---------- Forwarded Message ---------- "Le leucemie provocate dall'uranio"Una commissione scientificasmentisce la relazione Mandelli ROMA. La notizia non è ancora ufficiale, ma sembra che la primatranche di analisi effettuate sulle cellule tumorali dei soldatiitaliani, ammalatisi dopo essere stati in missione nei Balcani, abbiadato un responso agghiacciante: ci sono tracce di metalli pesanti.Sarebbe la prova che la "sindrome dei Balcani" è provocatadall'uranio impoverito. La scoperta è stata fatta da un'équipeguidata dalla professoressa Maria Antonietta Gatti del dipartimentodi neuroscienze dell'università di Modena e Reggio Emilia. ---------------------------------------------------------------------- Le cellule tumorali, prelevate dai militari ammalatisi di cancro dopoavere partecipato alle missioni nei Balcani, sono state esaminate conuna tecnica innovativa: macroscopia elettronica a scansione emicroanalisi a raggi x». Ebbene, i risultati sarebbero univoci. Cioé,sui tessuti esaminati il responso è stato sempre lo stesso. Dodicivolte su dodici.L'indagine commissionata dall'Osservatorio per la tutela deimilitari, presieduta dal maresciallo Domenico Leggiero, smentirebbein modo clamoroso le conclusioni alle quali era arrivata la tantocontestata commissione Mandelli. Una commissione che, pur ammettendol'alta incidenza di tumori del sistema emolinfatico tra i militariitaliani nei Balcani, aveva sempre escluso un nesso con l'uranioimpoverito.La percentuale statistica dei linfomi e delle leucemie riscontratadall'équipe scientifica fa veramente paura. Si parla infatti di unaumento del 300% sulla media statistica nazionale. Ma a parlare sonosoprattutto le analisi. Nelle sezioni dei linfonodi esaminati sonostate infatti trovate tracce di silicio, sodio, magnesio, alluminio,rame e mercurio». In alcuni casi, sono state trovate anche tracce diuranio. «Tali detriti - scrivono gli scienziati - sono sicuramente dinatura esogena». Cioé, sono elementi che portano a ipotizzare lavicinanza dei soldati a esplosioni che poi li hanno "condannati" allamalattia e, qualcuno, anche alla morte.Si legge ancora nella relazione: «Il microambiente bellico creato daarmamenti che innescano un'alta temperatura d'esplosione ècaratterizzato da detriti di nuove leghe, che sono il risultato dinuove fusioni tra elementi provenienti sia dall'armamento e sia dalbersaglio». Viene anche ipotizzato che questi elementi «inquinantisiano stati respirati, oppure ingeriti qualora siano stati mangiatiortaggi e frutta non debitamente detersi su cui tale polvere si eradepositata». L'Osservatorio per la utela dei militari ha chiesto unrisarcimento di cinque milioni di euro per ogni soldato colpitodall'uranio impoverito.«La relazione scientifica - ha dichiarato Leggiero - conferma lenostre teorie, ovvero che i nostri ragazzi si sono ammalati perchéimpiegati con superficialità e impreparazione dai vertici politici emilitari».Forse, sulla questione dell'uranio, si è arrivati a una svolta.
Documento: 19990121 02821ZCZC0094/RMBR EST S0B SAT NIE QBXBDISARMO: MESSAGGIO CLINTON, 'PRESTO BANDO MATERIALE FISSILE' (ANSA) - GINEVRA, 21 GEN - Il presidente degli Stati UnitiBill Clinton ha chiesto alla Conferenza per il disarmo in corsoa Ginevra di ''concludere al piu' presto un trattato sul divietodi materiali fissili destinati alla fabbricazione di arminucleari (Fmct)''. Con un messaggio al Palazzo dell'Onu di Ginevra, letto daldirettore dell'Agenzia Usa sul disarmo John Holum, Clinton hasottolineato ''il fermo impegno degli Stati Uniti a riprendererapidamente i negoziati Fmct su questa nuova tappa cruciale nelprocesso per il disarmo nucleare''. Un'interdizione dei materiali fissili (Uranio 235 e Plutonioriprocessato, tra gli altri) completerebbe, secondo ilpresidente Usa, il successo ottenuto due anni fa con la firmadel Trattato per la messa al bando dei test nucleari ecostituirebbe per il mondo un avvicinamento all'obiettivo deldisarmo nucleare. Clinton ha anche auspicato che la Conferenza per il disarmo -la cui sessione '99 e' cominciata martedi' ed e' in programmafino al 26 marzo, con la partecipazione di 61 Paesi - avviinegoziati sul divieto di vendita delle mine anti-uomo, perridurre sensibilmente l'uso di queste armi letali. (ANSA). IN
21-GEN-99 11:37 NNNN
Documento: 19990326 03391ZCZC0244/SXBR EST S0B ST1 QBXBRUSSIA: NUCLEARE, INTESA CON USA RICICLAGGIO URANIO MISSILI (ANSA) - MOSCA, 26 MAR - Nonostante il gelo nei rapportiprovocati dai raid della Nato contro la Serbia, Russia e StatiUniti sono riusciti a portare a termine positivamente inegoziati in corso da tempo sulla cooperazione nel riciclaggiodell'uranio estratto dai missili russi smantellati in seguitoagli accordi di disarmo. L'intesa sul riciclaggio dell'uranio - che fruttera'complessivamente alla Russia tre miliardi di dollari - coinvolgeanche Francia e Canada ed e' stata firmata ieri, ma solo oggi neha dato notizia la stampa di Mosca. Il contratto prevede che peri prossimi 15 anni la Russia ricicli l'uranio arricchito toltodai missili, diluendolo con uranio semplice, e lo fornisca aUsa, Canada e Francia per le loro centrali nucleari. In cambioMosca ricevera' in totale tre miliardi di dollari, 350 milionidei quali entro il 1999. (ANSA). LR
26-MAR-99 16:29 NNNN
Documento: 19990329 02305ZCZC0434/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: PELLEGRINO, QUALI LE VERE MOTIVAZIONI DELL'INTERVENTO? (ANSA) - ROMA, 29 MAR - Non vi e' trasparenza sui fini cui e'rivolta l' azione militare in Kosovo. Se si pensava veramente discoraggiare gli attacchi ai kosovari con i bombardamenti chi loha ipotizzato e' quanto meno uno sprovveduto. GiovanniPellegrino, senatore dei Ds e presidente della commissioneStragi, chiede una riflessione sulle ''reali motivazioni'' dell'intervento della Nato. ''Rispetto a quanto e' stato dichiarato,l' attivita' militare in corso e' cosi' inidonea da apparirestupida. Poiche', pero', gli uomini che l' hanno decisa non sonostupidi, e' doveroso ritenere che sussistano fini diversi. Nonescludo che gli stessi siano legittimi, ma, per esprimere ungiudizio, occorrerebbe conoscerli. E' un diritto civile chespetta individualmente ad ogni cittadino degli Stati cheaderiscono alla Nato''. Pellegrino dice, tra l' altro, di avere ascoltato, a livellogiornalistico e di ipotesi politica, le piu' diverse motivazioni''reali'': dalla presenza di uranio nel Kosovo allapossibilita' che in quella zona passi un oleodotto, ai rischi,che dovevano essere sventati, di un attacco di Milosevic allaCroazia, o, addirittura, ad un' azione che mira ad ammonire lafutura leadership dell' Urss. ''Il problema, quindi, nonconsiste nel decidere se uscire dall' Alleanza o esserle fedeli,ma nel decidere come stare all' interno di questa per adeguareil suo modo di essere al principio della trasparenza''. (ANSA). CP/ARS
29-MAR-99 15:23 NNNN
Documento: 19990331 04089ZCZC0734/SXAR EST S0A S41 QBXBKOSOVO: AD AVIANO L' A-10, IL 'CACCIACARRI' DELLA 'FASE 2'(A CORREDO SERVIZI ANSA SU KOSOVO) (ANSA) - AVIANO (PORDENONE), 31 MAR - Visto da vicino, e'brutto, sgraziato, quasi improponibile; la sua efficacia e lasua affidabilita', pero', sono assolutamente di prim'ordine: e'l'A-10 'Thunderbolt' (fulmine), il cacciabombardiere per lemissioni di appoggio tattico alle truppe di terra, assolutoprotagonista della cosiddetta 'fase 2' della guerra inJugoslavia. Oggi, nella base Usaf di Aviano, e' stato possibilevedere da vicino - e fotografare - uno di questi incredibili'carri armati volanti', con tutto il suo terribile armamento. L' A-10 e' un monoposto, con due tozzi motori che spuntanodalla parte finale della fusoliera; e' un aereo corazzato chepuo' tranquillamente resistere a proiettili da 20 millimetri.Subsonico, lungo poco piu' di 16 metri, con apertura alare di17,5 metri e superficie di circa 47 mq, l' A-10 puo'trasportare fino a 11 missili e svariate bombe aria-terra. Ilsuo vero punto di forza e' pero' il cannoncino: spunta di unadecina di centimetri dal muso arrotondato del velivolo e sparaproiettili perforanti da 30 millimetri. ''Non e' un'esagerazione- spiega il maggiore americano Scott Vadnais, giunto da Ramstein(Germania) il 24 marzo, giorno dell' inizio della 'DeterminedForce' in Jugoslavia - ma si puo' tranquillamente dire chequesto aereo e' costruito proprio sul cannone''. Lunga oltredieci metri, quest' arma micidiale passa sotto l' abitacolo delpilota per arrivare circa a meta' fusoliera. (SEGUE). GRT/CG 31-MAR-99 18:29 NNNNZCZC0735/SXAR EST S0A S41 QBXBKOSOVO: AD AVIANO L' A-10, IL 'CACCIACARRI' DELLA 'FASE 2' (2) (ANSA) - AVIANO (PORDENONE), 31 MAR - I proiettili che sparahanno una particolarita': con la punta in uranio impoveritopossono perforare con estrema facilita' la corazza dei carriarmati. La precisione di tiro, poi, viene aumentata dallarigatura della canna. ''L' A-10 puo' volare a bassissima quota -spiega Vadnais - e per questo e' utile nelle operazioni dellacosiddetta 'fase 2'. Sulla pista di Aviano, il velivolo e' pronto per l' impiego;un pilota sta controllando gli ultimi dati della missione ealcuni tecnici stanno completando le operazioni di armamento.Giornalisti e fotoreporter, possono avvicinarsi, ma non troppo,perche' - spiega Vadnais - potrebbe essere pericoloso''. Prodotto dalla Fairchild (Usa) e in servizio dal 1976, l' A-10 ha un costo unitario di circa 20 miliardi di lire, ai qualisono pero' da aggiungere i costi della strumentazioneelettronica e dell'armamento. Nella guerra del Golfo e' statoutilizzato in poche missioni; per le incursioni in Jugoslavia,invece, questo mezzo sgraziato (i piloti lo hanno soprannominato'warthog', facocero), ma molto maneggevole, si sta dimostrandoparticolarmente efficace. Gli A-10 che decollano da Aviano sono stati in partemodificati e attrezzati per il volo notturno; su di loro igenerali della Nato contano molto per l'offensiva contro laJugoslavia. (ANSA). GRT/CG
31-MAR-99 18:29 NNNN
Documento: 19990331 03199ZCZC0684/SXAR EST S0A S41 QBXXKOSOVO: LANCIATI PROIETTILI RADIOATTIVI, DENUNCIA SINDACATO (ANSA) - FIRENZE, 31 MAR - ''Nella guerra contro laConfederazione Jugoslava la Nato utilizza proiettili cineticicontenenti uranio ''impoverito'' ma ancora altamenteradioattivi''. E' quanto denuncia la Federazione autonomaitaliana lavoratori elettrici tramite il suo portavoce ValerioBurrroni che fa parte del consiglio nazionale di Rifondazionecomunista. L' impiego di tali proiettili, secondo quanto affermaBurioni, sarebbe stato testimoniato sia da serbi sia dakosovari. ''Se cio' fosse vero - spiega Burioni - le conseguenzeprovocate da queste armi sarebbero disastrose ed a lungascadenza e verrebbero pagate da tutti, soldati e popolazionecivile, con orribili malattie e deformazioni genetiche''.(ANSA). CF/MA 31-MAR-99 18:13 NNNN |
Documento: 19990406 01388ZCZC0656/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: ''UN GENOCIDIO COME DA NOI'', AMBASCIATORE IRAQ (ANSA) - ROMA, 6 APR - La Nato sta bombardando il Kosovo conle stesse bombe all'uranio impoverito usate nel '91 e nel '98contro l'Iraq, i cui effetti sono orrendamente visibili neibambini deformi che popolano gli ospedali. Di questa denuncia,sollevata gia' dal religioso francese Jean-Marie Benjamin, sisono fatti portavoce oggi a Roma l'associazione 'Soli al mondo',l'ambasciatore iracheno in Italia Kais Al-Yacoubi e ilsottosegretario del governo iracheno Ahmed Mustafa Al-Mulla. ''Hanno pianificato un genocidio dell'Iraq - ha detto ilsottosegretario, riferendosi ai bombardamenti americani ebritannici e all'embargo imposto dal 1990. ''Milioni di personehanno sofferto - ha aggiunto - ma sara' un fallimento totale''. Il risultato di quella che l'ambasciatore Al-Yacoubi definisce''un'aggressione senza alcuna legittimita''' e' drammatico:6.000 bambini e 3.000 anziani muoiono ogni giorno per mancanzadi cibo e di medicinali. E mentre nel febbraio '89, 49 bimbi aldi sotto dei cinque anni morivano di malnutrizione, nellostesso mese del '99 sono diventati 2.244; 157 quelli chemorivano di poliomelite dieci anni fa, 2.616 oggi. ''Un calvarioche deve finire'', ha detto il ministro per i rapporti con ilParlamento Guido Folloni, che ha partecipato all'iniziativa. Secondo Huda Ammash, dell'Istituto biologico iracheno, ibombardamenti del '91 hanno avuto un effetto devastante ''pari asei volte quello della bomba di Hiroshima''. (ANSA) KHD
06-APR-99 20:35 NNNN
Documento: 19990408 02273ZCZC0500/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: INTERROGAZIONE PRC SU IMPIEGO MUNIZIONI RADIOATTIVE (ANSA) - ROMA, 8 APR - Un'interrogazione sull'impiego inKosovo di proiettili radioattivi da parte dell'aviazione Usa e'stata presentata dai deputati di Rifondazione comunista RamonMantovani, Maria Celeste Nardini e Walter De Cesaris. I parlamentari chiedono al governo italiano di sapere qualiiniziative siano state assunte per impedire la contaminazioneradioattiva delle zone bombardate dai caccia anti-tank americaniA10 con proiettili dotati di un nocciolo di uranio 238 ''capace,come si e' potuto constatare dopo l'operazione 'Desert storm'contro l'Iraq, di diffondere radiazioni per un lunghissimotempo''. Nell'interrogazione si chiede anche se il governo non ritengache simili armamenti ''contrastino con ogni elementare dirittoumanitario, in quanto i loro effetti devastanti sono destinatiad incidere fortemente, per decenni, sullo stato di salute dellapopolazione civile''.(ANSA). CL08-APR-99 17:02 NNNN
Documento: 19990410 00710ZCZC0283/SXAR POL R0A QBXBKOSOVO: A ROMA MANIFESTAZIONE PER 'FERMARE LA GUERRA' (ANSA) - ROMA, 10 APR - Dietro un grande striscione biancocon la scritta a caratteri cubitali neri ''Fermiamo la guerra'',una cordata di parlamentari, tra i quali Fausto Bertinotti,sottobraccio a formare una catena umana, apre la manifestazionenazionale contro la guerra nella ex Jugoslavia organizzato aRoma dal quotidiano ''Il manifesto'' e da RifondazioneComunista. Della catena umana alla testa del corteo fanno parte,tra gli altri, Pietro Ingrao, Valentino Parlato, AldoTortorella, Lucio Magri, e Luisa Morgantini, presidente dell'associazione Per la Pace. I manifestanti si sono mossi da piazzaEsedra e, percorrrendo via Cavour e il centro di Roma,arriveranno in piazza Navona. (SEGUE).DE-YRT
10-APR-99 15:30 NNNNZCZC0284/SXAR POL R0A S41 QBXLKOSOVO: A ROMA MANIFESTAZIONE PER 'FERMARE LA GUERRA' (2) (ANSA) - ROMA, 10 APR - Per Bertinotti il corteo rappresentaun'ulteriore conferma che ''si e' aperta una frattura, unadivaricazione crescente, tra il popolo della sinistra e le forzedi sinistra moderate che governano. Questa manifestazionedenuncia il distacco del Governo dal popolo di sinistra che e'contrario a questa guerra. Partecipa tanta gente perche' pensoche sia il frutto della mobilitazione di molte diversita' all'interno del Paese''. Nelle vie di Roma sfilano, secondo gliorganizzatori, circa 70 mila persone; per la polizia imanifestanti sono oltre diecimila. I dimostranti sono arrivatida tutta Italia con 110 pullman e nove treni speciali. Allatesta del corteo c'e' anche un prete, Jean Maria Benjamin,segretario generale della fondazione 'Beato Angelico' di Assisi eregista della fiction 'La notte del Profeta', sulla vita di PadrePio che la Rai trasmettera' il 27 aprile. ''Vado da chi sostienela pace - ha detto - perche' in Jugoslavia vengono utilizzatele stesse armi della guerra del golfo, e cioe' con componente diUranio impoverito, che ha gia' fatto ammalare 200 mila veterani
della guerra del golfo. La gente ha diritto di sapere cosastanno buttando nel cuore dell'Europa. L' Onu e' ormai ridottoad un'organismo che programma l'embargo, contempla ibombardamenti e poi manda i suoi funzionari a contare i morti''.(ANSA). DE/MB
10-APR-99 16:40 NNNN
Documento: 19990413 03388ZCZC0399/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: RISCHI FUTURI DA ARMI CON URANIO IMPOVERITO, GUARDIAN (ANSA) - LONDRA, 13 APR - Uranio impoverito, usato percostruire proiettili anticarro e altre armi dell'arsenale Natocontro la Jugoslavia, secondo il Guardian di oggi, possono avereeffetti a lungo termine sulla salute di soldati e civili. Usa e Gran Bretagna non confermano l'uso di queste armi, masolo che esse fanno parte dell'armamento. Questi armamentifurono impiegati per la prima volta nella guerra del Golfo e,secondo alcuni scienziati, sono alla base della 'Sindrome delGolfo', la malattia dei reduci di quella guerra dalle causeancora non note. Il prodotto radioattivo e' usato per proiettili anticarro inquanto l'uranio, 2,5 volte piu' pesante dell'acciaio e 1,5 delpiombo, penetra meglio nelle difese dei mezzi corazzati. Uranioimpoverito e' usato per l'ogiva dei missili Tomahawk, per alcuni
proiettili degli aerei Usa A10 e degli elicotteri Apache. Il pericolo, secondo il Guardian, e' rappresentato dallapolverizzazione dell'uranio al momento dell'impatto. La polverepuo' venire respirata, spesso anche mesi dopo la battaglia. ''E' un serio pericolo per i soldati e i civili - ha detto alGuardian il biologo molecolare Henk van der Keur del centro didocumentazione e ricerca sull'energia nucleare di Amsterdam -Noi pensiamo che queste armi dovrebbero essere vietate''. (ANSA). STE
13-APR-99 15:58 NNNN
Documento: 19990414 02130ZCZC0513/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: RAITRE, SPECIALE SUI RISCHI DELLE GRANATE ALL' URANIO (ANSA) - ROMA, 14 APR - Una nuova minaccia incombe sul Kosovoe i suoi abitanti: quella dell'inquinamento radioattivo dellegranate anticarro all'uranio 238 'impoverito' e che secondoalcuni scienziati sono tra le cause della 'Sindrome del Golfo',la malattia dei reduci della guerra in Iraq, dove per la primavolta furono utilizzati circa 900 mila di questi proiettili. Una vicenda di cui si sa ancora poco e sulla quale fa ilpunto lo ''Speciale Portechiuse'' in onda su Raitre domani alle23,15, condotto da Andrea Purgatori. ''Non esistono armi'pulite' - ha detto il giornalista - ma certamente ci sono incircolazione armi piu' 'sporche' di altre. 17 paesi posseggonoarmi all'uranio 238, tra i quali Usa e Nato, non sappiamo seanche la Jugoslavia ne ha''. Lo speciale propone un'inchiestaesclusiva e i commenti di esperti in studio. L'uranio 238 (che si ottiene dalla produzione dell'isotopo 235utilizzato per le bombe atomiche) e' 2,5 volte piu' pesantedell'acciaio e 1,5 del piombo, penetra meglio nelle difese deimezzi corazzati: e' usato per l'ogiva dei missili Tomahawk e perproiettili degli aerei A10 e degli elicotteri Apache. Ilpericolo e' rappresentato dalla polverizzazione dell'uranio almomento dell'impatto, polvere che puo' spandersi in un'area didecine di chilometri e che viene rilevata per anni. E l'allarmeradiattivita' in alcune aree del Kosovo e' gia' stato dato neigiorni scorsi dal ministro degli Esteri russo Ivanov. (ANSA). VN
14-APR-99 17:26 NNNN
Documento: 19990414 04097ZCZC0567/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: RIPA DI MEANA, NATO USA PROIETTILI ALL' URANIO (ANSA) - STRASBURGO, 14 APR - L'eurodeputato della Sinistraverde Carlo Ripa di Meana ha accusato questo pomeriggio aStrasburgo la Nato di usare dei 'proiettili all'uranio' inKosovo. ''Dopo tre settimane di guerra la situazione umanitaria si e'atrocemente aggravata nel Kosovo, dove oltre ai rastrellamentietnici piovono i proiettili Nato all'uranio'', ha affermato Ripadi Meana. Secondo l'ex-portavoce dei Verdi italiani ''il popolokosovaro quando rientrera' dovra' per secoli difendersi dallaradioattivita' del terreno''. Intervenendo nel dibattito urgente sul Kosovo, Ripa di Meanaha inoltre criticato ''chi afferma che la guerra in Kosovo e'una guerra giusta, invocando il pricipio di ingerenzaumanitaria'', che ''e' stato usato invece da un'alleanzamilitare, espressione della cruda forza''. (ANSA). CEF
14-APR-99 18:00 NNNN
Documento: 19990415 01713ZCZC0795/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: ANPA, NIENTE PERICOLO URANIO PER ITALIA(V. ''KOSOVO: RISCHIO DISASTRO RADIOATTIVO...'' DELLE 15.35) (ANSA) - ROMA, 15 APR - L' Italia e' al sicuro dal rischiouranio derivante dalle munizioni che sarebbero usate dalla Nato
nei bombardamenti in Serbia. Lo affermano i tecnici dell' Anpa(l' Agenzia italiana per la protezione dell' ambiente, che e'anche l' autorita' nazionale di controllo sulla sicurezzanucleare e la radioprotezione) a proposito dell' allarmelanciato dal parlamentare europeo Carlo Ripa di Meana, secondocui il vento potrebbe trasportare anche in Italia le polveriradioattive. La radiotossicita' delle munizioni, replicano gli espertidell' Anpa, ''e' debole, dato che si tratta di uranioimpoverito; inoltre - aggiungono - dato l' elevatissimo peso
specifico per l' uranio, eventuali fenomeni di dispersioneavrebbero effetti limitati all' area locale''. L' eventuale usodei proiettili all' uranio, concludono, ''ha comunque proprio loscopo di fare 'terra bruciata', in modo che le localita' colpitenon possano essere piu' utilizzate per anni, se non vengonoprima decontaminate''. (ANSA). XNS15-APR-99 19:52 NNNN
Documento: 19990415 01702ZCZC0712/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: RIPA DI MEANA, RISCHIO URANIO ANCHE IN ITALIA(V. ''KOSOVO: RISCHIO DISASTRO RADIOATTIVO...'' DELLE 15.35) (ANSA) - ROMA, 15 APR - Il parlamentare europeo Carlo Ripa diMeana (Sinistra Verde) lancia oggi un allarme per le munizioniall' uranio che sarebbero usate dalla Nato e che avrebbero gia'contaminato il territorio jugoslavo e sostiene che anchel'Italia e' a rischio. Nella sua dichiarazione di voto sulla risoluzione dimaggioranza relativa all' intervento Nato in Serbia votata oggia Strasburgo, Ripa di Meana afferma che ''nessun Paese europeoe' al sicuro: bastera' che si alzi il vento per trasportare lafinissima polvere di uranio in Italia, in Germania, in Ungheriaed in tutta Europa, con gli stessi effetti di morte prodotti inArabia Saudita dall' inquinamento bellico causato in Irakdurante la guerra del Golfo''. Il parlamentare chiede dunque all' Europa di abbandonare ''l'attuale aberrazione della via militare in flagrante violazionedel diritto internazionale e del principio della sovranita'nazionale che lo regola, prima che tutto cio' possa ritorcersiverso i nostri Stati''. (ANSA). XNS15-APR-99 19:02 NNNN
Documento: 19990415 01310ZCZC0413/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: RISCHIO DISASTRO RADIOATTIVO, INTERROGAZIONE ON CENTO (ANSA) - ROMA, 15 APR - Il deputato dei verdi Paolo Cento, inun'interrogazione ai ministri della Difesa, degli Affari esterie dell'Ambiente, chiede di verificare se sia vero che la Natosta utilizzando i ''pericolosissimi proiettili ad uranioimpoverito'' rischiando di provocare un ''disastro
radioattivo''. Il deputato chiede anche di intervenireufficialmente presso la Nato per chiedere ''il ritiro di questearmi cosi' pericolose''. Secondo Cento, ''sembra infatti certo che la Nato stiautilizzando i pericolosissimi proiettili ad uranio impoverito(DU), un economico prodotto di scarto delle centrali nucleari,altamente tossico la cui polvere, una volta inalata, provocadanni che si rivelano dopo anni''. ''Senza alcun dubbio - conclude il deputato in una nota - sitratta di un'arma altamente nociva anche per le popolazioni non-combattenti e per le generazioni future, usata anche nellaguerra del Golfo con conseguenze disastrose per la salute siadei reduci Usa sia dei civili iracheni (danni renali erespiratori, nascita di prole malformata e altro)''.(ANSA). COM-RO15-APR-99 15:36 NNNN
Documento: 19990415 02329ZCZC0558/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: STRAGE CIVILI; NICOTRA, NON ERRORI MA CRIMINI DI GUERRA (ANSA) - ROMA, 15 APR - Il responsabile del settore pace delPrc Alfio Nicotra sostiene, in una dichiarazione, che la Natonon ha commesso un errore nel bombardare i civili nel Kosovo maun vero e proprio ''crimine di guerra'' che rientra in una''precisa strategia''. Il raid sulla carovana di profughi di Djakovica, la strage dicivili su un treno, le bombe su abitazioni ed infrastrutturecivili - precisa Nicotra - non sono un errore od un effettocollaterale: rappresentano una precisa strategia militare chevuole colpire i civili per fiaccare la resistenza deglijugoslavi. Non errori dunque, ma orrori, non fatalita' macrimini di guerra, pianificati dagli strateghi del Pentagono erealizzati da missili e piloti affatto intelligenti''. Secondo l' esponente di Rifondazione ha ragione AmnestyInternational quando dice che ''la Nato sta violando ogniprincipio di diritto umanitario di guerra''. ''Ci sono gliestremi - sostiene Nicotra - per deferire il generale Clark e lacatena di comando politico-militare dei paesi della Nato altribunale dell' Aja sui crimini di guerra nella ex Jugoslavia''.La Nato - conclude l' esponente di Rifondazione comunista - stacomportandosi come le bande paramilitari con l' aggravante diusare i sistemi di arma, come ad esempio i proiettili ad uranioimpoverito, destinati a contaminare per secoli quelle zone di
particelle radioattive e cancerogene''. (ANSA). SES/SOR15-APR-99 17:37 NNNN
Documento: 19990416 01463ZCZC0279/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: MATTIOLI E SCALIA, D'ALEMA DICA NO A USO BOMBE URANIO (ANSA) - ROMA, 16 APR - I parlamentari verdi Gianni Mattiolie Massimo Scalia chiedono al presidente del Consiglio diintervenire ''contro ogni uso di bombe corazzate all'uranio'' inSerbia e nel Kosovo. ''Non possiamo esimerci - dicono i duedeputati - dall'esprimere la nostra piu' ferma condanna dell'usodi questi proiettili. La presenza di materiale radioattivoimplica infatti che, agli effetti distruttivi propri delproiettile, si aggiungano anche gli effetti, a lungo perdurantinel tempo, che derivano dalla radioattivita'''. Mattioli e Scalia sottolineano come non deve trarre ininganno la dizione ''uranio impoverito'', perche' cio' significasoltanto una riduzione, nella miscela di tipi di uranio checostituisce tale corazza, dell'uranio fissile, quello con cuiviene arricchita la miscela per i reattori nucleari o per lebombe atomiche. ''E' vero - dicono Mattioli e Scalia- che sitratta di materiale a debole radioattivita' e cio' diminuisce laprobabilita' collettiva dei tumori, ma certo non riduce l'effetto oncogeno sulla singola persona''. ''Per tutti noi cheillustrammo il danno sanitario associato alle piccole dosi diradioattivita' all'epoca del dibattito sulla scelta nucleare -concludono - sarebbe una grave incoerenza minimizzare oggi lostesso rischio. Chiediamo quindi con forza al presidente delConsiglio di trovare la forza e la dignita' di chiedere rigorosegaranzie perche' queste armi non vengano usate''. (ANSA). CIN16-APR-99 14:18 NNNN
Documento: 19990416 01467ZCZC0299/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: MINISTRO RONCHI, NO A BOMBE CORAZZATE ALL'URANIO (ANSA) - ROMA, 16 APR - ''Abbiamo per il momento solosmentite ufficiali da parte degli Stati Uniti che nella guerradel Kosovo vengano utilizzati proiettili o missili corazzatiall'uranio: auspico che cio' sia vero''. Il ministro dell'Ambiente Edo Ronchi si mostra preoccupato dalle notizie sulpossibile impiego di bombe rivestite di ''uranio impoverito''sulla Serbia e su Kosovo. ''Dobbiamo mantenere - sottolinea Ronchi- alta l'attenzione,perche' l' uranio, anche se impoverito, ha effetti localipericolosi e prolungati nel tempo. Gli effetti si comincianoinfatti a manifestare solo dopo 5 anni. Pericolosa non e' tantol'esposizione, quanto l'assunzione dell' uranio, nella forma diossido, attraverso le vie respiratorie''. Gli effetti dellebombe rivestite all'uranio, sottoliena Ronchi, restano locali. Questo tipo di inquinamento radioattivo non e' infattitrasportabile in quanto il peso specifico dell'uranio e' moltoalto. Ronchi ricorda che i proiettili e i missili rivestiti diuranio fanno parte dell'armamento dei bombardieri A10 e degli
elicotteri Apache. ''Questo tipo di armi che non rientrano neitrattati di non proliferazione nucleare e non sono classificatecome armi nucleari - spiega Ronchi - sono gia' state utilizzatenella guerra con l'Iraq''. Ronchi ha comunque sottolienato chese queste bombe venissero usate sarebbero necessarie ''bonifichemolto impegnative'' la' dove sono cadute. (ANSA). CIN
16-APR-99 14:36 NNNN
Documento: 19990416 01311ZCZC0759/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: BOMBE E CHIMICA, BELGRADO ORA TEME CATASTROFE / ANSA(DI ALESSSANDRO LOGROSCINO E DRAGAN PETROVIC) (ANSA) - BELGRADO, 16 APR - L'odore, nella fabbrica difertilizzanti bombardata dalla Nato la notte scorsa a Pancevo,alle porte di Belgrado, e' irrespirabile. I raid sono statichirurgici e non hanno colpito piu' del 30% della struttura, mane hanno comunque reso inservibile il cuore energetico. Nella notte - spiegano i dirigenti ai giornalisti ammessi invisita per la prima volta - si e' levata una nube potenzialmentetossica che si e' dissolta dopo alcune ore. Ma il pericoloresta, mentre i raid continuano quasi senza sosta. Bombe e chimica, affermano gli esperti di Belgrado, sono unamiscela micidiale e la tanto temuta estensione del conflitto neiBalcani potrebbe avvenire davvero: nel senso di una diffusioneverso i paesi vicini, attraverso l'acqua o l'atmosfera, dellesostanze inquinanti che le continue esplosioni negli impiantidel complesso petrolchimico jugoslavo fanno sprigionare. Nel 24esimo giorno di attacchi - ''il migliore'' quanto aefficacia, secondo la Nato - la Jugoslavia lancia l'allarme suitimori di una possibile catastrofe ecologica e non rinuncia amandare un avvertimento sibillino: ''Se fossimo costretti afarlo per tutelare la salute della nostra gente - ha ammonito ilcapo ispettore del ministero dell'ambiente serbo, DraganVjelovic - potremmo riversare nel Danubio i derivati deiprodotti chimici'' colpiti dai bombardamenti e resi ingestibilidalla ''combustione incontrollata''. (SEGUE). LR16-APR-99 20:18 NNNNZCZC0760/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: BOMBE E CHIMICA, BELGRADO ORA TEME CATASTROFE / ANSA (2) (ANSA) - BELGRADO, 16 APR - ''Non e' una minaccia e nonvogliamo farlo, ma - ha ribadito - se fossimo costretti...''. D'altronde, secondo il governo serbo, a cospargere di chiazzeinquinanti il fiume simbolo della Mitteleuropa avrebbero gia'provveduto le bombe e i missili della Nato: dalle raffinerie edai depositi di carburante di Novi Sad (in Vojvodina) diSmederevo (sud di Belgrado) e della stessa Pancevo, colpite ieriper l'ennesima volta, vi sono state perdite. 'Chiazze' dipetrolio navigano ora sul Danubio verso il Mar Nero. Altri pericoli vengono dall'aria; ''Non credevamo che gliaggressori della Nato osassero colpire indiscriminatamente gliimpianti chimici - ha detto Vjelovic - ma lo stanno facendo e visono prodotti che a contatto con l'atmosfera formano sostanzesimili alla diossina. Il vento potrebbe poi spingerle inqualsiasi direzione'', in teoria anche verso l'Adriatico. Tra tante previsioni fosche, il governo serbo esclude invececoncreti pericoli radioattivi. ''Non abbiamo centrali nucleari -rileva Vjelovic - anche se qualcosa abbiamo''. '' Ma si trattadi qualcosa che agenzie internazionali e Nato cososcono'',spiega, riferendosi verosimilmente a un centro di ricerca a unaventina di chilometri da Belgrado. Pure sui presunti ordigniNato con uranio non arricchito le autorita' jugoslave sonocaute: ''Non ne abbiamo rilevati, almeno qui. In Kosovo nonpossiamo controllare, le bombe sono troppe''. (SEGUE). LR16-APR-99 20:18 NNNNZCZC0761/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: BOMBE E CHIMICA, BELGRADO ORA TEME CATASTROFE / ANSA (3) (ANSA) - BELGRADO, 16 APR - Nella martellante campagna dellaNato, il Kosovo appare in effetti l'obiettivo principale. Pristina e dintorni sono state colpite 20 volte in 12 ore el'allarme aereo e' in vigore, ininterrotto, da cinque giorni: ledifficolta' nella vita quotidiana che anche Belgrado affrontaper la crescente scarsita' di benzina e di prodotti diimportazione, nel Kosovo sono quasi insostenibili, riferisconoalcuni dei non molti residenti rimasti nelle loro case. Tra questi c'e' anche Ibrahim Rugova, il leader moderatoalbanese, il quale per la seconda volta dall'inizio delconflitto ha compiuto oggi una breve visita a Belgrado. La tvjugoslava lo ha mostrato a colloquio con il presidente serboMilan Milutinovic e con l'eminenza grigia di Slobodan Milosevicper i problemi del Kosovo, il vicepremier federale NikolaSainovic. L'occidente e la diaspora albanese restano scetticisulla reale liberta' d'azione di Rugova. Belgrado tuttavia hapresentato il nuovo colloquio come la prosecuzione di ''undialogo alla ricerca di una soluzione pacifica''. Alla fine dell'incontro la Tanjug ha diffuso una nota -definita comunicato congiunto - nella quale si chiedeconcordemente ''la fine dei bombardamenti'' che, si osserva,''fanno vittime non solo tra i serbi, ma anche tra glialbanesi''. Un'allusione piu' che trasparente alla strage deiprofughi di Djakovica, attribuita alla Nato. LR
16-APR-99 20:19 NNNN
Documento: 19990417 00048ZCZC0468/SXBR CRO S0B S41 S42 QBKSPROCESSO TRAFFICO URANIO: INFILTRATO DEPORRA' COME TESTE (ANSA) - CATANIA, 17 APR - Dovra' deporre in aula l' agentedella Guardia di Finanza riuscito ad infiltrarsi in una bandache avrebbe gestito un vasto traffico internazionale di arminucleari. Lo ha deciso la prima sezione penale del tribunale diCatania durante la prima udienza del processo a 15 personearrestate il 20 marzo del 1998 durante un' operazione che porto'al sequestro di una barra di uranio radiottivo a Roma.''Salvatore'', questo il nome in codice del militare delloScico, dovra' ricostruire in aula i contatti che portarono alblitz della Guardia di Finanza coordinato dai sostitutiSebastiano Ardita e Nicolo' Marino. Il tribunale ha inoltrerespinto la richiesta di incompetenza avanzata da alcuniavvocati e ha invece ammesso le intercettazioni compiute durantele indagini. ''Salvatore'' finse di essere interessatoall'acquisto di materiale radioattivo per conto di Paesiextraeuropei. Dopo una lunga trattativa il prezzo della barrad'uranio scese da 40 a 22 miliardi di lire. Al momento dellaconsegna, in un casolare di Roma, fecero pero' irruzione imilitari dello Scico che fermarono i trafficanti d'armi. Unasquadra di investigatori, intanto, provvide a bloccare tra PonteChiasso e Bellinzona altri due complici dell'organizzazione chesi stavano recando in Svizzera per prelevare i 22 miliardi. Ilprocesso riprendera' il 30 aprile. (ANSA). TR
17-APR-99 18:45 NNNN
Documento: 19990417 01730ZCZC0331/SXAU EST S0A QBXBKOSOVO: NATO CONFERMA, URANIO ESAURITO IN PROIETTILI (ANSA) - BRUXELLES, 17 APR - Il portavoce militare della Natoil generale Giuseppe Marani ha confermato questo pomeriggio aBruxelles che dei proiettili anticarro con dell'uranio esauritosono usati dai piloti alleati contro le forze serbe in Kosovo. Secondo il portavoce Nato tuttavia questi proiettili ''noncomportano alcun rischio'': il loro livello di radioattivita'''non e' superiore a quello di un orologio'' ha detto Maraniall'Ansa. L'uranio esaurito viene usato per la fabbricazione deiproiettili anticarro, ha spiegato, a causa del suo peso, 1,7volte superiore a quello del piombo. Secondo Marani l'uranioesaurito ha livelli di radioattivita' inferiori a quelli dell'uranio naturale.
Negli ultimi giorni diversi esponenti dei verdi italianihanno espresso preoccupazione per il possibile uso da partedella Nato di proiettili contenenti uranio nel Kosovo.(ANSA). CEF17-APR-99 17:56 NNNN
Documento: 19990419 02608ZCZC0567/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: SEMENZATO, SCIOPERO DEL VOTO CONTRO BOMBE RADIOATTIVE (ANSA) - ROMA, 19 APR - Uno sciopero del voto sui decretilegge del governo per chiedere a Massimo D' Alema di intervenirein sede internazionale affinche' la Nato smetta di usare nelKosovo proiettili all' uranio esaurito, altamente radioattivi.E' l' annuncio fatto dal sen. Stefano Semenzato (Verdi), che sie' impegnato a boicottare tutte le iniziative urgenti dell'esecutivo fino a quando non verranno messi fuori legge iproiettili radioattivi. ''Il rischio delle prossime settimane - spiega Semenzato - e'che la Nato renda il territorio del Kosovo talmente radioattivoe inquinato da impedire il rientro dei profughi oppure che lifaccia rientrare, esponendoli, dopo la pulizia etnica, alla'sporcizia' radioattiva''. L'esponente del ''Sole che ride'' sottolinea infine che l'uranio esaurito contenuto nei proiettili da 30 mm. di cui sono
dotate le armi degli elicotteri Apache e degli aerei A-10 e'classificato come arma chimica a livello internazionale. (ANSA). CSS/IAT19-APR-99 16:53 NNNN
Documento: 19990422 02519ZCZC0318/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: QUATTRO DEPUTATI VERDI, NON VOTEREMO PIU' DECRETI (ANSA) - ROMA, 22 APR - I deputati verdi Palo Cento, PaloGalletti, Giorgio Gardiol e Vito Leccese, che ieri avevanoprotestato in aula nel corso del 'Question time' per la guerrain Kosovo, hanno annunciato che non parteciperanno piu' allevotazioni di merito sui decreti legge. ''La nostra obiezione di coscienza parlamentare - ha spiegatoCento a nome dei suoi colleghi - e' finalizzata a chiedere algoverno un pronunciamento chiaro e pubblico sulla necessita' chela Nato sospenda l' utilizzo dei proiettili all' uranio e ibombardamenti su obiettivi che possono produrre gravi forme diinquinamento come le industrie chimiche. Siamo contro questaguerra fin dall' inizio per ragioni generali e specifiche ma conquesta iniziativa cerchiamo, soprattutto, di sottolineare comealla tragedia umanitaria la Nato stia ora sommando un vero eproprio disastro ambientale con conseguenze incalcolabili sullavita di migliaia di persone''. (ANSA). CP/SOR22-APR-99 14:43 NNNN
Documento: 19990424 01610ZCZC0337/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: GENERALI SERBI NEGANO USO ARMI CHIMICHE (ANSA) - BELGRADO, 24 APR - Lo stato maggiore jugoslavo hasmentito oggi le notizie di fonte albanese secondo le quali leforze di Belgrado avrebbero usato i gas nel Kosovo e haargomentato che una tale arma avrebbe ''conseguenze tragiche perlo stesso popolo jugoslavo'' in quanto le truppe operanoall'interno del territorio nazionale. In una nota pubblicata dall'agenzia Tanjug, lo stato maggioreha inoltre negato di possedere ''armi radioattive'', e ha inveceaccusato la Nato di usare bombe potenzialmente contaminanti. Le truppe serbe avrebbero infatti rintracciato schegge dibombe con testate contenenti uranio non arricchito. Ordigni chela Nato stessa ha ammesso di aver lanciato, pur negando cheessi possano diffondere radioattivita'. Lo stato maggiore jugoslavo ha infine rilanciato accuseall'Alleanza atlantica per i bombardamenti su impianti chimici epetroliferi che rischiano di ''provocare un disastroambientale''. (ANSA). LR
24-APR-99 17:15 NNNN
Documento: 19990427 02530ZCZC0120/SXAR EST S0A S41 QBKMKOSOVO: E-MAIL ISTITUTO VINCA, RISCHIO CATASTROFE NUCLEARE (ANSA) - ANCONA, 27 APR - Se la Nato bombardera' l' istitutoVinca per le scienze nucleari a Belgrado ''nessun paese deiBalcani e dell' Europa di salvera'''. Un drammatico appello allacomunita' scientifica europea perche' scongiuri un disastronucleare e' stato trasmesso via E-mail a numerosi ricercatoriitaliani e stranieri da Petar Adzic, dell' Istituto Vinca, conl' invito a ''informare il maggior numero di persone possibiledi questa eventuale tragedia''. Ad Ancona, il messaggio e' stato ricevuto dalla prof. LauraMazzanti dell' Istituto di biochimica della Facolta' diMedicina. ''Posso confermare - scrive Adzic - che ci aspettiamoche gli aerei della Nato bombardino l' istituto. Nei giorniscorsi avevamo ricevuto questo avviso ma oggi sappiamo dalleautorita' superiori che si tratta di una minaccia reale''. ''Ilnostro reattore - spiega l' estensore del messaggio - e' fermoda oltre 15 anni, ma al suo interno si trovano ancora unacospicua quantita' di 235-U (uranio) arricchito e carburante nonutilizzato. Molto altro materiale radioattivo per le attivita'di tutti i giorni giace in diversi laboratori di ricerca. Temoche possa accadere un disastro - continua -, e nel caso peggiorenessun paese dei Balcani e dell' Europa potrebbe salvarsi. Senzaparlare della catastrofe ecologica''. ''Sono rimastaagghiacciata'' ha detto la prof. Mazzanti, che ha trasmesso l'appello alla presidente del consiglio regionale. (ANSA) MOR27-APR-99 11:29 NNNN |
Documento: 19990427 01566ZCZC0896/SXAR EST R0A S91 QBXBKOSOVO: NATO ACCUSATA DI USARE URANIO IMPOVERITO IN RAID (ANSA-AFP) - BELGRADO, 27 APR - ALcni responsabiligovernativi serbi hanno accusato oggi la Nato di provocare una''catastrofe umanitaria'' in Serbia utilizzando ''proiettili conuranio impoverito'' nei suoi bombardamenti aerei sul Kosovo.
Secondo Slobodan Tomovic, ''l'aumento della radioattivita'nella zona delle operazioni in Kosovo dimostra che l'aggressoreha cominciato a usare proiettili riempiti di uranioimpoverito''.
Come si ricordera', il portavoce Nato Giuseppe Marani avevaconfermato nei giorni scorsi l'utilizzazione di proiettiliricoperti con uranio impoverito al quotidiano giapponese Mainichi. A causa della sua densita', l'uranio impoverito da aipoiettili una maggiore efficacia nell'attraversamento deimetalli dei mezzi corazzati. Secondo il portavoce Nato citato daMainichi, essi non costituiscono un rischio di radioattivita'per gli uomini o l'ambiente. Il ministro della sanita' serbo Leposava Milicevic, hadichiarato che la ''catastrofe umanitaria'' si manifesta ''conmorti e feriti civili, gravi attentati all'ambiente e unaalimentazione sempre peggiore per la popolazione''. Secondo statistiche di Belgrado, oltre 500 persone sono mortee piu' di 4 mila sono rimaste ferite dall'inizio deibombardamenti Nato sulla Jugoslavia, il 24 marzo scorso. (ANSA-AFP) MI
27-APR-99 23:03 NNNN
Documento: 19990428 01939ZCZC0292/SXAR EST R0A QBXBKOSOVO: LEGAMBIENTE, CHIAREZZA GOVERNO SU PROIETTILI URANIO (ANSA) - ROMA, 28 APR - Il governo italiano deve ''farechiarezza'' sull'uso nel conflitto del Kosovo di proiettili conuranio impoverito. La richiesta viene da Legambiente che chiede
''notizie di prima mano'' sui rischi sanitari ed ambientalicausati dall'uranio impoverito. ''I rischi sanitari edambientali -osserva Legambiente- potrebbero essere elevatissimie non ci sembra che l'informazione sul conflitto siacaratterizzata da una trasparenza tale da consentire di darecredito alle tranquillizzanti rassicurazioni della Nato''. Legambiente si dice anche ''preoccupata'' per la presenza didue reattori di ricerca che contengono grandi quantita' diuranio arricchito. ''Proprio da uno di questi due siti, l'
Istituto Vinca - sottolinea Legambiente- e' partito l'appelloalla comunita' scientifica per cercare di evitare quella chepotrebbe essere una catastrofe ecologica''. Legambiente hainfine sottolineato che, anche dopo ''l'auspicata'' pace, ilconflitto potrebbe durare ancora molti anni a causa dellacontaminazione del territorio, dell'atmosfera, delle faldeprovocata dalle sostanze sprigionate nell'atmosfera dalleindustrie colpite dagli attacchi Nato''. (ANSA). CIN28-APR-99 14:55 NNNN
Documento: 19990428 03633ZCZC0442/SXAR EST R0A ST1 ST3 QBXBKOSOVO: NATO USA ARMI RADIOATTIVE E CHIMICHE, MINISTRO SERBO (ANSA) - MOSCA, 28 APR - La Nato usa il popolo jugoslavo comeuna cavia sulla quale sperimentare le sue piu' recenti armi didistruzione di massa. Lo ha affermato oggi il ministro perl'ambiente della Serbia Branislav Blazic. In un'intervista all'agenzia russa Itar-Tass, Blazic ha dettoche la Nato impiega in Jugoslavia ''armi radioattive echimiche'': non solo proiettili con le punte di uranioimpoverito - un'accusa gia' venuta nei giorni scorsi anche da
Mosca - ma anche ''missili che spargono sostanze chimiche qualii defolianti''. Il ministro ha aggiunto che le autorita' di Belgrado stannoraccogliendo tutti i dati su questi mezzi bellici ''vietatidalle convenzioni internazionali'' per poi trasmetterli alTribunale internazionale dell'Aja sui crimini di guerra nella exJugoslavia. Alle sue accuse, Blazic ha aggiunto anche quelle relative aibombardamenti Nato delle industrie chimiche e petroliferejugoslave, che avrebbero tra l'altro provocato graviinquinamenti dell'atmosfera, del terreno e del Danublio. (ANSA). CAF28-APR-99 16:43 NNNN
Documento: 19990429 02795ZCZC0691/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: BELGRADO AVVERTE, NATO CI FA GUERRA CHIMICA / ANSA (ANSA) - BELGRADO, 29 APR - La Nato intensifica i suoiattacchi alle strutture industriali serbe, ma tra gli effetticollaterali - secondo il governo di Belgrado - sta diffondendoun pericoloso inquinamento chimico in varie zone del paese. Mentre, sullo sfondo (ma per ora con poche confermeattendibili), si profila lo spettro della radioattivita'. Il ministero dell'ambiente serbo ha piu' volte denunciato unaumento significativo delle radiazioni nel Kosovo, collegandoquesto fenomeno con i proiettili a uranio depotenziato che lastessa Nato ha ammesso di usare. Anche a Belgrado vociincontrollate parlano di un aumento di radiazioni, anche se ilcapo ispettore del dicastero dell'ambiente, Dragan Vjelovic suquesto punto ha evitato ogni allarmismo. ''Non abbiamo centrali nucleari - ha detto ai giornalisti -anche se qualcosa abbiamo''. ''Ma si tratta di un qualcosa chele agenzie internazionali e la stessa Nato conoscono''. Ilriferimento pare esplicito al centro di ricerche di Vinca, a unaventina di chilometri da Belgrado, dove vi sarebbe un piccoloreattore spento. Nessuno e' peraltro in grado di rivelare qualie quante scorie siano conservate e, forse anche per questo, laNato sembra si sia impegnata a non colpirlo. Gli aerei alleati continuano pero' a colpire impiantipetroliferi e fabbriche chimiche e il governo serbo teme che siagia' innescanta una catastrofe ambientale. (SEGUE). LR29-APR-99 19:25 NNNNZCZC0692/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: BELGRADO AVVERTE, NATO CI FA GUERRA CHIMICA / ANSA (2) (ANSA) - BELGRADO, 29 APR - Il ministro dell'ambienteBranislav Blazic, che oggi ha tenuto una conferenza stampa, e'arrivato ad affermare che gli attacchi Nato stanno assumendo''via via i contorni di una guerra chimica e nucleare''. Per l'aspetto nucleare, Blazic si e' limitato a ribadire lepreoccupazioni per l'uso in Kosovo di proiettili a uranio nonarricchito, sparati dagli aerei alleati contro i carriarmati. Quanto alla ''guerra chimica'', il ministro ha accusato laNato di usare sostanze come ''i defolianti'' gia' adoperatinella guerra del Vietnam e vietati dalle convenzioniinternazionali. Ha poi fatto riferimento alle bombe cadute sulcomplesso petrolchimico di Pancevo - colpito di nuovo oggi - esu altre fabbriche chimiche e raffinerie jugoslave. Nellesettimane scorse proprio da Pancevo si era levata una nube nera,potenzialmente tossica. ''Ci siamo salvati solo per la direzionedel vento'', ha detto Blazevic, il quale e' anche tornato aparlare dell'inquinamento dei fiumi, e in particolare delDanubio. In conferenza stampa ha portato un campione di acquapiovana che - in base alle analisi - conterrebbe il micidialevinil-cloride (cancerogeno), l'ammoniaca e altre sostanze. Secondo Zoran Durlevic, del reparto di medicina d'urgenza inun ospedale di Belgrado, in 35 giorni di raid la mortalita' trai belgradesi ''e' aumentata di 7 volte''. Per la maggioranza,pero', si trattarebbe di ''casi di morte da stress''. (ANSA). LR29-APR-99 19:25 NNNN
Documento: 19990504 01753ZCZC0312/SXAR POL S0A R07 QBXBCAMERA: KOSOVO; BRUTTI, ITALIA NON HA ARMI ALL' URANIO ESAURITO (ANSA) - ROMA, 4 MAG - Le Forze Armate italiane ''nondispongono di armamenti ne' di munizioni di alcun genere'' cheutilizzino uranio impoverito. Lo ha affermato il sottosegretarioalla Difesa Massimo Brutti rispondendo alla Camera ad unainterpellanza presentata dal gruppo Verde. Il nostro Paese, haribadito Brutti, non ha acquistato tali armamenti ne' munizioni. Quanto ai paesi della Nato ''vi e' un limite necessario allarisposta'' che il governo puo' fornire. ''Le informazionirelative al tipo di armi di cui i paesi membri dispongono sonodi stretta ed esclusiva pertinenza delle autorita' politiche diciascun paese e in secondo luogo degli organi collegiali dell'Alleanza. Il Governo italiano non puo' con una sceltaunilaterale, fornire pubblicamente informazioni sugliequipaggiamenti e sui mezzi delle Forze Armate degli altri paesicosi' come essi non possono farlo con le nostre''. In ogni casoil sottosegretario, sulla base di notizie gia' diffuse, hariferito che Usa, Francia ''presumibilmente la Gran Bretagnacosi' come alcuni paesi dell'ex Patto di Varsavia sarebbero inpossesso di munizionamento contenente uranio impoverito''. L'impiego di questo materiale - ha ribadito Brutti - ''non e'vietato ne' sottoposto a particolari controlli o limitirilevanti per il diritto internazionale'' tuttavia esistonomotivi di preoccupazione ''che il Governo italiano non intendesottovalutare''. (SEGUE). AVO/GG 04-MAG-99 15:42 NNNNZCZC0313/SXAR POL S0A R07 QBXBCAMERA: KOSOVO; BRUTTI, ITALIA NON HA ARMI ALL' URANIO ESAURITO (2) (ANSA) - ROMA, 4 MAG - Il Governo italiano - ha detto ancorail settosegretario - si impegna a favorire tutti gliaccertamenti sull'uso di questi materiali. ''Possiamo operareefficacemente perche' neanche gli altri ne facciano impiego.Il capogruppo dei Verdi, Mauro Paissan, ha osservato che ilrischio nell'uso dell'uranio impoverito e' ''gia' accertato''.''Lo affermano molti scienziati e molte organizzazioni nongovernative''. Dai Verdi e' stata rinnovata la richiesta alGoverno di adoperarsi sul piano internazionale per la messa albando di questo tipo di armi che deve essere considerata comearma chimica, perche' dopo aver colpito il bersaglio ilproiettile rilascia nell'aria ossido di uranio che e' altamentetossico per l'uomo e inquinante se disperso nell'ambiente.L'utilizzo di questo tipo di proiettili - secondo i Verdi -renderebbe radioattiva la zona del Kosovo per i prossimi anniesponendo la popolazione ai rischi della radioattivita'. (ANSA). AVO/GG 04-MAG-99 15:42 NNNN
Documento: 19990505 01853ZCZC0003/SXAU EST S0A S91 QBXBKOSOVO: TV SERBA MOSTRA ROTTAMI PRESENTATI COME DI A-10 (ANSA) - BELGRADO, 5 MAG - La Tv statale serba Rts ha diffusoin serata immagini che ha presentato come quelle dei rottami diun aereo americano A-10 che sarebbe stato abbattuto mentre, conun altro apparecchio della Nato, sorvolava il Kosovo. La televisione non ha precisato ne' quando ne' dove l'apparecchio sarebbe stato abbattuto. Nella parte inferiore delloschermo compariva tuttavia la data '2 maggio 1999'. ''Due aerei, che sorvolavano e si apprestavano ad entrare inazione contro una regione in cui il comandante del corpo d'armata di Pristina, generale Vladimir Lazarevic, passava inrassegna alcuni reparti, sono stati colpiti dalla contraereadell'esercito'', ha detto l'emittente. Un giornalista di Rts ha affermato che quello che venivamostrato era uno dei due motori dell'A-10 e che sul rivestimentodella sua parte anteriore era visibile il foro di un proiettile,che lo aveva ''centrato in pieno''. La Tv ha mostrato anche una targa di identificazione dell'apparecchio, su cui si leggeva: 'modello A-10a, serie A 40662,codice 77751'. (SEGUE). DIG05-MAG-99 00:24 NNNNZCZC0005/SXAR EST S0A S91 QBXBKOSOVO: TV SERBA MOSTRA ROTTAMI PRESENTATI COME DI A-10 (2) (ANSA) - BELGRADO, 5 MAG - Domenica scorsa, un portavocedella Nato a Skopje, Eric Mognot, aveva annunciato che un A-10americano aveva atterrato quello stesso giorno all'aeroportodella capitale macedone, ''a causa di problemi tecnici''. Ieri il portavoce della Nato a Bruxelles Jamie Shea hasmentito l'abbattimento di un aereo dell'Alleanza. L'A-10 'Thunderbolt' (fulmine), soprannominato dai piloti'Warthog' (facocero) per il suo aspetto sgraziato e la relativalentezza (viaggia a velocita' subsoniche), e' un bimotore areazione particolarmente adatto per gli attacchi contro carriarmati e altri obiettivi mobili al suolo. Assai manovrabileanche a bassa quota e dotato di una blindatura che lo rendepraticamente invulnerabile alle armi leggere, l'A-10, oltre checon un consistente carico di bombe, e' equipaggiato con unmicidiale cannoncino da 30 mm a sette canne in grado di sparare,con alta frequenza di tiro, proiettili con testata perforanteall'uranio impoverito. (ANSA). COR-DIG
05-MAG-99 00:38 NNNN
Documento: 19990506 02378ZCZC0603/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: EUROVERDI A NATO, RINUNCIA A BOMBE A URANIO ESAURITO (ANSA) - STRASBURGO, 6 MAG - I verdi dell'Europarlamentohanno chiesto oggi alla Nato di rinunciare all'uso di proiettiliall'uranio esaurito contro la Jugoslavia. In una lettera aperta al segretario generale della NatoJavier Solana gli euroverdi hanno avvertito che l'uranioesaurito presente nei proiettili anti-carro alleati puo' causare''una contaminazione generalizzata e danni a medio e lungotermine sia per i civili sia per i militari''. Secondo gliecologisti Ue ''ad una catastrofe umanitaria si aggiunge cosi'un disastro ecologico che compromette il futuro dellepopolazioni locali, compreso quello dei profughi kosovari chedovranno presto tornare nel loro paese''. La Nato ha confermato di usare proiettili anti-carro all'uranio esaurito contro le forze jugoslave. Secondo gli euroverdi
l'uranio, un materiale particolarmente duro, contribuisce aperforare le protezioni blindate dei carri armati: ''al momentodell'impatto - hanno indicato - il percussore a uranio esauritosi incendia, si sbriciola e si disperde nell'ambiente''. Standoai verdi Ue, l'uranio esaurito ''comporta un rischio elevato seviene ingerito o respirato''.(ANSA). CEF06-MAG-99 19:14 NNNN
Documento: 19990507 02344ZCZC0429/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO: BRUTTI, ARMI ITALIANE NON HANNO URANIO IMPOVERITO (ANSA) - ROMA, 7 MAG - Le forze armate italiane non usano,nei loro armamenti e nelle loro munizioni, uranio impoverito. Loha assicurato il sottosegretario alla Difesa, Massimo Brutti,rispondendo, in aula al Senato, ad alcune interpellanze einterrogazioni, nelle quali si protestava per l' uso di questoelemento nella guerra nel Kosovo. Il rappresentante del Governo ha sottolineato che leinformazioni sull' uso di armi da parte di ciascuno Stato dell'Alleanza Atlantica debbano essere ritenute riservate. ''A quantoe' dato conoscere, gli Usa, la Francia e, presumibilmente, laGran Bretagna, come alcuni paesi dell' ex Patto di Varsavia,sarebbero - ha detto Brutti - in possesso di munizionamentocontenente uranio impoverito''. In ogni caso, non esistono alivello internazionale ''disposizioni restrittive'' sull'impiego di questo elemento e, pertanto, secondo Brutti, l' usonon ne sarebbe vietato. Il sottosegretario ha citato due studicompiuti all' estero, secondo i quali l' impiego di uranioimpoverito non deve destare allarme: ''Esistono, tuttavia - ha
concluso - motivi di preoccupazione che si fondano su analisiscientifiche e che il Governo italiano non intendesottovalutare''. (ANSA). CSS/ARS07-MAG-99 16:05 NNNN
Documento: 19990515 00705ZCZC0389/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: ANCORA BOMBE A SUD, QUIETE APPARENTE A BELGRADO/ANSA (ANSA) - BELGRADO, 15 MAG - Una settimana senza bombe. Mentreil Kosovo resta pesantemente sotto tiro anche dopo la strage diprofughi di ieri a Korisa, la capitale jugoslava ha trascorso unsabato quieto dopo sette giorni di sostanziale tregua. Gli allarmi aerei continuano a succedersi ed esplosioni, ditanto in tanto, si odono dai sobborghi industriali. Ma dopo lanotte del venerdi' nero - 7 maggio - quando la citta' fuinvestita da un diluvio di missili che non risparmiarono neppurel'ambasciata cinese, i belgradesi hanno potuto dormire. Per laNato e' stata solo una sospensione temporanea dovuti ai capriccidella meteorologia, ma la capitale oggi si e' comunque godutauna giornata di normale passeggio, nonostante la pioggia. Una quiete apparente pero', che permette di pensare e quindidi coltivare le preoccupazioni. ''Quando finira' questamaledetta guerra?'', chiede Stevan, un giovane taxista al primostraniero che gli capiti a tiro. ''Non crede che dipendasoprattutto da Milosevic?'', aggiunge senza mostrare alcuntimore reverenziale. ''La Nato sbaglia, ma al 90% di noi, almenoqui a Belgrado, anche questo presidente non piace affatto'',prosegue ormai senza piu' peli sulla lingua. Forse il 90% dei belgradesi non e' in realta' pronto allaribellione, ma le domande sulla fine del conflitto, i segni distachezza e i timori per un futuro incerto in un paeseimpoverito sono nei discorsi di molti. (SEGUE). LR15-MAG-99 20:34 NNNNZCZC0390/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: ANCORA BOMBE A SUD, QUIETE APPARENTE A BELGRADO/ANSA (2) (ANSA) - BELGRADO, 15 MAG - La relativa calma di questigiorni non tranquillizza. Altri attacchi potrebbero arrivarepresto e persino il temporale della notte socorsa - che hariempito il cielo di tuoni e saette - ha disturbato il sonno. ''Mi giravo nel letto ripetendomi che erano solo tuoni - diceIvan, un commerciante di mezza eta' - eppure quei rumori, cosi'simili alle esplosioni, mi inquietavano''. La guerra del resto, fuori da Belgrado, non si placa. Quelladelle parole resta concentrata sul massacro di Korisa, ilvillaggio kosovaro dove ieri sono cadute dieci bombe della Nato,colpendo un accampamento improvvisato di profughi albanesi. Icivili uccisi, secondo l'ultimo bilancio di fonte serba, sonostati 84. Belgrado, sospettata di aver usato i profughi comescudi umani, nega e rilancia le sue accuse all'Alleanzaatlantica, che colpirebbe deliberatamente quei civili albanesiche secondo i serbi stanno rientrando nelle loro case dopol'asserita sconfitta dei guerriglieri dell'Uck. ''La Nato - ha detto il premier serbo Mirko Marjanovic - conle bombe e con il sostegno ai terroristi dell'Uck ha causato ilflusso dei profughi e, ora, non consente il loro ritornoappoggiato dallo Stato (jugoslavo) perche' questo contrasterebbecon la sua strategia criminale nella quale i profughi sono unpretesto per l'aggressione''. (SEGUE). LR15-MAG-99 20:34 NNNNZCZC0391/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: ANCORA BOMBE A SUD, QUIETE APPARENTE A BELGRADO/ANSA (3) (ANSA) - BELGRADO, 15 MAG - Testimoni oculari interpellatidall'Ansa sul posto dicono di non aver visto traccia - il giornodopo i fatti - di postazioni militari a Korisa. Un superstite,Zecir Urimeraj, 62 anni, di etnia albanese, ha affermato che coni profughi c'erano solo ''tre riservisti serbi''. In ogni caso le incursioni sul Kosovo non hanno subitorallentamenti. Nella giornata di oggi oltre cento ordigni,secondo l'agenzia Tanjug, sono caduti su varie localita' dellaregione, dove la Nato continua a dare la caccia alle truppe diBelgrado. Incursioni sono state compiute anche contro depositidi carburante e contro vie di comunicazione in Serbia centromeridionale. Non lontano da Nis altri due ponti sono stati resiinservibili, portando il totale a piu' di 60, compresi cinquedegli otto che attraversavano il Danubio. Colpi pesanti per l'economia serba, che stanno convincendomolti della necessita' di una rapida soluzione negoziale. Mamentre la diplomazia segna il passa, a Belgrado tornano a farsisentire gli estremisti. Accuse di ''tradimento'' ai leaderpolitici moderati, gia' scagliate nei giorni scorsi daineocomunisti della 'Jul', sono partite oggi pure dal vicepremierultranazionalista Vojislav Seselj. Ospite dopo una lunga assenzadella tv statale, Seselj ha fatto capire di non temere il bagnodi sangue e ha rilanciato la sua bellicosa parola d'ordine: ''Bisogna lottare per distruggere la Nato''. LR15-MAG-99 20:34 NNNN |
Documento: 19990523 00438ZCZC0055/SXAR EST R0A QBXBKOSOVO: PIOGGE ACIDE IN ROMANIA, RISCHIO AMBIENTALE BALCANI (ANSA-AFP) - BUCAREST, 23 MAG - La Romania segnala oggiallarmata l'effetto di ''piogge acide'' nella parte sud esud-occidentale del suo territorio. Ieri, la Bulgaria hadenunciato un aumento dei tassi di metano e zolfo nell'aria nelnord-ovest del paese, in particolare nella citta' di Bregovo.Ambedue i fenomeni, secondo le autorita' dei due paesi, sonoconseguenza dei bombardamenti Nato su fabbriche chimiche,raffinerie, depositi di combustibili, miniere in Jugoslavia. Nell'area romena che confina con la Serbia, le piogge acidehanno danneggiato i raccolti, e compromesso la salute delleforeste, afferma l'Agenzia locale per la protezione dell'ambiente (APE). Numerosi apicultori hanno segnalato la morteinspiegabile delle loro colonie di api. ''Siamo giunti alla conclusione che tutto cio' e' effetto deibombardamenti Nato dopo avere escluso tutte le altre possibilicause di questi disastri'', ha detto un responsabile dell'Ape,Ilie Chincea. Sia nel caso della Romania, che della Bulgaria, le areeambientali piu' danneggiate si trovano vicine al portopetrolifero serbo di Prahovo, sul Danubio, piu' volte colpitodai raid. Inoltre Bregovo, la citta' bulgara piu' coinvoltadall'inquinamento, fu raggiunta il 15 maggio scorso da una nubenera provocata dalle bombe sulle miniere di rame e uranio a Bor(Jugoslavia occidentale), oltre che su Prahevo. (ANSA-AFP). PAN23-MAG-99 11:49 NNNN
Documento: 19990525 01516ZCZC0678/SXAR POL R0A QBXBKOSOVO: APPELLO DARIO FO E FRANCA RAME, MINACCIA RADIOATTIVA (ANSA) - ROMA, 25 MAG - Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Folanciano l'allarme radioattivita' nel Kosovo. ''Invitiamo tutte le persone che hanno a cuore la vita -affermano in un appello - ad adoperarsi in ogni modo per fermareimmediatamente la guerra e ogni qualsivoglia spargimento disostanze radioattive''. I tre denunciano il ''crimine orrendoche si sta consumando nel generale silenzio dei mass media''.''Il Pentagono - affermano - ci assicura che le bombe e iproiettili rivestiti di uranio 235 non lasciano tracce'sensibili' di radioattivita'. Ora, onestamente, ci possiamofidare del Pentagono? Esistono ormai decine di studi suglieffetti devastanti di queste munizioni usate in Iraq dovemigliaia di bambini sono nati deformi dopo la guerra''. Eancora: ''Questi proiettili sono in dotazione agli elicotteriApache e agli aerei A10. E sarebbe mortalmente comico che,mentre si vuole proteggere il Kosovo, lo si renda una landadesolata grazie a questi bombardamenti intelligenti''. Per il premio Nobel, Franca Rame e Jacopo Fo, ''siamo davantia un crimine contro l'umanita', e il nostro pianeta, diproporzioni inimmaginabili. Siamo sconvolti da quanto e'successo in Iraq e sta probabilmente succedendo in Serbia eKosovo. E' una situazione di emergenza totale e fa paura vedereche non esiste nessuna coscienza su questo. L'unica possibilita'e' sperare che le persone capiscano e si muovano''.(ANSA). MV25-MAG-99 19:08 NNNN
Documento: 19990526 01878ZCZC0636/SXAU EST S0A QBXBKOSOVO: OPPOSIZIONE ACCUSA NATO ''CATASTROFE ECOLOGICA'' (ANSA) - BELGRADO, 26 MAG - Il maggiore partito diopposizione serbo, il Partito democratico guidato da ZoranDjindic 'nemico' dichiarato di Slobodan Milosevic, ha accusatooggi la Nato di aver provocato con i suoi bombardamenti una''catastrofe ecologica'' nell'intero paese. '' Il Kosovo e' diventato un deserto nucleare di fatto dovesara' impossbile vivere. Il Danubio e' parzialmente un fiumemorto'' afferma una dichiarazione a firma del responsabile delpartito per l'ecologia Dusan Vasiljevic. Nella dichiarazione, il partito democratico sostiene che laNato ha finora rovesciato sul territorio jugoslavo 15.000tonnellate di bombe, tra cui ordigni a base di uranioimpoverito, colpendo complessi chimici e petrolchimici che hanno liberato nell'aria e nell'acqua sostanze tossiche. In particolare, la dichiarazione cita la distruzionedell'impianto chimico di fertilizzanti 'Azotara' a Pancevo chaha provocato la fuoruscita di vinilcloruro, altamentetossico, con una concentrazione nell' aria 16.000 voltesuperiore dei livelli consentiti. Inoltre una grossa quantita'di ammonio e di elementi di ammonio e' finita nel Danubio.(ANSA). VD26-MAG-99 18:38 NNNN |
Documento: 19990531 02744ZCZC0421/SXBR CRO S0B S41 QBXHKOSOVO: DARIO FO; BOMBE URANIO, CI MANDERANNO I SOLDATI? (ANSA) - MILANO, 31 MAG - ''Che succedera' ai soldati dell'Onu o della Nato che saranno mandati nel Kosovo contaminato peri prossimi 40 secoli dalle bombe all'uranio impoverito?''. Ilpremio Nobel Dario Fo, pone questa domanda a margine dellapresentazione a Milano di un servizio di foto scattate aBelgrado da Massimo Todisco, direttore dell' Osservatorio diMilano impegnato nella raccolta di firme per la pace. Fo ribadisce, come ha scritto oggi sul 'Corriere della Sera',gli effetti perniciosi che l' uso di queste bombe ha avuto suisoldati americani impegnati nella Guerra del Golfo e sostieneche un intervento di terra comporterebbe rischi gravissimi perle truppe. Senza contare i pericoli per la popolazione kosovara.''Questa - ironizza - e' una stupenda guerra umanitaria: sia perle popolazioni che per chi ha asserito che fosse l'unico mezzoper risolvere il problema. In realta' hanno creato un ambienteliberato dalla vita''. Dalle foto di Belgrado, secondo Fo ''emerge la visione di unmacello, terra e palazzi tritati e piu' volte bombardati,proprio come hanno prima i tedeschi a Londra e poi gli americanisulla Germania: citta' distrutte per creare il panico nellapopolazione. Invece sono solo riusciti a compattare un popolointorno a Milosevic''. (ANSA) IO
31-MAG-99 18:58 NNNN
Documento: 19990610 03492ZCZC0193/SXBR CRO S0B S41 QBXVBOMBE IN MARE: URANIO; PROCURA VENEZIA, NESSUNA SEGNALAZIONE (ANSA) - VENEZIA, 10 GIU - La procura della Repubblica diVenezia non e' in possesso di segnalazioni sulla presenza o menodi uranio impoverito all' interno degli ordigni rilasciati nelmare Adriatico da aerei della Nato. E' questa in sintesi larisposta che il pm veneziano Matteo Stuccilli ha dato aigiornalisti sull' allarme lanciato ieri dall' Ordine dei medicidi Padova sui rischi ambientali derivanti da un eventualescoppio di ordigni in mare. La magistratura veneziana, secondo quanto si e' appreso, none' comunque direttamente interessata a far si' che tutte lebombe rilevate nell' Adriatico settentrionale vengano recuperateo fatte brillare. I tecnici e i periti del pm stanno attendendodai comandi alleati i protocolli per il solo recupero delle''bomblet'' riconducibili a quelle ripescate il 10 maggio scorsodal peschereccio chioggiotto ''Profeta'', una delle qualiesplose ferendo tre pescatori. Il magistrato, al termine dell'esame dei piccoli ordigni, potrebbe ordinarne la distruzione masoltanto in condizioni di sicurezza. La procura lagunare ha aperto, e soltanto relativamente aquesto incidente, un fascicolo d' indagine con le ipotesi direato di lesioni gravissime e omissioni colpose di cautele.(ANSA). XBO
10-GIU-99 15:46 NNNN
Documento: 19990617 01266ZCZC0221/SXBR CRO S0B QBXBBOMBE IN MARE: LEGAMBIENTE, NON FARLE BRILLARE SUI FONDALIV. 'BOMBE IN MARE: AL VIA OPERAZIONI...' DELLE 16:20 CIRCA (ANSA) - ROMA, 17 GIU - Legambiente dice no al ''metodo dell'esplosione sui fondali'' per risolvere il problema delle bombetrovate nell'Adriatico. L'associazione si chiede se ''si ha gia'un quadro sufficientemente chiaro delle conseguenze ambientalidi un' operazione del genere'' e sottolinea che ''permangonodubbi sul contenuto radioattivo di alcuni ordigni che in alcunicasi potrebbero contenere uranio impoverito''. Secondo il presidente nazionale di Legambiente, ErmeteRealacci, ''lasciare le bombe sui fondali significa minare leattivita' di pesca, minare l' economia del turismo e abbandonarealla sorte una grave minaccia per l' ambiente, lasciando suifondali un potenziale inquinante e distruttivo intollerabile. E'triste pero' dover ammettere - continua - che ad oggil'Occidente investe grandi capitali nel suo potenziale bellicodistruttivo, mentre non si cura sino in fondo di produrretecnologie e mezzi in grado di riparare ai danni che la guerraproduce''. Sul tema interviene anche Giovanni Di Stasi (Ds),vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera, peril quale e' ''inaccettabile'' definire una ''missioneimpossibile'' il recupero delle bombe in mare. Secondo Di Stasi,in ogni caso, ''l'elemento di rischio connesso alle operazionidi bonifica deve essere ridotto ricorrendo a tecnichesofisticate anche se costose''. (ANSA). YVD17-GIU-99 16:43 NNNN
Documento: 19990623 01457ZCZC0445/SXAR POL S0A QBXBKOSOVO-IRAQ: PADRE BENJAMIN DENUNCIA DANNI MUNIZIONI URANIO (ANSA) - ROMA, 23 GIU - Collasso del sistema immunitario,sintomi simili a quelli dell'Aids, disfunzioni renali edepatiche, leucemia, cancro, malformazioni: sono gli effetti chele munizioni all'uranio impoverito hanno provocato nellepopolazioni dell'Iraq, da otto anni sotto la sorveglianzadell'esercito Usa. A lanciare l'allarme e' stato ilsacerdote-regista francese Jean Marie Benjamin in una conferenzastampa cui hanno partecipato i parlamentari Giuseppe Giulietti(Ds), Alberto Michelini (Fi) e Franco Giordano (Prc). Ma il rischio radioattivo, avverte Benjamin, esiste anche peri Balcani, dove migliaia di bombe contenenti uranio impoveritosono state sganciate durante i bombardamenti della Nato. Benjamin ha chiesto ai parlamentari italiani di promuovereun'interpellanza per chiedere al Governo di intervenireaffinche' il Parlamento europeo solleciti la nomina e l'invio inIraq di una Commissione speciale europea d'inchiesta.Commissione che ''presentera' un rapporto sugli effetti dellacontaminazione radioattiva, sullo sviluppo di nuove epidemie ele condizioni di vita degli iracheni''. Benjamin ha poilamentato la mancata messa in onda da parte della Rai di un suofilm-documentario sulle conseguenze radioattive in Iraq. ''Lapromessa di acquisto e' ferma da sette mesi - ha detto -. Nonvoglio polemizzare, ma e' giusto che si sappia cosa hannocombinato in Iraq e nel cuore dell'Europa''. MV
23-GIU-99 17:38 NNNN
Documento: 19990625 02087ZCZC0158/SXAR EST S0A QBXBKOSOVO: UE; NON E' CATASTROFE ECOLOGICA, MA AMBIENTE A RISCHIO (ANSA) - LUSSEMBURGO, 25 GIU - Non vi sono prove per ora diuna ''catastrofe ecologica su larga scala'' nei Balcani, inseguito alla guerra del Kosovo, ma l'inquinamento provocato dalconflitto ''e' molto forte'' in diverse aree della Jugoslavia,non solo nel Kosovo, e nei paesi vicini: sono le conclusioni diun rapporto ordinato dalla Commissione Ue e consegnato oggi aLussemburgo ai ministri dell'ambiente dei Quindici. Stando al rapporto, curato per l'Ue dal Centro AmbientaleRegionale (Cer), le conseguenze piu' gravi per l'ambiente sonodovute agli effetti dei bombardamenti dei siti militari e degliimpianti chimici e petroliferi, attorno ai quali ''vi sonolivelli di inquinamento elevati''. Suscita preoccupazione ancheil livello di inquinamento del Danubio, nel quale sono stateriversate ''migliaia di tonnellate'' di prodotti chimici e dipetrolio dagli impianti colpiti, in particolare a Pancebo e NoviSad. Il rapporto parla anche di inquinamento atmosferico -dovuto ai proiettili a uranio esaurito usati dalla Nato, alloscarico di prodotti chimici nell'aria, all'incendio delleraffinerie - dei suoli, con una possibile contaminazione deglialimenti, dell'acqua potabile, e dei danni all'ambiente causatidai massicci movimenti di profughi in Albania e Macedonia. In una dichiarazione diffusa insieme al rapporto, i ministridell'ambiente dell'Ue hanno chiesto che si tenga conto dei danniall'ambiente nei programmi di ricostruzione del Kosovo.(ANSA). CEF25-GIU-99 12:25 NNNN
Documento: 19990705 02454ZCZC0380/SXBR CRO S0B S41 S42 QBXHKOSOVO: ORDIGNI NATO IN LAGO GARDA, NON PREOCCUPA URANIO (ANSA) - BRESCIA, 5 LUG - Non desta preoccupazione lapercentuale di uranio nelle acque del lago di Garda brescianodopo lo sganciamento, lo scorso 6 aprile, di alcuni ordigni daparte di un F-15 della Nato in difficolta' durante il rientro dauna missione in Kosovo. Lo rendo noto l'Asl di Brescia, secondola quale il referto pervenuto dall' Unita' operativa di fisica etutela dell'ambiente ha evidenziato una concentrazione di uraniopari a 1,3 microgrammi per litro. Una quantita' analoga - spiegala Asl - a quella ''riscontrata in acque superficiali e di faldanel bresciano''. La circostanza e' stata confermata anche daivigili del fuoco che gestiscono la rete di monitoraggio dellaradioattivita' dell'aria, con piu' punti di rilevamento inprovincia, tra cui uno anche sul Garda: non e' stato segnalatorecentemente alcun superamento dei livelli di fondo. ''Le bombe 'convenzionali' - scrive la Asl bresciana - noncontengono alcun materiale radioattivo in genere, ne' uranioimpoverito. Tale sostanza viene utilizzata soltanto per i
proiettili anticarro dato che, a causa del suo alto pesospecifico, e' in grado di aumentare l'effetto penetrante delproiettile al momento dell'impatto con la corazza del veicolocontro il quale e' diretto''. Altre analisi saranno ora eseguite sulle acque e suisedimenti del lago delle aree piu' prossime alla spondaveronese. (ANSA). N13-BM/TP 05-LUG-99 18:05 NNNN
Documento: 19990708 01469ZCZC0225/SXBR CRO S0B ST1 R07 QBXBAMBIENTE: DOPO GUERRA, E' 'ECO-EMERGENZA' NEI BALCANI (ANSA) - ROMA, 8 LUG - Dopo i bombardamenti, la minacciaambientale. Non sembra esserci pace per la regione balcanica aguerra finita. Uno studio compiuto da un gruppo di esperti delCentro ambientale regionale per l' Europa Centrale ed Orientaleindica infatti che, pur non essendovi prova di una catastrofeecologica su vasta scala, i due mesi di conflitto hannodeterminato un rilevante impatto sull' area: in particolare, ladistruzione del sistema industriale jugoslavo ha causato l'emissione di grandi quantita' di inquinanti nell' aria e nelDanubio. Dal complesso petrolchimico di Pancevo si sonoriversate nel fiume oltre 1.000 tonnellate di cloruro di etileneed altrettante di cloruro di idrogeno. A cio' va aggiunta laminaccia dei proiettili di uranio impoverito (secondo fonti diBelgrado), la carenza d' acqua e il danneggiamento di diversiecosistemi. Da questi dati, ha commentato il ministro dell' Ambiente, EdoRonchi, ''emerge la necessita' di inserire negli aiuti umanitarianche quelli per affrontare le emergenze ambientali, inparticolare l' inquinamento dell' aria, dell' acqua ed ilrischio di distruzione dei boschi causato dalla necessita' dicombustibile in Serbia, visto che le centrali elettriche sonostate distrutte''. Finora, ha sottolineato, ''nei programmi perla ricostruzione il risanamento ambientale e' stato trascurato,ma non c' e' ricostruzione senza bonifica''. (SEGUE). XNS08-LUG-99 15:57 NNNNZCZC0226/SXBR CRO S0B ST1 R07 QBXBAMBIENTE: DOPO GUERRA, E' 'ECO-EMERGENZA' NEI BALCANI (2) (ANSA) - ROMA, 8 LUG - Il rischio ambientale piu' grande,secondo il rapporto, riguarda le acque, minacciate dall'introduzione di notevoli quantitativi di prodotti chimici chepotranno bioaccumularsi in fiumi, pozzi, sorgenti e depositiacquiferi. Oltre a Pancevo, l' altro centro piu' colpito e' NoviSad, dove e' stata danneggiata una raffineria di petrolio sitaproprio sulle rive del Danubio. La lentezza del processo diricostruzione delle fogne e degli impianti di trattamento delleacque rappresenta un ulteriore rischio sanitario, specie inKosovo. Per quanto riguarda l' inquinamento atmosferico, oltreall' uranio, si segnalano le emissioni di cloruro di vinilemonomero, cloro, ossido d' azoto e metalli pesanti. Molti deicomponenti liberati possono causare aborti e menomazioni neinascituri. Inoltre, danni sono stati rilevato anche su diversearee naturali jugoslave, per la ditruzione di numerosi habitat. Oltre alla Jugoslavia, rischi ambientali sono presenti anchein Albania e Macedonia a causa del' impatto dei campi profughi.La maggior parte delle tendopoli infatti, e' stata allestita inprossimita' di corsi d' acqua e laghi con acqua pulita. Nessuncampo inoltre e' attrezzato per il trattamento di acque reflue,con dirette implicazioni sulla salute pubblica. Infine, inRomania e' stato registrato un forte aumento dell' acidita'delle piogge rispetto ai valori dell' anno precedente. (ANSA). XNS08-LUG-99 15:57 NNNN
Documento: 19990720 02481ZCZC0397/SXBR EST S0B ST1 QBXBJUGOSLAVIA: AMBIENTE, DELEGAZIONE ESPERTI ONU A PANCEVO (ANSA) - BELGRADO, 20 LUG - Una delegazione di espertidell'Onu e' arrivata oggi a Pancevo, 13 chilometri a nord est diBelgrado, per studiare gli effetti sull'ambiente deibombardamenti della Nato contro la locale raffineria e icomplessi petrolchimici della zona. Stando alle autorita' locali, i bombardamenti hanno provocatola fuoriuscita di elementi molto pericolosi per l'ambiente e perper la salute dei cittadini, come nitrossidi, acido cloridrico,vinilcloridi, ammoniaca, che in certi momenti hanno superato di10.600 volte i livelli massimi tollerabili. L'allarme per la situazione ecologica dei Balcani dopo i raiddella Nato e' stato piu' volte sottolineato da molteorganizzazioni ambientaliste, in particolare per quanto riguardal'inquinamento delle falde acquifere e dei fiumi. Gli effetti a lungo termine delle sostanze liberatenell'ecosistema sono ancora sconosciuti, sottolineano espertiserbi, come non sono noti gli effetti nell'ecosistemadell'uranio impoverito presente in alcuni degli ordignisganciati sulla Jugoslavia. (ANSA). OT
20-LUG-99 18:38 NNNN
Documento: 19990721 03373ZCZC0137/SXBR EST S0B ST1 QBXBNUCLEARE: FRANCIA, SCOPERTA DISCARICA DI SCORIE URANIO (ANSA) - PARIGI, 21 LUGLIO - Centomila fusti pieni di scorieradioattive sono stati scoperti in una discarica di Solerieux,paese della Francia sud orientale ai piedi delle Alpi. I fusti, posti nella discarica ai bordi di una pineta e nonlontano dai vigneti della zona, contengono una sostanzaclassificata come 'debolmente radioattiva', la fluorina, residuodel processo di purificazione dell'uranio. Una parte di essi,tra il 10 e il 15 %, proverrebbe dagli impianti della Cogema diLa Hague. Oltre ai fusti all'uranio, la discarica servirebbeanche da deposito per fanghi al nickel, prodotti all'amianto, eolio di piralene, tutti prodotti altamente inquinanti. Una autorizzazione della prefettura era stata concessanell'ottobre 1997, ma riguarda l'uranio naturale e non quelloriciclato, denunciano gli ambientalisti. Secondo un testimone ildeposito clandestino di scorie risalirebbe addirittura al 1965. 'In ogni caso e' il gestore e non il depositante ad essereresponsabile della discarica', afferma la societa' Comurhex, chedeposita i fusti. Il gestore, Sully Reynaud,imprenditore edilee proprietario terriero, un re Mida della zona, assicura che ifusti alla fluorina non rappresentano alcuna minaccia, ma poimette le mani avanti: ' Io ricevo dei fusti sigillati. Se c'e'un cadavere dentro, non e' un mio problema'. (ANSA). RED*TA
21-LUG-99 13:31 NNNN
Documento: 19990729 01784ZCZC0320/SXBR CRO S0B S41 QBXLAMBIENTE: BARRE URANIO; LEGAMBIENTE, ITALIA CENTRO TRAFFICI(V. ''TRAFFICO BARRE DI URANIO, DIECI PERSONE...'' DELLE 12.08) (ANSA) - ROMA, 29 LUG - L' Italia e' al centro delleattivita' di organizzazioni criminali dedite al traffico dirifiuti e materiali radioattivi. Questo l' allarme lanciato daLegambiente dopo l' indagine condotta dalla Procura di Roma cheha scoperto un traffico di barre di uranio. Secondo un rapporto della Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) nel periodo 1993-1996 sono stati accertati inEuropa ben 168 casi di traffico illecito di materiali nucleari efonti radioattive. Questi traffici, spiega Legambiente, hannoattirato le attenzioni delle ''eco-mafie'' per due ragioni: l'alta remunerazione delle attivita' illecite (un chilo di uranio235 arricchito al 95% vale oltre 70 milioni di lire) e lasostanziale assenza di rischi, sotto il profilo penale, perreati specifici di introduzione, detenzione e vendita dimateriale radiotattivo in Italia. ''E' semplicemente scandaloso- sottolinea Enrico Fontana dell' associazione - constatarecome ancora oggi in Italia introdurre e trafficare materialicosi' pericolosi per la salute e l' ambiente sia, di fatto, menograve del furto di una mela''. Legambiente sollecita quindi larapida approvazione della legge che introduce i reati contro l'ambiente, compreso il traffico di materiali e rifiutiradioattivi, nel codice penale. (ANSA). XNS
29-LUG-99 17:32 NNNN
Documento: 19990729 02172ZCZC0090/SXBR CRO S0B S41 QBXLTRAFFICO BARRE DI URANIO, DIECI PERSONE COINVOLTE (ANSA) - ROMA, 29 LUG - Alcune societa' finanziarie operavanoin Italia e all'estero utilizzando certificati di credito etitoli stranieri falsificati per coprire un traffico di barre diuranio. E' uno degli aspetti principali dell' indagine condotta da un anno dalla Procura della Repubblica di Roma e daicarabinieri del Comando provinciale di Roma. Per dieci persone imagistrati hanno emesso provvedimenti restrittivi. Dalle indagini e' emerso che l'organizzazione, tra l'altro,vendeva barre di uranio arricchito rubate tempo fa. (ANSA). DE29-LUG-99 12:08 NNNN |
Documento: 19990729 03287ZCZC0456/SXBR CRO S0B S41 QBKSTRAFFICO BARRE DI URANIO, GLI ARRESTATI(V. TRAFFICO BARRE DI URANIO, DIECI ... DELLE 12:08 CIRCA) (ANSA) - PALERMO, 29 LUG - Indagini sul presunto trafficointernazionale di uranio, nella falsificazione di banconote etitoli del Tesoro sono in corso anche in Sicilia. A Palermo sie' appreso che i carabinieri hanno arrestato, a Roma, ottopersone. I siciliani coinvolti sono Giovanni Russo, 33 anni diCarini (Palermo) e Salvatore Lenzo, 45 anni di Messina. Iprovvedimenti cautelare sono stati notificati, inoltre, a RemoD'amia, 55 anni; Maurizio Falasca, di 47; Claudio Graziano, di45; Luciano Iacovitti, di 53; Michelangelo La Porta, di 56;Ulisse Fiorito, di 48, detenuti per altra causa. I carabinieri hanno sequestrato numerosi passaporti intestatia esponenti di un sedicente ''Parlamento mondiale per la pace ela sicurezza''. (ANSA). YRO-GAL
29-LUG-99 19:17 NNNN
Documento: 19990729 02196ZCZC0306/SXBR CRO S0B S41 S42 QBXLTRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA INTERNAZIONALE DA 100 MLD(V.'TRAFFICO BARRE DI URANIO,,,' DELLE 12,10 CA.) (ANSA) - ROMA, 29 LUG - L' organizzazione scoperta daicarabinieri del comando provinciale di Roma trafficava uranioproveniente dallo Zaire spacciandolo per materiale a usomilitare e truffava istituti di credito italiani ed esteri conuna rete di societa' finanziarie operanti tra Roma e Palermo,utilizzando titoli e certificati di credito falsi. ''Siamocerti - ha detto il comandante del reparto operativo, colonnelloVittorio Tomasone - che le persone fermate siano state o sianotuttora in possesso delle 10 barre di uranio sottratto 11 annifa da un carico partito dagli Usa e destinato allo Zaire e daallora mai piu' ritrovato''. Le dieci barre erano state rubatenell'88 e soltanto nel marzo dello scorso anno una di queste erastata ritrovata a Roma. Per vendere l'uranio, tutto del tipo 235 e 238, l'organizzazione, composta da circa circa 35 elementi, siappoggiava a una sedicente associazione denominata ''Parlamentoper la sicurezza e la pace'' con sede a Palermo. Per i lorotraffici i componenti della banda utilizzavano passaportidiplomatici accreditati in tutti i paesi del mondo, unacinquantina dei quali sono stati sequestrati durantel'operazione, insieme a pesatas argentine per un valore di circa1.500 miliardi.(SEGUE). RED29-LUG-99 17:16 NNNNZCZC0335/SXBR CRO S0B S41 S42 QBXLTRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA... +++ RETTIFICA +++ (ANSA) - ROMA, 29 LUG - +++ATTENZIONE+++ Nella notiziaproveniente da Roma, dal titolo ''Traffico barre di uranio,truffa internazionale da 100 mld'', siprega di rettificare nellapenultima riga come segue: ''pesos argentini'' (rpt: pesosargentini'' e nell' ultima riga: ''un miliardo e mezzo di lire''(rpt: un miliardo e mezzo di lire). (ANSA). RED29-LUG-99 17:45 NNNNZCZC0336/SXBR CRO S0B S41 S42 QBXLTRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA INTERNAZIONALE DA 100 MLD(RIPETIZIONE PER TESTO CORRETTO) (ANSA) - ROMA, 29 LUG - L' organizzazione scoperta daicarabinieri del comando provinciale di Roma trafficava uranioproveniente dallo Zaire spacciandolo per materiale a usomilitare e truffava istituti di credito italiani ed esteri conuna rete di societa' finanziarie operanti tra Roma e Palermo,utilizzando titoli e certificati di credito falsi. ''Siamocerti - ha detto il comandante del reparto operativo, colonnelloVittorio Tomasone - che le persone fermate siano state o sianotuttora in possesso delle 10 barre di uranio sottratto 11 annifa da un carico partito dagli Usa e destinato allo Zaire e daallora mai piu' ritrovato''. Le dieci barre erano state rubatenell'88 e soltanto nel marzo dello scorso anno una di queste erastata ritrovata a Roma. Per vendere l'uranio, tutto del tipo 235 e 238, l'organizzazione, composta da circa circa 35 elementi, siappoggiava a una sedicente associazione denominata ''Parlamentoper la sicurezza e la pace'' con sede a Palermo. Per i lorotraffici i componenti della banda utilizzavano passaportidiplomatici accreditati in tutti i paesi del mondo, unacinquantina dei quali sono stati sequestrati durantel'operazione, insieme a pesos argentini per un valore di circaun miliardo di lire. (SEGUE).RED 29-LUG-99 17:46 NNNNZCZC0361/SXBR CRO S0B S41 S42 QBXLTRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA INTERNAZIONALE DA 100 MLD (2) (ANSA) - ROMA, 29 LUG - ''La banda - ha spiegato ilcomandante del nucleo operativo di via In Selci, colonnelloPaolo La Forgia - grazie a funzionari compiacenti, depositava indiversi istituti bancari titoli falsi, riuscendo cosi' aottenere aperture di credito presso altri istituti, italiani estranieri. Il tutto per un giro di affari di oltre 100 miliardidi lire''. L' organizzazione, ha spiegato un investigatore, era''una holding criminale'', strutturata in piu' sezioni, ognunaoperante in un settore specifico. Una si occupava di piazzare l'uranio, legata alla criminalita' comune e dedita all'usura e all'estorsione; un'altra gestiva le finanziarie; un' altraancora truffava le banche. Il ''Parlamento'' coordinava invecetutte le attivita' e curava i rapporti esterni ad alto livello. Il reato contestato agli arrestati, responsabili dellesingole sezioni, tra i quali siciliani e romani, ma sulla cuiidentita' gli investigatori mantengono il piu' stretto riserbo,e' quello di associazione a delinquere, in alcuni casifinalizzata alla detenzione di materiale radioattivo, in altrialla truffa o all'estorsione. Quaranta le perquisizioni fatte indiverse localita' italiane, cinque a carico di societa'.Controllata anche una banca popolare siciliana. L' inchiesta, incorso, e' coordinata dal procuratore capo di Roma SalvatoreVecchione e dal sostituto Lotti. Gli ordini di custodiacautelare sono stati emessi dal Gip Roberto Reali.(ANSA). RED29-LUG-99 18:04 NNNN |
Documento: 19990729 01838ZCZC0555/SXBR CRO S0B S41 S42 QBKSTRAFFICO URANIO: PARLAMENTO PACE, 'NON SIAMO CRIMINALI'(V. ''TRAFFICO BARRE DI URANIO, TRUFFA...'' DELLE 17: 16 CIRCA) (ANSA) - PALERMO, 29 LUG - Da un ufficio anonimo, tre stanzein via Marchese di Roccaforte a Palermo, dicono di battersi perla ''pace, la sicurezza e la solidarieta'' fra i popoli di tuttoil mondo'', vogliono il rientro dei Savoia in Italia, hannospedito una delegazione da Milosevic e sono stati, in un'occasione, ammessi al palazzo di Vetro delle Nazioni Unite come''ascoltatori''. Sono gli 800 deputati e i 400 senatori delParlamento mondiale per la sicurezza e la pace che attraverso l'accredito intrattengono rapporti diplomatici con 143 Stati. I''parlamentari'' utilizzano un passaporto identico ad unautentico documento diplomatico: rosso, con uno stemma, e ladicitura in inglese. ''Non siamo un'organizzazione criminale e non abbiamocollegamenti con organizzazioni economico-finanziarie'' diceRocco Di Gangi, consigliere diplomatico della Presidenza, cui ilpresidente del parlamento, l' arcivescovo ortodosso ViktorBusa', ha affidato una dichiarazione. ''Busa' e' amareggiato perle notizie diffuse sull'inchiesta' - ha aggiunto Di Gangi - enon vuole parlare con i giornalisti''. ''Siamo legittimati dauna sentenza della corte costituzionale'', spiega l'avvocatoromano Carlo Morganti, capo dell'ufficio legale , che annunciaprovvedimenti contro i membri finiti sotto inchiesta: ''Sappiamoche aderenti al Parlamento si sono comportati in modo nonlimpido, ci stiamo cautelando''. (SEGUE). YRO-FK29-LUG-99 20:50 NNNNZCZC0556/SXBR CRO S0B S41 S42 QBKSTRAFFICO URANIO: PARLAMENTO PACE, 'NON SIAMO CRIMINALI' (2) (ANSA) - PALERMO, 29 LUG - Fondato 25 anni fa il parlamentoha dato appuntamento ai suoi componenti il 18 settembreprossimo, a Palermo, per la decima conferenza sulla 'sicurezzadel Mediterraneo'. Secondo indiscrezioni alcuni degli indagati nell'inchiestasul traffico di uranio si sarebbero accreditati come'diplomatici del Parlamento mondiale per la sicurezza' anche perintrattenere rapporti con persone di altri Stati. Nel marzo '98 il gip di Catania, dopo un'inchiesta dellaProcura e degli investigatori della Guardia di Finanza - cheagirono attraverso un infiltrato - ordino' l'arresto di 15persone - oggi sotto processo - accusate di associazione eprdelinquere finalizzata la traffico internazionale di armi daguerra. La Finanza sequestro' in un casolare vicino la stazioneTiburtina una barra di uranio del peso di 10 chili che facevaparte della stessa partita di quelle cercate ora dai carabinieridi Roma. L'infiltrato della Gdf tratto' l'acquisto della barra,proveniente dallo Zaire, e concluse l'affare promettendo 22miliardi che due componenti della banda dovevano prelevare da unconto bancario in Svizzera. La Finanza poi arresto' tutta labanda e recupero' la barra che conteneva 200 grammi di uranio''238'' e 38 grammi' di uranio ''235''. (ANSA) YRO-FK29-LUG-99 20:50 NNNN
Documento: 19990730 01593ZCZC0305/SXBR CRO S0B S41 S42 S43 QBXLTRAFFICO URANIO: SEQUESTRATE TRE SOCIETA' ROMANE (ANSA) - ROMA, 30 LUG - Tre societa' romane considerate labase operativa dell' organizzazione che aveva realizzato unatruffa miliardaria internazionale con il traffico di uranio,sono state sequestrate dai carabinieri. Si tratta della FindiSpa e della Mem srl, nel quartiere Tuscolano e della Cfc Srl,all' Olgiata. A capo tre degli otto arrestati, definiti dagliinvestigatori ''le menti dell' organizzazione''. VincenzoSalvatore Lenzo, analista finanziario, di 44 anni, di Piraino(Messina), l' unico che faceva parte del ''Parlamento per lasicurezza e la pace'' con sede a Palermo e Michelangelo LaPorta, di 56, un imprenditore milanese, hanno precedenti perpiccoli reati finanziari, mentre Maurizio Falasca, di 47, diSchiavi d'Abruzzo (Chieti),analista finanziario, e' incensurato.Tra il materiale trovato nelle societa', regolarmenteregistrate, una serie di file segretati, che contenevano - hannospiegato oggi i carabinieri del reparto operativo di via InSelci - studi di fattibilita' per le attivita' svolte, ''conprevisioni di costi anche nel caso in cui qualcosa fosse andatostorto''. ''Tra il '97 e il '98 - ha detto il colonnello PaoloLa Forgia, comandante del reparto - la banda ha messo a segnodue colpi grossi: uno da 75 mld di lire ai danni di una bancatedesca ; l' altro da 16 mld, vittima un istituto di creditoitaliano. Un terzo lo abbiamo sventato, anche se la Bancad'Italia aveva appena bloccato l'operazione''.(SEGUE).RED
30-LUG-99 17:09 NNNNZCZC0306/SXBR CRO S0B S41 S42 S43 QBXLTRAFFICO URANIO: SEQUESTRATE TRE SOCIETA' ROMANE (2) (ANSA) - ROMA, 30 LUG - Per convincere gli imprenditori, chesceglievano tra quelli in difficolta' economiche, dell'affidabilita' delle loro operazioni finanziarie, l'organizzazione, hanno detto gli investigatori, mostravabiglietti natalizi ricevuti da prestigiosi personaggi del mondodella politica o dell'economia. Per chi si rifiutava, scattaval'estorsione: minacce, percosse e anche il sequestro. ''Sonododici - ha detto il colonnello La Forgia - gli imprenditori,tutti del centro e del Nord Italia, vittime dell'organizzazioneche spesso millantava legami con la mafia, finora non accertati.Un arrestato pero' e' collegato a un camorrista catturato a Romacinque mesi fa dopo 6 anni di latitanza''.''Tutto era giocatosui tempi - ha spiegato il capitano Giorgio Manzi - mentre lebanche controllavano i titoli depositati, tutti rubati ma con ilnumero poligrafico contraffatto, e le garanzie presentate dagliimprenditori, l'organizzazione utilizzava le aperture di creditoacquistando e vendendo titoli azionari, attivita' che negliultimi due anni ha fruttato circa 10 miliardi di lire''. L'organizzazione si appoggiava a banche sudamericane, mentreingenti somme di denaro venivano portate in paesi europei edepositate in banca. Continuano anche le indagini per accertaredove sono finite le nove barre di uranio. ''E' possibile - hadetto un investigatore - che siano state cedute ad altre bande eche ora si trovino all'estero''.(ANSA). RED30-LUG-99 17:11 NNNN
Documento: 19990730 01598ZCZC0325/SXBR CRO S0B S41 S42 S43 QBXLTRAFICO URANIO: IMPIEGATA OBBLIGATA A FIRMARE ASSEGNI A VUOTO(V.'TRAFFICO URANIO: SEQUESTRATE...' DELLE 17,10 CA.) (ANSA) - ROMA, 30 LUG - Nessuna delle vittime truffate eintimorite dall' organizzazione si era rivolta alle forze dell'ordine. Soltanto ora, dopo i primi arresti, qualcuno hacominciato a parlare ed ha sporto denuncia. Tra questi unadonna, segretaria in una delle tre societa' romane sequestrate,costretta, con i ricatti, a firmare assegni a vuoto. ''Perpaura - ha spiegato il comandante del reparto operativo delComando provinciale dei carabinieri di Roma, colonnello LaForgia - nessuna delle vittime aveva sporto denuncia. Soltantoora, compiuti i primi arresti, qualcuno si e' deciso a farlo.Tra questi - ha proseguito - c'e' la segretaria della dittaFindi, usata dalla banda per firmare assegni scoperti e comeintestataria di molti conti bancari. Quando si e' accorta diesser finita in un giro di affari illeciti, la giovane donna hacercato di uscirne. A questo punto, i suoi 'datori di lavoro' -ha detto il colonnello - l'hanno minacciata con unavideo-cassetta risalente ai tempi in cui la ragazza, permantenere se' e la figlia, aveva lavorato come spogliarellistaper una Tv privata. Per non compromettere l'esito della praticadi affidamento della bambina, allora in corso, la donna hacontinuato a lavorare per la banda''. (ANSA). RED30-LUG-99 17:28 NNNN |
Documento: 19990730 01158ZCZC0516/SXBR EST S0B ST1 QBXBKOSOVO: BOMBE ALL' URANIO, SCIENZIATI GB DENUNCIANO RISCHI (ANSA) - LONDRA, 30 LUG - Un gruppo di scienziati inglesi haoggi avvertito che le bombe all'uranio impoverito, utilizzatedagli Stati Uniti nella guerra per il Kosovo, potrebberoprovocare nei Balcani la nascita di molti bambini deformi eparecchie morti per cancro. Sulla falsariga di quanto starebbegia' avvenendo in Iraq. Secondo un rapporto presentato oggi durante un convegno aLondra, per effetto delle bombe all'uranio impoverito sganciatenel corso della guerra del Golfo sarebbe in forte aumento inIraq il numero di bambini che nascono con devastantideformazioni e frequentissimi sarebbero i casi di cancro e disterilita'. ''Una sola particella di uranio impoverito nei linfonodi e'in grado di distruggere l'intero sistema immunitario'', ha dettoil biologo Roger Coghill. A causa del contatto con l'uranio, le cui particelleradioattive possono disperdersi per centinaia di chilometri dalpunto di esplosione di una bomba, il rapporto reso noto alconvegno prevede che in Kosovo fino a diecimila persone possanomorire per i tumori causati dagli ordigni. Sono molti i paesi che impiegano l'uranio impoverito perobiettivi militari, nonostante i rischi di radioattivita'.(SEGUE). RED*LQ30-LUG-99 20:29 NNNNZCZC0517/SXBR EST S0B ST1 QBXBKOSOVO: BOMBE ALL' URANIO, SCIENZIATI GB DENUNCIANO RISCHI (2) (ANSA) - LONDRA, 30 LUG - La bomba all'uranio piace molto aigenerali perche' grazie alla densita' propria del materiale e'in grado di perforare la parete di un carro armato o dipenetrare un blocco di cemento posto fino a tre metri sottoterra. Nemmeno i soldati americani dislocati nel Golfo per laguerra del 1991 contro Saddam Hussein sarebbero stati del tuttorisparmiati dagli effetti collaterali delle radiazioni, benche'fossero dotati di speciali equipaggiamenti protettivi. Il convegno contro le bombe all'uranio impoverito e' statoorganizzato da un deputato laburista su posizioni pacifiste,George Galloway. Il principale studio sull'impatto che quellebombe avrebbero avuto sulla popolazione irachene e' stato inveceeffettuato dalla professore Mona Kammas, membro di un comitatoche ha denunciato a piu' riprese il ''bombardamento aggressivo''delle potenze occidentali in Iraq. RED*LQ
30-LUG-99 20:29 NNNN
Documento: 19990813 00611ZCZC0501/SXBR EST S0B QBXBIRAQ: MORTALITA' INFANTILE, BAGHDAD ACCUSA GLI USA (ANSA-REUTERS) - BAGHDAD, 13 AGO - Replica velenosa dell'Iraqagli Stati Uniti, che ieri avevano accusato Baghdad di essereresponsabile dell'alto tasso di mortalita' infantile nel paese. L'agenzia ufficiale Ina stasera ha diffuso un comunicatoufficiale nel quale si afferma che le dichiarazioni delportavoce del Dipartimento di stato James Rubin ''nonassolvono'' gli Stati Uniti per il ''genocidio che ha colpito nonsolo i bambini iracheni ma tutta la popoilazione''. A commento di un preoccupato rapporto dell'Unicef, l'agenziadell'Onu per l'infanzia, Rubin aveva affermato ieri che ilgoverno di Baghdad ha ostacolato la distribuzione di viveri emedicinali nelle regioni meridionali del paese. Secondo il rapporto dell'Unicef, tra il 1994 e il 1999 iltasso di mortalita' infantile nel centro e nel sud dell'Iraq e'passato al 131 per mille dal 56 per mille del periodo 1984-89. L'Iraq sostiene che l'embargo in vigore dal 1990 ha messo ilpaese in ginocchio. Nella dichiarazione di oggi, si affermainoltre che l'incremento del tasso di mortalita' infantile e'dovuto anche alle radiazioni causate dai proiettili all'uranioimpoverito usati da americani e inglesi nella guerra del Golfo
del 1991. (ANSA-REUTERS). ZU
13-AGO-99 21:52 NNNN
Documento: 19990822 00605ZCZC0105/SXAR EST R0A ST1 QBXBUSA: URANIO IN OSSA RIACCENDE POLEMICA CENTRALE KENTUCKY (ANSA) - WASHINGTON, 22 AGO - Le ossa di un morto, contenentipresenze enormi di uranio, potrebbero dare nuova vita a migliaiadi cause avviate da ex-dipendenti di una centrale del Kentuckyche produceva materiale radioattivo per le bombe nucleari delPentagono. Le ossa sono quelle di Joseph Harding, un lavoratore delPaducah Gaseous Diffusion Plant che per anni, dopo aver perso ilposto nel 1971, tento' invano di ottenere una pensioned'invalidita' dalle autorita' federali responsabili dellacentrale. Analisi effettuate nel 1983 (tre anni dopo la sua morte)hanno individuato nelle sue ossa presenze di uranio 133 voltesuperiori al normale. L'uomo aveva accusato perforazioni allostomaco ed ai polmoni poco dopo aver lasciato l'impianto e lacrescita di strane escrescenze (simili ad unghie) sulle spalle,sui polso e sul palmo delle mani. Test medici efefttuati per conto della compagnia avevanoattribuito gli insoliti disturbi di Harding agli effetti delfumo ed una dieta con troppo prosciutto. Migliaia di ex-dipendenti hanno fatto causa alle autorita'sostenendo che nell'impianto erano portati di frequentemateriali al plutonio (100 mila volte piu' radioattivo dell'uranio) all'insaputa dei lavoratori, che sono sstati esposti per anni a polvere fortemente radioattiva. (SEGUE). DI22-AGO-99 16:34 NNNNZCZC0106/SXAR EST R0A ST1 QBXBUSA: URANIO IN OSSA RIACCENDE POLEMICA CENTRALE KENTUCKY (2) (ANSA) - WASHINGTON, 22 AGO - I dipendenti sostengono che icontrolli di sicurezza erano inadeguati e spesso inesistenti. Distintivi contenenti frammenti di pellicola impressionabile(indossati dai lavoratori per rilevare tracce di radioattivita')erano spesso senza la pellicola. ''A volte ponevano di propositoi distintivi su sostanze radioattive per vedere se, riconsegnatia fine turno ai tecnici, venivano poi controllati - ha affermatoAl Puckett - Nessuno sembrava accorgersi di questo''. Le denunce si riferiscono alla attivita' nella centrale delKentucky dall'inizio degli anni '50 fino agli anni '70, nelperiodo della Guerra Fredda. (ANSA). DI22-AGO-99 16:34 NNNN |
Documento: 19990906 02204ZCZC0354/SXAR CRO R0A S41 QBKUIRAQ-KOSOVO: SACERDOTE DENUNCIA DANNI ARMI URANIO IMPOVERITO (ANSA) - ASSISI (PERUGIA), 6 SET - Hanno provocato cancro eleucemia le bombe ed i proiettili all' uranio impoveritosperimentate a partire dal '91, e gli stessi effetti produrrannonei Balcani dopo il recente conflitto. E' quanto denunciato oggipomeriggio da padre Jean-Marie Benjamin, segretario generaledella Fondazione Beato Angelico, nel corso di un incontro adAssisi nell' ambito del ''Festival internazionale della pace''. Padre Benjamin, che ha proposto all' uditorio un video delDipartimento di stato americano in cui si invitavano gliufficiali ad attenersi ad alcune precauzioni per evitare laradioattivita' durante la guerra del Golfo, ha ricordato ilmilione e mezzo di morti in Iraq per gli effetti deibombardamenti, ma anche per gli effetti successivi del cancro elaucemia. Benjamin, che ha prodotto un video dal titolo ''Iraqgenesi del tempo'', a Baghdad nel dicembre '98 aveva realizzatoun' inchiesta sulla radioattivita'. Bloccato dai bombardamenti,era rimasto nella capitale irachena per diversi giornirealizzando quattro ore di filmati. Il sacerdote ha denunciatoinoltre la mancanza di informazione in Europa sulle conseguenzedella radioattivita' ed ha contattato istituzioni, associazionie parlamentari per attivare una commissione europea d' inchiestasull' Iraq. Nel corso dell' incontro e' stata anche proposta lamoratoria sulle armi all' uranio impoverito. (ANSA). YCG-GD/AM 06-SET-99 18:27 NNNN
Documento: 19990914 02819ZCZC0100/SXBR CRO S0B S41 QBXQMILITARE MUORE LEUCEMIA DOPO MISSIONE BOSNIA: DUBBI FAMIGLIA (ANSA) - CARBONIA (CAGLIARI), 14 SET - I genitori di unmilitare morto nell' ospedale Oncologico di Cagliari il 9settembre scorso di leucemia acuta, dopo il suo rientro dallaBosnia, hanno annunciato che presenteranno un esposto allamagistratura per chiarire le cause del decesso. La famiglia hanominato un avvocato, Bernardo Aste, e affiancato con un proprioperito i medici dell' Oncologico che hanno disposto l' autopsia. La vicenda, apparsa su alcuni quotidiani, riguarda la mortedel caporal maggiore Salvatore Vacca, di 23 anni, di Nuxis(Cagliari), andato in missione in Bosnia nel novembre 1998 conil 151/o Reggimento fanteria della Brigata 'Sassari'. ''E' partito che stava benissimo - hanno detto i familiari -e invece e' tornato il 12 aprile scorso malato''. I genitori vogliono che sia fatta chiarezza sul perche' ilgiovane sia stato trasferito dall' Ospedale militare nei diversiospedali civili per quattro mesi prima della diagnosi finale dileucemia (prima veniva curato per ipertiroidismo). Per ilcomandante della Brigata, gen. Duilio Sabatelli, il giovane alsuo rientro stava bene e non vi e' alcun elemento che facciaritenere che la malattia possa essere dovuta a fatti avvenuti inBosnia. La famiglia sostiene, invece, che ''Salvatore stava malegia' in Bosnia con febbre, vomiti e debolezza''. E paventa l'ipotesi di una una possibile contaminazione da sostanzeradioattive (uranio impoverito) utilizzate nei proietti. (ANSA) E02-XAS14-SET-99 12:18 NNNN
Documento: 19990916 01867ZCZC0481/SXBR CRO S0B S41 QBXQDIFESA: MILITARE MORTO PER URANIO BOSNIA? NESSUN RISCONTRO (ANSA) - ROMA, 16 SET - Stroncato da una leucemia provocatadall'uso di munizioni all'uranio? ''Al momento, e per quanto anostra conoscenza, questa ipotesi non trova alcun elementooggettivo di riscontro'': e' questa la risposta del ministerodella Difesa ad un'interrogazione sulla morte del giovanecaporal maggiore Salvatore Vacca, deceduto una settimana fanell'ospedale di Cagliari dopo aver partecipato per cinque mesi,dal 18 novembre '98 al 15 aprile '99, alla missione di pace inBosnia. Nell'interrogazione - presentata in CommissioneDifesa - alcuni deputati Ds chiedevano, tra l' altro, se lamalattia di Vacca potesse essere ''in qualche modo collegataall'uso dei proiettili all'uranio in dotazione agli aerei eutilizzati in Bosnia, in Kosovo e in Iraq''. Il sottosegretario alla Difesa, Gianni Rivera - dopo aversottolineato che ''le Forze armate italiane non dispongono ne'hanno in acquisizione armamento e munizionamento di uranioimpoverito'' - ha affermato che ''nel caso delle operazioni in
Bosnia, considerato il numero limitato delle azioni aeree, nonvi sono elementi che portino a ritenere che tale materiale siastato impiegato. In Iraq e in Kosovo, invece, la natura delleoperazioni aeree, l' intensita' e la durata fanno ritenere chequesto materiale possa essere stato impiegato, pur non diponendodi riscontri oggettivi''. (SEGUE). SV16-SET-99 18:36 NNNNZCZC0482/SXBR CRO S0B S41 QBXQDIFESA: MILITARE MORTO PER URANIO BOSNIA? NESSUN RISCONTRO (2) (ANSA) - ROMA, 16 SET - ''Proprio per tutelare i militariitaliani impiegati in Kosovo - ha proseguito Rivera - sono statedislocate due unita' di difesa Nbc (Nucleare, batteriologica echimica) con compiti di rilevazione, protezione, bonifica edecontaminazione''. Il sottosegretario alla Difesa ha spiegato che l'uranioimpoverito e' impiegato non solo nel munizionamento anticarro e
come componente in blindature di mezzi corrazzati, ma anche perusi civili. In condizioni normali ''non sussistono effetticollaterali, ma per quanto riguarda l'impiego bellico, lerelative implicazioni sono ancora oggetto di valutazione edibattute nella comunita' tecnico-scientifica''. In particolare - ha detto Rivera - ''il Governo italiano e'molto attento agli sviluppi della discussione sui rischiderivanti dall'uso dell'uranio impoverito in campo militare efavorisce tutti gli accertamenti'', anche perche' nell'ambito didiverse organizzazioni internazionali ''si sono rafforzatitimori e preoccupazioni''. L'Italia, insieme ai paesi partner -ha aggiunto - punta a ''definire regole e convenzioniinternazionali che impediscano e limitino l'uso di armi inumane,come nel caso delle mine antipersona, puntando adun'interpretazione estensiva di questo concetto''; chiedeinoltre la messa al bando anche di altre ''armi convenzionalieccessivamente dannose o con effetti indiscriminati''. (ANSA). SV
16-SET-99 18:36 NNNN
Documento: 19991021 01330ZCZC0719/SXBR SPE S0B QBXBTV: 'STRISCIA' DENUNCIA, AEREI CIVILI CON URANIO IMPOVERITO (ANSA) - ROMA, 21 OTT - Secondo ''Striscia la notizia'', chestasera ha dato spazio a una intervista-denuncia di un vigiledel fuoco dei Cobas dello scalo di Malpensa, nella costruzionedi alcuni aeromobili e' stato utilizzato anche dell'uranioimpoverito.
''Abbiamo scoperto - ha detto il vigile del fuoco - lapresenza dell'uranio in certi aerei civili, ad esempio nei primijumbo-jet e nei DC10. Una presenza che riteniamo moltopericolosa per le persone e per l'ambiente in caso diincidenti. Abbiamo chiesto alle autorita' e anche alle compagnieaerei maggiori informazioni. Ma ci siamo trovati di fronte a unmuro di omerta'''. (ANSA). MV21-OTT-99 21:07 NNNN
Documento: 19991023 02486ZCZC0627/SXBR CRO S0B S41 QBKTAMBIENTE: URANIO SU AEREI, ESPOSTO DI RDB VIGILI DEL FUOCO (ANSA) - TORINO, 23 OTT - Negli aerei di linea che volano neicieli italiani si trova uranio 238, ''un metallo tossico eradioattivo'', e cio' comporta rischi assai gravi per l'ambiente, per i lavoratori degli aeroporti e, in caso diincidente che coinvolga i velivoli interessati, per lapopolazione: lo afferma la Rappresentanze sindacale di baseProtezione Civile - Vigili del Fuoco, che ha presentato unesposto alle procure di Torino e Busto Arsizio, Comune inprovincia di Varese vicino all' aeroporto di Milano-Malpensa. La Rdb, citando documenti ''dell' Esercito americano, dellaBoeing e di eminenti studiosi'', afferma che ''il pericolo e'grave e reale, ma ignorato da coloro che si devono occupare disalute pubblica''. Una delle conseguenze e' che ''migliaia dilavoratori che operano negli aeroporti italiani'' sono ''prividi informazioni sul pericolo rappresentato dall'Uranio 238'',cosa che viola, tra l'altro, la legge 626/94 in materia disicurezza sul lavoro. Nel comunicato la RdB lamenta ''la scarsa considerazionenella quale vengono tenuti dalle istituzioni i lavoratori vigilidel fuoco'', che ''in caso di incidente aereo e di incendi divelivoli sono i primi ad intervenire''. (ANSA).
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Documento: 19991108 01922ZCZC0317/SXAR POL S0A QBXBAMBIENTE: VERDI, URANIO 238 A BORDO DI AEREI CIVILI (ANSA) - ROMA, 8 NOV - ''E' gravissima la denuncia deicomitati 'Stop all'uranio 238' sull'uso di uranio impoveritonelle schermature ospedaliere, nelle navi e soprattutto negliaerei civili'', ha detto il senatore dei Verdi Natale Ripamonti. L'esponente ambientalista, sottolineando che l'aspetto ''ancorpiu' grave e' che tutto cio' avviene con la complicita' dellacomunita' europea che ha autorizzato l'uso del materiale perscopi civili'', dichiara di aver presentato una interrogazionesull'uso dell'uranio 238 nel nostro paese e sollecitato ildivieto di sorvolo del suolo nazionale per gli aerei che loconterrebbero. ''La diffusione dell'uso civile della sostanza - prosegueRipamonti - servirebbe a riciclare le famose scorie nucleari perle quali non e' stata mai trovata una soluzione dismaltimento''. Nel documento presentato al Senato i verdi hanno anchesollecitato il Governo ''ad un rapido impegno anche a livellocomunitario al fine di modificare la normativa che autorizzal'uso dell'uranio impoverito per scopi civili''. (ANSA). SAT08-NOV-99 16:50 NNNN
Documento: 19991123 01442ZCZC0151/SXBR CRO S0B S04 QBXIAMBIENTE: 5.000 TONNELLATE RIFIUTI RADIOATTIVI OGNI ANNO IN ITALIA (ANSA) - ROMA, 23 NOV - Dall' Europa orientale soffia unvento radioattivo sull' Italia. Circa 5.000 tonnellate dirifiuti ferrosi contaminati radioattivamente, l' equivalente di250 tir, vengono importati ogni anno dai Paesi dell' Est: soloin Lombardia, tra il '97 ed il '98, sono stati scoperti oltre100 carichi sfuggiti ai controlli doganali. Questi alcuni datiche emergono dal dossier ''L' eredita' radioattiva'', presentatooggi da Legambiente e realizzato in collaborazione col Noe, ilNucleo operativo ecologico dei carabinieri. Tra il '97 ed il '99 il Noe ha riscontrato 113 casi diviolazione, segnalato all' autorita' giudiziaria 94 persone ecompiuto 17 sequestri per un valore di 2,2 miliardi di lire.''L' interesse diretto di organizzazioni criminali deriva dall'alta remunerazione di questi traffici - ha spiegato ilcomandante del Noe, colonnello Giuseppe Rositani -; infatti, unkg di uranio 235 arricchito al 95% vale oltre 70 milioni dilire: una cifra da moltiplicare per 20 sul mercato nero. Sitratta di un traffico che nessuno Stato e' in grado diaffrontare da solo, ma occorre un' attivita' di intelligence chel' Europol e' in grado di sviluppare''. I traffici siconcentrano in particolare su plutonio ed uranio arricchito,materiali impiegabili nella produzione di ordigni nucleari esono ben 47 le centrali nucleari ancora attive nell' ex UnioneSovietica e nei Paesi dell' Est. (SEGUE). XNS23-NOV-99 14:09 NNNNZCZC0152/SXBR CRO S0B S04 QBXIAMBIENTE: 5.000 TONNELLATE RIFIUTI RADIOATTIVI OGNI ANNO IN ITALIA (2) (ANSA) - ROMA, 23 NOV - Al pericolo che arriva dall' estero,ha rilevato Walter Fontana di Legambiente, ''si aggiungono poi i24.000 metri cubi di materiali radioattivi che giacciono inattesa di smaltimento stoccati nelle vecchie centrali nuclearied in strutture pubbliche e private''. Ogni anno, inoltre, damacchinari ospedalieri ed industriali si producono circa 2.000metri cubi di rifiuti radioattivi. Nell' Ue si raggiunge laquota di 580.000 metri cubi e nei prossimi 5 anni, senza contarei residui delle centrali nucleari dismesse, se ne aggiungerannoaltri 220.000. ''Esiste dunque una situazione d' emergenza anche per quantoriguarda la gestione dei materiali pericolosi derivanti damacchinari ospedalieri ed industriali - ha osservato Fontana -visto che non esiste ancora un sito dove smaltirliadeguatamente''. E proprio di provenienza ospedaliera edindustriale e', secondo le indagini del Noe, la maggior partedei radio-rifiuti smaltiti illegalmente. Tre, ha concluso l'esponente di Legambiente, sono le azioni da attuare subito perdisinnescare la bomba-rifiuti: applicare sanzioni penali e nonamministrative ai responsabili dei traffici radioattivi;implementare un' efficiente rete di sistemi di controllo allefrontiere; adottare strumenti legislativi adeguati per lagestione, lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti radioattiviprodotti in Italia. (ANSA). XNS23-NOV-99 14:09 NNNN
Documento: 19991127 01754ZCZC0566/SXBR CRO S0B S41 ST1 QBXHKOSOVO: COMO, PROPOSTA COMMISSIONE SU CONSEGUENZE BOMBE NATO (ANSA) - COMO, 27 NOV - Una commissione internazionalesuperpartes che possa valutare le conseguenze ambientali sulKosovo e sulla Serbia prodotte dai bombardamenti della Nato.L'ha chiesta oggi a Como lo scienziato jugoslavo Pedrag Polic,capo del dipartimento di chimica dell'universita' di Belgrado,che ha gia' condotto personalmente ricerche e analisi dilaboratorio su alcuni campioni di terreno colpiti daibombardamenti. Secondo Polic le bombe sganciate dagli aereidella Nato contenevano quantita' di uranio impoverito, di cadmioe di piombo che sono state assorbite dal terreno e che orarischiano di provocare inquinamenti alle falde acquifere o aiprodotti agricoli. Polic ha inoltre chiesto che siano verificatele conseguenze dei bombardamenti sulle sostanze che si sonoliberate dagli stabilimenti chimici e dalle industrie serbe. Lo scienziato ha parlato oggi a Como in una tavola rotondaorganizzata da Landau Network-Centro Volta alla presenza delsindaco di Como, della presidente della commissione Esteri delSenato Tana De Zulueta, autrice tra l'altro di una interpellanzaparlamentare sull'argomento nell'agosto scorso, e delricercatore dell'Enea Paolo Bartolomei. Questi ha annunciato chenuove analisi sui campioni di terreno prelevati in Serbia e nelKosovo saranno effettuate anche in Italia, come aveva chiestoproprio l'interpellanza della De Zulueta. (ANSA). N07-BRA/FF
27-NOV-99 18:18 NNNN
Documento: 19991206 02188ZCZC0020/SXAD ECO S0A S04 QBKWNUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI(NOTIZIARIO AMBIENTE) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - La richiesta di una commissione diinchiesta sulla presenza nel nostro Paese di 238 U, ilcosiddetto uranio impoverito, quanto cio' rimane dal processo diarricchimento dell' uranio naturale che serve per produrre ilcombustibile per le centrali nucleari o le armi, ripropone iltema del rischio radioattivo. Un rischio che non riguardanecessariamente gli usi militari o le utilizzazioni ancora invigore, ma anche lo stoccaggio e il trattamento delle scorie edei residui di lavorazione. Proprio come il 238U che damateriale residui e' diventato una preziosa risorsacommercialmente molto redditizia in numerose applicazionicivili, schermi biologici, chiglie per imbarcazioni,probabilmente in futuro anche materiali di costruzione. E che e'di gran lunga il preferito dalle industrie aeronautiche per lesue performances commerciali. Pesante come quasi nessun altromateriale, molto lavorabile, economicissimo, si tratta di unrifiuto (escl), fin dai primi anni '70 viene stipato incontenitori ermetici e usato come sistema di contrappeso ezavorra nei velivoli civili. (SEGUE) RTX/DOR06-DIC-99 02:14 NNNNZCZC0021/SXAD ECO S0A S04 QBKWNUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (2)(NOTIZIARIO AMBIENTE) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Lo usano abitualmente Boeing,McDonnel Douglas, Lockeed che secondo i piani di fabbricazione,ne chiudono almeno mezza tonnellata per aereo, in contenitoriche, secondo numerose indagini americane, una delle quali,condotta dal fisico Robert Parker reca il titolo significativo''Paura di volare'', oltre a ossidarsi col tempo, nonresisterebbero alle altissime temperature di un incendio abordo. E i 450 chili di 238U contenuti in un Boeing 747, secondoParker, sarebbero sufficienti a contaminare per inalazione o peringestione, fino a 250.000 persone. Per gli Usa il 238U rischia di diventare una ingombrantebomba a orologeria. Cosi' preoccupante che sono gia' allo studioprogrammi di interventi per una ''custodia sicura'' delle 750mila tonnellate di uranio impoverito, conservate in tre siti, eche, secondo il DOE, dipartimento per l' Energia, potrebberoanche essere reimpiegate, purche' pero' si osservino misure disicurezza molto sofisticate. E costose. Ed e' proprio per questoche il riutilizzo sembra essere diventato lo scopo piu'redditizio economicamente e, paradossalmente, piu' sicuro. Tantoche con il 238U anche le industrie europee sembrano volerci faremolte cose: schermi protettivi per radiazioni, contenitori pertrasporto di scorie radioattive, isolanti in edilizia. (SEGUE) RTX/DOR06-DIC-99 02:14 NNNNZCZC0022/SXAD ECO S0A S04 QBKWNUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (3)(NOTIZIARIO AMBIENTE) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Una prospettiva inquietante, ma chealmeno si realizza in un clima di trasparenza. Le informazionisul 238U e sui suoi impieghi negli Stati Uniti, le puo' trovaresu Internet qualsiasi navigatore. Mentre nulla sis a della finache fanno i residui di lavorazioni e processi nucleari nei paesidell' ex blocco comunista. E non e' ancora ben chiaro che cosasucceda da noi. Che il 238U sia un materiale sicuramentecancerogeno e mutageno e' accertato, e la legislazione italianain materia di impiego pacifico dell' energia nucleare, la legge31 dicembre 1962, n.1860 e il recente decreto n.230 del 17 marzo1995 ne tiene conto. La giurisprudenza italiana in materia stabilisce infatticontrolli strettissimi in ordine alla produzione, importazione,esportazione e trattamento e fissa in 10 chili la soglia limitequantitativa per l' utilizzo in apparecchiature e dispositivi.Al tempo stesso pero' consente al Ministero dell' Industria lafacolta' di esonerarne dalla denuncia e dalle autorizzazioni l'utilizzo negli aerei civili. Insomma per trasportare un caricodi 10 chili di 238U all' interno di una stiva sono necessarieprocedure autorizzate e polizze assicurative, mentre sarebbepossibile trasportarne centinaia di chili all' interno dellastruttura stessa del velivolo. (SEGUE) RTX/DOR06-DIC-99 02:14 NNNNZCZC0023/SXAD ECO S0A S04 QBKWNUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (4)(NOTIZIARIO AMBIENTE) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - In realta' l' unico organismo dicontrollo in materia di contaminazioni, l' ANPA, ha piu' voltemesso in guardia da eccessivi allarmismi. I contenitori diuranio impoverito sarebbero sottoposti a tutti i necessari test
di sicurezza. Anche in condizioni estreme. E almeno la nostracompagnia di bandiera ha a suo tempo smentito di utilizzarevelivoli a rischio uranio. Ora l' istituzione di un organismo diindagine potra' fare luce. Anche a proposito di un altroelemento di inquietudine. Messo in luce dalla Rappresentanzasindacale di base del Corpo dei Vigili del Fuoco, che hadenunciato alla Procura di Torino come negli aeroporti italianinon esitano attrezzature e piani di emergenza per affrontareincidenti che coinvolgano aerei, come quello caduto nel cielo diAmsterdam, nella cui struttura siano contenuto uranioimpoverito. Gli stessi Vigili del Fuoco non sono informati, ne'
tantomeno istruiti e dotati per fronteggiare un ''rischio'' diquesto genere, che non sia solo radioattivo ma anche. Tossico. Eche si presenta anche in presenza di modifiche quantita'.Proprio la normativa italiana considera pericolosa per l'ingestione di dose - soglia di 150 mg al giorno, un limite chetiene conto della tossicita' chimica dell' uranio, a causa deisuoi effetti gravissimi a carico dei reni. (SEGUE) RTX/DOR06-DIC-99 02:14 NNNNZCZC0024/SXAD ECO S0A S04 QBKWNUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (5)(NOTIZIARIO AMBIENTE) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Se preoccupano le scorie di uranio,figuriamoci il fratello piu' ricco e potente, l' uranioarricchito quello che serve per mandare avanti l' eserciziodelle centrali o per le armi nucleari. Una presenza ingombrantee iinquietante soprattutto per la top ten dei paesi a fortecontenuto e consumo nucleare. In testa gli USA con 104 impiantiche producono 673,70 miliardi kwh, coprendo il 18,69 per centodel fabbisogno interno. A seguire i nostri cugini d' altralpe,la Francia, per la quale la scelta nucleare e' irrinunciabile,con le sue 58 centrali, una produzione di oltre 360 miliardi dikwh e che copre piu' del 75 per cento del fabbisogno energetico.Al terzo posto il Giappone, teatro del piu' recente incidenteverificatosi in questo decennio, con 53 centrali, una produzionedi quasi 307 miliardi di kwh che fanno fronte a una richiestadel 28 per cento del fabbisogno. Sono 35 le centrali del RegnoUnito (91,14 miliardi di kwh a copertura del 28 per cento difabbisogno). Mentre in Russia le centrali sono 29 e laproduzione di 95,38 miliardi di kwh copre il 13 per cento delfabbisogno interno. Alti ritmi di produzione per le 20 centralitedesche, che con oltre 145 miliardi di kwh coprono quasi il 30per cento della domanda. (SEGUE) RTX/DOR06-DIC-99 02:14 NNNNZCZC0025/SXAD ECO S0A S04 QBKWNUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (6)(NOTIZIARIO AMBIENTE) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - A seguire l' Ucraina con 16 centrali,una produzione di oltre 70 miliardi kwh a far fronte al 45 percento del fabbisogno; la Sud Corea con 15 centrali, unaproduzione di oltre 85 miliardi di kwh che copre il 41% delladomanda. In Canada le centrali sono 14, con un rendimento di oltre 67miliardi di kwh a copertura di un buon 13 per cento. Che nonpossono gareggiare con le performance svedesi, dove le 12centrali producono 70 miliardi di kwh a copertura di oltre il45% del fabbisogno. Per non parlare invece dell' India, dove ben10 centrali non raggiungono il tetto di 11 miliardi di kwh esoddisfano solo il 2,5% della richiesta. Buone prestazioni alcontrario per la Spagna: 9 centrali, una produzione di 56,68miliardi di kwh e una copertura record, il 55,6%. Sonorispettivamente 6 e 5 le centrali in Bulgaria e Slovacchia, conuna produzione di 15,49 e 11,39 miliardi di kwh, e una coperturadel 14,50 e 43,80 per cento del fabbisogno nazionale. Ma ancheper questi due Paesi, cosi' come per la Russia il nucleare restaun grande problema, tanto che una buona quota dei fondi europeidestinati ai paesi dell' Europa Centrale e orientale vengonoindirizzati a interventi di razionalizzazione e messa insicurezza del loro sistema nucleare. (SEGUE) RTX/DOR06-DIC-99 02:14 NNNNZCZC0026/SXAD ECO S0A S04 QBKWNUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (7)(NOTIZIARIO AMBIENTE) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Per l' Ucraina poi l' onore e'gravosissimo. Il Paese non ha le risorse per mantenere i suoigioielli nucleari, Zaporizhie e Chernobyl, tanto che gliaddetti, secondo fonti ufficiali, vengono pagati in ''cambiomerce''. E che comunque il nucleare rappresenti una risorsa e uninvestimento problematico lo dimostrano anche le previsionidell' Agenzia Internazionale per l' energia (IAEA) che indicanocome il nuovo secolo segna una battuta d' arresto nellaproduzione elettrica da questa fonte, che subira' unacontrazione dal 16 al 13 per cento nel 2015. Anche in questo caso la cartina di tornasole del trendnucleare e' rappresentata dal fatto che i paesi leader, primatra tutti la Francia, grazie anche alla prudenza dimostrata inmateria dal Governo Jospin, non prevedono la costruzione dialtre centrali dall' entrata a regime di Civaux 2. E altrettantostanno facendo Usa e Regno Unito. Per non parlare della Sveziache, malgrado l' ottimo rendimento delle sue centrali, staseguendo il nostro esempio dopo aver deciso attraverso unpronunciamento referendario il phase out al 2010. Ma se l'Occidente industrializzato a poco a poco si disimpegna dallascelta nucleare, l' Oriente non si fa scoraggiare dagliincidenti e India e Cina in particolare fanno grandi progetticon rispettivamente 16 e 10 centrali previste per i prossimicinque anni. (SEGUE) RTX/DOR06-DIC-99 02:14 NNNNZCZC0027/SXAD ECO S0A S04 QBKWNUCLEARE: SOS URANIO 238, MA SERVE A TUTTI (8)(NOTIZIARIO AMBIENTE) (ANSA) - ROMA, 6 DIC - Per il nostro Paese la preoccupazionedi un allarme nucleare arriva solo dal vicinato. Ma non e' statosottovalutato il rischio interno. Uno stanziamento di 6 miliardipermettera' l' installazione di centraline in 50 postazioni. Conil compito di monitorare anche la gran massa di rifiutiradioattivi: 23 mila metri cubi, 2 mila dei quali a altaattivita', tenuti d' occhio, almeno si spera, in tre siti: ENEACasaccia, Trisaia di Matera e l' Eurex di Vercelli. (ANSA) RTX/DOR06-DIC-99 02:14 NNNN
Documento: 19991214 01949ZCZC0561/SXBR SPE S0B QBXBRAI: 'REPORT' SU USO E PERICOLI DELL'URANIO IMPOVERITO (ANSA) - ROMA, 14 DIC - Il recupero delle bombe sganciate nelmar Adriatico dagli aerei Nato durante il conflitto nella exJugoslavia e il pericolo legato alla diffusione di uranioimpoverito: sono i temi della puntata di domani di ''Report'',
in onda alle 23,00 su Raitre. In scaletta: servizio sull'uso del cosiddetto uranioimpoverito.(ANSA).
XCU14-DIC-99 19:26 NNNN Documento: 19990113 01241ZCZC0383/RMAR EST S0A SAT R15 QBXBIRAQ: RADIOATTIVI MISSILI USA-GB, DENUNCIA PADRE BENJAMIN (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Esami preliminari di laboratorioeffettuati su un frammento di missile lanciato da inglesi eamericani la notte del 16 dicembre scorso su Baghdad hannodimostrato la presenza di radiazioni beta dell'ordine di 260bequerel, mentre la soglia considerata accettabile e' di 20bequerel. Lo ha rivelato padre Jean Marie Benjamin, ilsacerdote-regista francese che si trovava nella capitaleirachena a dicembre nei giorni dell'attacco angloamericano,intervenendo ad una conferenza stampa a Roma insieme a DenisHalliday, il coordinatore del programma Onu ''petrolio in cambiodi cibo'' dimessosi lo scorso settembre in polemica con ilquartier generale. Entrambi si sono fatti portavoce di unappello al Governo italiano per la rottura dell'embargo all'Iraqdeciso otto anni fa dalle Nazioni Unite. La denuncia di Benjamin va ad aggravare la situazione diradioattivita' in Iraq (gia' nell'operazione Desert Storm nel'91 furono usati missili ricoperti di uranio impoverito)dalmomento che e' stato stimato che occorrerano 500 milioni di anniper tornare alla normalita'. A condurre i primi esami sulmissile sono stati due tecnici tedeschi (presenti all'hotelRashid di Baghdad al momento dell'attacco aereo) presso unlaboratorio di Amman, ha spiegato padre Benjamin, che stamane hapresentat alla Farnesina la bozza di una proposta per istituireun'inchiesta.(SEGUE). RF13-GEN-99 18:00 NNNNZCZC0384/RMAR EST S0A SAT R15 QBXBIRAQ: RADIOATTIVI MISSILI USA-GB, DENUNCIA PADRE BENJAMIN (2) (ANSA) - ROMA, 13 GEN - In particolare, la proposta -indirizzata all'Italia e al Parlamento Europeo- chiedel'istituzione di una commissione europea d'inchiesta sullasituazione generale in Iraq dopo l'ultimo attacco. La SantaSede, ha assicurato padre Benjamin, ha gia' dato la suadiponibilita' per la parte del coordinamento. Dimessosi dall'Onu dopo perche' convinto che le sanzioni inIraq sono in ''totale contrasto'' con la carta dell'Onu e mininola dichiarazione universale dei diritti umani e la convenzionedei diritti dell'infanzia, Denis Halliday ha riferito di averfatto presente al presidente della Commissione Esteri del SenatoGiangiacomo Migone la necessita' di ''un approccio piu' europeoverso la questione irachena'' e di un ''ruolo italiano piu'attivo'' per porre fine al ''genocidio'' causato dall'embargo. Se per il senatore, Jas Gawronski (FI), alla conferenza conaltri colleghi, la dissociazione unilaterale dall'embargo e'concepibile ''solo subito dopo la fuoriuscita di Saddam'', per isenatori Giovanni Russo Spena (Rifondazione Comunista) eFrancesco Tabladini (Lega Nord) le sanzioni devono essererimosse subito in nome dei 600 bambini che muoiono ogni mese. Per ''far uscire la voce dell'Iraq accanto a quella diClinton e di Blair'' Padre Benjamin - diventato sacerdote dopoaver conosciuto Padre Pio - ha presentato le terribili immaginida lui girate a Bagdhad in dicembre. (ANSA). RF
13-GEN-99 18:00 NNNN
Documento: 19990303 01346ZCZC0502/SXBR SPE S0B QBXBTV: MENTANA INTERESSATO A DOCUMENTARIO 'CENSURATO' DA RAITRE (ANSA) - ROMA, 3 MAR - Il documentario di Alberto D'Onofrio,''La sindrome del Golfo'', realizzato per Raitre e ad oggi maitrasmesso dalla rete, potrebbe essere acquistato da Mediaset. Loafferma lo stesso D'Onofrio e il direttore del Tg5 EnricoMentana conferma il suo interessamento. ''Ho chiesto a Raitre -dice D'Onofrio - la possibilita' di riacquistare i diritti dellostesso documentario, ma da 20 giorni non ho avuto risposta''. Intanto, il filmato (di cui ''Striscia la notizia'' hatrasmesso i primi tre minuti esattamente un mese fa) cheracconta l'uso dell'uranio 238 nei proiettili scaricatisull'Iraq nella guerra del golfo e dei soldati americani-cavieper testare nuovi vaccini, continua ad essere proiettato neicentri sociali, nelle associazioni pacifiste e nei circoliculturali in tutta Italia. Il centro culturale italo-arabo di Torino, che il 5 febbraioha organizzato una proiezione, ha scritto una lettera aldirettore di Raitre Francesco Pinto per chiedere la messa inonda della trasmissione o di restituire l'opera all'autore ''cheha il legittimo desiderio di farla conoscere ad un pubblico piu'vasto attraverso altre catene tv che potrebbero essereinteressate all'argomento''. Pinto che all'epoca dellatrasmissione su ''Striscia'' aveva replicato che riteneva di nontrasmettere per ora il filmato, sottolineando che in parte eragia' andato in onda in una puntata di ''Mixer''. (ANSA). MA03-MAR-99 18:27 NNNN
---------- Forwarded Message ---------- "Le leucemie provocate dall'uranio"Una commissione scientificasmentisce la relazione Mandelli ROMA. La notizia non è ancora ufficiale, ma sembra che la primatranche di analisi effettuate sulle cellule tumorali dei soldatiitaliani, ammalatisi dopo essere stati in missione nei Balcani, abbiadato un responso agghiacciante: ci sono tracce di metalli pesanti.Sarebbe la prova che la "sindrome dei Balcani" è provocatadall'uranio impoverito. La scoperta è stata fatta da un'équipeguidata dalla professoressa Maria Antonietta Gatti del dipartimentodi neuroscienze dell'università di Modena e Reggio Emilia. ---------------------------------------------------------------------- Le cellule tumorali, prelevate dai militari ammalatisi di cancro dopoavere partecipato alle missioni nei Balcani, sono state esaminate conuna tecnica innovativa: macroscopia elettronica a scansione emicroanalisi a raggi x». Ebbene, i risultati sarebbero univoci. Cioé,sui tessuti esaminati il responso è stato sempre lo stesso. Dodicivolte su dodici.L'indagine commissionata dall'Osservatorio per la tutela deimilitari, presieduta dal maresciallo Domenico Leggiero, smentirebbein modo clamoroso le conclusioni alle quali era arrivata la tantocontestata commissione Mandelli. Una commissione che, pur ammettendol'alta incidenza di tumori del sistema emolinfatico tra i militariitaliani nei Balcani, aveva sempre escluso un nesso con l'uranioimpoverito.La percentuale statistica dei linfomi e delle leucemie riscontratadall'équipe scientifica fa veramente paura. Si parla infatti di unaumento del 300% sulla media statistica nazionale. Ma a parlare sonosoprattutto le analisi. Nelle sezioni dei linfonodi esaminati sonostate infatti trovate tracce di silicio, sodio, magnesio, alluminio,rame e mercurio». In alcuni casi, sono state trovate anche tracce diuranio. «Tali detriti - scrivono gli scienziati - sono sicuramente dinatura esogena». Cioé, sono elementi che portano a ipotizzare lavicinanza dei soldati a esplosioni che poi li hanno "condannati" allamalattia e, qualcuno, anche alla morte.Si legge ancora nella relazione: «Il microambiente bellico creato daarmamenti che innescano un'alta temperatura d'esplosione ècaratterizzato da detriti di nuove leghe, che sono il risultato dinuove fusioni tra elementi provenienti sia dall'armamento e sia dalbersaglio». Viene anche ipotizzato che questi elementi «inquinantisiano stati respirati, oppure ingeriti qualora siano stati mangiatiortaggi e frutta non debitamente detersi su cui tale polvere si eradepositata». L'Osservatorio per la utela dei militari ha chiesto unrisarcimento di cinque milioni di euro per ogni soldato colpitodall'uranio impoverito.«La relazione scientifica - ha dichiarato Leggiero - conferma lenostre teorie, ovvero che i nostri ragazzi si sono ammalati perchéimpiegati con superficialità e impreparazione dai vertici politici emilitari».Forse, sulla questione dell'uranio, si è arrivati a una svolta.