FINANZIARIA: SILP-CGIL,DA GOVERNO NIENTE SOLDI PER
SICUREZZA
ALLARMANTE VISTA LA CRESCITA DELLE MINACCE
TERRORISTICHE
(ANSA) - ROMA, 24 SET - Dal Governo niente soldi per la
sicurezza. Lo afferma Claudio Giardullo, segretario generale Silp-Cgil, dopo l'
incontro a Palazzo Ghigi tra l' Esecutivo e le rappresentanze sindacali e
militari del Comparto sicurezza e difesa, sulle linee guida delle Finanziaria
2005. ''Abbiamo appreso - spiega Giardullo - che i capitoli di bilancio
delle amministrazioni interessate potrebbero essere incrementati del 2,5%.
Siccome il decreto dell' allora ministro Giulio Tremonti ha tagliato dal 20 al
30% i fondi destinati a settori strategici dell' attivita' di polizia, tagli che
non sono stati recuperati dalle ultime leggi finanziarie, ne consegue che il
governo non intende investire nel potenziamento infrastrutturale delle forze
dell' ordine''. ''Che l' Esecutivo non trovi i soldi necessari per la
sicurezza - osserva il segretario della Silp-Cgil - e' francamente allarmante,
vista da una parte la crescita della minaccia terroristica e criminale nel
nostro Paese e dall' altra la volonta' di costituire, con la devolution, le
polizie amministrative regionali. Cioe' - sottolinea - strutture dal costo
rilevante, che accentrerebbero invece che decentrare le attivita' di polizia
amministrativa, e renderebbero meno efficace l' azione del nostro sistema di
sicurezza''. (ANSA).
URANIO: REALACCI, MANCATO RICEVIMENTO DIANA SAREBBE
INACCETTABILE
Roma, 23 set. (AdnKronos) - ''Se fosse confermata, la
notizia del mancato ricevimento a Palazzo Chigi del maresciallo Marco Diana
sarebbe inaccettabile''. Cosi', l'esponente della Margherita Ermete Realacci ha
commentato la notizia di quanto accaduto nel corso di una manifestazione dei
familiari dei militari deceduti o malati per cause di servizio, che si e' svolta
ieri a piazza Colonna. (St9/Zn/Adnkronos)
ESERCITO: NUOVO COMANDANTE REGIONALE IN EMOLIA
ROMAGNA
(AGI) - Bologna, 23 set. - Il Brigadier Generale Vincenzo
Castellari, 56 anni, modenese, sara' da domani a capo del Comando Reclutamento e
Forze di Complemento regionale "Emilia Romagna". Prendera' il posto del Maggior
Generale Francesco Ferrigno, che dopo 37 anni di servizio di cui gli ultimi
quattro trascorsi al Comando di Bologna, lascia per raggiunti limiti
d'eta'. Il generale Castellari proviene dell'Accademia di Modena, dove ha
prestato servizio in qualita' di vice-comandante. (AGI)
CONTRATTI: VIGILI FUOCO; CGIL, LEGGE E' RITORNO AL
PASSATO
PATTA, UNA GRAVISSIMA VIOLAZIONE DEL SISTEMA
CONTRATTUALE
(ANSA) - ROMA, 22 SET - Un ritorno al passato ''quando era
la politica a presiedere ai trattamenti economici del personale'': questo il
giudizio di Gian Paolo Patta, segretario confederale della Cgil, sull'
approvazione della legge delega che riformula il rapporto di lavoro dei vigili
del fuoco. Secondo il sindacalista, il provvedimento rappresenta ''una
violazione del sistema contrattuale e delle relazioni sindacali nel pubblico
impiego''. Anche sui benefici nel servizio svolto per la cittadinanza che
dovrebbero derivare dalla legge, Patta e' perplesso: ''E' tutto da dimostrare -
spiega - che tale provvedimento rappresenti un intervento che migliora
l'efficienza del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, operatori che i cittadini
hanno imparato ad apprezzare quotidianamente''. Cgil e organizzazioni
sindacali confederali preannunciano una ''piena e totale contrarieta' se questo
e' l'intendimento con il quale il governo intende affrontare la nuova stagione
contrattuale''. ''Intanto - conclude Patta - tra i Vigili del fuoco si
procedera' alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie e la Cgil si
impegnera' in quella sede per affermare il pieno diritto alla contrattazione e
al rinnovo del contratto di lavoro che la legge stessa demanda ad una
lunghissima ed incerta stagione di applicazione''. (ANSA).
CONTRATTI: VIGILI FUOCO; CONFSAL, PIENA
SODDISFAZIONE
RAGGIUNTO UN IMPORTANTE TRAGUARDO PER LA
CATEGORIA
(ANSA) - ROMA, 22 SET - Il sindacato Confsal-Vigili del fuoco
esprime soddisfazione per l'approvazione al Senato del disegno di legge delega
che interessa la categoria. ''Attraverso tale provvedimento - dichiara
Franco Giancarlo, segretario generale del sindacato - il trattamento economico
dei Vigili del Fuoco viene
equiparato a quello degli operatori della Polizia
di Stato, ricompensandone la professionalita' con una retribuzione
maggiore''. ''La nuova disciplina contrattuale - aggiunge Giancarlo -
dimostra che le istituzioni avvertono la necessita' di rafforzare e valorizzare
le professionalita' espresse dal Corpo dei Vigili del Fuoco che rappresenta il
principale strumento per fronteggiare ogni tipo di emergenza e calamita'
naturale''. Il segretario della Confsal, ringrazia, infine, ''tutte le
forze politiche di maggioranza e di opposizione che hanno spianato la strada per
questo importante traguardo raggiunto dalla nostra categoria''. (ANSA).
NUORO, RAPINATI FUCILI DA GUERRA DAL DEPOSITO
MILITARE
(AGI) - Nuoro, 22 set. - Clamorosa rapina intorno alle 23 di
ieri sera nel nuorese. Tre banditi hanno assaltato una postazione militare di
capo Bellavista, distaccamento del poligono militare di Quirra, nei pressi di
Arbatax, nel nuorese. Due malviventi col volto coperto e armati di pistola
mentre un terzo faceva da palo sono entrati nel recito della base militare e
immobilizzato il piantone presente hanno assaltato l'armeria impadronendosi di
12 fucili da guerra, munizioni e due binocoli. Al momento della rapina i
commilitoni del piantone non erano presenti. I banditi sono poi fuggiti a bordi
di una Fiat Uno facendo perdere le tracce. Sul posto sono intervenuti i
carabinieri e sono scattate le ricerche che non hanno dato per ora alcun esito.
La base militare gestisce un radar e una stazione meteorologica e in questo
momento ospitava alcuni militari del 151mo battaglione della Brigata Sassari.
CROCE ROSSA: CONSEGNATE MEDAGLIE A 80 MILITARI
ITALIANI
(AGI) - Roma, 21 set. - Medaglie di bronzo per i militari
italiani che hanno collaborato con la Croce rossa italia nei Balcani e medaglia
d'argento per i carabinieri che hanno affiancato i volontari della Cri nella
missione a Baghdad, durante il periodo dell'ospedale da campo Complessivamente
la Croce rossa, rappresentata dal commissario straordinario Maurizio Scelli e
dalla dellegata Cri Maria Teresa Letta, ha consegnato ottanta riconoscimenti.
Inoltre, e' stata assegnata la medaglia di bronzo al merito della Cri alla
memoria del maresciallo Giovanni Cavallaro, morto a Nassiriya il 12 novembre del
2003, durante l'attentato contro il comando dei cc. (AGI)
NASSIRIYA: DI PAOLA IN VISITA AL CONTINGENTE
ITALIANO
(AGI) - Roma, 20 set. - "Il metodo Nassiriya, che cerca di
valorizzare il dialogo, il confronto, il rispetto per le autorita' locali, che
sono sovrane, funziona. I fatti ci danno ragione e il trend e' positivo".
L'ammiraglio Giampaolo Di Paola, Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha
commentato positivamente le impressioni ricevute nel corso della sua visita al
contingente dell'Italian Combined Joint Task Force e alla citta' di Nassiriya,
capoluogo della provincia di Dhi Qar dove operano i militari
italiani. L'Alto Ufficiale e' giunto in Iraq accompagnato dal Tenente
Generale Filiberto Cecchi, comandante del Coi (Comando Operativo di vertice
Interforze) ed e' stato ricevuto alla base aerea di Tallil dal Maggior Generale
Armando Novelli, vice comandante del Corpo Multinazionale a Baghdad e dal
Maggior Generale Vladimiro Alexitch, comandante del Contingente Nazionale a
Bassora oltre che dal Brigadier Generale Enzo Stefanini, comandante della
Brigata aeromobile "Friuli". Dopo un briefing nella sede del 6° ROA
(Reparto Operativo Autonomo) dell'Aeronautica Militare l'Ammiraglio Di Paola ha
effettuato una ricognizione in elicottero della provincia, atterrando nei pressi
del cosiddetto "Strategic Bridge", punto nevralgico del traffico sulla rotabile
"Tampa" e del sistema di controllo italiano, soffermandosi a parlare con
l'ufficiale del 66° Reggimento Aeromobile responsabile del sito e con l'omologo
iracheno. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, trasferitosi in volo fino
a "White Horse", la seconda base del contingente italiano, ha poi proseguito con
una pattuglia per Nassiriya, effettuando un giro del centro cittadino. "Il
nostro metodo di lavoro - ha commentato l'Ammiraglio Di Paola incontrando i
giornalisti al rientro a Camp Mittica dove ha visitato la sala operativa - e'
remunerativo: stiamo ponendo grande attenzione all'addestramento delle forze di
sicurezza irachene, la rinata polizia e la nuova Guardia nazionale, a supporto
dell'iter di democratizzazione del Paese, il cui governo ci ha chiesto di
restare". E alle richieste dei reporter di una possibile data della fine della
missione Antica Babilonia, il Capo di Smd ha ricordato l'invito "aperto" giunto
dal governo di Baghdad, nonche' le principali date politiche del prossimo
futuro: le elezioni del gennaio 2005 per il governo provvisorio e del gennaio
2006 per quello di normale legislazione. Gli onori finali, prima del
rientro in Italia, sono stati resi da un picchetto del Savoia cavalleria (3°).
"Ho trovato Nassiriya - ha dichiarato prima d'imbarcarsi all'aeroporto di Tallil
- una citta' assolutamente normale. Certo ci sono episodi di tensione e la
nostra vigilanza rimane pronta, ma nella provincia di Dhi Qar i segnali sono
incoraggianti".
IRAQ: LA CROCE ROSSA ITALIANA RESTA A BAGHDAD
Roma, 20 set. (Adnkronos) - La Croce Rossa Italiana resta a Baghdad.
Nonostante le notizie circa l'allarme lanciato da un'informativa dei servizi che
indicano proprio il personale dell'organizzazione umanitaria come eventuale
obiettivo di sequestratori. Gli operatori della Croce Rossa a Baghdad hanno
deciso di proseguire i piani di lavoro della missione, anche se si prevede un
innalzamento del livello di protezione. (Stg/Pe/Adnkronos)
URANIO: PDCI, RICONOSCERE AD AMMALATI LA CAUSA DI
SERVIZIO
(AGI) - Roma 20 Set. - Il capogruppo dei Comunisti Italiani alla
Camera, Pino Sgobio chiede che ai militari 'affetti da uranio', ultimo caso il
carabiniere Ciro Nastri che ha prestato servizio in Kossovo e Bosnia, venga
almeno riconosciuta l'invalidita' per causa di servizio. Sgobio si appella in
tal senso al Presidente della Repubblica in quanto anche Capo delle Forze
Armate. "I malati sono ormai molti - dice Sgobio - ed e' ora che il Governo
prenda atto della situazione e prenda le necessarie misure".(AGI)
SICUREZZA: SAP, SLITTA TAVOLO TECNICO SU RIORDINO
CARRIERE
NON ESCLUSA MANIFESTAZIONE PROTESTA SOTTO VIMINALE
(ANSA) -
ROMA, 20 SET - Revocata la convocazione, prevista per domani, del tavolo tecnico
che avrebbe affrontare il riordinamento delle carriere delle forze di polizia.
Lo fa sapere il Sap (Sindacato autonomo di polizia), che annuncia una
mobilitazione per protestare contro questa decisione. Il 9 agosto scorso,
spiega il sindacato, ''il Governo aveva assunto l'impegno di affrontare e
risolvere i temi del riordinamento delle carriere delle forze di polizia,
evitando la manifestazione che era stata organizzata dai sindacati per il giorno
di Ferragosto. Le direttive impartite dal ministro dell'Interno, Giuseppe
Pisanu, per arrivare in tempi rapidissimi ad affrontare la questione a livello
legislativo, a distanza di 40 giorni, rischiano di essere eluse. E' stata
infatti revocata la convocazione del tavolo tecnico delegato allo scopo''. Una
decisione che il Sap addebita ''ai componenti delle varie amministrazioni
interessate, con l' obiettivo di ostacolare l'azione del Governo''. ''Per
contrastare questa tendenza, e per sostenere l'iniziativa dell'intero Esecutivo
e del ministro Pisanu - prosegue - il Sap ha convocato per giovedi' prossimo a
Roma tutti i segretari regionali e provinciali, senza escludere la possibilita'
di una manifestazione sotto il Viminale per riaffermare le regole della
democrazia e il rispetto dei ruoli, anche di quelli della rappresentanza del
personale''. Il Sap ritiene che ''il rinvio del tavolo tecnico,
ingiustificato sotto ogni aspetto, potrebbe cagionare danni irreparabili,
facendo venir meno i tempi tecnici necessari per l' approvazione della delega
legislativa e per il provvedimento delegato''. Il sindacato ricorda infine
che ''la riforma che si vuole ostacolare arriva a due anni dall' impegno
contrattuale di rivedere la problematica legata alla professionalita' delle
forze di polizia, sulla quale sono stati votati ordini del giorno in Parlamento
e stanziate risorse non utilizzate''. (ANSA).
URANIO: VIA LIBERA SENATO A COMMISSIONE
D'INCHIESTA
(AGI) - Roma, 15 set. - La Commissione Difesa del Senato ha
dato oggi il via libera all'unanimita' alla istituzione di una commissione di
inchiesta monocamerale sugli effetti dell'uso dell'uranio impoverito. Il
senatore diessino Lorenzo Forcieri, presidente della delegazione parlamentare
italiana presso la Nato e primo firmatario della legge, informa che il voto
dell'assemblea arrivera' prima della legge finanziaria. "Si tratta di un primo
grande successo - commenta Forcieri - ottenuto dopo anni di impegno per i
militari malati e per le famiglie. Siamo molto soddisfatti del risultato di
oggi. E' un primo passo verso l'accertamento della verita' che rendera'
possibile anche risarcire le famiglie e sostenere i malati riconoscendo
legittime cause di servizio". Soddisfazione viene anche dalla senatrice verde
Loredana De Petris la quale ricorda l'impegno dei Verdi perche' la legge venga
incardinata nei lavori d'aula della prossima settimana. De Petris chiede che le
indagini siano rigorose ed efficaci "e sara' necessario coinvolgere
nell'attivita' di inchiesta anche le associazioni dei famigliari delle vittime,
le organizzazioni non governative e le agenzie internazionali che a vario titolo
hanno gia' condotto studi sugli effetti per l'uomo e l'ambiente della
contaminazione da uranio impoverito". Gigi Malabarba e Livio Togni di
Rifondazione comunista esprimono soddisfazione per il varo della commissione che
dovra' chiarire "le responsabilita' di trenta morti e di trecento militari
ammalati durante le missioni all'estero, oltre alle gravi patologie tumorali che
hanno colpito le popolazioni in Somalia, Iraq, Balcani, Kosovo, Afghanistan.
Obiettivo della commissione - aggiungono - dovra' essere quello di fare
chiarezza sulla nocivita' dei proiettili all'uranio, accertare se siano state
adottate le norme di protezione necessarie, riconoscere il risarcimento a chi e'
stato gravemente colpito. Le gerarchie militari che hanno affrontato il problema
dell'uranio impoverito con omerta', omissioni, silenzi, errori, lascino lavorare
la commissione senza interferenze e senza boicottaggi".