Scip 3, Corte Conti chiede modifica decreto immobili Difesa
 

Wed February 2, 2005 2:29 PM GMT

MILANO (Reuters) - La Corte dei Conti ha trattenuto il decreto ministeriale sulla dismissione del patrimonio abitativo della Difesa finalizzato a Scip 3, la terza operazione di cartolarizzazione del Tesoro, chiedendo al ministero della Difesa chiarimenti sui criteri adottati per l'indicazione degli alloggi alienabili. "... si trattiene il decreto pervenuto e si rimane in attesa dei chiarimenti che codesta Amministrazione [ministero della Difesa] riterrà di fornire o della richiesta di ritiro del provvedimento", si legge nella lettera della Corte dei Conti al ministero della Difesa, ottenuta da Reuters.

Secondo quanto spiegato a Reuters da una fonte politica, il ministero potrà inviare (ai sensi della legge 340/2000) le sue risposte "documentate" alla Corte dei Conti, o chiedere il ritiro del decreto, entro massimo 30 giorni dalla richiesta istruttoria, datata 25 gennaio.

Le critiche dei magistrati contabili si concentrano sulle modalità con cui la Difesa ha redatto l'elenco degli alloggi non ubicati nelle infrastrutture militari.

In particolare, la Corte lamenta che il decreto "non risulta aver tenuto conto" del decreto legge 269/2003, che esclude un "potere discrezionale" nella valutazione degli alloggi, critica la "scarsa consistenza degli alloggi alienati" e il mancato adeguamento alle condizioni vincolanti espresse dalle Commissioni parlamentari.

Scip 3, la terza operazione di cartolarizzazione di immobili pubblici, attesa per la prima parte del 2005 ha un valore stimato in circa 1 miliardo di euro e ha come oggetto oltre 6.500 unità immobiliari, prevalentemente residenziali, in buona parte facenti capo alla Difesa.