DIFESA: AN, RIFORMA NECESSARIA PER ESERCITO
PROFESSIONALE E PER LE MISSIONI ALL'ESTERO DEI NOSTRI SOLDATI
(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Una riforma necessaria per adeguare i codici militari
ad un esercito di professionisti a gli obblighi che vedono i 10 mila nostri
soldati operare in missioni all'estero. Questi, per Mario Palombo,
responsabile dell'ufficio di An per la Difesa, i due principali obiettivi ''centrati''
dal ddl di delega sulla riforma dei codici e dell'ordinamento militare
approvato stamane in prima lettura dal Senato. ''I nostri militari, in patria
e nelle missioni di pace all'estero, avranno una legge militare moderna ed
adeguata alle loro esigenze operative'', sottolinea il senatore di An. ''I
nuovi codici - aggiunge subito dopo il voto - tuteleranno nel rispetto della
Costituzione l'uomo in divisa fornendo tutte le garanzie necessarie per un
esercito moderno. Il centrosinistra avrebbe voluto abolire la giustizia
militare, ampliando le competenze della giustizia ordinaria, ma non sarebbe
stata la risposta piu' adatta. E' stato meglio aggiornare i codici. Cosi' ora
questa riforma in ossequio al principio di simmetria, assicurera', da un lato,
alla giustizia militare assoluta autonomia e, dall'altro, agli uomini in
uniforme la garanzia dei tre gradi di giudizio, qualora imputati di reati
militari''. In particolare, i nuovi codici ''salvaguarderanno la coesione
interna delle Forze Armate, tutelando l'uomo in divisa dagli abusi autoritari
nell'esercizio della professione militare, e proteggeranno, anche nelle
operazione di peace keeping, i prigionieri, i feriti e la popolazione civile
inerme. Quindi - conclude Palombo - il consolidato vanto del nostro esercito
di leva, nel rispetto del diritto umanitario, sara' acquisito anche dal nostro
esercito professionale''. (ANSA).