Corrado Di Giacobbe, di Vico del Gargano (FG), caporalmaggiore degli Alpini in forza al reparto logistico della Brigata Taurinense, è stato a Sarajevo da gennaio a giugno ’97 e da luglio ’97 ad aprile ’98. Al rientro dalle missioni scopre di essere gravemente ammalato.

A ottobre del 2000 chiede al Ministero della Difesa che gli venga riconosciuta la causa di servizio e il relativo equo indennizzo, specificando che è affetto da Linfoma di Hodgkin causato da inquinamento ambientale dovuto a radioattività.

 La risposta dello Stato arriva solo a fine 2002. Le richieste vengono respinte.

“ Prima ho avuto il rigetto della domanda della speciale elargizione ”, dice papà Guido, “e poi della causa di servizio. Perché loro non accettano! “.

La legge consente al signor Di Giacobbe di fare ricorso al Presidente della Repubblica.

“ Ho fatto ricorso anche al Capo dello Stato. Il Capo dello Stato ha passato la pratica al Consiglio di Stato, il Consiglio di Stato al Ministero, il Ministero ha risposto al Consiglio di Stato e poi non ho saputo più niente ”, afferma il papà del caporalmaggiore. “ Quando è successo il fatto di Nassirya “ continua, “ho pianto ma alla fine ho detto beati loro che sono morti senza che se ne sono accorti ”.