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"Le leucemie provocate dall'uranio"
Una commissione scientifica
smentisce la relazione Mandelli
 
 
ROMA. La notizia non è ancora ufficiale, ma sembra che la prima
tranche di analisi effettuate sulle cellule tumorali dei soldati
italiani, ammalatisi dopo essere stati in missione nei Balcani, abbia
dato un responso agghiacciante: ci sono tracce di metalli pesanti.
Sarebbe la prova che la "sindrome dei Balcani" è provocata
dall'uranio impoverito. La scoperta è stata fatta da un'équipe
guidata dalla professoressa Maria Antonietta Gatti del dipartimento
di neuroscienze dell'università di Modena e Reggio Emilia.
 
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Le cellule tumorali, prelevate dai militari ammalatisi di cancro dopo
avere partecipato alle missioni nei Balcani, sono state esaminate con
una tecnica innovativa: macroscopia elettronica a scansione e
microanalisi a raggi x». Ebbene, i risultati sarebbero univoci. Cioé,
sui tessuti esaminati il responso è stato sempre lo stesso. Dodici
volte su dodici.
L'indagine commissionata dall'Osservatorio per la tutela dei
militari, presieduta dal maresciallo Domenico Leggiero, smentirebbe
in modo clamoroso le conclusioni alle quali era arrivata la tanto
contestata commissione Mandelli. Una commissione che, pur ammettendo
l'alta incidenza di tumori del sistema emolinfatico tra i militari
italiani nei Balcani, aveva sempre escluso un nesso con l'uranio
impoverito.
La percentuale statistica dei linfomi e delle leucemie riscontrata
dall'équipe scientifica fa veramente paura. Si parla infatti di un
aumento del 300% sulla media statistica nazionale. Ma a parlare sono
soprattutto le analisi. Nelle sezioni dei linfonodi esaminati sono
state infatti trovate tracce di silicio, sodio, magnesio, alluminio,
rame e mercurio». In alcuni casi, sono state trovate anche tracce di
uranio. «Tali detriti - scrivono gli scienziati - sono sicuramente di
natura esogena». Cioé, sono elementi che portano a ipotizzare la
vicinanza dei soldati a esplosioni che poi li hanno "condannati" alla
malattia e, qualcuno, anche alla morte.
Si legge ancora nella relazione: «Il microambiente bellico creato da
armamenti che innescano un'alta temperatura d'esplosione è
caratterizzato da detriti di nuove leghe, che sono il risultato di
nuove fusioni tra elementi provenienti sia dall'armamento e sia dal
bersaglio». Viene anche ipotizzato che questi elementi «inquinanti
siano stati respirati, oppure ingeriti qualora siano stati mangiati
ortaggi e frutta non debitamente detersi su cui tale polvere si era
depositata». L'Osservatorio per la utela dei militari ha chiesto un
risarcimento di cinque milioni di euro per ogni soldato colpito
dall'uranio impoverito.
«La relazione scientifica - ha dichiarato Leggiero - conferma le
nostre teorie, ovvero che i nostri ragazzi si sono ammalati perché
impiegati con superficialità e impreparazione dai vertici politici e
militari».
Forse, sulla questione dell'uranio, si è arrivati a una svolta.

 

 

 

 

Documento: 19990121 02821
ZCZC0094/RMB
R EST S0B SAT NIE QBXB
DISARMO: MESSAGGIO CLINTON, 'PRESTO BANDO MATERIALE FISSILE'
   (ANSA) - GINEVRA, 21 GEN - Il presidente degli Stati Uniti
Bill Clinton ha chiesto alla Conferenza per il disarmo in corso
a Ginevra di ''concludere al piu' presto un trattato sul divieto
di materiali fissili destinati alla fabbricazione di armi
nucleari (Fmct)''.
   Con un messaggio al Palazzo dell'Onu di Ginevra, letto dal
direttore dell'Agenzia Usa sul disarmo John Holum, Clinton ha
sottolineato ''il fermo impegno degli Stati Uniti a riprendere
rapidamente i negoziati Fmct su questa nuova tappa cruciale nel
processo per il disarmo nucleare''.
   Un'interdizione dei materiali fissili (Uranio 235 e Plutonio
riprocessato, tra gli altri) completerebbe, secondo il
presidente Usa, il successo ottenuto due anni fa con la firma
del Trattato per la messa al bando dei test nucleari e
costituirebbe per il mondo un avvicinamento all'obiettivo del
disarmo nucleare.
   Clinton ha anche auspicato che la Conferenza per il disarmo -
la cui sessione '99 e' cominciata martedi' ed e' in programma
fino al 26 marzo, con la partecipazione di 61 Paesi - avvii
negoziati sul divieto di vendita delle mine anti-uomo, per
ridurre sensibilmente l'uso di queste armi letali. (ANSA).
     IN

21-GEN-99 11:37 NNNN

 

 

 

Documento: 19990326 03391
ZCZC0244/SXB
R EST S0B ST1 QBXB
RUSSIA: NUCLEARE, INTESA CON USA RICICLAGGIO URANIO MISSILI
   (ANSA) - MOSCA, 26 MAR - Nonostante il gelo nei rapporti
provocati dai raid della Nato contro la Serbia, Russia e Stati
Uniti sono riusciti a portare a termine positivamente i
negoziati in corso da tempo sulla cooperazione nel riciclaggio
dell'uranio estratto dai missili russi smantellati in seguito
agli accordi di disarmo.
   L'intesa sul riciclaggio dell'uranio - che fruttera'
complessivamente alla Russia tre miliardi di dollari - coinvolge
anche Francia e Canada ed e' stata firmata ieri, ma solo oggi ne
ha dato notizia la stampa di Mosca. Il contratto prevede che per
i prossimi 15 anni la Russia ricicli l'uranio arricchito tolto
dai missili, diluendolo con uranio semplice, e lo fornisca a
Usa, Canada e Francia per le loro centrali nucleari. In cambio
Mosca ricevera' in totale tre miliardi di dollari,  350 milioni
dei quali entro il 1999. (ANSA).
     LR

26-MAR-99 16:29 NNNN

 

 

Documento: 19990329 02305
ZCZC0434/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: PELLEGRINO, QUALI LE VERE MOTIVAZIONI DELL'INTERVENTO?
   (ANSA) - ROMA, 29 MAR - Non vi e' trasparenza sui fini cui e'
rivolta l' azione militare in Kosovo. Se si pensava veramente di
scoraggiare gli attacchi ai kosovari con i bombardamenti chi lo
ha ipotizzato e' quanto meno uno sprovveduto. Giovanni
Pellegrino, senatore dei Ds e presidente della commissione
Stragi, chiede una riflessione sulle ''reali motivazioni'' dell'
intervento della Nato. ''Rispetto a quanto e' stato dichiarato,
l' attivita' militare in corso e' cosi' inidonea da apparire
stupida. Poiche', pero', gli uomini che l' hanno decisa non sono
stupidi, e' doveroso ritenere che sussistano fini diversi. Non
escludo che gli stessi siano legittimi, ma, per esprimere un
giudizio, occorrerebbe conoscerli. E' un diritto civile che
spetta individualmente ad ogni cittadino degli Stati che
aderiscono alla Nato''.
   Pellegrino dice, tra l' altro, di avere ascoltato, a livello
giornalistico e di ipotesi politica, le piu' diverse motivazioni
''reali'': dalla presenza di uranio nel Kosovo alla
possibilita' che in quella zona passi un oleodotto, ai rischi,
che dovevano essere sventati, di un attacco di Milosevic alla
Croazia, o, addirittura, ad un' azione che mira ad ammonire la
futura leadership dell' Urss. ''Il problema, quindi, non
consiste nel decidere se uscire dall' Alleanza o esserle fedeli,
ma nel decidere come stare all' interno di questa per adeguare
il suo modo di essere al principio della trasparenza''. (ANSA).
     CP/ARS

29-MAR-99 15:23 NNNN

 

 

Documento: 19990331 04089
ZCZC0734/SXA
R EST S0A S41 QBXB
KOSOVO: AD AVIANO L' A-10, IL 'CACCIACARRI' DELLA 'FASE 2'
(A CORREDO SERVIZI ANSA SU KOSOVO)
   (ANSA) - AVIANO (PORDENONE), 31 MAR - Visto da vicino, e'
brutto, sgraziato, quasi improponibile; la sua efficacia e la
sua affidabilita', pero', sono assolutamente di prim'ordine: e'
l'A-10 'Thunderbolt' (fulmine), il cacciabombardiere per le
missioni di appoggio tattico alle truppe di terra, assoluto
protagonista della cosiddetta 'fase 2' della guerra in
Jugoslavia. Oggi, nella base Usaf di Aviano, e' stato possibile
vedere da vicino - e fotografare - uno di questi incredibili
'carri armati volanti', con tutto il suo terribile armamento.
   L' A-10 e' un monoposto, con due tozzi motori che spuntano
dalla parte finale della fusoliera; e' un aereo corazzato che
puo' tranquillamente resistere a proiettili da 20 millimetri.
Subsonico, lungo poco piu' di 16 metri, con apertura alare di
17,5 metri e superficie di circa 47 mq, l' A-10 puo'
trasportare fino a 11 missili e svariate bombe aria-terra. Il
suo vero punto di forza e' pero' il cannoncino: spunta di una
decina di centimetri dal muso arrotondato del velivolo e spara
proiettili perforanti da 30 millimetri. ''Non e' un'esagerazione
- spiega il maggiore americano Scott Vadnais, giunto da Ramstein
(Germania) il 24 marzo, giorno dell' inizio della 'Determined
Force' in Jugoslavia - ma si puo' tranquillamente dire che
questo aereo e' costruito proprio sul cannone''. Lunga oltre
dieci metri, quest' arma micidiale passa sotto l' abitacolo del
pilota per arrivare circa a meta' fusoliera. (SEGUE).
     GRT/CG 
31-MAR-99 18:29 NNNN
ZCZC0735/SXA
R EST S0A S41 QBXB
KOSOVO: AD AVIANO L' A-10, IL 'CACCIACARRI' DELLA 'FASE 2' (2)
   (ANSA) - AVIANO (PORDENONE), 31 MAR - I proiettili che spara
hanno una particolarita': con la punta in uranio impoverito
possono perforare con estrema facilita' la corazza dei carri
armati. La precisione di tiro, poi, viene aumentata dalla
rigatura della canna. ''L' A-10 puo' volare a bassissima quota -
spiega Vadnais - e per questo e' utile nelle operazioni della
cosiddetta 'fase 2'.
   Sulla pista di Aviano, il velivolo e' pronto per l' impiego;
un pilota sta controllando gli ultimi dati della missione e
alcuni tecnici stanno completando le operazioni di armamento.
Giornalisti e fotoreporter, possono avvicinarsi, ma non troppo,
perche' - spiega Vadnais - potrebbe essere pericoloso''.
   Prodotto dalla Fairchild (Usa) e in servizio dal 1976, l' A-
10 ha un costo unitario di circa 20 miliardi di lire, ai quali
sono pero' da aggiungere i costi della strumentazione
elettronica e dell'armamento. Nella guerra del Golfo e' stato
utilizzato in poche missioni; per le incursioni in Jugoslavia,
invece, questo mezzo sgraziato (i piloti lo hanno soprannominato
'warthog', facocero), ma molto maneggevole, si sta dimostrando
particolarmente efficace.
   Gli A-10 che decollano da Aviano sono stati in parte
modificati e attrezzati per il volo notturno; su di loro i
generali della Nato contano molto per l'offensiva contro la
Jugoslavia. (ANSA).
     GRT/CG 

31-MAR-99 18:29 NNNN

 

 

 

Documento: 19990331 03199
ZCZC0684/SXA
R EST S0A S41 QBXX
KOSOVO: LANCIATI PROIETTILI RADIOATTIVI, DENUNCIA SINDACATO
   (ANSA) - FIRENZE, 31 MAR - ''Nella guerra contro la
Confederazione Jugoslava la Nato utilizza proiettili cinetici
contenenti uranio ''impoverito'' ma ancora altamente
radioattivi''. E' quanto denuncia la Federazione autonoma
italiana lavoratori elettrici tramite il suo portavoce Valerio
Burrroni che fa parte del consiglio nazionale di Rifondazione
comunista. L' impiego di tali proiettili, secondo quanto afferma
Burioni, sarebbe stato testimoniato sia da serbi sia da
kosovari.
   ''Se cio' fosse vero - spiega Burioni - le conseguenze
provocate da queste armi sarebbero disastrose ed a lunga
scadenza e verrebbero pagate da tutti, soldati e popolazione
civile, con orribili malattie e deformazioni genetiche''.
(ANSA).
     CF/MA 
31-MAR-99 18:13 NNNN

 

 

Documento: 19990406 01388
ZCZC0656/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: ''UN GENOCIDIO COME DA NOI'', AMBASCIATORE IRAQ
   (ANSA) - ROMA, 6 APR - La Nato sta bombardando il Kosovo con
le stesse bombe all'uranio impoverito usate nel '91 e nel '98
contro l'Iraq, i cui effetti sono orrendamente visibili nei
bambini deformi che popolano gli ospedali. Di questa denuncia,
sollevata gia' dal religioso francese Jean-Marie Benjamin, si
sono fatti portavoce oggi a Roma l'associazione 'Soli al mondo',
l'ambasciatore iracheno in Italia Kais Al-Yacoubi e il
sottosegretario del governo iracheno Ahmed Mustafa Al-Mulla.
  ''Hanno pianificato un genocidio dell'Iraq - ha detto il
sottosegretario, riferendosi ai bombardamenti americani e
britannici e all'embargo imposto dal 1990. ''Milioni di persone
hanno sofferto - ha aggiunto - ma sara' un fallimento totale''.
 Il risultato di quella che l'ambasciatore Al-Yacoubi definisce
''un'aggressione senza alcuna legittimita''' e' drammatico:
6.000 bambini e 3.000 anziani muoiono ogni giorno per mancanza
di cibo e di medicinali. E mentre nel febbraio '89, 49 bimbi al
di sotto dei cinque anni morivano di malnutrizione, nello
stesso mese del '99 sono diventati 2.244; 157 quelli che
morivano di poliomelite dieci anni fa, 2.616 oggi. ''Un calvario
che deve finire'', ha detto il ministro per i rapporti con il
Parlamento Guido Folloni, che ha partecipato all'iniziativa.
 Secondo Huda Ammash, dell'Istituto biologico iracheno, i
bombardamenti del '91 hanno avuto un effetto devastante ''pari a
sei volte quello della bomba di Hiroshima''. (ANSA)
     KHD

06-APR-99 20:35 NNNN

 

 

Documento: 19990408 02273
ZCZC0500/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: INTERROGAZIONE PRC SU IMPIEGO MUNIZIONI RADIOATTIVE
   (ANSA) - ROMA, 8 APR - Un'interrogazione sull'impiego in
Kosovo di proiettili radioattivi da parte dell'aviazione Usa e'
stata presentata dai deputati di Rifondazione comunista Ramon
Mantovani, Maria Celeste Nardini e Walter De Cesaris.
   I parlamentari chiedono al governo italiano di sapere quali
iniziative siano state assunte per impedire la contaminazione
radioattiva delle zone bombardate dai caccia anti-tank americani
A10 con proiettili dotati di un nocciolo di uranio 238 ''capace,
come si e' potuto constatare dopo l'operazione 'Desert storm'
contro l'Iraq, di diffondere radiazioni per un lunghissimo
tempo''.
   Nell'interrogazione si chiede anche se il governo non ritenga
che simili armamenti ''contrastino con ogni elementare diritto
umanitario, in quanto i loro effetti devastanti sono destinati
ad incidere fortemente, per decenni, sullo stato di salute della
popolazione civile''.(ANSA).
     CL
08-APR-99 17:02 NNNN

 

 

 

Documento: 19990410 00710
ZCZC0283/SXA
R POL R0A QBXB
KOSOVO: A ROMA MANIFESTAZIONE PER 'FERMARE LA GUERRA'
   (ANSA) - ROMA, 10 APR - Dietro un grande striscione bianco
con la scritta a caratteri cubitali neri ''Fermiamo la guerra'',
una cordata di parlamentari, tra i quali Fausto Bertinotti,
sottobraccio a formare una catena umana, apre la manifestazione
nazionale contro la guerra nella ex Jugoslavia organizzato a
Roma dal quotidiano ''Il manifesto'' e da Rifondazione
Comunista. Della catena umana alla testa del corteo fanno parte,
tra gli altri, Pietro Ingrao, Valentino Parlato, Aldo
Tortorella, Lucio Magri, e Luisa Morgantini, presidente dell'
associazione Per la Pace. I manifestanti si sono mossi da piazza
Esedra e, percorrrendo via Cavour e il centro di Roma,
arriveranno in piazza Navona. (SEGUE).
     DE-YRT
10-APR-99 15:30 NNNN
ZCZC0284/SXA
R POL R0A S41 QBXL
KOSOVO: A ROMA MANIFESTAZIONE PER 'FERMARE LA GUERRA' (2)
   (ANSA) - ROMA, 10 APR - Per Bertinotti il corteo rappresenta
un'ulteriore conferma che ''si e' aperta una frattura, una
divaricazione crescente, tra il popolo della sinistra e le forze
di sinistra moderate che governano. Questa manifestazione
denuncia il distacco del Governo dal popolo di sinistra che e'
contrario a questa guerra. Partecipa tanta gente perche' penso
che sia il frutto della mobilitazione di molte diversita' all'
interno del Paese''. Nelle vie di Roma sfilano, secondo gli
organizzatori, circa 70 mila persone; per la polizia i
manifestanti sono oltre  diecimila. I dimostranti sono arrivati
da tutta Italia con 110 pullman e nove treni speciali.    Alla
testa del corteo c'e' anche un prete, Jean Maria Benjamin,
segretario generale della fondazione 'Beato Angelico' di Assisi e
regista della fiction 'La notte del Profeta', sulla vita di Padre
Pio che la Rai trasmettera' il 27 aprile. ''Vado da chi sostiene
la pace - ha detto -  perche' in Jugoslavia vengono utilizzate
le stesse armi della guerra del golfo, e cioe' con componente di
Uranio impoverito, che ha gia' fatto ammalare 200 mila veterani
della guerra del golfo. La gente ha diritto di sapere cosa
stanno buttando nel cuore dell'Europa. L' Onu e' ormai ridotto
ad un'organismo che programma l'embargo, contempla i
bombardamenti e poi manda i suoi funzionari a contare i morti''.
(ANSA).
     DE/MB 

10-APR-99 16:40 NNNN

 

 

Documento: 19990413 03388
ZCZC0399/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: RISCHI FUTURI DA ARMI CON URANIO IMPOVERITO, GUARDIAN
  (ANSA) - LONDRA, 13 APR - Uranio impoverito, usato per
costruire proiettili anticarro e altre armi dell'arsenale Nato
contro la Jugoslavia, secondo il Guardian di oggi, possono avere
effetti a lungo termine sulla salute di soldati e civili.
   Usa e Gran Bretagna non confermano l'uso di queste armi, ma
solo che esse fanno parte dell'armamento. Questi armamenti
furono impiegati  per la prima volta nella guerra del Golfo e,
secondo alcuni  scienziati, sono alla base della 'Sindrome del
Golfo', la malattia  dei reduci di quella guerra dalle cause
ancora non note.
   Il prodotto radioattivo e' usato per proiettili anticarro in
quanto l'uranio, 2,5 volte piu' pesante dell'acciaio e 1,5 del
piombo, penetra meglio nelle difese dei mezzi corazzati. Uranio
impoverito e' usato per l'ogiva dei missili Tomahawk, per alcuni
proiettili degli aerei Usa A10 e degli elicotteri Apache.
   Il pericolo, secondo il Guardian, e' rappresentato dalla
polverizzazione dell'uranio al momento dell'impatto. La polvere
puo' venire respirata, spesso anche mesi dopo la battaglia.
   ''E' un serio pericolo per i soldati e i civili - ha detto al
Guardian il biologo molecolare Henk van der Keur del centro di
documentazione e ricerca sull'energia nucleare di Amsterdam -
Noi pensiamo che queste armi dovrebbero essere vietate''.
   (ANSA).
     STE

13-APR-99 15:58 NNNN

 

 

Documento: 19990414 02130
ZCZC0513/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: RAITRE, SPECIALE SUI RISCHI DELLE GRANATE ALL' URANIO
   (ANSA) - ROMA, 14 APR - Una nuova minaccia incombe sul Kosovo
e i suoi abitanti: quella dell'inquinamento radioattivo delle
granate anticarro all'uranio 238 'impoverito' e che secondo
alcuni scienziati sono tra le cause della 'Sindrome del Golfo',
la malattia dei reduci della guerra in Iraq, dove per la prima
volta furono utilizzati circa 900 mila di questi proiettili.
   Una vicenda di cui si sa ancora poco e sulla quale fa il
punto lo ''Speciale Portechiuse'' in onda su Raitre domani alle
23,15, condotto da Andrea Purgatori. ''Non esistono armi
'pulite' - ha detto il giornalista - ma certamente ci sono in
circolazione armi piu' 'sporche' di altre. 17 paesi posseggono
armi all'uranio 238, tra i quali Usa e Nato, non sappiamo se
anche la Jugoslavia ne ha''. Lo speciale propone un'inchiesta
esclusiva e i commenti di esperti in studio.
  L'uranio 238 (che si ottiene dalla produzione dell'isotopo 235
utilizzato per le bombe atomiche) e' 2,5 volte piu' pesante
dell'acciaio e 1,5 del piombo, penetra meglio nelle difese dei
mezzi corazzati: e' usato per l'ogiva dei missili Tomahawk e per
proiettili degli aerei A10 e degli elicotteri Apache. Il
pericolo e' rappresentato dalla polverizzazione dell'uranio al
momento dell'impatto, polvere che puo' spandersi in un'area di
decine di chilometri e che viene rilevata per anni. E l'allarme
radiattivita' in alcune aree del Kosovo e' gia' stato dato nei
giorni scorsi dal ministro degli Esteri russo Ivanov. (ANSA).
     VN

14-APR-99 17:26 NNNN

 

 

Documento: 19990414 04097
ZCZC0567/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: RIPA DI MEANA, NATO USA  PROIETTILI ALL' URANIO
   (ANSA) - STRASBURGO, 14 APR - L'eurodeputato della Sinistra
verde Carlo Ripa di Meana ha accusato questo pomeriggio a
Strasburgo la Nato di usare dei 'proiettili all'uranio' in
Kosovo.
   ''Dopo tre settimane di guerra la situazione umanitaria si e'
atrocemente aggravata nel Kosovo, dove oltre ai rastrellamenti
etnici piovono i proiettili Nato all'uranio'', ha affermato Ripa
di Meana. Secondo l'ex-portavoce dei Verdi italiani ''il popolo
kosovaro quando rientrera' dovra' per secoli difendersi dalla
radioattivita' del terreno''.
   Intervenendo nel dibattito urgente sul Kosovo, Ripa di Meana
ha inoltre criticato ''chi afferma che la guerra in Kosovo e'
una guerra giusta, invocando il pricipio di ingerenza
umanitaria'', che ''e' stato usato invece da un'alleanza
militare, espressione della cruda forza''. (ANSA).
     CEF

14-APR-99 18:00 NNNN

 

 

Documento: 19990415 01713
ZCZC0795/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: ANPA, NIENTE PERICOLO URANIO PER ITALIA
(V. ''KOSOVO: RISCHIO DISASTRO RADIOATTIVO...'' DELLE 15.35)
   (ANSA) - ROMA, 15 APR - L' Italia e' al sicuro dal rischio
uranio derivante dalle munizioni che sarebbero usate dalla Nato
nei bombardamenti in Serbia. Lo affermano i tecnici dell' Anpa
(l' Agenzia italiana per la protezione dell' ambiente, che e'
anche l' autorita' nazionale di controllo sulla sicurezza
nucleare e la radioprotezione) a proposito dell' allarme
lanciato dal parlamentare europeo Carlo Ripa di Meana, secondo
cui il vento potrebbe trasportare anche in Italia le polveri
radioattive.
   La radiotossicita' delle munizioni, replicano gli esperti
dell' Anpa, ''e' debole, dato che si tratta di uranio
impoverito; inoltre - aggiungono - dato l' elevatissimo peso
specifico per l' uranio, eventuali fenomeni di dispersione
avrebbero effetti limitati all' area locale''. L' eventuale uso
dei proiettili all' uranio, concludono, ''ha comunque proprio lo
scopo di fare 'terra bruciata', in modo che le localita' colpite
non possano essere piu' utilizzate per anni, se non vengono
prima decontaminate''. (ANSA).
     XNS
15-APR-99 19:52 NNNN

 

 

 

Documento: 19990415 01702
ZCZC0712/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: RIPA DI MEANA, RISCHIO URANIO ANCHE IN ITALIA
(V. ''KOSOVO: RISCHIO DISASTRO RADIOATTIVO...'' DELLE 15.35)
   (ANSA) - ROMA, 15 APR - Il parlamentare europeo Carlo Ripa di
Meana (Sinistra Verde) lancia oggi un allarme per le munizioni
all' uranio che sarebbero usate dalla Nato e che avrebbero gia'
contaminato il territorio jugoslavo e sostiene che anche
l'Italia e' a rischio.
   Nella sua dichiarazione di voto sulla risoluzione di
maggioranza relativa all' intervento Nato in Serbia votata oggi
a Strasburgo, Ripa di Meana afferma che ''nessun Paese europeo
e' al sicuro: bastera' che si alzi il vento per trasportare la
finissima polvere di uranio in Italia, in Germania, in Ungheria
ed in tutta Europa, con gli stessi effetti di morte prodotti in
Arabia Saudita dall' inquinamento bellico causato in Irak
durante la guerra del Golfo''.
   Il parlamentare chiede dunque all' Europa di abbandonare ''l'
attuale aberrazione della via militare in flagrante violazione
del diritto internazionale e del principio della sovranita'
nazionale che lo regola, prima che tutto cio' possa ritorcersi
verso i nostri Stati''. (ANSA).
     XNS
15-APR-99 19:02 NNNN

 

 

 

Documento: 19990415 01310
ZCZC0413/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: RISCHIO DISASTRO RADIOATTIVO, INTERROGAZIONE ON CENTO
   (ANSA) - ROMA, 15 APR - Il deputato dei verdi Paolo Cento, in
un'interrogazione ai ministri della Difesa, degli Affari esteri
e dell'Ambiente,  chiede di verificare se sia vero che la Nato
sta utilizzando i ''pericolosissimi proiettili ad uranio
impoverito'' rischiando di provocare un ''disastro
radioattivo''. Il deputato chiede anche di intervenire
ufficialmente presso la Nato per chiedere ''il ritiro di queste
armi cosi' pericolose''.
   Secondo Cento, ''sembra infatti certo che la Nato stia
utilizzando i pericolosissimi proiettili ad uranio impoverito
(DU), un economico prodotto di scarto delle centrali nucleari,
altamente tossico la cui polvere, una volta inalata, provoca
danni che si rivelano dopo anni''.
   ''Senza alcun dubbio - conclude il deputato in una nota - si
tratta di un'arma altamente nociva anche per le popolazioni non-
combattenti e per le generazioni future, usata anche nella
guerra del Golfo con conseguenze disastrose per la salute sia
dei reduci Usa sia dei civili iracheni (danni renali e
respiratori, nascita di prole malformata e altro)''.(ANSA).
     COM-RO
15-APR-99 15:36 NNNN

 

 

 

Documento: 19990415 02329
ZCZC0558/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: STRAGE CIVILI; NICOTRA, NON ERRORI MA CRIMINI DI GUERRA
   (ANSA) - ROMA, 15 APR - Il responsabile del settore pace del
Prc Alfio Nicotra sostiene, in una dichiarazione, che la Nato
non ha commesso un errore nel bombardare i civili nel Kosovo ma
un vero e proprio ''crimine di guerra'' che rientra in una
''precisa strategia''.
  Il raid sulla carovana di profughi di Djakovica, la strage di
civili su un treno, le bombe su abitazioni ed infrastrutture
civili - precisa Nicotra - non sono un errore od un effetto
collaterale: rappresentano una precisa strategia militare che
vuole colpire i civili per fiaccare la resistenza degli
jugoslavi. Non errori dunque, ma orrori, non fatalita' ma
crimini di guerra, pianificati dagli strateghi del Pentagono e
realizzati da missili e piloti affatto intelligenti''.
   Secondo l' esponente di Rifondazione ha ragione Amnesty
International quando dice che ''la Nato sta violando ogni
principio di diritto umanitario di guerra''. ''Ci sono gli
estremi - sostiene Nicotra - per deferire il generale Clark e la
catena di comando politico-militare dei paesi della Nato al
tribunale dell' Aja sui crimini di guerra nella ex Jugoslavia''.
La Nato - conclude l' esponente di Rifondazione comunista - sta
comportandosi come le bande paramilitari con l' aggravante di
usare i sistemi di arma, come ad esempio i proiettili ad uranio
impoverito, destinati a contaminare per secoli quelle zone di
particelle radioattive e cancerogene''. (ANSA).
     SES/SOR
15-APR-99 17:37 NNNN
 

 

 

 

Documento: 19990416 01463
ZCZC0279/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: MATTIOLI E SCALIA, D'ALEMA DICA NO A USO BOMBE URANIO
   (ANSA) - ROMA, 16 APR - I parlamentari verdi Gianni Mattioli
e Massimo Scalia chiedono al presidente del Consiglio di
intervenire ''contro ogni uso di bombe corazzate all'uranio'' in
Serbia e nel Kosovo. ''Non possiamo esimerci - dicono i due
deputati - dall'esprimere la nostra piu' ferma condanna dell'uso
di questi proiettili. La presenza di materiale radioattivo
implica infatti che, agli effetti distruttivi propri del
proiettile, si aggiungano anche gli effetti, a lungo perduranti
nel tempo, che derivano dalla radioattivita'''.
   Mattioli e Scalia sottolineano come non deve trarre in
inganno la dizione ''uranio impoverito'', perche' cio' significa
soltanto una riduzione, nella miscela di tipi di uranio che
costituisce tale corazza, dell'uranio fissile, quello con cui
viene arricchita la miscela per i reattori nucleari o per le
bombe atomiche. ''E' vero - dicono Mattioli e Scalia- che si
tratta di materiale a debole radioattivita' e cio' diminuisce la
probabilita' collettiva dei tumori, ma certo non riduce l'
effetto oncogeno sulla singola persona''. ''Per tutti noi che
illustrammo il danno sanitario associato alle piccole dosi di
radioattivita' all'epoca del dibattito sulla scelta nucleare -
concludono - sarebbe una grave incoerenza minimizzare oggi lo
stesso rischio. Chiediamo quindi con forza al presidente del
Consiglio di trovare la forza e la dignita' di chiedere rigorose
garanzie perche' queste armi non vengano usate''. (ANSA).
     CIN
16-APR-99 14:18 NNNN

 

 

 

Documento: 19990416 01467
ZCZC0299/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: MINISTRO RONCHI, NO A BOMBE CORAZZATE ALL'URANIO
   (ANSA) - ROMA, 16 APR - ''Abbiamo per il momento solo
smentite ufficiali da parte degli Stati Uniti che nella guerra
del Kosovo vengano utilizzati proiettili o missili corazzati
all'uranio: auspico che cio' sia vero''. Il ministro dell'
Ambiente Edo Ronchi si mostra preoccupato dalle notizie sul
possibile impiego di bombe rivestite di ''uranio impoverito''
sulla Serbia e su Kosovo.
   ''Dobbiamo mantenere - sottolinea Ronchi- alta l'attenzione,
perche' l' uranio, anche se impoverito, ha effetti locali
pericolosi e prolungati nel tempo. Gli effetti si cominciano
infatti a manifestare solo dopo 5 anni. Pericolosa non e' tanto
l'esposizione, quanto l'assunzione dell' uranio, nella forma di
ossido, attraverso le vie respiratorie''. Gli effetti delle
bombe rivestite all'uranio, sottoliena Ronchi, restano locali.
   Questo tipo di inquinamento radioattivo non e' infatti
trasportabile in quanto il peso specifico dell'uranio e' molto
alto. Ronchi ricorda che i proiettili e i missili rivestiti di
uranio fanno parte dell'armamento dei bombardieri A10 e degli
elicotteri Apache. ''Questo tipo di armi che non rientrano nei
trattati di non proliferazione nucleare e non sono classificate
come armi nucleari - spiega Ronchi - sono gia' state utilizzate
nella guerra con l'Iraq''. Ronchi ha comunque sottolienato che
se queste bombe venissero usate sarebbero necessarie ''bonifiche
molto impegnative'' la' dove sono cadute. (ANSA).
     CIN

16-APR-99 14:36 NNNN

 

 

Documento: 19990416 01311
ZCZC0759/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: BOMBE E CHIMICA, BELGRADO ORA TEME CATASTROFE / ANSA
(DI ALESSSANDRO LOGROSCINO E DRAGAN PETROVIC)
   (ANSA) - BELGRADO, 16 APR - L'odore, nella fabbrica di
fertilizzanti bombardata dalla Nato la notte scorsa a Pancevo,
alle porte di Belgrado, e' irrespirabile. I raid sono stati
chirurgici e non hanno colpito piu' del 30% della struttura, ma
ne hanno comunque reso inservibile il cuore energetico.
   Nella notte - spiegano i dirigenti ai giornalisti ammessi in
visita per la prima volta - si e' levata una nube potenzialmente
tossica che si e' dissolta dopo alcune ore. Ma il pericolo
resta, mentre i raid continuano quasi senza sosta.
   Bombe e chimica, affermano gli esperti di Belgrado, sono una
miscela micidiale e la tanto temuta estensione del conflitto nei
Balcani potrebbe avvenire davvero: nel senso di una diffusione
verso i paesi vicini, attraverso l'acqua o l'atmosfera, delle
sostanze inquinanti che le continue esplosioni negli impianti
del complesso petrolchimico jugoslavo fanno sprigionare.
   Nel 24esimo giorno di attacchi - ''il migliore'' quanto a
efficacia, secondo la Nato - la Jugoslavia lancia l'allarme sui
timori di una possibile catastrofe ecologica e non rinuncia a
mandare un avvertimento sibillino: ''Se fossimo costretti a
farlo per tutelare la salute della nostra gente - ha ammonito il
capo ispettore del ministero dell'ambiente serbo, Dragan
Vjelovic - potremmo riversare nel Danubio i derivati dei
prodotti chimici'' colpiti dai bombardamenti e resi ingestibili
dalla ''combustione incontrollata''. (SEGUE).
     LR
16-APR-99 20:18 NNNN
ZCZC0760/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: BOMBE E CHIMICA, BELGRADO ORA TEME CATASTROFE / ANSA (2)
   (ANSA) - BELGRADO, 16 APR - ''Non e' una minaccia e non
vogliamo farlo, ma - ha ribadito - se fossimo costretti...''.
   D'altronde, secondo il governo serbo, a cospargere di chiazze
inquinanti il fiume simbolo della Mitteleuropa avrebbero gia'
provveduto le bombe e i missili della Nato: dalle raffinerie e
dai depositi di carburante di Novi Sad (in Vojvodina) di
Smederevo (sud di Belgrado) e della stessa Pancevo, colpite ieri
per l'ennesima volta, vi sono state perdite. 'Chiazze' di
petrolio navigano ora sul Danubio verso il Mar Nero.
   Altri pericoli vengono dall'aria; ''Non credevamo che gli
aggressori della Nato osassero colpire indiscriminatamente gli
impianti chimici - ha detto Vjelovic - ma lo stanno facendo e vi
sono prodotti che a contatto con l'atmosfera formano sostanze
simili alla diossina. Il vento potrebbe poi spingerle in
qualsiasi direzione'', in teoria anche verso l'Adriatico.
   Tra tante previsioni fosche, il governo serbo esclude invece
concreti pericoli radioattivi. ''Non abbiamo centrali nucleari -
rileva Vjelovic - anche se qualcosa abbiamo''. '' Ma si tratta
di qualcosa che agenzie internazionali e Nato cososcono'',
spiega, riferendosi verosimilmente a un centro di ricerca a una
ventina di chilometri da Belgrado. Pure sui presunti ordigni
Nato con uranio non arricchito le autorita' jugoslave sono
caute: ''Non ne abbiamo rilevati, almeno qui. In Kosovo  non
possiamo controllare, le bombe sono troppe''. (SEGUE).
     LR
16-APR-99 20:18 NNNN
ZCZC0761/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: BOMBE E CHIMICA, BELGRADO ORA TEME CATASTROFE / ANSA (3)
   (ANSA) - BELGRADO, 16 APR - Nella martellante campagna della
Nato, il Kosovo appare in effetti l'obiettivo principale.
   Pristina e dintorni sono state colpite 20 volte in 12 ore e
l'allarme aereo e' in vigore, ininterrotto, da cinque giorni: le
difficolta' nella vita quotidiana che anche Belgrado affronta
per la crescente scarsita' di benzina e di prodotti di
importazione, nel Kosovo sono quasi insostenibili, riferiscono
alcuni dei non molti residenti rimasti nelle loro case.
   Tra questi c'e' anche Ibrahim Rugova, il leader moderato
albanese, il quale per la seconda volta dall'inizio del
conflitto ha compiuto oggi una breve visita a Belgrado. La tv
jugoslava lo ha mostrato a colloquio con il presidente serbo
Milan Milutinovic e con l'eminenza grigia di Slobodan Milosevic
per i problemi del Kosovo, il vicepremier federale Nikola
Sainovic. L'occidente e la diaspora albanese restano scettici
sulla reale liberta' d'azione di Rugova. Belgrado tuttavia ha
presentato il nuovo colloquio come la prosecuzione di ''un
dialogo alla ricerca di una soluzione pacifica''.
   Alla fine dell'incontro la Tanjug ha diffuso una nota -
definita comunicato congiunto - nella quale si chiede
concordemente ''la fine dei bombardamenti'' che, si osserva,
''fanno vittime non solo tra i serbi, ma anche tra gli
albanesi''. Un'allusione piu' che trasparente alla strage dei
profughi di Djakovica, attribuita alla Nato.
     LR

16-APR-99 20:19 NNNN

 

Documento: 19990417 00048
ZCZC0468/SXB
R CRO S0B S41 S42 QBKS
PROCESSO TRAFFICO URANIO: INFILTRATO DEPORRA' COME TESTE
   (ANSA) - CATANIA, 17 APR - Dovra' deporre in aula l' agente
della Guardia di Finanza riuscito ad infiltrarsi in una banda
che avrebbe gestito un vasto traffico internazionale di armi
nucleari. Lo ha deciso la prima sezione penale del tribunale di
Catania durante la prima udienza del processo a 15 persone
arrestate il 20 marzo del 1998 durante un' operazione che porto'
al sequestro di una barra di uranio radiottivo a Roma.
''Salvatore'', questo il nome in codice del militare dello
Scico, dovra' ricostruire in aula i contatti che portarono al
blitz della Guardia di Finanza coordinato dai sostituti
Sebastiano Ardita e Nicolo' Marino. Il tribunale ha inoltre
respinto la richiesta di incompetenza avanzata da alcuni
avvocati e ha invece ammesso le intercettazioni compiute durante
le indagini. ''Salvatore'' finse di essere interessato
all'acquisto di materiale radioattivo per conto di Paesi
extraeuropei. Dopo una lunga trattativa il prezzo della barra
d'uranio scese da 40 a 22 miliardi di lire. Al momento della
consegna, in un casolare di Roma, fecero pero' irruzione i
militari dello Scico che fermarono i trafficanti d'armi. Una
squadra di investigatori, intanto, provvide a bloccare tra Ponte
Chiasso e Bellinzona altri due complici dell'organizzazione che
si stavano recando in Svizzera per prelevare i 22 miliardi. Il
processo riprendera' il 30 aprile. (ANSA).
     TR

17-APR-99 18:45 NNNN

 

 

Documento: 19990417 01730
ZCZC0331/SXA
U EST S0A QBXB
KOSOVO: NATO CONFERMA, URANIO ESAURITO IN PROIETTILI
   (ANSA) - BRUXELLES, 17 APR - Il portavoce militare della Nato
il generale Giuseppe Marani ha confermato questo pomeriggio a
Bruxelles che dei proiettili anticarro con dell'uranio esaurito
sono usati dai piloti alleati contro le forze serbe in Kosovo.
   Secondo il portavoce Nato tuttavia questi proiettili ''non
comportano alcun rischio'': il loro livello di radioattivita'
''non e' superiore a quello di un orologio'' ha detto Marani
all'Ansa.
   L'uranio esaurito viene usato per la fabbricazione dei
proiettili anticarro, ha spiegato, a causa del suo peso, 1,7
volte superiore a quello del piombo. Secondo Marani l'uranio
esaurito ha livelli di radioattivita' inferiori a quelli dell'
uranio naturale.
   Negli ultimi giorni diversi esponenti dei verdi italiani
hanno espresso preoccupazione per il possibile uso da parte
della Nato di proiettili contenenti uranio nel Kosovo.(ANSA).
     CEF
17-APR-99 17:56 NNNN

 

 

 

Documento: 19990419 02608
ZCZC0567/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: SEMENZATO, SCIOPERO DEL VOTO CONTRO BOMBE RADIOATTIVE
   (ANSA) - ROMA, 19 APR - Uno sciopero del voto sui decreti
legge del governo per chiedere a Massimo D' Alema di intervenire
in sede internazionale affinche' la Nato smetta di usare nel
Kosovo proiettili all' uranio esaurito, altamente radioattivi.
E' l' annuncio fatto dal sen. Stefano Semenzato (Verdi), che si
e' impegnato a boicottare tutte le iniziative urgenti dell'
esecutivo fino a quando non verranno messi fuori legge i
proiettili radioattivi.
 ''Il rischio delle prossime settimane - spiega Semenzato - e'
che la Nato renda il territorio del Kosovo talmente radioattivo
e inquinato da impedire il rientro dei profughi oppure che li
faccia rientrare, esponendoli, dopo la pulizia etnica, alla
'sporcizia' radioattiva''.
 L'esponente del ''Sole che ride'' sottolinea infine che l'
uranio esaurito contenuto nei proiettili da 30 mm. di cui sono
dotate le armi degli elicotteri Apache e degli aerei A-10 e'
classificato come arma chimica a livello internazionale. (ANSA).
     CSS/IAT
19-APR-99 16:53 NNNN

 

 

 

Documento: 19990422 02519
ZCZC0318/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: QUATTRO DEPUTATI VERDI, NON VOTEREMO PIU' DECRETI
   (ANSA) - ROMA, 22 APR - I deputati verdi Palo Cento, Palo
Galletti, Giorgio Gardiol e Vito Leccese, che ieri avevano
protestato in aula nel corso del 'Question time' per la guerra
in Kosovo, hanno annunciato che non parteciperanno piu' alle
votazioni di merito sui decreti legge.
 ''La nostra obiezione di coscienza parlamentare - ha spiegato
Cento a nome dei suoi colleghi - e' finalizzata a chiedere al
governo un pronunciamento chiaro e pubblico sulla necessita' che
la Nato sospenda l' utilizzo dei proiettili all' uranio e i
bombardamenti su obiettivi che possono produrre gravi forme di
inquinamento come le industrie chimiche. Siamo contro questa
guerra fin dall' inizio per ragioni generali e specifiche ma con
questa iniziativa cerchiamo, soprattutto, di sottolineare come
alla tragedia umanitaria la Nato stia ora sommando un vero e
proprio disastro ambientale con conseguenze incalcolabili sulla
vita di migliaia di persone''. (ANSA).
     CP/SOR
22-APR-99 14:43 NNNN

 

 

 

Documento: 19990424 01610
ZCZC0337/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: GENERALI SERBI NEGANO USO ARMI CHIMICHE
   (ANSA) - BELGRADO, 24 APR - Lo stato maggiore jugoslavo ha
smentito oggi le notizie di fonte albanese secondo le quali le
forze di Belgrado avrebbero usato i gas nel Kosovo e ha
argomentato che una tale arma avrebbe ''conseguenze tragiche per
lo stesso popolo jugoslavo'' in quanto le truppe operano
all'interno del territorio nazionale.
   In una nota pubblicata dall'agenzia Tanjug, lo stato maggiore
ha inoltre negato di possedere ''armi radioattive'', e ha invece
accusato la Nato di usare bombe potenzialmente contaminanti.
   Le truppe serbe avrebbero infatti rintracciato schegge di
bombe con testate contenenti uranio non arricchito. Ordigni che
la Nato stessa ha ammesso di aver lanciato, pur negando che
essi possano diffondere radioattivita'.
   Lo stato maggiore jugoslavo ha infine rilanciato accuse
all'Alleanza atlantica per i bombardamenti su impianti chimici e
petroliferi che rischiano di ''provocare un disastro
ambientale''. (ANSA).
     LR

24-APR-99 17:15 NNNN

 

 

 

Documento: 19990427 02530
ZCZC0120/SXA
R EST S0A S41 QBKM
KOSOVO: E-MAIL ISTITUTO VINCA, RISCHIO CATASTROFE NUCLEARE
   (ANSA) - ANCONA, 27 APR - Se la Nato bombardera' l' istituto
Vinca per le scienze nucleari a Belgrado ''nessun paese dei
Balcani e dell' Europa di salvera'''. Un drammatico appello alla
comunita' scientifica europea perche' scongiuri un disastro
nucleare e' stato trasmesso via E-mail a numerosi ricercatori
italiani e stranieri da Petar Adzic, dell' Istituto Vinca, con
l' invito a ''informare il maggior numero di persone possibile
di questa eventuale tragedia''.
  Ad Ancona, il messaggio e' stato ricevuto dalla prof. Laura
Mazzanti dell' Istituto di biochimica della Facolta' di
Medicina. ''Posso confermare - scrive Adzic - che ci aspettiamo
che gli aerei della Nato bombardino l' istituto. Nei giorni
scorsi avevamo ricevuto questo avviso ma oggi sappiamo dalle
autorita' superiori che si tratta di una minaccia reale''. ''Il
nostro reattore - spiega l' estensore del messaggio - e' fermo
da oltre 15 anni, ma al suo interno si trovano ancora una
cospicua quantita' di 235-U (uranio) arricchito e carburante non
utilizzato. Molto altro materiale radioattivo per le attivita'
di tutti i giorni giace in diversi laboratori di ricerca. Temo
che possa accadere un disastro - continua -, e nel caso peggiore
nessun paese dei Balcani e dell' Europa potrebbe salvarsi. Senza
parlare della catastrofe ecologica''. ''Sono rimasta
agghiacciata'' ha detto la prof. Mazzanti, che ha trasmesso l'
appello alla presidente del consiglio regionale. (ANSA)
     MOR
27-APR-99 11:29 NNNN

 

 

 

Documento: 19990427 01566
ZCZC0896/SXA
R EST R0A S91 QBXB
KOSOVO: NATO ACCUSATA DI USARE URANIO IMPOVERITO IN RAID
   (ANSA-AFP) - BELGRADO, 27 APR - ALcni responsabili
governativi serbi hanno accusato oggi la Nato di provocare una
''catastrofe umanitaria'' in Serbia utilizzando ''proiettili con
uranio impoverito'' nei suoi bombardamenti aerei sul Kosovo.
   Secondo Slobodan Tomovic, ''l'aumento della radioattivita'
nella zona delle operazioni in Kosovo dimostra che l'aggressore
ha cominciato a usare proiettili riempiti di uranio
impoverito''.
   Come si ricordera', il portavoce Nato Giuseppe Marani aveva
confermato nei giorni scorsi l'utilizzazione di proiettili
ricoperti con uranio impoverito al quotidiano giapponese Mainichi.
   A causa della sua densita', l'uranio impoverito da ai
poiettili una maggiore efficacia nell'attraversamento dei
metalli dei mezzi corazzati. Secondo il portavoce Nato citato da
Mainichi, essi non costituiscono un rischio di radioattivita'
per gli uomini o l'ambiente.
   Il ministro della sanita' serbo Leposava Milicevic, ha
dichiarato che la ''catastrofe umanitaria'' si manifesta ''con
morti e feriti civili, gravi attentati all'ambiente e una
alimentazione sempre peggiore per la popolazione''.
   Secondo statistiche di Belgrado, oltre 500 persone sono morte
e piu' di 4 mila sono rimaste ferite dall'inizio dei
bombardamenti Nato sulla Jugoslavia, il 24 marzo scorso. (ANSA-
AFP)
     MI

27-APR-99 23:03 NNNN

 

 

Documento: 19990428 01939
ZCZC0292/SXA
R EST R0A QBXB
KOSOVO: LEGAMBIENTE, CHIAREZZA GOVERNO SU PROIETTILI URANIO
   (ANSA) - ROMA, 28 APR - Il governo italiano deve ''fare
chiarezza'' sull'uso nel conflitto del Kosovo di proiettili con
uranio impoverito. La richiesta viene da Legambiente che chiede
''notizie di prima mano'' sui rischi sanitari ed ambientali
causati dall'uranio impoverito. ''I rischi sanitari ed
ambientali -osserva Legambiente- potrebbero essere elevatissimi
e non ci sembra che l'informazione sul conflitto sia
caratterizzata da una trasparenza tale da consentire di dare
credito alle tranquillizzanti rassicurazioni della Nato''.
   Legambiente si dice anche ''preoccupata'' per la presenza di
due reattori di ricerca che contengono grandi quantita' di
uranio arricchito. ''Proprio da uno di questi due siti, l'
Istituto Vinca - sottolinea Legambiente- e' partito l'appello
alla comunita' scientifica per cercare di evitare quella che
potrebbe essere una catastrofe ecologica''. Legambiente ha
infine sottolineato che, anche dopo ''l'auspicata'' pace, il
conflitto potrebbe durare ancora molti anni a causa della
contaminazione del territorio, dell'atmosfera, delle falde
provocata dalle sostanze sprigionate nell'atmosfera dalle
industrie colpite dagli attacchi Nato''. (ANSA).
     CIN
28-APR-99 14:55 NNNN

 

 

Documento: 19990428 03633
ZCZC0442/SXA
R EST R0A ST1 ST3 QBXB
KOSOVO: NATO USA ARMI RADIOATTIVE E CHIMICHE, MINISTRO SERBO
   (ANSA) - MOSCA, 28 APR - La Nato usa il popolo jugoslavo come
una cavia sulla quale sperimentare le sue piu' recenti armi di
distruzione di massa. Lo ha affermato oggi il ministro per
l'ambiente della Serbia Branislav Blazic.
   In un'intervista all'agenzia russa Itar-Tass, Blazic ha detto
che la Nato impiega in Jugoslavia ''armi radioattive e
chimiche'': non solo proiettili con le punte di uranio
impoverito - un'accusa gia' venuta nei giorni scorsi anche da
Mosca - ma anche ''missili che spargono sostanze chimiche quali
i defolianti''.
   Il ministro ha aggiunto che le autorita' di Belgrado stanno
raccogliendo tutti i dati su questi mezzi bellici ''vietati
dalle convenzioni internazionali'' per poi trasmetterli al
Tribunale internazionale dell'Aja sui crimini di guerra nella ex
Jugoslavia.
   Alle sue accuse, Blazic ha aggiunto anche quelle relative ai
bombardamenti Nato delle industrie chimiche e petrolifere
jugoslave, che avrebbero tra l'altro provocato gravi
inquinamenti dell'atmosfera, del terreno e del Danublio. (ANSA).
     CAF
28-APR-99 16:43 NNNN

 

 

Documento: 19990429 02795
ZCZC0691/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: BELGRADO AVVERTE, NATO CI FA GUERRA CHIMICA / ANSA
   (ANSA) - BELGRADO, 29 APR - La Nato intensifica i suoi
attacchi alle strutture industriali serbe, ma tra gli effetti
collaterali - secondo il governo di Belgrado - sta diffondendo
un pericoloso inquinamento chimico in varie zone del paese.
   Mentre, sullo sfondo (ma per ora con poche conferme
attendibili), si profila lo spettro della radioattivita'.
   Il ministero dell'ambiente serbo ha piu' volte denunciato un
aumento significativo delle radiazioni nel Kosovo, collegando
questo fenomeno con i proiettili a uranio depotenziato che la
stessa Nato ha ammesso di usare. Anche a Belgrado voci
incontrollate parlano di un aumento di radiazioni, anche se il
capo ispettore del dicastero dell'ambiente, Dragan Vjelovic su
questo punto ha evitato ogni allarmismo.
   ''Non abbiamo centrali nucleari - ha detto ai giornalisti -
anche se qualcosa abbiamo''. ''Ma si tratta di un qualcosa che
le agenzie internazionali e la stessa Nato conoscono''. Il
riferimento pare esplicito al centro di ricerche di Vinca, a una
ventina di chilometri da Belgrado, dove vi sarebbe un piccolo
reattore spento. Nessuno e' peraltro in grado di rivelare quali
e quante scorie siano conservate e, forse anche per questo, la
Nato sembra si sia impegnata a non colpirlo.
   Gli aerei alleati continuano pero' a colpire impianti
petroliferi e fabbriche chimiche e il governo serbo teme che sia
gia' innescanta una catastrofe ambientale. (SEGUE).
     LR
29-APR-99 19:25 NNNN
ZCZC0692/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: BELGRADO AVVERTE, NATO CI FA GUERRA CHIMICA / ANSA (2)
   (ANSA) - BELGRADO, 29 APR - Il ministro dell'ambiente
Branislav Blazic, che oggi ha tenuto una conferenza stampa, e'
arrivato ad affermare che gli attacchi Nato stanno assumendo
''via via i contorni di una guerra chimica e nucleare''.
   Per l'aspetto nucleare, Blazic si e' limitato a ribadire le
preoccupazioni per l'uso in Kosovo di proiettili a uranio non
arricchito, sparati dagli aerei alleati contro i carriarmati.
   Quanto alla ''guerra chimica'', il ministro ha accusato la
Nato di usare sostanze come ''i defolianti'' gia' adoperati
nella guerra del Vietnam e vietati dalle convenzioni
internazionali. Ha poi fatto riferimento alle bombe cadute sul
complesso petrolchimico di Pancevo - colpito di nuovo oggi - e
su altre fabbriche chimiche e raffinerie jugoslave. Nelle
settimane scorse proprio da Pancevo si era levata una nube nera,
potenzialmente tossica. ''Ci siamo salvati solo per la direzione
del vento'', ha detto Blazevic, il quale e' anche tornato a
parlare dell'inquinamento dei fiumi, e in particolare del
Danubio. In conferenza stampa ha portato un campione di acqua
piovana che - in base alle analisi - conterrebbe il micidiale
vinil-cloride (cancerogeno), l'ammoniaca e altre sostanze.
   Secondo Zoran Durlevic, del reparto di medicina d'urgenza in
un ospedale di Belgrado, in 35 giorni di raid la mortalita' tra
i belgradesi ''e' aumentata di 7 volte''. Per la maggioranza,
pero', si trattarebbe di ''casi di morte da stress''. (ANSA).
     LR
29-APR-99 19:25 NNNN

 

 

 

Documento: 19990504 01753
ZCZC0312/SXA
R POL S0A R07 QBXB
CAMERA: KOSOVO; BRUTTI, ITALIA NON HA ARMI ALL' URANIO ESAURITO
   (ANSA) - ROMA, 4 MAG - Le Forze Armate italiane ''non
dispongono di armamenti ne' di munizioni di alcun genere'' che
utilizzino uranio impoverito. Lo ha affermato il sottosegretario
alla Difesa Massimo Brutti rispondendo alla Camera ad una
interpellanza presentata dal gruppo Verde. Il nostro Paese, ha
ribadito Brutti, non ha acquistato tali armamenti ne' munizioni.
   Quanto ai paesi della Nato ''vi e' un limite necessario alla
risposta'' che il governo puo' fornire. ''Le informazioni
relative al tipo di armi di cui i paesi membri dispongono sono
di stretta ed esclusiva pertinenza delle autorita' politiche di
ciascun paese e in secondo luogo degli organi collegiali dell'
Alleanza. Il Governo italiano non puo' con una scelta
unilaterale, fornire pubblicamente informazioni sugli
equipaggiamenti e sui mezzi delle Forze Armate degli altri paesi
cosi' come essi non possono farlo con le nostre''. In ogni caso
il sottosegretario, sulla base di notizie gia' diffuse, ha
riferito che Usa, Francia ''presumibilmente la Gran Bretagna
cosi' come alcuni paesi dell'ex Patto di Varsavia sarebbero in
possesso di munizionamento contenente uranio impoverito''.
   L'impiego di questo materiale - ha ribadito Brutti - ''non e'
vietato ne' sottoposto a particolari controlli o limiti
rilevanti per il diritto internazionale'' tuttavia esistono
motivi di preoccupazione ''che il Governo italiano non intende
sottovalutare''. (SEGUE).
     AVO/GG 
04-MAG-99 15:42 NNNN
ZCZC0313/SXA
R POL S0A R07 QBXB
CAMERA: KOSOVO; BRUTTI, ITALIA NON HA ARMI ALL' URANIO ESAURITO (2)
   (ANSA) - ROMA, 4 MAG - Il Governo italiano - ha detto ancora
il settosegretario - si impegna a favorire tutti gli
accertamenti sull'uso di questi materiali. ''Possiamo operare
efficacemente perche' neanche gli altri ne facciano impiego.
Il capogruppo dei Verdi, Mauro Paissan, ha osservato che il
rischio nell'uso dell'uranio impoverito e' ''gia' accertato''.
''Lo affermano molti scienziati e molte organizzazioni non
governative''. Dai Verdi e' stata rinnovata la richiesta al
Governo di adoperarsi sul piano internazionale per la messa al
bando di questo tipo di armi che deve essere considerata come
arma chimica, perche' dopo aver colpito il bersaglio il
proiettile rilascia nell'aria ossido di uranio che e' altamente
tossico per l'uomo e inquinante se disperso nell'ambiente.
L'utilizzo di questo tipo di proiettili - secondo i Verdi -
renderebbe radioattiva la zona del Kosovo per i prossimi anni
esponendo la popolazione ai rischi della radioattivita'. (ANSA).
     AVO/GG 
04-MAG-99 15:42 NNNN

 

 

 

Documento: 19990505 01853
ZCZC0003/SXA
U EST S0A S91 QBXB
KOSOVO: TV SERBA MOSTRA ROTTAMI PRESENTATI COME DI A-10
   (ANSA) - BELGRADO, 5 MAG - La Tv statale serba Rts ha diffuso
in serata immagini che ha presentato come quelle dei rottami di
un aereo americano A-10 che sarebbe stato abbattuto mentre, con
un altro apparecchio della Nato, sorvolava il Kosovo.
   La televisione non ha precisato ne' quando ne' dove l'
apparecchio sarebbe stato abbattuto. Nella parte inferiore dello
schermo compariva tuttavia la data '2 maggio 1999'.
   ''Due aerei, che sorvolavano e si apprestavano ad entrare in
azione contro una regione in cui il comandante del corpo d'
armata di Pristina, generale Vladimir Lazarevic, passava in
rassegna alcuni reparti, sono stati colpiti dalla contraerea
dell'esercito'', ha detto l'emittente.
   Un giornalista di Rts ha affermato che quello che veniva
mostrato era uno dei due motori dell'A-10 e che sul rivestimento
della sua parte anteriore era visibile il foro di un proiettile,
che lo aveva ''centrato in pieno''.
   La Tv ha mostrato anche una targa di identificazione dell'
apparecchio, su cui si leggeva: 'modello A-10a, serie A 40662,
codice 77751'. (SEGUE).
     DIG
05-MAG-99 00:24 NNNN
ZCZC0005/SXA
R EST S0A S91 QBXB
KOSOVO: TV SERBA MOSTRA ROTTAMI PRESENTATI COME DI A-10 (2)
   (ANSA) - BELGRADO, 5 MAG - Domenica scorsa, un portavoce
della Nato a Skopje, Eric Mognot, aveva annunciato che un A-10
americano aveva atterrato quello stesso giorno all'aeroporto
della capitale macedone, ''a causa di problemi tecnici''.
   Ieri il portavoce della Nato a Bruxelles Jamie Shea ha
smentito l'abbattimento di un aereo dell'Alleanza.
   L'A-10 'Thunderbolt' (fulmine), soprannominato dai piloti
'Warthog' (facocero) per il suo aspetto sgraziato e la relativa
lentezza (viaggia a velocita' subsoniche), e' un bimotore a
reazione particolarmente adatto per gli attacchi contro carri
armati e altri obiettivi mobili al suolo. Assai manovrabile
anche a bassa quota e dotato di una blindatura che lo rende
praticamente invulnerabile alle armi leggere, l'A-10, oltre che
con un consistente carico di bombe, e' equipaggiato con un
micidiale cannoncino da 30 mm a sette canne in grado di sparare,
con alta frequenza di tiro, proiettili con testata perforante
all'uranio impoverito. (ANSA).
     COR-DIG

05-MAG-99 00:38 NNNN

 

 

Documento: 19990506 02378
ZCZC0603/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: EUROVERDI A NATO, RINUNCIA A BOMBE A URANIO ESAURITO
   (ANSA) - STRASBURGO, 6 MAG - I verdi dell'Europarlamento
hanno chiesto oggi alla Nato di rinunciare all'uso di proiettili
all'uranio esaurito contro la Jugoslavia.
   In una lettera aperta al segretario generale della Nato
Javier Solana gli euroverdi hanno avvertito che l'uranio
esaurito presente nei proiettili anti-carro alleati puo' causare
''una contaminazione generalizzata e danni a medio e lungo
termine sia per i civili sia per i militari''. Secondo gli
ecologisti Ue ''ad una catastrofe umanitaria si aggiunge cosi'
un disastro ecologico che compromette il futuro delle
popolazioni locali, compreso quello dei profughi kosovari che
dovranno presto tornare nel loro paese''.
   La Nato ha confermato di usare proiettili anti-carro all'
uranio esaurito contro le forze jugoslave. Secondo gli euroverdi
l'uranio, un materiale particolarmente duro, contribuisce a
perforare le protezioni blindate dei carri armati: ''al momento
dell'impatto - hanno indicato - il percussore a uranio esaurito
si incendia, si sbriciola e si disperde nell'ambiente''. Stando
ai verdi Ue, l'uranio esaurito ''comporta un rischio elevato se
viene ingerito o respirato''.(ANSA).
     CEF
06-MAG-99 19:14 NNNN
 

 

 

 

Documento: 19990507 02344
ZCZC0429/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO: BRUTTI, ARMI ITALIANE NON HANNO URANIO IMPOVERITO
   (ANSA) - ROMA, 7 MAG - Le forze armate italiane non usano,
nei loro armamenti e nelle loro munizioni, uranio impoverito. Lo
ha assicurato il sottosegretario alla Difesa, Massimo Brutti,
rispondendo, in aula al Senato, ad alcune interpellanze e
interrogazioni, nelle quali si protestava per l' uso di questo
elemento nella guerra nel Kosovo.
   Il rappresentante del Governo ha sottolineato che le
informazioni sull' uso di armi da parte di ciascuno Stato dell'
Alleanza Atlantica debbano essere ritenute riservate. ''A quanto
e' dato conoscere, gli Usa, la Francia e, presumibilmente, la
Gran Bretagna, come alcuni paesi dell' ex Patto di Varsavia,
sarebbero - ha detto Brutti - in possesso di munizionamento
contenente uranio impoverito''.    In ogni caso, non esistono a
livello internazionale ''disposizioni restrittive'' sull'
impiego di questo elemento e, pertanto, secondo Brutti, l' uso
non ne sarebbe vietato. Il sottosegretario ha citato due studi
compiuti all' estero, secondo i quali l' impiego di uranio
impoverito non deve destare allarme: ''Esistono, tuttavia - ha
concluso - motivi di preoccupazione che si fondano su analisi
scientifiche e che il Governo italiano non intende
sottovalutare''. (ANSA).
     CSS/ARS
07-MAG-99 16:05 NNNN

 

 

 

 

Documento: 19990515 00705
ZCZC0389/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: ANCORA BOMBE A SUD, QUIETE APPARENTE A BELGRADO/ANSA
   (ANSA) - BELGRADO, 15 MAG - Una settimana senza bombe. Mentre
il Kosovo resta pesantemente sotto tiro anche dopo la strage di
profughi di ieri a Korisa, la capitale jugoslava ha trascorso un
sabato quieto dopo sette giorni di sostanziale tregua.
   Gli allarmi aerei continuano a succedersi ed esplosioni, di
tanto in tanto, si odono dai sobborghi industriali. Ma dopo la
notte del venerdi' nero - 7 maggio - quando la citta' fu
investita da un diluvio di missili che non risparmiarono neppure
l'ambasciata cinese, i belgradesi hanno potuto dormire. Per la
Nato e' stata solo una sospensione temporanea dovuti ai capricci
della meteorologia, ma la capitale oggi si e' comunque goduta
una giornata di normale passeggio, nonostante la pioggia.
   Una quiete apparente pero', che permette di pensare e quindi
di coltivare le preoccupazioni. ''Quando finira' questa
maledetta guerra?'', chiede Stevan, un giovane taxista al primo
straniero che gli capiti a tiro. ''Non crede che dipenda
soprattutto da Milosevic?'', aggiunge senza mostrare alcun
timore reverenziale. ''La Nato sbaglia, ma al 90% di noi, almeno
qui a Belgrado, anche questo presidente non piace affatto'',
prosegue ormai senza piu' peli sulla lingua.
   Forse il 90% dei belgradesi non e' in realta' pronto alla
ribellione, ma le domande sulla fine del conflitto, i segni di
stachezza e i timori per un futuro incerto in un paese
impoverito sono nei discorsi di molti. (SEGUE).
     LR
15-MAG-99 20:34 NNNN
ZCZC0390/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: ANCORA BOMBE A SUD, QUIETE APPARENTE A BELGRADO/ANSA (2)
   (ANSA) - BELGRADO, 15 MAG - La relativa calma di questi
giorni non tranquillizza. Altri attacchi potrebbero arrivare
presto e persino il temporale della notte socorsa - che ha
riempito il cielo di tuoni e saette - ha disturbato il sonno.
   ''Mi giravo nel letto ripetendomi che erano solo tuoni - dice
Ivan, un commerciante di mezza eta' - eppure quei rumori, cosi'
simili alle esplosioni, mi inquietavano''.
   La guerra del resto, fuori da Belgrado, non si placa. Quella
delle parole resta concentrata sul massacro di Korisa, il
villaggio kosovaro dove ieri sono cadute dieci bombe della Nato,
colpendo un accampamento improvvisato di profughi albanesi. I
civili uccisi, secondo l'ultimo bilancio di fonte serba, sono
stati 84. Belgrado, sospettata di aver usato i profughi come
scudi umani, nega  e rilancia le sue accuse all'Alleanza
atlantica, che colpirebbe deliberatamente quei civili albanesi
che secondo i serbi stanno rientrando nelle loro case dopo
l'asserita sconfitta dei guerriglieri dell'Uck.
   ''La Nato - ha detto il premier serbo Mirko Marjanovic - con
le bombe e con il sostegno ai terroristi dell'Uck ha causato il
flusso dei profughi e, ora, non consente il loro ritorno
appoggiato dallo Stato (jugoslavo) perche' questo contrasterebbe
con la sua strategia criminale nella quale i profughi sono un
pretesto per l'aggressione''. (SEGUE).
     LR
15-MAG-99 20:34 NNNN
ZCZC0391/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: ANCORA BOMBE A SUD, QUIETE APPARENTE A BELGRADO/ANSA (3)
   (ANSA) - BELGRADO, 15 MAG - Testimoni oculari interpellati
dall'Ansa sul posto dicono di non aver visto traccia - il giorno
dopo i fatti - di postazioni militari a Korisa. Un superstite,
Zecir Urimeraj, 62 anni, di etnia albanese, ha affermato che con
i profughi c'erano solo ''tre riservisti serbi''.
   In ogni caso le incursioni sul Kosovo non hanno subito
rallentamenti. Nella giornata di oggi oltre cento ordigni,
secondo l'agenzia Tanjug, sono caduti su varie localita' della
regione, dove la Nato continua a dare la caccia alle truppe di
Belgrado. Incursioni sono state compiute anche contro depositi
di carburante e contro vie di comunicazione in Serbia centro
meridionale. Non lontano da Nis altri due ponti sono stati resi
inservibili, portando il totale a piu' di 60, compresi cinque
degli otto che attraversavano il Danubio.
   Colpi pesanti per l'economia serba, che stanno convincendo
molti della necessita' di una rapida soluzione negoziale. Ma
mentre la diplomazia segna il passa, a Belgrado tornano a farsi
sentire gli estremisti. Accuse di ''tradimento'' ai leader
politici moderati, gia' scagliate nei giorni scorsi dai
neocomunisti della 'Jul', sono partite oggi pure dal vicepremier
ultranazionalista Vojislav Seselj. Ospite dopo una lunga assenza
della tv statale, Seselj ha fatto capire di non temere il bagno
di sangue e ha rilanciato la sua bellicosa parola d'ordine:
   ''Bisogna lottare per distruggere la Nato''.
     LR
15-MAG-99 20:34 NNNN
 

 

 

Documento: 19990523 00438
ZCZC0055/SXA
R EST R0A QBXB
KOSOVO: PIOGGE ACIDE IN ROMANIA, RISCHIO AMBIENTALE BALCANI
 (ANSA-AFP) - BUCAREST, 23 MAG - La Romania segnala oggi
allarmata l'effetto di ''piogge acide'' nella parte sud e
sud-occidentale del suo territorio. Ieri, la Bulgaria ha
denunciato un aumento dei tassi di metano e zolfo nell'aria nel
nord-ovest del paese, in particolare nella citta' di Bregovo.
Ambedue i fenomeni, secondo le autorita' dei due paesi, sono
conseguenza dei bombardamenti Nato su fabbriche chimiche,
raffinerie, depositi di combustibili, miniere in Jugoslavia.
   Nell'area romena che confina con la Serbia, le piogge acide
hanno danneggiato i raccolti, e compromesso la salute delle
foreste, afferma l'Agenzia locale per la protezione dell'
ambiente (APE). Numerosi apicultori hanno segnalato la morte
inspiegabile delle loro colonie di api.
   ''Siamo giunti alla conclusione che tutto cio' e' effetto dei
bombardamenti Nato dopo avere escluso tutte le altre possibili
cause di questi disastri'', ha detto un responsabile dell'Ape,
Ilie Chincea.
   Sia nel caso della Romania, che della Bulgaria, le aree
ambientali piu' danneggiate si trovano vicine al porto
petrolifero serbo di Prahovo, sul Danubio, piu' volte colpito
dai raid. Inoltre Bregovo, la citta' bulgara piu' coinvolta
dall'inquinamento, fu raggiunta il 15 maggio scorso da una nube
nera provocata dalle bombe sulle miniere di rame e uranio a Bor
(Jugoslavia occidentale), oltre che su Prahevo. (ANSA-AFP).
     PAN
23-MAG-99 11:49 NNNN
 

 

 

Documento: 19990525 01516
ZCZC0678/SXA
R POL R0A QBXB
KOSOVO: APPELLO DARIO FO E FRANCA RAME, MINACCIA RADIOATTIVA
   (ANSA) - ROMA, 25 MAG - Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Fo
lanciano l'allarme radioattivita' nel Kosovo.
   ''Invitiamo tutte le persone che hanno a cuore la vita -
affermano in un appello - ad adoperarsi in ogni modo per fermare
immediatamente la guerra e ogni qualsivoglia spargimento di
sostanze radioattive''. I tre denunciano il ''crimine orrendo
che si sta consumando nel generale silenzio dei mass media''.
''Il Pentagono - affermano - ci assicura che le bombe e i
proiettili rivestiti di uranio 235 non lasciano tracce
'sensibili' di radioattivita'. Ora, onestamente, ci possiamo
fidare del Pentagono? Esistono ormai decine di studi sugli
effetti devastanti di queste munizioni usate in Iraq dove
migliaia di bambini sono nati deformi dopo la guerra''. E
ancora: ''Questi proiettili sono in dotazione agli elicotteri
Apache e agli aerei A10. E sarebbe mortalmente comico che,
mentre si vuole proteggere il Kosovo, lo si renda una landa
desolata grazie a questi bombardamenti intelligenti''.
   Per il premio Nobel, Franca Rame e Jacopo Fo, ''siamo davanti
a un crimine contro l'umanita', e il nostro pianeta, di
proporzioni inimmaginabili. Siamo sconvolti da quanto e'
successo in Iraq e sta probabilmente succedendo in Serbia e
Kosovo. E' una situazione di emergenza totale e fa paura vedere
che non esiste nessuna coscienza su questo. L'unica possibilita'
e' sperare che le persone capiscano e si muovano''.(ANSA).
     MV
25-MAG-99 19:08 NNNN
 

 

 

 

Documento: 19990526 01878
ZCZC0636/SXA
U EST S0A QBXB
KOSOVO: OPPOSIZIONE ACCUSA NATO ''CATASTROFE ECOLOGICA''
   (ANSA) - BELGRADO, 26 MAG - Il maggiore partito di
opposizione serbo, il Partito democratico guidato da Zoran
Djindic 'nemico' dichiarato di Slobodan Milosevic, ha accusato
oggi la Nato di aver provocato con i suoi bombardamenti una
''catastrofe ecologica'' nell'intero paese.
   '' Il Kosovo e' diventato un deserto nucleare di fatto dove
sara' impossbile vivere. Il Danubio e' parzialmente un fiume
morto'' afferma una dichiarazione a firma del responsabile del
partito per l'ecologia Dusan Vasiljevic.
   Nella dichiarazione, il partito democratico sostiene che la
Nato ha finora rovesciato sul territorio jugoslavo 15.000
tonnellate di bombe, tra cui ordigni a base di uranio
impoverito, colpendo complessi chimici e petrolchimici che hanno
liberato nell'aria e nell'acqua sostanze tossiche.
   In particolare, la dichiarazione  cita la distruzione
dell'impianto chimico di fertilizzanti 'Azotara' a Pancevo cha
ha provocato la fuoruscita di vinilcloruro, altamente
tossico, con una concentrazione nell' aria 16.000 volte
superiore dei livelli consentiti. Inoltre una grossa quantita'
di ammonio e di elementi di ammonio e' finita nel Danubio.
(ANSA).
     VD
26-MAG-99 18:38 NNNN

 

 

Documento: 19990531 02744
ZCZC0421/SXB
R CRO S0B S41 QBXH
KOSOVO: DARIO FO; BOMBE URANIO, CI MANDERANNO I SOLDATI?
   (ANSA) - MILANO, 31 MAG - ''Che succedera' ai soldati dell'
Onu o della Nato che saranno mandati nel Kosovo contaminato per
i prossimi 40 secoli dalle bombe all'uranio impoverito?''. Il
premio Nobel Dario Fo, pone questa domanda a margine della
presentazione a Milano di un servizio di foto scattate a
Belgrado da Massimo Todisco, direttore dell' Osservatorio di
Milano impegnato nella raccolta di firme per la pace.
   Fo ribadisce, come ha scritto oggi sul 'Corriere della Sera',
gli effetti perniciosi che l' uso di queste bombe ha avuto sui
soldati americani impegnati nella Guerra del Golfo e sostiene
che un intervento di terra comporterebbe rischi gravissimi per
le truppe. Senza contare i pericoli per la popolazione kosovara.
''Questa - ironizza - e' una stupenda guerra umanitaria: sia per
le popolazioni che per chi ha asserito che fosse l'unico mezzo
per risolvere il problema. In realta' hanno creato un ambiente
liberato dalla vita''.
   Dalle foto di Belgrado, secondo Fo ''emerge la visione di un
macello, terra e palazzi tritati e piu' volte bombardati,
proprio come hanno prima i tedeschi a Londra e poi gli americani
sulla Germania: citta' distrutte per creare il panico nella
popolazione. Invece sono solo riusciti a compattare un popolo
intorno a Milosevic''. (ANSA)
     IO

31-MAG-99 18:58 NNNN

 

Documento: 19990610 03492
ZCZC0193/SXB
R CRO S0B S41 QBXV
BOMBE IN MARE: URANIO; PROCURA VENEZIA, NESSUNA SEGNALAZIONE
   (ANSA) - VENEZIA, 10 GIU - La procura della Repubblica di
Venezia non e' in possesso di segnalazioni sulla presenza o meno
di uranio impoverito all' interno degli ordigni rilasciati nel
mare Adriatico da aerei della Nato. E' questa in sintesi la
risposta che il pm veneziano Matteo Stuccilli ha dato ai
giornalisti sull' allarme lanciato ieri dall' Ordine dei medici
di Padova sui rischi ambientali derivanti da un eventuale
scoppio di ordigni in mare.
   La magistratura veneziana, secondo quanto si e' appreso, non
e' comunque direttamente interessata a far si' che tutte le
bombe rilevate nell' Adriatico settentrionale vengano recuperate
o fatte brillare. I tecnici e i periti del pm stanno attendendo
dai comandi alleati i protocolli per il solo recupero delle
''bomblet'' riconducibili a quelle ripescate il 10 maggio scorso
dal peschereccio chioggiotto ''Profeta'', una delle quali
esplose ferendo tre pescatori. Il magistrato, al termine dell'
esame dei piccoli ordigni, potrebbe ordinarne la distruzione ma
soltanto in condizioni di sicurezza.
   La procura lagunare ha aperto, e soltanto relativamente a
questo incidente, un fascicolo d' indagine con le ipotesi di
reato di lesioni gravissime e omissioni colpose di cautele.
(ANSA).
     XBO

10-GIU-99 15:46 NNNN

 

 

Documento: 19990617 01266
ZCZC0221/SXB
R CRO S0B QBXB
BOMBE IN MARE: LEGAMBIENTE, NON FARLE BRILLARE SUI FONDALI
V. 'BOMBE IN MARE: AL VIA OPERAZIONI...' DELLE 16:20 CIRCA
   (ANSA) - ROMA, 17 GIU - Legambiente dice no al ''metodo dell'
esplosione sui fondali'' per risolvere il problema delle bombe
trovate nell'Adriatico. L'associazione si chiede se ''si ha gia'
un quadro sufficientemente chiaro delle conseguenze ambientali
di un' operazione del genere'' e sottolinea che ''permangono
dubbi sul contenuto radioattivo di alcuni ordigni che in alcuni
casi potrebbero contenere uranio impoverito''.
   Secondo il presidente nazionale di Legambiente, Ermete
Realacci, ''lasciare le bombe sui fondali significa minare le
attivita' di pesca, minare l' economia del turismo e abbandonare
alla sorte una grave minaccia per l' ambiente, lasciando sui
fondali un potenziale inquinante e distruttivo intollerabile. E'
triste pero' dover ammettere - continua - che ad oggi
l'Occidente investe grandi capitali nel suo potenziale bellico
distruttivo, mentre non si cura sino in fondo di produrre
tecnologie e mezzi in grado di riparare ai danni che la guerra
produce''.
   Sul tema interviene anche Giovanni Di Stasi (Ds),
vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera, per
il quale e' ''inaccettabile'' definire una ''missione
impossibile'' il recupero delle bombe in mare. Secondo Di Stasi,
in ogni caso, ''l'elemento di rischio connesso alle operazioni
di bonifica deve essere ridotto ricorrendo a tecniche
sofisticate anche se costose''. (ANSA).
     YVD
17-GIU-99 16:43 NNNN

 

 

Documento: 19990623 01457
ZCZC0445/SXA
R POL S0A QBXB
KOSOVO-IRAQ: PADRE BENJAMIN DENUNCIA DANNI MUNIZIONI URANIO
   (ANSA) - ROMA, 23 GIU - Collasso del sistema immunitario,
sintomi simili a quelli dell'Aids, disfunzioni renali ed
epatiche, leucemia, cancro, malformazioni: sono gli effetti che
le munizioni all'uranio impoverito hanno provocato nelle
popolazioni dell'Iraq, da otto anni sotto la sorveglianza
dell'esercito Usa. A lanciare l'allarme e' stato il
sacerdote-regista francese Jean Marie Benjamin in una conferenza
stampa cui hanno partecipato i parlamentari Giuseppe Giulietti
(Ds), Alberto Michelini (Fi) e Franco Giordano (Prc).
   Ma il rischio radioattivo, avverte Benjamin, esiste anche per
i Balcani, dove migliaia di bombe contenenti uranio impoverito
sono state sganciate durante i bombardamenti della Nato.
   Benjamin ha chiesto ai parlamentari italiani di promuovere
un'interpellanza per chiedere al Governo di intervenire
affinche' il Parlamento europeo solleciti la nomina e l'invio in
Iraq di una Commissione speciale europea d'inchiesta.
Commissione che ''presentera' un rapporto sugli effetti della
contaminazione radioattiva, sullo sviluppo di nuove epidemie e
le condizioni di vita degli iracheni''. Benjamin ha poi
lamentato la mancata messa in onda da parte della Rai di un suo
film-documentario sulle conseguenze radioattive in Iraq. ''La
promessa di acquisto e' ferma da sette mesi - ha detto -. Non
voglio polemizzare, ma e' giusto che si sappia cosa hanno
combinato in Iraq e nel cuore dell'Europa''.
     MV

23-GIU-99 17:38 NNNN

 

 

Documento: 19990625 02087
ZCZC0158/SXA
R EST S0A QBXB
KOSOVO: UE; NON E' CATASTROFE ECOLOGICA, MA AMBIENTE A RISCHIO
   (ANSA) - LUSSEMBURGO, 25 GIU - Non vi sono prove per ora di
una ''catastrofe ecologica su larga scala'' nei Balcani, in
seguito alla guerra del Kosovo, ma l'inquinamento provocato dal
conflitto ''e' molto forte'' in diverse aree della Jugoslavia,
non solo nel Kosovo, e nei paesi vicini: sono le conclusioni di
un rapporto ordinato dalla Commissione Ue e consegnato oggi a
Lussemburgo ai ministri dell'ambiente dei Quindici.
   Stando al rapporto, curato per l'Ue dal Centro Ambientale
Regionale (Cer), le conseguenze piu' gravi per l'ambiente sono
dovute agli effetti dei bombardamenti dei siti militari e degli
impianti chimici e petroliferi, attorno ai quali ''vi sono
livelli di inquinamento elevati''. Suscita preoccupazione anche
il livello di inquinamento del Danubio, nel quale sono state
riversate ''migliaia di tonnellate'' di prodotti chimici e di
petrolio dagli impianti colpiti, in particolare a Pancebo e Novi
Sad. Il rapporto parla anche di inquinamento atmosferico -
dovuto ai proiettili a uranio esaurito usati dalla Nato, allo
scarico di prodotti chimici nell'aria, all'incendio delle
raffinerie - dei suoli, con una possibile contaminazione degli
alimenti, dell'acqua potabile, e dei danni all'ambiente causati
dai massicci movimenti di profughi in Albania e Macedonia.
   In una dichiarazione diffusa insieme al rapporto, i ministri
dell'ambiente dell'Ue hanno chiesto che si tenga conto dei danni
all'ambiente nei programmi di ricostruzione del Kosovo.(ANSA).
     CEF
25-GIU-99 12:25 NNNN

 

 

Documento: 19990705 02454
ZCZC0380/SXB
R CRO S0B S41 S42 QBXH
KOSOVO: ORDIGNI NATO IN LAGO GARDA, NON PREOCCUPA URANIO
   (ANSA) - BRESCIA, 5 LUG - Non desta preoccupazione la
percentuale di uranio nelle acque del lago di Garda bresciano
dopo lo sganciamento, lo scorso 6 aprile, di alcuni ordigni da
parte di un F-15 della Nato in difficolta' durante il rientro da
una missione in Kosovo. Lo rendo noto l'Asl di Brescia, secondo
la quale il referto pervenuto dall' Unita' operativa di fisica e
tutela dell'ambiente ha evidenziato una concentrazione di uranio
pari a 1,3 microgrammi per litro. Una quantita' analoga - spiega
la Asl - a quella ''riscontrata in acque superficiali e di falda
nel bresciano''. La circostanza e' stata confermata anche dai
vigili del fuoco che gestiscono la rete di monitoraggio della
radioattivita' dell'aria, con piu' punti di rilevamento in
provincia, tra cui uno anche sul Garda: non e' stato segnalato
recentemente alcun superamento dei livelli di fondo.
   ''Le bombe 'convenzionali' - scrive la Asl bresciana - non
contengono alcun materiale radioattivo in genere, ne' uranio
impoverito. Tale sostanza viene utilizzata soltanto per i
proiettili anticarro dato che, a causa del suo alto peso
specifico, e' in grado di aumentare l'effetto penetrante del
proiettile al momento dell'impatto con la corazza del veicolo
contro il quale e' diretto''.
   Altre analisi saranno ora eseguite sulle acque e sui
sedimenti del lago delle aree piu' prossime alla sponda
veronese. (ANSA).
     N13-BM/TP 
05-LUG-99 18:05 NNNN

 

 

Documento: 19990708 01469
ZCZC0225/SXB
R CRO S0B ST1 R07 QBXB
AMBIENTE: DOPO GUERRA, E' 'ECO-EMERGENZA' NEI BALCANI
   (ANSA) - ROMA, 8 LUG - Dopo i bombardamenti, la minaccia
ambientale. Non sembra esserci pace per la regione balcanica a
guerra finita. Uno studio compiuto da un gruppo di esperti del
Centro ambientale regionale per l' Europa Centrale ed Orientale
indica infatti che, pur non essendovi prova di una catastrofe
ecologica su vasta scala, i due mesi di conflitto hanno
determinato un rilevante impatto sull' area: in particolare, la
distruzione del sistema industriale jugoslavo ha causato l'
emissione di grandi quantita' di inquinanti nell' aria e nel
Danubio. Dal complesso petrolchimico di Pancevo si sono
riversate nel fiume oltre 1.000 tonnellate di cloruro di etilene
ed altrettante di cloruro di idrogeno. A cio' va aggiunta la
minaccia dei proiettili di uranio impoverito (secondo fonti di
Belgrado), la carenza d' acqua e il danneggiamento di diversi
ecosistemi.
   Da questi dati, ha commentato il ministro dell' Ambiente, Edo
Ronchi, ''emerge la necessita' di inserire negli aiuti umanitari
anche quelli per affrontare le emergenze ambientali, in
particolare l' inquinamento dell' aria, dell' acqua ed il
rischio di distruzione dei boschi causato dalla necessita' di
combustibile in Serbia, visto che le centrali elettriche sono
state distrutte''. Finora, ha sottolineato, ''nei programmi per
la ricostruzione il risanamento ambientale e' stato trascurato,
ma non c' e' ricostruzione senza bonifica''. (SEGUE).
     XNS
08-LUG-99 15:57 NNNN
ZCZC0226/SXB
R CRO S0B ST1 R07 QBXB
AMBIENTE: DOPO GUERRA, E' 'ECO-EMERGENZA' NEI BALCANI (2)
   (ANSA) - ROMA, 8 LUG - Il rischio ambientale piu' grande,
secondo il rapporto, riguarda le acque, minacciate dall'
introduzione di notevoli quantitativi di prodotti chimici che
potranno bioaccumularsi in fiumi, pozzi, sorgenti e depositi
acquiferi. Oltre a Pancevo, l' altro centro piu' colpito e' Novi
Sad, dove e' stata danneggiata una raffineria di petrolio sita
proprio sulle rive del Danubio. La lentezza del processo di
ricostruzione delle fogne e degli impianti di trattamento delle
acque rappresenta un ulteriore rischio sanitario, specie in
Kosovo. Per quanto riguarda l' inquinamento atmosferico, oltre
all' uranio, si segnalano le emissioni di cloruro di vinile
monomero, cloro, ossido d' azoto e metalli pesanti. Molti dei
componenti liberati possono causare aborti e menomazioni nei
nascituri. Inoltre, danni sono stati rilevato anche su diverse
aree naturali jugoslave, per la ditruzione di numerosi habitat.
   Oltre alla Jugoslavia, rischi ambientali sono presenti anche
in Albania e Macedonia a causa del' impatto dei campi profughi.
La maggior parte delle tendopoli infatti, e' stata allestita in
prossimita' di corsi d' acqua e laghi con acqua pulita. Nessun
campo inoltre e' attrezzato per il trattamento di acque reflue,
con dirette implicazioni sulla salute pubblica. Infine, in
Romania e' stato registrato un forte aumento dell' acidita'
delle piogge rispetto ai valori dell' anno precedente. (ANSA).
     XNS
08-LUG-99 15:57 NNNN

 

 

Documento: 19990720 02481
ZCZC0397/SXB
R EST S0B ST1 QBXB
JUGOSLAVIA: AMBIENTE, DELEGAZIONE ESPERTI ONU A PANCEVO
   (ANSA) - BELGRADO, 20 LUG - Una delegazione di esperti
dell'Onu e' arrivata oggi a Pancevo, 13 chilometri a nord est di
Belgrado, per studiare gli effetti sull'ambiente dei
bombardamenti della Nato contro la locale raffineria e i
complessi petrolchimici della zona.
   Stando alle autorita' locali, i bombardamenti hanno provocato
la fuoriuscita di elementi molto pericolosi per l'ambiente e per
per la salute dei cittadini, come nitrossidi, acido cloridrico,
vinilcloridi, ammoniaca, che in certi momenti hanno superato di
10.600 volte i livelli massimi tollerabili.
   L'allarme per la situazione ecologica dei Balcani dopo i raid
della Nato e' stato piu' volte sottolineato da molte
organizzazioni ambientaliste, in particolare per quanto riguarda
l'inquinamento delle falde acquifere e dei fiumi.
   Gli effetti a lungo termine delle sostanze liberate
nell'ecosistema sono ancora sconosciuti, sottolineano esperti
serbi, come non sono noti gli effetti nell'ecosistema
dell'uranio impoverito presente in alcuni degli ordigni
sganciati sulla Jugoslavia. (ANSA).
     OT

20-LUG-99 18:38 NNNN

 

 

Documento: 19990721 03373
ZCZC0137/SXB
R EST S0B ST1 QBXB
NUCLEARE: FRANCIA, SCOPERTA DISCARICA DI SCORIE URANIO
   (ANSA) - PARIGI, 21 LUGLIO - Centomila fusti pieni di scorie
radioattive sono stati scoperti in una discarica di Solerieux,
paese della Francia sud orientale ai piedi delle Alpi.
   I fusti, posti nella discarica ai bordi di una pineta e non
lontano dai vigneti della zona, contengono una sostanza
classificata come 'debolmente radioattiva', la fluorina, residuo
del processo di purificazione dell'uranio. Una parte di essi,
tra il 10 e il 15 %, proverrebbe dagli impianti della Cogema di
La Hague. Oltre ai fusti all'uranio, la discarica servirebbe
anche da deposito per fanghi al nickel, prodotti all'amianto, e
olio di piralene, tutti prodotti altamente inquinanti.
   Una autorizzazione della prefettura era stata concessa
nell'ottobre 1997, ma riguarda l'uranio naturale e non quello
riciclato, denunciano gli ambientalisti. Secondo un testimone il
deposito clandestino di scorie risalirebbe addirittura al 1965.
   'In ogni caso e' il gestore e non il depositante ad essere
responsabile della discarica', afferma la societa' Comurhex, che
deposita i fusti. Il gestore, Sully Reynaud,imprenditore edile
e proprietario terriero, un re Mida della zona, assicura che i
fusti alla fluorina non rappresentano alcuna minaccia, ma poi
mette le mani avanti: ' Io ricevo dei fusti sigillati. Se c'e'
un cadavere dentro, non e' un mio problema'. (ANSA).
     RED*TA

21-LUG-99 13:31 NNNN

 

Documento: 19990729 01784
ZCZC0320/SXB
R CRO S0B S41 QBXL
AMBIENTE: BARRE URANIO; LEGAMBIENTE, ITALIA CENTRO TRAFFICI
(V. ''TRAFFICO BARRE DI URANIO, DIECI PERSONE...'' DELLE 12.08)
   (ANSA) - ROMA, 29 LUG - L' Italia e' al centro delle
attivita' di organizzazioni criminali dedite al traffico di
rifiuti e materiali radioattivi. Questo l' allarme lanciato da
Legambiente dopo l' indagine condotta dalla Procura di Roma che
ha scoperto un traffico di barre di uranio.
   Secondo un rapporto della Aiea (Agenzia internazionale per l'
energia atomica) nel periodo 1993-1996 sono stati accertati in
Europa ben 168 casi di traffico illecito di materiali nucleari e
fonti radioattive. Questi traffici, spiega Legambiente, hanno
attirato le attenzioni delle ''eco-mafie'' per due ragioni: l'
alta remunerazione delle attivita' illecite (un chilo di uranio
235 arricchito al 95% vale oltre 70 milioni di lire) e la
sostanziale assenza di rischi, sotto il profilo penale, per
reati specifici di introduzione, detenzione e vendita di
materiale radiotattivo in Italia. ''E' semplicemente scandaloso
-  sottolinea Enrico Fontana dell' associazione - constatare
come ancora oggi in Italia introdurre e trafficare materiali
cosi' pericolosi per la salute e l' ambiente sia, di fatto, meno
grave del furto di una mela''. Legambiente sollecita quindi la
rapida approvazione della legge che introduce i reati contro l'
ambiente, compreso il traffico di materiali e rifiuti
radioattivi, nel codice penale. (ANSA).
     XNS

29-LUG-99 17:32 NNNN

 

 

 

Documento: 19990729 02172
ZCZC0090/SXB
R CRO S0B S41 QBXL
TRAFFICO BARRE DI URANIO, DIECI PERSONE COINVOLTE
   (ANSA) - ROMA, 29 LUG - Alcune societa' finanziarie operavano
in Italia e all'estero utilizzando certificati di credito e
titoli stranieri falsificati per coprire un traffico di barre di
uranio. E' uno degli aspetti principali dell' indagine condotta
da un anno dalla Procura della Repubblica di Roma e dai
carabinieri del Comando provinciale di Roma. Per dieci persone i
magistrati hanno emesso provvedimenti restrittivi.
   Dalle indagini e' emerso che l'organizzazione, tra l'altro,
vendeva barre di uranio arricchito rubate tempo fa.  (ANSA).
     DE
29-LUG-99 12:08 NNNN

 

 

Documento: 19990729 03287
ZCZC0456/SXB
R CRO S0B S41 QBKS
TRAFFICO BARRE DI URANIO, GLI ARRESTATI
(V. TRAFFICO BARRE DI URANIO, DIECI ... DELLE 12:08 CIRCA)
   (ANSA) - PALERMO, 29 LUG - Indagini sul presunto traffico
internazionale di uranio, nella falsificazione di banconote e
titoli del Tesoro sono in corso anche in Sicilia. A Palermo si
e' appreso che i carabinieri hanno arrestato, a Roma, otto
persone. I siciliani coinvolti sono Giovanni Russo, 33 anni di
Carini (Palermo) e Salvatore Lenzo, 45 anni di Messina. I
provvedimenti cautelare sono stati notificati, inoltre, a Remo
D'amia, 55 anni; Maurizio Falasca, di 47; Claudio Graziano, di
45; Luciano Iacovitti, di 53; Michelangelo La Porta, di 56;
Ulisse Fiorito, di 48, detenuti per altra causa.
   I carabinieri hanno sequestrato numerosi passaporti intestati
a esponenti di un sedicente ''Parlamento mondiale per la pace e
la sicurezza''. (ANSA).
     YRO-GAL

29-LUG-99 19:17 NNNN

 

 

 

Documento: 19990729 02196
ZCZC0306/SXB
R CRO S0B S41 S42 QBXL
TRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA INTERNAZIONALE DA 100 MLD
(V.'TRAFFICO BARRE DI URANIO,,,' DELLE 12,10 CA.)
   (ANSA) - ROMA, 29 LUG -  L' organizzazione scoperta dai
carabinieri del comando provinciale di Roma trafficava uranio
proveniente dallo Zaire spacciandolo per materiale a uso
militare e truffava istituti di credito italiani ed esteri con
una rete di societa' finanziarie operanti tra Roma e Palermo,
utilizzando titoli e certificati di credito falsi.   ''Siamo
certi - ha detto il comandante del reparto operativo, colonnello
Vittorio Tomasone - che le persone fermate siano state o siano
tuttora in possesso delle 10 barre di uranio sottratto 11 anni
fa da un carico partito dagli Usa e destinato allo Zaire e da
allora mai piu' ritrovato''. Le dieci barre erano state rubate
nell'88 e soltanto nel marzo dello scorso anno una di queste era
stata ritrovata a Roma.
   Per vendere l'uranio, tutto del tipo 235 e 238, l'
organizzazione, composta da circa circa 35 elementi, si
appoggiava a una sedicente associazione denominata ''Parlamento
per la sicurezza e la pace'' con sede a Palermo. Per i loro
traffici i componenti della banda utilizzavano passaporti
diplomatici accreditati in tutti i paesi del mondo, una
cinquantina dei quali sono stati sequestrati durante
l'operazione, insieme a pesatas argentine per un valore di circa
1.500 miliardi.(SEGUE).
     RED
29-LUG-99 17:16 NNNN
ZCZC0335/SXB
R CRO S0B S41 S42 QBXL
TRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA...  +++ RETTIFICA +++
   (ANSA) - ROMA, 29 LUG - +++ATTENZIONE+++ Nella notizia
proveniente da Roma, dal titolo ''Traffico barre di uranio,
truffa internazionale da 100 mld'', siprega di rettificare nella
penultima riga come segue: ''pesos argentini'' (rpt: pesos
argentini'' e nell' ultima riga: ''un miliardo e mezzo di lire''
(rpt: un miliardo e mezzo di lire).  (ANSA).
     RED
29-LUG-99 17:45 NNNN
ZCZC0336/SXB
R CRO S0B S41 S42 QBXL
TRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA INTERNAZIONALE DA 100 MLD
(RIPETIZIONE PER TESTO CORRETTO)
   (ANSA) - ROMA, 29 LUG -  L' organizzazione scoperta dai
carabinieri del comando provinciale di Roma trafficava uranio
proveniente dallo Zaire spacciandolo per materiale a uso
militare e truffava istituti di credito italiani ed esteri con
una rete di societa' finanziarie operanti tra Roma e Palermo,
utilizzando titoli e certificati di credito falsi.   ''Siamo
certi - ha detto il comandante del reparto operativo, colonnello
Vittorio Tomasone - che le persone fermate siano state o siano
tuttora in possesso delle 10 barre di uranio sottratto 11 anni
fa da un carico partito dagli Usa e destinato allo Zaire e da
allora mai piu' ritrovato''. Le dieci barre erano state rubate
nell'88 e soltanto nel marzo dello scorso anno una di queste era
stata ritrovata a Roma.
   Per vendere l'uranio, tutto del tipo 235 e 238, l'
organizzazione, composta da circa circa 35 elementi, si
appoggiava a una sedicente associazione denominata ''Parlamento
per la sicurezza e la pace'' con sede a Palermo. Per i loro
traffici i componenti della banda utilizzavano passaporti
diplomatici accreditati in tutti i paesi del mondo, una
cinquantina dei quali sono stati sequestrati durante
l'operazione, insieme a pesos argentini per un valore di circa
un miliardo di lire. (SEGUE).
     RED
29-LUG-99 17:46 NNNN
ZCZC0361/SXB
R CRO S0B S41 S42 QBXL
TRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA INTERNAZIONALE DA 100 MLD (2)
   (ANSA) - ROMA, 29 LUG - ''La banda - ha spiegato il
comandante del nucleo operativo di via In Selci, colonnello
Paolo La Forgia - grazie a funzionari compiacenti, depositava in
diversi istituti bancari titoli falsi, riuscendo cosi' a
ottenere aperture di credito presso altri istituti, italiani e
stranieri. Il tutto per un giro di affari di oltre 100 miliardi
di lire''. L' organizzazione, ha spiegato un investigatore, era
''una holding criminale'', strutturata in piu' sezioni, ognuna
operante in un settore specifico. Una si occupava di piazzare l'
uranio, legata alla criminalita' comune e dedita all'usura e
all'estorsione; un'altra gestiva le finanziarie; un' altra
ancora truffava le banche. Il ''Parlamento'' coordinava invece
tutte le attivita' e curava i rapporti esterni ad alto livello.
    Il reato contestato agli arrestati, responsabili delle
singole sezioni, tra i quali siciliani e romani, ma sulla cui
identita' gli investigatori mantengono il piu' stretto riserbo,
e' quello di associazione a delinquere, in alcuni casi
finalizzata alla detenzione di materiale radioattivo, in altri
alla truffa o all'estorsione. Quaranta le perquisizioni fatte in
diverse localita' italiane, cinque a carico di societa'.
Controllata anche una banca popolare siciliana. L' inchiesta, in
corso, e' coordinata dal procuratore capo di Roma Salvatore
Vecchione e dal sostituto Lotti. Gli ordini di custodia
cautelare sono stati emessi dal Gip Roberto Reali.(ANSA).
     RED
29-LUG-99 18:04 NNNN
 

 

 

Documento: 19990729 01838
ZCZC0555/SXB
R CRO S0B S41 S42 QBKS
TRAFFICO URANIO: PARLAMENTO PACE, 'NON SIAMO CRIMINALI'
(V. ''TRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA...'' DELLE 17: 16 CIRCA)
   (ANSA) - PALERMO, 29 LUG - Da un ufficio anonimo, tre stanze
in via Marchese di Roccaforte a Palermo, dicono di battersi per
la ''pace, la sicurezza e la solidarieta'' fra i popoli di tutto
il mondo'', vogliono il rientro dei Savoia in Italia, hanno
spedito una delegazione da Milosevic e sono stati, in un'
occasione, ammessi al palazzo di Vetro delle Nazioni Unite come
''ascoltatori''. Sono gli 800 deputati e i 400 senatori del
Parlamento mondiale per la sicurezza e la pace che attraverso l'
accredito intrattengono rapporti diplomatici con 143 Stati. I
''parlamentari'' utilizzano un passaporto identico ad un
autentico documento diplomatico: rosso, con uno stemma, e la
dicitura in inglese.
    ''Non siamo un'organizzazione criminale e non abbiamo
collegamenti con organizzazioni economico-finanziarie'' dice
Rocco Di Gangi, consigliere diplomatico della Presidenza, cui il
presidente del parlamento, l' arcivescovo ortodosso Viktor
Busa', ha affidato una dichiarazione. ''Busa' e' amareggiato per
le notizie diffuse sull'inchiesta' - ha aggiunto Di Gangi - e
non vuole parlare con i giornalisti''. ''Siamo legittimati da
una sentenza della corte costituzionale'', spiega l'avvocato
romano Carlo Morganti, capo dell'ufficio legale , che annuncia
provvedimenti contro i membri finiti sotto inchiesta: ''Sappiamo
che aderenti al Parlamento si sono comportati in modo non
limpido, ci stiamo cautelando''. (SEGUE).
     YRO-FK
29-LUG-99 20:50 NNNN
ZCZC0556/SXB
R CRO S0B S41 S42 QBKS
TRAFFICO URANIO: PARLAMENTO PACE, 'NON SIAMO CRIMINALI' (2)
    (ANSA) - PALERMO, 29 LUG - Fondato 25 anni fa il parlamento
ha dato appuntamento ai suoi componenti il 18 settembre
prossimo, a Palermo, per la decima conferenza sulla 'sicurezza
del Mediterraneo'.
   Secondo indiscrezioni alcuni degli indagati nell'inchiesta
sul traffico di uranio si sarebbero accreditati come
'diplomatici del Parlamento mondiale per la sicurezza' anche per
intrattenere rapporti con persone di altri Stati.
   Nel marzo '98 il gip di Catania, dopo un'inchiesta della
Procura e degli investigatori della Guardia di Finanza - che
agirono attraverso un infiltrato - ordino' l'arresto di 15
persone - oggi sotto processo - accusate di associazione epr
delinquere finalizzata la traffico internazionale di armi da
guerra. La Finanza sequestro' in un casolare vicino la stazione
Tiburtina una barra di uranio del peso di 10 chili che faceva
parte della stessa partita di quelle cercate ora dai carabinieri
di Roma.
  L'infiltrato della Gdf tratto' l'acquisto della barra,
proveniente dallo Zaire, e concluse l'affare promettendo 22
miliardi che due componenti della banda dovevano prelevare da un
conto bancario in Svizzera. La Finanza poi arresto' tutta la
banda e recupero' la barra che conteneva 200 grammi di uranio
''238'' e 38 grammi' di uranio ''235''. (ANSA)
     YRO-FK
29-LUG-99 20:50 NNNN
 

 

 

Documento: 19990730 01593
ZCZC0305/SXB
R CRO S0B S41 S42 S43 QBXL
TRAFFICO URANIO: SEQUESTRATE TRE SOCIETA' ROMANE
   (ANSA) - ROMA, 30 LUG - Tre societa' romane considerate la
base operativa dell' organizzazione che aveva realizzato una
truffa miliardaria internazionale con il traffico di uranio,
sono state sequestrate dai carabinieri. Si tratta della Findi
Spa e della Mem srl, nel quartiere Tuscolano e della Cfc Srl,
all' Olgiata. A capo tre degli otto arrestati, definiti dagli
investigatori ''le menti dell' organizzazione''. Vincenzo
Salvatore Lenzo, analista finanziario, di 44 anni, di Piraino
(Messina), l' unico che faceva parte del ''Parlamento per la
sicurezza e la pace'' con sede a Palermo e Michelangelo La
Porta, di 56, un imprenditore milanese, hanno precedenti per
piccoli reati finanziari, mentre Maurizio Falasca, di 47, di
Schiavi d'Abruzzo (Chieti),analista finanziario, e' incensurato.
Tra il materiale trovato nelle societa', regolarmente
registrate, una serie di file segretati, che contenevano - hanno
spiegato oggi i carabinieri del reparto operativo di via In
Selci - studi di fattibilita' per le attivita' svolte, ''con
previsioni di costi anche nel caso in cui qualcosa fosse andato
storto''. ''Tra il '97 e il '98 - ha detto il colonnello Paolo
La Forgia, comandante del reparto - la banda ha messo a segno
due colpi grossi: uno da 75 mld di lire ai danni di una banca
tedesca ; l' altro da 16 mld, vittima un istituto di credito
italiano. Un terzo lo abbiamo sventato, anche se la Banca
d'Italia aveva appena bloccato l'operazione''.(SEGUE).
     RED
30-LUG-99 17:09 NNNN
ZCZC0306/SXB
R CRO S0B S41 S42 S43 QBXL
TRAFFICO URANIO: SEQUESTRATE TRE SOCIETA' ROMANE (2)
   (ANSA) - ROMA, 30 LUG - Per convincere gli imprenditori, che
sceglievano tra quelli in difficolta' economiche, dell'
affidabilita' delle loro operazioni finanziarie, l'
organizzazione, hanno detto gli investigatori, mostrava
biglietti natalizi ricevuti da prestigiosi personaggi del mondo
della politica o dell'economia. Per chi si rifiutava, scattava
l'estorsione: minacce, percosse e anche il sequestro. ''Sono
dodici - ha detto il colonnello La Forgia - gli imprenditori,
tutti del centro e del Nord Italia, vittime dell'organizzazione
che spesso millantava legami con la mafia, finora non accertati.
Un arrestato pero' e' collegato a un camorrista catturato a Roma
cinque mesi fa dopo 6 anni di latitanza''.''Tutto era giocato
sui tempi - ha spiegato il capitano Giorgio Manzi - mentre le
banche controllavano i titoli depositati, tutti rubati ma con il
numero poligrafico contraffatto, e le garanzie presentate dagli
imprenditori, l'organizzazione utilizzava le aperture di credito
acquistando e vendendo titoli azionari, attivita' che negli
ultimi due anni ha fruttato circa 10 miliardi di lire''. L'
organizzazione si appoggiava a banche sudamericane, mentre
ingenti somme di denaro venivano portate in paesi europei e
depositate in banca. Continuano anche le indagini per accertare
dove sono finite le nove barre di uranio. ''E' possibile - ha
detto un investigatore - che siano state cedute ad altre bande e
che ora si trovino all'estero''.(ANSA).
     RED
30-LUG-99 17:11 NNNN

 

 

 

Documento: 19990730 01598
ZCZC0325/SXB
R CRO S0B S41 S42 S43 QBXL
TRAFICO URANIO: IMPIEGATA OBBLIGATA A FIRMARE ASSEGNI A VUOTO
(V.'TRAFFICO URANIO: SEQUESTRATE...' DELLE 17,10 CA.)
   (ANSA) - ROMA, 30 LUG - Nessuna delle vittime truffate e
intimorite dall' organizzazione si era rivolta alle forze dell'
ordine. Soltanto ora, dopo i primi arresti, qualcuno ha
cominciato a parlare ed ha sporto denuncia. Tra questi una
donna, segretaria in una delle tre societa' romane sequestrate,
costretta, con i ricatti, a firmare assegni a vuoto.     ''Per
paura - ha spiegato il  comandante del reparto operativo del
Comando provinciale dei carabinieri di Roma, colonnello La
Forgia - nessuna delle vittime aveva sporto denuncia. Soltanto
ora, compiuti i primi arresti, qualcuno si e' deciso a farlo.
Tra questi - ha proseguito - c'e' la segretaria della ditta
Findi, usata dalla banda per firmare assegni scoperti e come
intestataria di molti conti bancari. Quando si e' accorta di
esser finita in un giro di affari illeciti, la giovane donna ha
cercato di uscirne. A questo punto, i suoi 'datori di lavoro' -
ha detto il colonnello - l'hanno minacciata con una
video-cassetta risalente ai tempi in cui la ragazza, per
mantenere se' e la figlia, aveva lavorato come spogliarellista
per una Tv privata. Per non compromettere l'esito della pratica
di affidamento della bambina, allora in corso, la donna ha
continuato a lavorare per la banda''.
                                                (ANSA).
     RED
30-LUG-99 17:28 NNNN

 

 

Documento: 19990730 01158
ZCZC0516/SXB
R EST S0B ST1 QBXB
KOSOVO: BOMBE ALL' URANIO, SCIENZIATI GB DENUNCIANO RISCHI
  (ANSA) - LONDRA, 30 LUG - Un gruppo di scienziati inglesi ha
oggi avvertito che le bombe all'uranio impoverito, utilizzate
dagli Stati Uniti nella guerra per il Kosovo, potrebbero
provocare nei Balcani la nascita di molti bambini deformi e
parecchie morti per cancro. Sulla falsariga di quanto starebbe
gia' avvenendo in Iraq.
   Secondo un rapporto presentato oggi durante un convegno a
Londra, per effetto delle bombe all'uranio impoverito sganciate
nel corso della guerra del Golfo sarebbe in forte aumento in
Iraq il numero di bambini che nascono con devastanti
deformazioni e frequentissimi sarebbero i casi di cancro e di
sterilita'.
   ''Una sola particella di uranio impoverito nei linfonodi e'
in grado di distruggere l'intero sistema immunitario'', ha detto
il biologo Roger Coghill.
   A causa del contatto con l'uranio, le cui particelle
radioattive possono disperdersi per centinaia di chilometri dal
punto di esplosione di una bomba, il rapporto reso noto al
convegno prevede che in Kosovo fino a diecimila persone possano
morire per i tumori causati dagli ordigni.
   Sono molti i paesi che impiegano l'uranio impoverito per
obiettivi militari, nonostante i rischi di radioattivita'.
(SEGUE).
     RED*LQ
30-LUG-99 20:29 NNNN
ZCZC0517/SXB
R EST S0B ST1 QBXB
KOSOVO: BOMBE ALL' URANIO, SCIENZIATI GB DENUNCIANO RISCHI (2)
   (ANSA) - LONDRA, 30 LUG - La bomba all'uranio piace molto ai
generali perche' grazie alla densita' propria del materiale e'
in grado di perforare la parete di un carro armato o di
penetrare un blocco di cemento posto fino a tre metri sotto
terra.
   Nemmeno i soldati americani dislocati nel Golfo per la
guerra del 1991 contro Saddam Hussein sarebbero stati del  tutto
risparmiati dagli effetti collaterali delle radiazioni, benche'
fossero dotati di speciali equipaggiamenti protettivi.
   Il convegno contro le bombe all'uranio impoverito e' stato
organizzato da un deputato laburista su posizioni pacifiste,
George Galloway. Il principale studio sull'impatto che quelle
bombe avrebbero avuto sulla popolazione irachene e' stato invece
effettuato dalla professore Mona Kammas, membro di un comitato
che ha denunciato a piu' riprese il ''bombardamento aggressivo''
delle potenze occidentali in Iraq.
     RED*LQ

30-LUG-99 20:29 NNNN

 

 

Documento: 19990813 00611
ZCZC0501/SXB
R EST S0B QBXB
IRAQ: MORTALITA' INFANTILE, BAGHDAD ACCUSA GLI USA
   (ANSA-REUTERS) - BAGHDAD, 13 AGO - Replica velenosa dell'Iraq
agli Stati Uniti, che ieri avevano accusato Baghdad di essere
responsabile dell'alto tasso di mortalita' infantile nel paese.
   L'agenzia ufficiale Ina stasera ha diffuso un comunicato
ufficiale nel quale si afferma che le dichiarazioni del
portavoce del Dipartimento di stato James Rubin ''non
assolvono'' gli Stati Uniti per il ''genocidio che ha colpito non
solo i bambini iracheni ma tutta la popoilazione''.
   A commento di un preoccupato rapporto dell'Unicef, l'agenzia
dell'Onu per l'infanzia, Rubin aveva affermato ieri che il
governo di Baghdad ha ostacolato la distribuzione di viveri e
medicinali nelle regioni meridionali del paese.
   Secondo il rapporto dell'Unicef, tra il 1994 e il 1999 il
tasso di mortalita' infantile nel centro e nel sud dell'Iraq e'
passato al 131 per mille dal 56 per mille del periodo 1984-89.
   L'Iraq sostiene che l'embargo in vigore dal 1990 ha messo il
paese in ginocchio. Nella dichiarazione di oggi, si afferma
inoltre che l'incremento del tasso di mortalita' infantile e'
dovuto anche alle radiazioni causate dai proiettili all'uranio
impoverito usati da americani e inglesi nella guerra del Golfo
del 1991. (ANSA-REUTERS).
     ZU

13-AGO-99 21:52 NNNN

 

 

 

Documento: 19990822 00605
ZCZC0105/SXA
R EST R0A ST1 QBXB
USA: URANIO IN OSSA RIACCENDE POLEMICA CENTRALE KENTUCKY
   (ANSA) - WASHINGTON, 22 AGO - Le ossa di un morto, contenenti
presenze enormi di uranio, potrebbero dare nuova vita a migliaia
di cause avviate da ex-dipendenti di una centrale del Kentucky
che produceva materiale radioattivo per le bombe nucleari del
Pentagono.
   Le ossa sono quelle di Joseph Harding, un lavoratore del
Paducah Gaseous Diffusion Plant che per anni, dopo aver perso il
posto nel 1971, tento' invano di ottenere una pensione
d'invalidita' dalle autorita' federali responsabili della
centrale.
   Analisi effettuate nel 1983 (tre anni dopo la sua morte)
hanno individuato nelle sue ossa presenze di uranio 133 volte
superiori al normale. L'uomo aveva accusato perforazioni allo
stomaco ed ai polmoni poco dopo aver lasciato l'impianto e la
crescita di strane escrescenze (simili ad unghie) sulle spalle,
sui polso e sul palmo delle mani.
   Test medici efefttuati per conto della compagnia avevano
attribuito gli insoliti disturbi di Harding agli effetti del
fumo ed una dieta con troppo prosciutto.
   Migliaia di ex-dipendenti hanno fatto causa alle autorita'
sostenendo che nell'impianto erano portati di frequente
materiali al plutonio (100 mila volte piu' radioattivo dell'
uranio) all'insaputa dei lavoratori, che sono sstati esposti per
anni a polvere fortemente radioattiva. (SEGUE).
     DI
22-AGO-99 16:34 NNNN
ZCZC0106/SXA
R EST R0A ST1 QBXB
USA: URANIO IN OSSA RIACCENDE POLEMICA CENTRALE KENTUCKY (2)
   (ANSA) - WASHINGTON, 22 AGO - I dipendenti sostengono che i
controlli di sicurezza erano inadeguati e spesso inesistenti.
   Distintivi contenenti frammenti di pellicola impressionabile
(indossati dai lavoratori per rilevare tracce di radioattivita')
erano spesso senza la pellicola. ''A volte ponevano di proposito
i distintivi su sostanze radioattive per vedere se, riconsegnati
a fine turno ai tecnici, venivano poi controllati - ha affermato
Al Puckett - Nessuno sembrava accorgersi di questo''.
   Le denunce si riferiscono alla attivita' nella centrale del
Kentucky dall'inizio degli anni '50 fino agli anni '70, nel
periodo della Guerra Fredda. (ANSA).
     DI
22-AGO-99 16:34 NNNN

 

 

Documento: 19990906 02204
ZCZC0354/SXA
R CRO R0A S41 QBKU
IRAQ-KOSOVO: SACERDOTE DENUNCIA DANNI ARMI URANIO IMPOVERITO
   (ANSA) - ASSISI (PERUGIA), 6 SET - Hanno provocato cancro e
leucemia le bombe ed i proiettili all' uranio impoverito
sperimentate a partire dal '91, e gli stessi effetti produrranno
nei Balcani dopo il recente conflitto. E' quanto denunciato oggi
pomeriggio da padre Jean-Marie Benjamin, segretario generale
della Fondazione Beato Angelico, nel corso di un incontro ad
Assisi nell' ambito del ''Festival internazionale della pace''.
   Padre Benjamin, che ha proposto all' uditorio un video del
Dipartimento di stato americano in cui si invitavano gli
ufficiali ad attenersi ad alcune precauzioni per evitare la
radioattivita' durante la guerra del Golfo, ha ricordato il
milione e mezzo di morti in Iraq per gli effetti dei
bombardamenti, ma anche per gli effetti successivi del cancro e
laucemia. Benjamin, che ha prodotto un video dal titolo ''Iraq
genesi del tempo'', a Baghdad nel dicembre '98 aveva realizzato
un' inchiesta sulla radioattivita'. Bloccato dai bombardamenti,
era rimasto nella capitale irachena per diversi giorni
realizzando quattro ore di filmati. Il sacerdote ha denunciato
inoltre la mancanza di informazione in Europa sulle conseguenze
della radioattivita' ed ha contattato istituzioni, associazioni
e parlamentari per attivare una commissione europea d' inchiesta
sull' Iraq. Nel corso dell' incontro e' stata anche proposta la
moratoria sulle armi all' uranio impoverito. (ANSA).
     YCG-GD/AM 
06-SET-99 18:27 NNNN

 

 

Documento: 19990914 02819
ZCZC0100/SXB
R CRO S0B S41 QBXQ
MILITARE MUORE LEUCEMIA DOPO MISSIONE BOSNIA: DUBBI FAMIGLIA
   (ANSA) - CARBONIA (CAGLIARI), 14 SET - I genitori di un
militare morto nell' ospedale Oncologico di Cagliari il 9
settembre scorso di leucemia acuta, dopo il suo rientro dalla
Bosnia, hanno annunciato che presenteranno un esposto alla
magistratura per chiarire le cause del decesso. La famiglia ha
nominato un avvocato, Bernardo Aste, e affiancato con un proprio
perito i medici dell' Oncologico che hanno disposto l' autopsia.
   La vicenda, apparsa su alcuni quotidiani, riguarda la morte
del caporal maggiore Salvatore Vacca, di 23 anni, di Nuxis
(Cagliari), andato in missione in Bosnia nel novembre 1998 con
il 151/o Reggimento fanteria della Brigata 'Sassari'.
   ''E' partito che stava benissimo - hanno detto i familiari -
e invece e' tornato il 12 aprile scorso malato''.
   I genitori vogliono che sia fatta chiarezza sul perche' il
giovane sia stato trasferito dall' Ospedale militare nei diversi
ospedali civili per quattro mesi prima della diagnosi finale di
leucemia (prima veniva curato per ipertiroidismo). Per il
comandante della Brigata, gen. Duilio Sabatelli, il giovane al
suo rientro stava bene e non vi e' alcun elemento che faccia
ritenere che la malattia possa essere dovuta a fatti avvenuti in
Bosnia. La famiglia sostiene, invece, che ''Salvatore stava male
gia' in Bosnia con febbre, vomiti e debolezza''. E paventa l'
ipotesi di una una possibile contaminazione da sostanze
radioattive (uranio impoverito) utilizzate nei proietti. (ANSA)
     E02-XAS
14-SET-99 12:18 NNNN

 

 

Documento: 19990916 01867
ZCZC0481/SXB
R CRO S0B S41 QBXQ
DIFESA: MILITARE MORTO PER URANIO BOSNIA? NESSUN RISCONTRO
   (ANSA) - ROMA, 16 SET - Stroncato da una leucemia provocata
dall'uso di munizioni all'uranio? ''Al momento, e per quanto a
nostra conoscenza, questa ipotesi non trova alcun elemento
oggettivo di riscontro'': e' questa la risposta del ministero
della Difesa ad un'interrogazione sulla morte del giovane
caporal maggiore Salvatore Vacca, deceduto una settimana fa
nell'ospedale di Cagliari dopo aver partecipato per cinque mesi,
dal 18 novembre '98 al 15 aprile '99, alla missione di pace in
Bosnia.    Nell'interrogazione - presentata in Commissione
Difesa -  alcuni deputati Ds chiedevano, tra l' altro, se la
malattia di Vacca potesse essere ''in qualche modo collegata
all'uso dei proiettili all'uranio in dotazione agli aerei e
utilizzati in Bosnia, in Kosovo e in Iraq''.
   Il sottosegretario alla Difesa, Gianni Rivera - dopo aver
sottolineato che ''le Forze armate italiane non dispongono ne'
hanno in acquisizione armamento e munizionamento di uranio
impoverito'' - ha affermato che ''nel caso delle operazioni in
Bosnia, considerato il numero limitato delle azioni aeree, non
vi sono elementi che portino a ritenere che tale materiale sia
stato impiegato. In Iraq e in Kosovo, invece, la natura delle
operazioni aeree, l' intensita' e la durata fanno ritenere che
questo materiale possa essere stato impiegato, pur non diponendo
di riscontri oggettivi''. (SEGUE).
     SV
16-SET-99 18:36 NNNN
ZCZC0482/SXB
R CRO S0B S41 QBXQ
DIFESA: MILITARE MORTO PER URANIO BOSNIA? NESSUN RISCONTRO (2)
   (ANSA) - ROMA, 16 SET - ''Proprio per tutelare i militari
italiani impiegati in Kosovo - ha proseguito Rivera - sono state
dislocate due unita' di difesa Nbc (Nucleare, batteriologica e
chimica) con compiti di rilevazione, protezione, bonifica e
decontaminazione''.
   Il sottosegretario alla Difesa ha spiegato che l'uranio
impoverito e' impiegato non solo nel munizionamento anticarro e
come componente in blindature di mezzi corrazzati, ma anche per
usi civili. In condizioni normali ''non sussistono effetti
collaterali, ma per quanto riguarda l'impiego bellico, le
relative implicazioni sono ancora oggetto di valutazione e
dibattute nella comunita' tecnico-scientifica''.
   In particolare - ha detto Rivera - ''il Governo italiano e'
molto attento agli sviluppi della discussione sui rischi
derivanti dall'uso dell'uranio impoverito in campo militare e
favorisce tutti gli accertamenti'', anche perche' nell'ambito di
diverse organizzazioni internazionali ''si sono rafforzati
timori e preoccupazioni''. L'Italia, insieme ai paesi partner -
ha aggiunto - punta a ''definire regole e convenzioni
internazionali che impediscano e limitino l'uso di armi inumane,
come nel caso delle mine antipersona, puntando ad
un'interpretazione estensiva di questo concetto''; chiede
inoltre la messa al bando anche di altre ''armi convenzionali
eccessivamente dannose o con effetti indiscriminati''. (ANSA).
     SV

16-SET-99 18:36 NNNN

 

 

Documento: 19991021 01330
ZCZC0719/SXB
R SPE S0B QBXB
TV: 'STRISCIA' DENUNCIA, AEREI CIVILI CON URANIO IMPOVERITO
   (ANSA) - ROMA, 21 OTT - Secondo ''Striscia la notizia'', che
stasera ha dato spazio a una intervista-denuncia di un vigile
del fuoco dei Cobas dello scalo di Malpensa, nella costruzione
di alcuni aeromobili e' stato utilizzato anche dell'uranio
impoverito.
   ''Abbiamo scoperto - ha detto il vigile del fuoco - la
presenza dell'uranio in certi aerei civili, ad esempio nei primi
jumbo-jet e nei DC10. Una presenza che riteniamo molto
pericolosa per le persone e  per l'ambiente in caso di
incidenti. Abbiamo chiesto alle autorita' e anche alle compagnie
aerei maggiori informazioni. Ma ci siamo trovati di fronte a un
muro di omerta'''. (ANSA).
     MV
21-OTT-99 21:07 NNNN

 

 

Documento: 19991023 02486
ZCZC0627/SXB
R CRO S0B S41 QBKT
AMBIENTE: URANIO SU AEREI, ESPOSTO DI RDB VIGILI DEL FUOCO
   (ANSA) - TORINO, 23 OTT - Negli aerei di linea che volano nei
cieli italiani si trova uranio 238, ''un metallo tossico e
radioattivo'', e cio' comporta rischi assai gravi per l'
ambiente, per i lavoratori degli aeroporti e, in caso di
incidente che coinvolga i velivoli interessati, per la
popolazione: lo afferma la Rappresentanze sindacale di base
Protezione Civile - Vigili del Fuoco, che ha presentato un
esposto alle procure di Torino e Busto Arsizio, Comune in
provincia di Varese vicino all' aeroporto di Milano-Malpensa.
   La Rdb, citando documenti ''dell' Esercito americano, della
Boeing e di eminenti studiosi'', afferma che ''il pericolo e'
grave e reale, ma ignorato da coloro che si devono occupare di
salute pubblica''. Una delle conseguenze e' che ''migliaia di
lavoratori che operano negli aeroporti italiani'' sono ''privi
di informazioni sul pericolo rappresentato dall'Uranio 238'',
cosa che viola, tra l'altro, la legge 626/94 in materia di
sicurezza sul lavoro.
   Nel comunicato la RdB lamenta ''la scarsa considerazione
nella quale vengono tenuti dalle istituzioni i lavoratori vigili
del fuoco'', che ''in caso di incidente aereo e di incendi di
velivoli sono i primi ad intervenire''. (ANSA).
     S09-BAN/ZRA
23-OTT-99 19:26 NNNN

 

 

Documento: 19991108 01922
ZCZC0317/SXA
R POL S0A QBXB
AMBIENTE: VERDI, URANIO 238 A BORDO DI AEREI CIVILI
   (ANSA) - ROMA, 8 NOV - ''E' gravissima la denuncia dei
comitati 'Stop all'uranio 238' sull'uso di uranio impoverito
nelle schermature ospedaliere, nelle navi e soprattutto negli
aerei civili'', ha detto il senatore dei Verdi Natale Ripamonti.
 L'esponente ambientalista, sottolineando che l'aspetto ''ancor
piu' grave e' che tutto cio' avviene con la complicita' della
comunita' europea che ha autorizzato l'uso del materiale per
scopi civili'', dichiara di aver presentato una interrogazione
sull'uso dell'uranio 238 nel nostro paese e sollecitato il
divieto di sorvolo del suolo nazionale per gli aerei che lo
conterrebbero.
 ''La diffusione dell'uso civile della sostanza - prosegue
Ripamonti - servirebbe a riciclare le famose scorie nucleari per
le quali non e' stata mai trovata una soluzione di
smaltimento''.
 Nel documento presentato al Senato i verdi hanno anche
sollecitato il Governo ''ad un rapido impegno anche a livello
comunitario al fine di modificare la normativa che autorizza
l'uso dell'uranio impoverito per scopi civili''. (ANSA).
     SAT
08-NOV-99 16:50 NNNN

 

 

Documento: 19991123 01442
ZCZC0151/SXB
R CRO S0B S04 QBXI
AMBIENTE: 5.000 TONNELLATE RIFIUTI RADIOATTIVI OGNI ANNO IN ITALIA
   (ANSA) - ROMA, 23 NOV - Dall' Europa orientale soffia un
vento radioattivo sull' Italia. Circa 5.000 tonnellate di
rifiuti ferrosi contaminati radioattivamente, l' equivalente di
250 tir, vengono importati ogni anno dai Paesi dell' Est: solo
in Lombardia, tra il '97 ed il '98, sono stati scoperti oltre
100 carichi sfuggiti ai controlli doganali. Questi alcuni dati
che emergono dal dossier ''L' eredita' radioattiva'', presentato
oggi da Legambiente e realizzato in collaborazione col Noe, il
Nucleo operativo ecologico dei carabinieri.
   Tra il '97 ed il '99 il Noe ha riscontrato 113 casi di
violazione, segnalato all' autorita' giudiziaria 94 persone e
compiuto 17 sequestri per un valore di 2,2 miliardi di lire.
''L' interesse diretto di organizzazioni criminali deriva dall'
alta remunerazione di questi traffici - ha spiegato il
comandante del Noe, colonnello Giuseppe Rositani -; infatti, un
kg di uranio 235 arricchito al 95% vale oltre 70 milioni di
lire: una cifra da moltiplicare per 20 sul mercato nero. Si
tratta di un traffico che nessuno Stato e' in grado di
affrontare da solo, ma occorre un' attivita' di intelligence che
l' Europol e' in grado di sviluppare''. I traffici si
concentrano in particolare su plutonio ed uranio arricchito,
materiali impiegabili nella produzione di ordigni nucleari e
sono ben 47 le centrali nucleari ancora attive nell' ex Unione
Sovietica e nei Paesi dell' Est. (SEGUE).
     XNS
23-NOV-99 14:09 NNNN
ZCZC0152/SXB
R CRO S0B S04 QBXI
AMBIENTE: 5.000 TONNELLATE RIFIUTI RADIOATTIVI OGNI ANNO IN ITALIA (2)
   (ANSA) - ROMA, 23 NOV - Al pericolo che arriva dall' estero,
ha rilevato Walter Fontana di Legambiente, ''si aggiungono poi i
24.000 metri cubi di materiali radioattivi che giacciono in
attesa di smaltimento stoccati nelle vecchie centrali nucleari
ed in strutture pubbliche e private''. Ogni anno, inoltre, da
macchinari ospedalieri ed industriali si producono circa 2.000
metri cubi di rifiuti radioattivi. Nell' Ue si raggiunge la
quota di 580.000 metri cubi e nei prossimi 5 anni, senza contare
i residui delle centrali nucleari dismesse, se ne aggiungeranno
altri 220.000.
   ''Esiste dunque una situazione d' emergenza anche per quanto
riguarda la gestione dei materiali pericolosi derivanti da
macchinari ospedalieri ed industriali - ha osservato Fontana -
visto che non esiste ancora un sito dove smaltirli
adeguatamente''. E proprio di provenienza ospedaliera ed
industriale e', secondo le indagini del Noe, la maggior parte
dei radio-rifiuti smaltiti illegalmente. Tre, ha concluso l'
esponente di Legambiente, sono le azioni da attuare subito per
disinnescare la bomba-rifiuti: applicare sanzioni penali e non
amministrative ai responsabili dei traffici radioattivi;
implementare un' efficiente rete di sistemi di controllo alle
frontiere; adottare strumenti legislativi adeguati per la
gestione, lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi
prodotti in Italia. (ANSA).
     XNS
23-NOV-99 14:09 NNNN

 

 

Documento: 19991127 01754
ZCZC0566/SXB
R CRO S0B S41 ST1 QBXH
KOSOVO: COMO, PROPOSTA COMMISSIONE SU CONSEGUENZE BOMBE NATO
   (ANSA) - COMO, 27 NOV - Una commissione internazionale
superpartes che possa valutare le conseguenze ambientali sul
Kosovo e sulla Serbia prodotte dai bombardamenti della Nato.
L'ha chiesta oggi a Como lo scienziato jugoslavo Pedrag Polic,
capo del dipartimento di chimica dell'universita' di Belgrado,
che ha gia' condotto personalmente ricerche e analisi di
laboratorio su alcuni campioni di terreno colpiti dai
bombardamenti. Secondo Polic le bombe sganciate dagli aerei
della Nato contenevano quantita' di uranio impoverito, di cadmio
e di piombo che sono state assorbite dal terreno e che ora
rischiano di provocare inquinamenti alle falde acquifere o ai
prodotti agricoli. Polic ha inoltre chiesto che siano verificate
le conseguenze dei bombardamenti sulle sostanze che si sono
liberate dagli stabilimenti chimici e dalle industrie serbe.
   Lo scienziato ha parlato oggi a Como in una tavola rotonda
organizzata da Landau Network-Centro Volta alla presenza del
sindaco di Como, della presidente della commissione Esteri del
Senato Tana De Zulueta, autrice tra l'altro di una interpellanza
parlamentare sull'argomento nell'agosto scorso, e del
ricercatore dell'Enea Paolo Bartolomei. Questi ha annunciato che
nuove analisi sui campioni di terreno prelevati in Serbia e nel
Kosovo saranno effettuate anche in Italia, come aveva chiesto
proprio l'interpellanza della De Zulueta. (ANSA).
     N07-BRA/FF 

27-NOV-99 18:18 NNNN

 

 

Documento: 19991206 02188
ZCZC0020/SXA
D ECO S0A S04 QBKW
NUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI
(NOTIZIARIO AMBIENTE)
   (ANSA) - ROMA, 6 DIC - La richiesta di una commissione di
inchiesta sulla presenza nel nostro Paese di 238 U, il
cosiddetto uranio impoverito, quanto cio' rimane dal processo di
arricchimento dell' uranio naturale che serve per produrre il
combustibile per le centrali nucleari o le armi, ripropone il
tema del rischio radioattivo. Un rischio che non riguarda
necessariamente gli usi militari o le utilizzazioni ancora in
vigore, ma anche lo stoccaggio e il trattamento delle scorie e
dei residui di lavorazione. Proprio come il 238U che da
materiale residui e' diventato una preziosa risorsa
commercialmente molto redditizia in numerose applicazioni
civili, schermi biologici, chiglie per imbarcazioni,
probabilmente in futuro anche materiali di costruzione. E che e'
di gran lunga il preferito dalle industrie aeronautiche per le
sue performances commerciali. Pesante come quasi nessun altro
materiale, molto lavorabile, economicissimo, si tratta di un
rifiuto (escl), fin dai primi anni '70 viene stipato in
contenitori ermetici e usato come sistema di contrappeso e
zavorra nei velivoli civili. (SEGUE)
     RTX/DOR
06-DIC-99 02:14 NNNN
ZCZC0021/SXA
D ECO S0A S04 QBKW
NUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (2)
(NOTIZIARIO AMBIENTE)
    (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Lo usano abitualmente Boeing,
McDonnel Douglas, Lockeed che secondo i piani di fabbricazione,
ne chiudono almeno mezza tonnellata per aereo, in contenitori
che, secondo numerose indagini americane, una delle quali,
condotta dal fisico Robert Parker reca il titolo significativo
''Paura di volare'', oltre a ossidarsi col tempo, non
resisterebbero alle altissime temperature di un incendio a
bordo. E i 450 chili di 238U contenuti in un Boeing 747, secondo
Parker, sarebbero sufficienti a contaminare per inalazione o per
ingestione, fino a 250.000 persone.
   Per gli Usa il 238U rischia di diventare una ingombrante
bomba a orologeria. Cosi' preoccupante che sono gia' allo studio
programmi di interventi per una ''custodia sicura'' delle 750
mila tonnellate di uranio impoverito, conservate in tre siti, e
che, secondo il DOE, dipartimento per l' Energia, potrebbero
anche essere reimpiegate, purche' pero' si osservino misure di
sicurezza molto sofisticate. E costose. Ed e' proprio per questo
che il riutilizzo sembra essere diventato lo scopo piu'
redditizio economicamente e, paradossalmente, piu' sicuro. Tanto
che con il 238U anche le industrie europee sembrano volerci fare
molte cose: schermi protettivi per radiazioni, contenitori per
trasporto di scorie radioattive, isolanti in edilizia. (SEGUE)
     RTX/DOR
06-DIC-99 02:14 NNNN
ZCZC0022/SXA
D ECO S0A S04 QBKW
NUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (3)
(NOTIZIARIO AMBIENTE)
    (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Una prospettiva inquietante, ma che
almeno si realizza in un clima di trasparenza. Le informazioni
sul 238U e sui suoi impieghi negli Stati Uniti, le puo' trovare
su Internet qualsiasi navigatore. Mentre nulla sis a della fina
che fanno i residui di lavorazioni e processi nucleari nei paesi
dell' ex blocco comunista. E non e' ancora ben chiaro che cosa
succeda da noi. Che il 238U sia un materiale sicuramente
cancerogeno e mutageno e' accertato, e la legislazione italiana
in materia di impiego pacifico dell' energia nucleare, la legge
31 dicembre 1962, n.1860 e il recente decreto n.230 del 17 marzo
1995 ne tiene conto.
   La giurisprudenza italiana in materia stabilisce infatti
controlli strettissimi in ordine alla produzione, importazione,
esportazione e trattamento e fissa in 10 chili la soglia limite
quantitativa per l' utilizzo in apparecchiature e dispositivi.
Al tempo stesso pero' consente al Ministero dell' Industria la
facolta' di esonerarne dalla denuncia e dalle autorizzazioni l'
utilizzo negli aerei civili. Insomma per trasportare un carico
di 10 chili di 238U all' interno di una stiva sono necessarie
procedure autorizzate e polizze assicurative, mentre sarebbe
possibile trasportarne centinaia di chili all' interno della
struttura stessa del velivolo. (SEGUE)
     RTX/DOR
06-DIC-99 02:14 NNNN
ZCZC0023/SXA
D ECO S0A S04 QBKW
NUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (4)
(NOTIZIARIO AMBIENTE)
    (ANSA) - ROMA, 6 DIC - In realta' l' unico organismo di
controllo in materia di contaminazioni, l' ANPA, ha piu' volte
messo in guardia da eccessivi allarmismi. I contenitori di
uranio impoverito sarebbero sottoposti a tutti i necessari test
di sicurezza. Anche in condizioni estreme. E almeno la nostra
compagnia di bandiera ha a suo tempo smentito di utilizzare
velivoli a rischio uranio. Ora l' istituzione di un organismo di
indagine potra' fare luce. Anche a proposito di un altro
elemento di inquietudine. Messo in luce dalla Rappresentanza
sindacale di base del Corpo dei Vigili del Fuoco, che ha
denunciato alla Procura di Torino come negli aeroporti italiani
non esitano attrezzature e piani di emergenza per affrontare
incidenti che coinvolgano aerei, come quello caduto nel cielo di
Amsterdam, nella cui struttura siano contenuto uranio
impoverito. Gli stessi Vigili del Fuoco non sono informati, ne'
tantomeno istruiti e dotati per fronteggiare un ''rischio'' di
questo genere, che non sia solo radioattivo ma anche. Tossico. E
che si presenta anche in presenza di modifiche quantita'.
Proprio la normativa italiana considera pericolosa per l'
ingestione di dose - soglia di 150 mg al giorno, un limite che
tiene conto della tossicita' chimica dell' uranio, a causa dei
suoi effetti gravissimi a carico dei reni. (SEGUE)
     RTX/DOR
06-DIC-99 02:14 NNNN
ZCZC0024/SXA
D ECO S0A S04 QBKW
NUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (5)
(NOTIZIARIO AMBIENTE)
   (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Se preoccupano le scorie di uranio,
figuriamoci il fratello piu' ricco e potente, l' uranio
arricchito quello che serve per mandare avanti l' esercizio
delle centrali o per le armi nucleari. Una presenza ingombrante
e iinquietante soprattutto per la top ten dei paesi a forte
contenuto e consumo nucleare. In testa gli USA con 104 impianti
che producono 673,70 miliardi kwh, coprendo il 18,69 per cento
del fabbisogno interno. A seguire i nostri cugini d' altralpe,
la Francia, per la quale la scelta nucleare e' irrinunciabile,
con le sue 58 centrali, una produzione di oltre 360 miliardi di
kwh e che copre piu' del 75 per cento del fabbisogno energetico.
Al terzo posto il Giappone, teatro del piu' recente incidente
verificatosi in questo decennio, con 53 centrali, una produzione
di quasi 307 miliardi di kwh che fanno fronte a una richiesta
del 28 per cento del fabbisogno. Sono 35 le centrali del Regno
Unito (91,14 miliardi di kwh a copertura del 28 per cento di
fabbisogno). Mentre in Russia le centrali sono 29 e la
produzione di 95,38 miliardi di kwh copre il 13 per cento del
fabbisogno interno. Alti ritmi di produzione per le 20 centrali
tedesche, che con oltre 145 miliardi di kwh coprono quasi il 30
per cento della domanda. (SEGUE)
     RTX/DOR
06-DIC-99 02:14 NNNN
ZCZC0025/SXA
D ECO S0A S04 QBKW
NUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (6)
(NOTIZIARIO AMBIENTE)
    (ANSA) - ROMA, 6 DIC - A seguire l' Ucraina con 16 centrali,
una produzione di oltre 70 miliardi kwh a far fronte al 45 per
cento del fabbisogno; la Sud Corea con 15 centrali, una
produzione di oltre 85 miliardi di kwh che copre il 41% della
domanda.
   In Canada le centrali sono 14, con un rendimento di oltre 67
miliardi di kwh a copertura di un buon 13 per cento. Che non
possono gareggiare con le performance svedesi, dove le 12
centrali producono 70 miliardi di kwh a copertura di oltre il
45% del fabbisogno. Per non parlare invece dell' India, dove ben
10 centrali non raggiungono il tetto di 11 miliardi di kwh e
soddisfano solo il 2,5% della richiesta. Buone prestazioni al
contrario per la Spagna: 9 centrali, una produzione di 56,68
miliardi di kwh e una copertura record, il 55,6%. Sono
rispettivamente 6 e 5 le centrali in Bulgaria e Slovacchia, con
una produzione di 15,49 e 11,39 miliardi di kwh, e una copertura
del 14,50 e 43,80 per cento del fabbisogno nazionale. Ma anche
per questi due Paesi, cosi' come per la Russia il nucleare resta
un grande problema, tanto che una buona quota dei fondi europei
destinati ai paesi dell' Europa Centrale e orientale vengono
indirizzati a interventi di razionalizzazione e messa in
sicurezza del loro sistema nucleare. (SEGUE)
     RTX/DOR
06-DIC-99 02:14 NNNN
ZCZC0026/SXA
D ECO S0A S04 QBKW
NUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (7)
(NOTIZIARIO AMBIENTE)
    (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Per l' Ucraina poi l' onore e'
gravosissimo. Il Paese non ha le risorse per mantenere i suoi
gioielli nucleari, Zaporizhie e Chernobyl, tanto che gli
addetti, secondo fonti ufficiali, vengono pagati in ''cambio
merce''. E che comunque il nucleare rappresenti una risorsa e un
investimento problematico lo dimostrano anche le previsioni
dell' Agenzia Internazionale per l' energia (IAEA) che indicano
come il nuovo secolo segna una battuta d' arresto nella
produzione elettrica da questa fonte, che subira' una
contrazione dal 16 al 13 per cento nel 2015.
   Anche in questo caso la cartina di tornasole del trend
nucleare e' rappresentata dal fatto che i paesi leader, prima
tra tutti la Francia, grazie anche alla prudenza dimostrata in
materia dal Governo Jospin, non prevedono la costruzione di
altre centrali dall' entrata a regime di Civaux 2. E altrettanto
stanno facendo Usa e Regno Unito. Per non parlare della Svezia
che, malgrado l' ottimo rendimento delle sue centrali, sta
seguendo il nostro esempio dopo aver deciso attraverso un
pronunciamento referendario il phase out al 2010. Ma se l'
Occidente industrializzato a poco a poco si disimpegna dalla
scelta nucleare, l' Oriente non si fa scoraggiare dagli
incidenti e India e Cina in particolare fanno grandi progetti
con rispettivamente 16 e 10 centrali previste per i prossimi
cinque anni. (SEGUE)
     RTX/DOR
06-DIC-99 02:14 NNNN
ZCZC0027/SXA
D ECO S0A S04 QBKW
NUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (8)
(NOTIZIARIO AMBIENTE)
    (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Per il nostro Paese la preoccupazione
di un allarme nucleare arriva solo dal vicinato. Ma non e' stato
sottovalutato il rischio interno. Uno stanziamento di 6 miliardi
permettera' l' installazione di centraline in 50 postazioni. Con
il compito di monitorare anche la gran massa di rifiuti
radioattivi: 23 mila metri cubi, 2 mila dei quali a alta
attivita', tenuti d' occhio, almeno si spera, in tre siti: ENEA
Casaccia, Trisaia di Matera e l' Eurex di Vercelli. (ANSA)
     RTX/DOR
06-DIC-99 02:14 NNNN
 

 

 

Documento: 19991214 01949
ZCZC0561/SXB
R SPE S0B QBXB
RAI: 'REPORT' SU USO E PERICOLI DELL'URANIO IMPOVERITO
   (ANSA) - ROMA, 14 DIC - Il recupero delle bombe sganciate nel
mar Adriatico dagli aerei Nato durante il conflitto nella ex
Jugoslavia e il pericolo legato alla diffusione di uranio
impoverito: sono i temi della puntata di domani di ''Report'',
in onda alle 23,00 su Raitre.
  In scaletta: servizio sull'uso del cosiddetto uranio
impoverito.(ANSA).
     XCU
14-DIC-99 19:26 NNNN
 
 
 
Documento: 19990113 01241
ZCZC0383/RMA
R EST S0A SAT R15 QBXB
IRAQ: RADIOATTIVI MISSILI USA-GB, DENUNCIA PADRE BENJAMIN
   (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Esami preliminari di laboratorio
effettuati su un frammento di missile lanciato da inglesi e
americani la notte del 16 dicembre scorso su Baghdad hanno
dimostrato la presenza di radiazioni beta dell'ordine di 260
bequerel, mentre la soglia considerata accettabile e' di 20
bequerel. Lo ha rivelato padre Jean Marie Benjamin, il
sacerdote-regista francese che si trovava nella capitale
irachena a dicembre nei giorni dell'attacco angloamericano,
intervenendo ad una conferenza stampa a Roma insieme a Denis
Halliday, il coordinatore del programma Onu ''petrolio in cambio
di cibo'' dimessosi lo scorso settembre in polemica con il
quartier generale. Entrambi si sono fatti portavoce di un
appello al Governo italiano per la rottura dell'embargo all'Iraq
deciso otto anni fa dalle Nazioni Unite.
    La denuncia di Benjamin va ad aggravare la situazione di
radioattivita' in Iraq (gia' nell'operazione Desert Storm nel
'91 furono usati missili ricoperti di uranio impoverito)dal
momento che e' stato stimato che occorrerano 500 milioni di anni
per tornare alla normalita'. A condurre i primi esami sul
missile sono stati due tecnici tedeschi (presenti all'hotel
Rashid di Baghdad al momento dell'attacco aereo) presso un
laboratorio di Amman, ha spiegato padre Benjamin, che stamane ha
presentat alla Farnesina la bozza di una proposta per istituire
un'inchiesta.(SEGUE).
     RF
13-GEN-99 18:00 NNNN
ZCZC0384/RMA
R EST S0A SAT R15 QBXB
IRAQ: RADIOATTIVI MISSILI USA-GB, DENUNCIA PADRE BENJAMIN (2)
 (ANSA) - ROMA, 13 GEN - In particolare, la proposta -
indirizzata all'Italia e al Parlamento Europeo- chiede
l'istituzione di una commissione europea d'inchiesta sulla
situazione generale in Iraq dopo l'ultimo attacco. La Santa
Sede, ha assicurato padre Benjamin, ha gia' dato la sua
diponibilita' per la parte del coordinamento.
 Dimessosi dall'Onu dopo perche' convinto che le sanzioni in
Iraq sono in ''totale contrasto'' con la carta dell'Onu e minino
la dichiarazione universale dei diritti umani e la convenzione
dei diritti dell'infanzia, Denis Halliday ha riferito di aver
fatto presente al presidente della Commissione Esteri del Senato
Giangiacomo Migone la necessita' di ''un approccio piu' europeo
verso la questione irachena'' e di un ''ruolo italiano piu'
attivo'' per porre fine al ''genocidio'' causato dall'embargo.
 Se per il senatore, Jas Gawronski (FI), alla conferenza con
altri colleghi, la dissociazione unilaterale dall'embargo e'
concepibile ''solo subito dopo la fuoriuscita di Saddam'', per i
senatori Giovanni Russo Spena (Rifondazione Comunista) e
Francesco Tabladini (Lega Nord) le sanzioni devono essere
rimosse subito in nome dei 600 bambini che muoiono ogni mese.
   Per ''far uscire la voce dell'Iraq accanto a quella di
Clinton e di Blair'' Padre Benjamin - diventato sacerdote dopo
aver conosciuto Padre Pio - ha presentato le terribili immagini
da lui girate a Bagdhad in dicembre. (ANSA).
     RF

13-GEN-99 18:00 NNNN

 

 

 

 

Documento: 19990303 01346
ZCZC0502/SXB
R SPE S0B QBXB
TV: MENTANA INTERESSATO A DOCUMENTARIO 'CENSURATO' DA RAITRE
   (ANSA) - ROMA, 3 MAR - Il documentario di Alberto D'Onofrio,
''La sindrome del Golfo'', realizzato per Raitre e ad oggi mai
trasmesso dalla rete, potrebbe essere acquistato da Mediaset. Lo
afferma lo stesso D'Onofrio e il direttore del Tg5 Enrico
Mentana conferma il suo interessamento. ''Ho chiesto a Raitre -
dice D'Onofrio - la possibilita' di riacquistare i diritti dello
stesso documentario, ma da 20 giorni non ho avuto risposta''.
   Intanto, il filmato (di cui ''Striscia la notizia'' ha
trasmesso i primi tre minuti esattamente un mese fa) che
racconta l'uso dell'uranio 238 nei proiettili scaricati
sull'Iraq nella guerra del golfo e dei soldati americani-cavie
per testare nuovi vaccini, continua ad essere proiettato nei
centri sociali, nelle associazioni pacifiste e nei circoli
culturali in tutta Italia.
   Il centro culturale italo-arabo di Torino, che il 5 febbraio
ha organizzato una proiezione, ha scritto una lettera al
direttore di Raitre Francesco Pinto per chiedere la messa in
onda della trasmissione o di restituire l'opera all'autore ''che
ha il legittimo desiderio di farla conoscere ad un pubblico piu'
vasto attraverso altre catene tv che potrebbero essere
interessate all'argomento''. Pinto che all'epoca della
trasmissione su ''Striscia'' aveva replicato che riteneva di non
trasmettere per ora il filmato, sottolineando che in parte era
gia' andato in onda in una puntata di ''Mixer''. (ANSA).
     MA
03-MAR-99 18:27 NNNN

 

 
----------  Forwarded Message  ----------
 
"Le leucemie provocate dall'uranio"
Una commissione scientifica
smentisce la relazione Mandelli
 
 
ROMA. La notizia non è ancora ufficiale, ma sembra che la prima
tranche di analisi effettuate sulle cellule tumorali dei soldati
italiani, ammalatisi dopo essere stati in missione nei Balcani, abbia
dato un responso agghiacciante: ci sono tracce di metalli pesanti.
Sarebbe la prova che la "sindrome dei Balcani" è provocata
dall'uranio impoverito. La scoperta è stata fatta da un'équipe
guidata dalla professoressa Maria Antonietta Gatti del dipartimento
di neuroscienze dell'università di Modena e Reggio Emilia.
 
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Le cellule tumorali, prelevate dai militari ammalatisi di cancro dopo
avere partecipato alle missioni nei Balcani, sono state esaminate con
una tecnica innovativa: macroscopia elettronica a scansione e
microanalisi a raggi x». Ebbene, i risultati sarebbero univoci. Cioé,
sui tessuti esaminati il responso è stato sempre lo stesso. Dodici
volte su dodici.
L'indagine commissionata dall'Osservatorio per la tutela dei
militari, presieduta dal maresciallo Domenico Leggiero, smentirebbe
in modo clamoroso le conclusioni alle quali era arrivata la tanto
contestata commissione Mandelli. Una commissione che, pur ammettendo
l'alta incidenza di tumori del sistema emolinfatico tra i militari
italiani nei Balcani, aveva sempre escluso un nesso con l'uranio
impoverito.
La percentuale statistica dei linfomi e delle leucemie riscontrata
dall'équipe scientifica fa veramente paura. Si parla infatti di un
aumento del 300% sulla media statistica nazionale. Ma a parlare sono
soprattutto le analisi. Nelle sezioni dei linfonodi esaminati sono
state infatti trovate tracce di silicio, sodio, magnesio, alluminio,
rame e mercurio». In alcuni casi, sono state trovate anche tracce di
uranio. «Tali detriti - scrivono gli scienziati - sono sicuramente di
natura esogena». Cioé, sono elementi che portano a ipotizzare la
vicinanza dei soldati a esplosioni che poi li hanno "condannati" alla
malattia e, qualcuno, anche alla morte.
Si legge ancora nella relazione: «Il microambiente bellico creato da
armamenti che innescano un'alta temperatura d'esplosione è
caratterizzato da detriti di nuove leghe, che sono il risultato di
nuove fusioni tra elementi provenienti sia dall'armamento e sia dal
bersaglio». Viene anche ipotizzato che questi elementi «inquinanti
siano stati respirati, oppure ingeriti qualora siano stati mangiati
ortaggi e frutta non debitamente detersi su cui tale polvere si era
depositata». L'Osservatorio per la utela dei militari ha chiesto un
risarcimento di cinque milioni di euro per ogni soldato colpito
dall'uranio impoverito.
«La relazione scientifica - ha dichiarato Leggiero - conferma le
nostre teorie, ovvero che i nostri ragazzi si sono ammalati perché
impiegati con superficialità e impreparazione dai vertici politici e
militari».
Forse, sulla questione dell'uranio, si è arrivati a una svolta.