CIRCOLO LEGAMBIENTE “LUCA SEPE”

Via Pinerolo 3

10060 CANDIOLO

Rec. tel. 3289058089

 

 

 

 

 

                                                COMUNICATO STAMPA

 

E’ stato fondato il circolo LEGAMBIENTE “Luca Sepe”. Il nostro territorio (Candiolo, Vinovo, Piobesi, Nichelino, None fino ad arrivare alla zona pinerolese limitrofa) negli ultimi tempi è stato protagonista di innumerevoli interessi socio-ambientali di rilevante importanza. Per questa ragione un gruppo di cittadini è addivenuto alla decisione di istituire un Circolo a protezione e salvaguardia dell’Ambiente, consapevole che tutto ciò che riguarda qualunque modifica nell’ambito socio-ambientale non può e non deve essere demandata alle sole Istituzioni, Enti, Società di costruzione, e a tutti coloro che vi hanno interesse, ancorché nel rispetto dell'interesse della cittadinanza, direttamente e/o indirettamente. L’ambiente, l’habitat, in cui viviamo fa parte integrante della natura dell’Uomo ed è la condizione primaria affinché questi possa convivere ed educare altre generazioni perché l’ambiente possa continuare ad esistere in armonia con la sua essenza ed esistenza.

E’ stato scelto di intitolare il circolo a Luca Sepe in onore di un giovane militare, mandato in Missione di Pace in Kossovo. Quando è tornato gli è stato diagnosticato da un ospedale civile un linfoma. E’ morto dopo un calvario di 4 anni il 13 luglio 2004. Grazie a molte testate radiotelevisive e di stampa, in particolar modo a Rainews24, Sky, Editoriale Verde Ambiente e a tutte quelle che negli ultimi tempi hanno affrontato il problema, abbiamo imparato a conoscerlo. La loro professionalità e sensibilità hanno fatto sì che tutti noi prendessimo consapevolezza di una realtà da troppo tempo ignorata, sottaciuta o minimizzata. Ci siamo resi conto che nel nostro pianeta sta accadendo qualcosa di spaventoso. Con questo non vogliamo entrare nel merito delle patologie dei nostri soldati, auspichiamo che la Commissione senatoriale da poco istituita si addentri in modo scientifico, ma soprattutto seriamente responsabile, nel merito degli innumerevoli decessi e patologie gravissime di cui soffrono molti militari reduci e colpiti dalla cosiddetta “Sindrome dei Balcani o del Golfo”. Ciò che intendiamo sottolineare è la calamità naturale che da troppi anni si abbatte sul nostro pianeta a causa dello scoppio di migliaia di tonnellate di materiale bellico. Nulla si crea e nulla si distrugge. Queste sostanze prevalentemente costituite da metalli pesanti, altamente cancerogeni e portatori di modificazioni genetiche fetali, dove vanno a depositarsi? Conosciamo tutti l’altissimo tasso di mortalità tra le popolazioni civili che vivono nei teatri di guerra. I dati ci affermano che la causa principale non è la morte da arma da fuoco, ma da sindromi maligne frutto di modificazioni cellulari.. Si ha ragione di pensare dunque che le sostanze tossico-nocive siano veicolate a mezzo terra-aria-acqua in tutta la nostra catena alimentare che non ha bisogno di passaporto per oltrepassare   i confini politico-legislativi!

Un giovane soldato, col suo coraggio e la sua semplicità ci ha insegnato molto e dunque nel suo ricordo, e con la sua determinazione siamo onorati di dedicargli il nostro Circolo. Grazie Luca.

 

 

                                                                                                            Il Presidente

                                                                                                         Lucia Girardello