delle patologie.
Anzi, non ci sono tracce
di uranio nell'organismo dei militari
sottoposti al suo esame,
ma di altri metalli. "Tuttavia -
ha ribadito - le patologie
potrebbero essere state provocate
dall'ingestione delle polveri
scaturite dall'esplosione di
proiettili all'uranio impoverito,
ma non solo. Insomma: a nostro avviso
l'uranio puo' essere il
mandante, ma non il killer".
In ogni caso,
l'Osservatorio dei militari insiste affinche'
"venga fatta chiarezza" e,
per questo, marcia in due
direzioni: "da un lato - ha
detto l'avvocato Tartaglia, il
legale dell'associazione - ci
rivolgeremo alla Corte
internazionale dei diritti dell'uomo
e alle varie procure della
Repubblica affinche' vengano
individuate le responsabilita'
all'interno delle amministrazioni
militari".
"Dall'altro lato -
ha aggiunto Leggiero, secondo cui in
Italia ci sono tuttora munizioni
all'uranio impoverito -
chiediamo l'istituzione di una o piu'
commissioni parlamentari
d'inchiesta", anche per
stabilire perche' ci siano ancora
problemi nel riconoscimento della
dipendenza delle patologie da
causa di servizio, o sulla
concessione delle pensione. L'on.
Ostillio, che da sottosegretario nel
precedente governo si era
impegnato proprio per ottenere questo
tipo di tutela nei
confronti dei militari affetti dalla
Sindrome dei Balcani, ha
detto che verifichera' "per quali
ragioni oggi e' venuta
meno".(ANSA).
SV
IRAQ_ PECORARO, URANIO IMPOVERITO E’ CRIMINE CONTRO UMANITA’
(AGI) - Roma, 28 mag. - "Quello che si profila e’ un vero e proprio
crimine contro l’umanita’. Serve un vero intervento umanitario per verificare i
danni all’ambiente e alla popolazione irachena e avviare l’opera di
decontaminazione". Lo ha detto il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro
Scanio che attraverso un’interrogazione al ministro della Difesa Antonio
Martino e degli Esteri Franco Frattini chiede di sapere "dove sono finiti
gli aiuti e i contributi dei tecnici dell’Ambiente e della Sanita’ annunciati
dal governo", quali interventi il governo intenda attuare per verificare
gli eventuali danni ai militari e ai civili della missione umanitaria italiana
in Iraq. Pecoraro sollecita infine il governo a "verificare il livello di
rischio per la popolazione, per i membri della nostra missione" e avviare
le possibili operazioni di bonifica e decontaminazione. (AGI) Red/Com 281501
MAG 03 NNNN
URANIO_ OSSERVATORIO, PRESTO DOSSIER PER CIAMPI
(AGI) - Roma, 28 mag. - L’uranio impoverito continua ad uccidere i soldati
italiani. E’ quanto denuncia l’Osservatorio sulle forze armate che al piu’
presto inviera’ un dossier al Presidente della Repubblica sui 257 soldati
malati e i 40 morti. Domenico Leggiero, che dell’Osservatorio e’ l’animatore
invoca per i militari diretti in Iraq protezioni specifiche come tute,
misuratori, mascherine, visto che in quell’area durante la guerra sono state
lanciate almeno duemila tonnellate di uranio.
Le conseguenze le racconta lo stesso Leggiero: un militare del Boe, bonifica
ordigni esplosivi, impegnato nello sminamento in Kosovo ha avuto un bambino e
non lo ha riconosciuto a causa delle gravissime malformazioni; ad un altro militare,
oggi deceduto, hanno trovato nello sperma tracce evidenti di metalli pesanti.
Il problema vero e’ che gia’ dalla guerra del Golfo gli Usa avevano preparato
un video con le precauzioni da prendere e quali erano i rischi in caso di
contatto o di inalazione delle polveri. Un video che padre Jean-Marie Benjamin
ha inviato a Rai-news che lo ha trasmesso di recente. (AGI) Vim/ 281441 MAG 03
NNNN
Caso Uranio Impoverito: “Occuperà, a breve, le
prime pagine di tutti i giornali”. Intervista a Padre Jean Marie Benjamin
Postato il Wednesday, 21 May @ 13:05:07 CEST di articolo21
www.articolo21liberidi.org
di Bruna Iacopino "Occuperà
le prime pagine dei giornali". Questo è quanto ci dice Padre Jean Marie
Benjamin, fra i primi ad aver posto la questione, di fronte all’attenzione
internazionale. Padre Benjamin aveva fatto presente il rischio, in sede
parlamentare, ancor prima che esplodesse ufficialmente in Italia e venisse
costituita la commissione Mandelli. (segue) Lei è a
conoscenza del fatto che ieri mattina, su Rai tre, alle ore 7, 35, è andato in
onda un dossier che riapre il caso “uranio impoverito”, legato alla questione
Iraq. Cosa ne pensa? C’è una chiara volontà di disinformazione, visto l'orario
della messa in onda? E’ già significativo il fatto che lo abbiano
passato, indipendentemente dall’orario di messa in onda. La stampa, sia
nazionale che internazionale, è sempre stata molto restia di fronte
all’argomento. Comunque, sempre meglio le 7 anziché le 3 di mattina. Già
diverse volte ho contattato la redazione di “Striscia la notizia”. Ho parlato
direttamente con Antonio Ricci, il quale si è detto disponibile a rendere note
alcune cose, nei limiti a lui consentiti. Mi ha chiesto ulteriori informazioni,
al che ho risposto che presto, l’argomento, avrebbe occupato le prime pagine di
tutti i giornali. Per quanto riguarda la sua domanda, non so se c’è una
volontà politica dietro la scelta delle 7, 35. Questo bisognerebbe chiederlo al
direttore della rete. Lei aveva già da tempo posto la questione a livello
internazionale, come un problema urgente. Chi le ha dato ascolto? Si sta
muovendo qualcosa? La scorsa settimana mi sono recato in Iraq. Ho avuto uno
scambio epistolare con il Presidente dell’UNEP. Recentemente è stato pubblicato
un rapporto relativo allo stato di inquinamento in Iraq. La situazione è
preoccupante. Il sud del paese è altamente contaminato. Il Ministro della
Sanità iracheno mi ha affidato dei dossier in merito, che io ho passato
direttamente all’ONU; spetterà a loro giudicare se si tratti di semplice
propaganda irachena. Difatti verrà costituita una prossima commissione di
indagine, da parte dell’ONU, che dovrà verificare la situazione. Per quanto
riguarda l’Italia, quasi un anno e mezzo fa, ero stato invitato a “Porta a
porta”, insieme al Ministro della difesa, Martino, il quale, in privato, mi
assicurò che sarebbe stata riaperta la “Commissione Mandelli”. Quello che
finora è stato reso noto è ancora ben poco. L’UNEP stesso ha tenuto segreti
buona parte di questi rapporti. Ci sono, dunque, molte verità che debbono
essere ancora rivelate, verità che riguardano soprattutto quest’ultima guerra?
A fine mese pubblicherò un libretto, che consegnerò ad ogni singolo parlamentare
ONU. In esso chiarirò molte questioni relative al caso Iraq, nonché la mia
posizione personale in merito. Mi sono state mosse delle accuse, soprattutto in
seguito agli incontri da me avuti con Tarek Aziz. Parlo della situazione
attuale in Iraq, ma anche delle possibili nefaste conseguenze di questa guerra.
Ho avuto modo di vivere il tutto da vicino. Qui da noi c’era un ragazzo
iracheno, stava studiando in Italia; alla notizia dei primi bombardamenti su
Baghdad, era partito per raggiungere la famiglia. Ci siamo sentiti per telefono
e mi ha detto come andavano le cose realmente: aveva già perso tre fratelli,
sotto le bombe americane; Baghdad- secondo il suo racconto- era stata in
qualche modo, risparmiata, ma il resto del paese, villaggi interi, rasi
completamente al suolo. Fra le tante cose che nessuno sa è la verità sui
missili Tomahawk: in essi è contenuto uranio 238, plutonio, e cadmio, vietato
dalle convenzioni internazionali. Sul paese sono state sganciate circa 15.000
bombe, e loro continuano a dirci bugie su bugie. L’Iraq, ormai, è diventata una
zona franca, in cui il terrorismo islamico potrà spadroneggiare con estrema
libertà. Non c’era alcuna relazione tra l’Iraq e Al Qaeda, e questo ormai è
chiaro. E le armi chimiche? Dove sono? Non sono state ancora trovate. E Bin
Laden? A piede libero. E il Mullah Omar? In giro per il mondo con la sua moto.
Ho più paura adesso che prima dell’ 11 settembre. Gli USA hanno dato il via ad
una serie di reazioni incontrollabili, ma soprattutto inevitabili.
Uranio impoverito, un muro di omertà per non fare emergere interessi
particolari Postato il Wednesday, 21 May @ 12:47:05 CEST di articolo21
www.articolo21liberidi.org
di
Stefano Corradino Malformazioni, tumori, decessi... Se non basta la guerra
a decimare le popolazioni ci pensano le contaminazioni radioattive. In Bosnia,
in Afghanistan e nell'ultima guerra in Iraq sono state usate dosi massicce di
proiettili all'uranio impoverito. E ci si rifiuta di aprire una commissione
d'ichiesta parlamentare. Ne abbiamo parlato con Roberto Morrione,
direttore di Rainews (l'emittente che mandato in onda l'inchiesta esclusiva) e
Lorenzo Forcieri, vicepresidente della Commissione Difesa. (seguono
le interviste) Intervista a ROBERTO MORRIONE
Quando avete iniziato ad interessarvi alla vicenda delle contaminazioni da
uranio impoverito? Abbiamo cominciato a raccogliere materiale più di un
anno fa, allorchè facemmo una prima inchiesta coordinata da Sigfrido Ranucci da
cui emergevano inedite testimonianze soprattutto italiane. Ranucci, con un
lavoro di giornalismo investigativo di notevole qualità si procurò in esclusiva
il video che documentava alcune operazioni di bonifica del terreno in Bosnia
nell'ambito della guerra. E per la raccolta delle prime drammatiche
testimonianze, prezioso è stato il supporto dell'Osservatorio delle forze
armate. E così alla prima inchiesta ne è seguita un'altra.
L'interessamento alla vicenda si è esteso, e siamo riusciti ad avere nuovo
materiale e nuove testimonianze esclusive. Di conseguenza abbiamo promosso una
seconda inchiesta che poi si è dipanata anche in Francia dopo la richiesta
della magistratura di acquisire il video. Con che spirito avere affrontato
questa inchiesta? Da vecchio capo cronista del Tg1 (in un'altra stagione)
ho una certa mano con questo tipo di giornalismo. Penso che fondamentali siano
l'assoluto rigore e la verifica delle fonti, sentire le istituzioni quando
vengono chiamate in causa e andare fino in fondo nell'inchiesta. Avete
trovato resistenze? Resistenze no, ma non si può dire certo che della
questione se ne sia parlato adeguatamente. L'inchiesta è stata quasi
completamente oscurata dall'informazione italiana, giornalistica e televisiva...
Si è agito in una sorta di "reticolo sotterraneo" perché in realtà
sul piano ufficiale, c'è stata una cortina di silenzio pesantissima. E' una
questione che tocca qualche interesse economico... Non solo. Si intravedono
sullo sfondo grandi interessi di natura strategica, militare, economica che
meriterebbero ulteriori approfondimenti. Oltretutto non è un
"fatto vecchio". L'uranio impoverito sarebbe stato usato anche
nell'ultima guerra del Golfo mentre ci prepariamo ad inviare i militari
nell'area. Ma gli americani affermano di averne usato meno... Non è il
parere dell'osservatorio per i diritti e la tutela delle forze armate. Loro
sostengono che sia stato usato in maniera massiccia anche nella guerra in
Iraq. Un bel rischio... Ieri i familiari delle vittime (notizia
Ansa) hanno chiesto giustizia e verità dopo le inchieste di Rainews. Credo sia
doveroso che l'informazione e il servizio pubblico in particolare se ne
occupino. Magari individuando una fascia oraria diversa e non
quella scelta ieri (Rai3 - ore 7,36). A quell'ora, l'inchiesta, chi la vede?
Intervista a LORENZO FORCIERI Lei è il vicepresidente della Commissione
Difesa. Qual è stato il grado di attenzione generale a questa vicenda?
Seguo questa questione da tempo. E oggi più che mai verifico il muro di gomma
"inspiegabile" che ostacola la verità. Le conseguenze derivate
dell'esposizione all'uranio impoverito o ad altri materiali patogeni è di una
pericolosità enorme. E le forze politiche non hanno avvertito
l'allarme? Inizialmente sì. C'era anche un accordo con la Lega e con
qualcuno di Alleanza Nazionale. Già nella passata legislatura. E si erano fatte
conferenze stampa congiunte. Poi tutto si è arenato. Perchè? Non lo so.
Ma lo immagino. Ci sono degli interessi in gioco che è meglio non stuzzicare?
E' probabile. Ma questo atteggiamento non fa altro che sollevare ulteriori
dubbi e creare inquietudini. Proprio in un momento in cui serve la massima
trasparenza e sicurezza. E oggi ci troviamo a dover mandare altri
3000 militari nel Golfo dove sono stati sicuramente usati dagli americani
proiettili all'uranio impoverito la cosa miglio anche per capire effettivamente
i pericoli. Il problema a questo punto non è solo di individuare le
responsabilità ma evitare che ciò si ripeta. Affinchè i militari possano avere
tutte le garanzie quando si recano in quell'area. Come vicepresidente della
Comissione Difesa hai chiesto l'istituzione di una specifica Commissione di
Inchiesta. Che non si è fatta. Si fanno commissioni d'inchiesta,
praticamente su tutto e una volta che ci si trova di fronte a una vicenda in
cui è messa a repentaglio la salute di militari e civili non se ne parla
nemmeno. Cosa fare quindi? Ieri mi sono rivolto al presidente del Senato
per chiedergli, visto che la Commissione Difesa non vuole occuparsene se almeno
la Commissione Sanità sia disposta a prendere a cuore la vicenda.
DIFESA: FORCIERI, COMMISSIONE INCHIESTA SU URANIO IMPOVERITO
IL SENATORE DS HA SCRITTO A MARCELLO PERA
(ANSA) - ROMA, 20 MAG -
Discutere un disegno di legge per l'
istituzione di una commissione parlamentare d' inchiesta sugli
effetti per la salute umana dell' uranio impoverito usato nelle
armi. E' questa la sollecitazione che il sen.Lorenzo Forcieri
(Ds), presidente per la delegazione parlamentare italiana presso
la Nato, ha rivolto al presidente del Senato, Marcello Pera, con
una lettera. L' esponente Ds fa notare che il disegno di legge
di cui e' primo firmatario "giace da un anno in commissione
Difesa senza essere mai stato messo all' ordine del giorno".
Forcieri riferisce che il
presidente della commissione,
Domenico Contestabile (Fi), oppone all' inserimento nell' ordine
del giorno del ddl un orientamento contrario dell' ufficio di
presidenza della commissione. "Ma in questo modo - obietta
Forcieri - il tema del pericolo da uranio impoverito per la
salute dei militari italiani torna alla ribalta dei media, ma
resta al palo in parlamento".
"Continua ad aumentare -
e' questa la denuncia di Forcieri -
il numero degli ammalati e dei decessi per gravi patologie che
colpiscono i militari che sono stati esposti all' uranio
impoverito. Considero assai grave che il Parlamento sia
addirittura posto nell' impossibilita' di esaminare nel merito
la mia proposta. L' inerzia del Parlamento finisce di fatto col
delegare al giornalismo una delicata funzione di inchiesta che
sarebbe nostro dovere esercitare autonomamente con il massimo di
garanzie per tutti". (ANSA).
CSS/ARS
20-MAG-03 17:56 NNNN
DIFESA: FORCIERI (DS), SUBITO COMMISSIONE SU URANIO =
Roma, 20 mag. (Adnkronos) -
Il senatore diessino Lorenzo
Forcieri ha scritto al presidente del Senato, Marcello Pera, per
sollecitare l'esame del disegno di legge che ha presentato
sull'istituzione "di una Commissione parlamentare d'inchiesta
sull'uso dell'uranio impoverito". "A tutt'oggi -ha spiegato
Forcieri- il ddl non e' stato ancora posto all'ordine del giorno
della Commissione difesa del Senato, nonostante le mie continue e
reiterate richieste, alle quali il presidente contestabile oppone il
fatto che sulla mia proposta sarebbe stato espresso un orientamento
contrario in una riunione dell'Ufficio di presidenza alla quale non
ho potuto partecipare".
Forcieri fa notare che
"l'inerzia del Parlmento finisce di
fatto col delegare al giornalismo una delicata funzione d'inchiesta"
e tutto questo mentre "il Parlamento si accinge a votare l'aumento
della presenza all'estero delle nostre forze armate nelle varie
missioni internazionali in corso".
(Epa/Pe/Adnkronos)
20-MAG-03 19:21
NNNN
URANIO: FAMILIARI VITTIME, REPORTAGE TV A MAGISTRATURA CHIEDONO GIUSTIZIA
E VERITA' DOPO INCHIESTA RAINEWS 24
(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Dai
Balcani all'Iraq: il reportage sull'uranio impoverito realizzato da Rainews24 e
trasmesso questa mattina su Rai3, ha riacceso il dibattito sul "metallo
del disonore".
Secondo l'Osservatorio per i
diritti e la tutela delle forze armate dall'inchiesta televisiva emerge
chiaramente che "l'uranio impoverito provoca il cancro". E' per questo
che alcuni familiari dei militari morti dopo il ritorno in Italia dalle
missioni in Kosovo e Bosnia hanno dato mandato ai legali dell'Osservatorio di
procedere all'acquisizione del filmato trasmesso, cosi' che gli argomenti
trattati vengano sottoposti alla magistratura.
Secondo l'Osservatorio gia' da
anni si sapeva che "l'uranio impoverito, oltre che per le radiazioni, era
considerato pericoloso per la produzione di piccolissime particelle".
L'Osservatorio ha reso noto di aver trovato queste stesse particelle nei
militari sottoposti alle analisi del centro di nanopatologia dell'universita'
di Modena e Reggio Emilia. "Alla luce delle delle richieste che arrivano
anche dalla magistratura francese - dice Domenico Leggiero, uno dei
rappresentanti dell'Osservatorio - daremo la massima disponibilita' per
visionare sia i video provenienti direttamente dai Balcani, sia la
documentazione con la quale piu' volte gli Usa sollecitavano l'adozione di
sistemi di prevenzione in caso di operazioni su territorio bombardato
dall'uranio impoverito". Secondo l'Osservatorio le tabelle di rilievo
delle patologie tumorali che ha registrato a Belgrado indicano, negli ultimi
tre anni, un aumento del 300% tra gli abitanti delle zone sottoposte a
bombardamenti. Inoltre, alla vigilia della missione dei militari italiani in
Iraq, dove l'Osservatorio stima siano state lanciate 2.000 tonnellate di uranio
impoverito, Leggiero invita il Presidente del Consiglio a valutare come
'necessaria' la partecipazione anche dell'Osservatorio e del centro ricerche
dell'universita' di Modena. E l'intervento prioritario - per Leggiero - deve
essere "la bonifica del territorio iracheno".
Intanto le famiglie di alcuni
militari morti, dopo il reportage televisivo tornano a chiedere giustizia.
"Non mi servono soldi e mai io e mia moglie avremo pace senza il nostro
Andrea - hanno scritto in una lettera i genitori di un giovane militare di
Lecce morto il 12 dicembre del 2000 - ma, la giustizia, quella si' che la
pretendiamo".
"Se la vita di Corrado
servisse a salvare la vita di altri avrebbe un senso - ha scritto invece il
padre di un alpino di Vico del Gargano - e forse troverebbe senso il dolore
acutissimo che la sua scomparsa prematura ha lasciato nelle nostre anime".
"Dopo il documentario visto
- scrive inoltre la mamma di un militare sardo morto il 9 settembre del 1999 -
non siamo piu' disposti ad aspettare".
(ANSA).
RED 20-MAG-03 18:06 NNNN
IRAQ: BALLAMAN, MARTINO CHIEDA A USA MAPPE URANIO IMPOVERITO
(ANSA) - TRIESTE, 20 MAG - L'
on. Edouard Ballaman (Lega Nord), in un' interrogazione, ha sollecitato il
Ministro della Difesa, Antonio Martino, a chiedere al Ministro della Difesa
degli Stati Uniti "la documentazione delle mappe dei siti bombardati"
con ordigni contenente uranio impoverito nelle due guerre in Iraq "al fine
di procedere - ha spiegato Ballaman - alla bonifica ambientale dotando pero' i
nostri militari di adeguato equipaggiamento".
Ballaman, inoltre, ha chiesto
che "si proceda alla verifica sul
campo dei reali effetti dell' uranio inviando specialisti per monitorare gli
effetti di tali utilizzi". Per Ballaman, "e' assolutamente necessario
che diventi prioritaria una corretta informazione per poter prendere finalmente
le adeguate precauzioni".
Nell' interrogazione, Ballaman
ha ricordato che "il pericoloso utilizzo dell' uranio impoverito nel corso
delle ultime guerre in Iraq, non ha smesso di allarmare, soprattutto in vista
della decisione del Governo di inviare ancora circa tremila militari in missione.
L' uranio impoverito - ha evidenziato Ballaman - come dimostrano diversi studi
medici tra cui uno della prestigiosa Royal Society inglese e uno del Centro di
ricerche di nanopatologie dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia, su
incarico dell' Osservatorio Militare, e' un metallo radioattivo e altamente
tossico. Una volta usato, infatti, s' insinua nell' ambiente per un lunghissimo
periodo di tempo causando un inquinamento persistente"
Ballaman ha ricordato che i
casi di decesso sono stati "piu' di venti in Italia e 254 i malati.
Inoltre otto bambini figli di reduci - ha riferito Ballaman - sono nati con
malformazioni genetiche. Si ipotizza possa derivare dall' esposizione rischiosa
dei genitori, con il metallo in
questione. Tra i soldati italiani e francesi, che hanno partecipato alla
guerra, e alle operazione di bonifica, sono stati riscontrati diversi casi
sospetti di leucemia. Nella frazione di Quirra, vicino alla base militare di
Capo San Lorenzo, in provincia di Cagliari - ha concluso - a fronte di una
popolazione di 150 persone, si sono registrati ben 10 casi di tumore del
sistema emolinfatico". (ANSA).
DF/MST 20-MAG-03 18:17 NNNN