COMUNICATO STAMPA
I REDUCI DEI
BALCANI AI FUNERALI DEI COLLEGHI MORTI IN IRAQ!
“Anche se ricoverato non ho alcuna intenzione di non onorare i colleghi
morti in Iraq”, … e ancora, “se hanno dimenticato gli altri miei colleghi morti
nei Balcani, mi sento in dovere di far capire che, dopo la disgrazia e lontani
dai riflettori, siamo rimasti soli, con i nostri ricordi e la nostra sete di
giustizia”.
Con queste parole, Luca Sepe, reduce dai Balcani e tutt’ora ricoverato
presso il Caldarelli di Napoli per una preoccupante ripresa della malattia
(linfoma di hodgikin) ha deciso di chiedere un permesso di poche ore non più al
Colonnello ma ai medici che lo tengono in cura per poter partecipare a Roma ai
funerali dei ragazzi uccisi dal terrorismo in Iraq.
“spero solo che mi facciano entrare e non creare imbarazzo”.
Con lui altri ragazzi affetti da tumori dopo essere stati impiegati in
Iraq.
Proprio per non creare imbarazzi e continuare nella battaglia che sta
conducendo da anni, il Questore della Camera On. Eduard Ballam, accompagnerà
Luca e glia altri ragazzi nella Basilica di S. Paolo a Roma martedì mattina.
E’ forse questa la differenza che emerge tra gli uomini che dovrebbero
rappresentare le Istituzioni ed i soldati d’Italia, i primi oltre ad avere una
memoria corta osano distinguere, i secondi svolgono il proprio ruolo fino alla
fine unendosi e condividendo ideali.
E’ sottile il filo che unisce le due tragedie, ma martedì questo filo
diventerà un legame fortissimo che nessuno mai potrà spezzare.
L’Osservatorio, oltre a condividere la scelta di Luca e degli altri
ragazzi, si riserva di presentare in una conferenza stampa parte della
documentazione lasciata proprio da un militare deceduto a Nassirya che farà
chiarezza sia sull’impiego nei territori balcanici, sia sulle condizioni
d’impiego proprio a Nassirya.
Nessuna risposta ai tanti avvisi di pericolo trasmessi al reparto in
prima linea, tante sottovalutazioni di elementi determinanti nella prevenzione
del rischio hanno prodotto una tragedia che deve assolutamente essere
analizzata affinché non si ripeta.
La verità ha voglia di vincere sull’ipocrisia.
Dopo che lo stato emozionale sarà placato e con la certezza del
consenso dell’opinione pubblica, dobbiamo analizzare l’accaduto e, se ci sono
colpevoli, individuarli sia in sede politica che militare.
Roma
16 novembre ‘03
L’OSSERVATORIO
Comp. Difesa Dott. Domenico Leggiero
Tel./fax: 0554491325
Cell: 3394940361