A cura di Salvatore Rullo        s.rullo@tin.it 

 

Legge Finanziaria : Risorse e tagli per le Forze Armate.

Quando parlano di noi; cosa hanno detto in commissione difesa Senato durante l’esame della finanziaria. 

Quando parlano di noi: cosa disse, nel Luglio 2005  il Capo Di stato Maggiore Difesa Amm. Di Paola riguardo ai tagli ed alle risorse per le Forze Armate.

Quando si parla di noi : Ministro Difesa : Intervista al corriere della sera nel Luglio 2005

Parlano spesso di noi :

14 ottobre 2005 Conferenza dell’ammiraglio Di Paola alla Luiss

 

 

Cari colleghi , in questi giorni si parla molto di Legge Finanziaria che interessa anche le Forze Armate.  Gli Articoli specifici che interessano noi militari li troverete esposti ed analizzati su questo e altri siti.  Allo scopo di informarvi usando anche  documenti parlamentari ufficiali  vi propongo quanto segue:

Sintesi di interventi in Commissione Difesa Senato .

 

Commissione difesa Senato 11 Settembre 2005

Il ministro MARTINO, premesso un vivo ringraziamento per l’attenzione e la sensibilità della Commissione nei confronti dei problemi della Difesa e della sicurezza, come peraltro testimoniato dalla recente approvazione, in via definitiva, del disegno di legge riguardante il conferimento della Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili, nota che l’esame dei documenti di bilancio costituisce l’occasione per l’esame delle problematiche della difesa  in chiave programmatica. Il quadro attuale è ancora caratterizzato dalla lotta al terrorismo internazionale: gli attentati di New York, di Madrid e di Londra confermano il carattere globale e permanente del terrorismo. Non ci sono strategie diverse per combatterlo, se non intervenire dove si presenta e dove sono le sue radici.

Il Bilancio, per quanto riguarda la "funzione Difesa" propriamente detta, si pone rispetto al PIL ad un valore inferiore all’1 per cento *, dunque assai lontano dall’obiettivo programmatico del Governo. Purtroppo, nel corso della legislatura, la congiuntura economica ha impedito di sostenere adeguatamente gli obiettivi strutturali della Difesa e di allineare i valori relativi a quelli degli altri Paesi alleati, anche se alcuni indicatori macroeconomici possono far guardare al futuro con una certa fiducia…... Solo realizzando quel progressivo recupero delle risorse, ora  necessariamente compresse, si potrà evitare un irreversibile ridimensionamento delle ambizioni politico-militari nazionali.

 * n.d.r. Infatti ci si trova in presenza di un andamento costantemente decrescente del PIL per la funzione Difesa, che passa dall’1,079 per cento nel 2002, all’1,061 per cento nel 2003, all’1,048 nel 2004, al poco più dello 0,99 per cento del 2005, fino ad arrivare allo 0,84 per il 2006. Nel libro bianco del Ministro Difesa ( anno 2002 ) l’obiettivi per il 2006 era 1,5% del Pil .

 

SULL'ORDINE DEI LAVORI        Il senatore FORCIERI(DS-U) chiede che si proceda allo svolgimento di audizioni dei vertici delle Forze Armate e dei Capi di Stato Maggiore.    Condivide tale richiesta il senatore GUBERT (UDC), alla luce del particolare dimensionamento dei tagli nella tabella di bilancio relativa al Ministero della difesa.

Il senatore MANFREDI (FI) si dichiara contrario allo svolgimento di tali audizioni, segnalando che la politica di bilancio ha portata e connotazione di natura eminentemente politica.

Insiste per lo svolgimento delle audizioni il senatore NIEDDU (DS-U)

Il presidente PALOMBO rileva che, ai sensi dell’articolo 126, comma 10, del Regolamento, alle singole Commissioni dalla data di inizio dell’esame dei disegni di legge di bilancio e finanziaria e fino alla conclusione di esso è preclusa ogni altra attività – legislativa, politica e conoscitiva – nelle varie sedi

 

(3613) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)

 

Il senatore NIEDDU (DS-U) ….durissime ricadute sul bilancio del Ministero della difesa, già provato dall’esercizio precedente. Il ridimensionamento effettuato dal Governo con il decreto cosiddetto "tagliaspese" e con il tetto del 2 per cento nella finanziaria 2005 ha sottratto al bilancio della difesa 1357,86 milioni di euro..

…..Sullo stanziamento di competenza vengono per di più applicati tagli sulle due voci relative ai consumi intermedi e agli investimenti fissi lordi. Da questi tagli sono esclusi i comparti della sicurezza e del soccorso; vale a dire gli stanziamenti del Ministero dell’interno per le Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare e i Vigili del Fuoco. Questo vuol dire che, per il Ministero della difesa, nel cui bilancio sono inclusi circa 4.795 milioni di euro per i Carabinieri, i tagli sono concentrati sulle voci destinate a Esercito, Marina, Aeronautica.

…. In rapporto al PIL, lo stanziamento 2006 equivale allo 0,84 per cento, che è il valore più basso mai assegnato alla "funzione Difesa". In sostanza, le prospettive indicate lo scorso anno dal ministro Martino sono state del tutto disattese, ed anzi si accentua la riduzione della quota PIL alla difesa.

….Per ciò che riguarda il personale... Manca lo stanziamento per il prossimo rinnovo contrattuale: infatti, le risorse disponibili servono soltanto a remunerare la vacanza contrattuale prevista per legge quando il contratto scaduto non viene rinnovato.

L’articolo 31, con riferimento all’indennità di trasferta sopprime le indennità riferite ai fogli di viaggio per le missioni di 24 ore. Sono abrogate le analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali e nei provvedimenti di recepimento degli accordi sindacali, ivi compresi quelli relativi alle carriere prefettizia e diplomatica, nonché alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, ed in quelli di recepimento dello schema di concertazione per il personale delle Forze Armate. Vengono inoltre abrogate, per le infermità riconosciute ai dipendenti per causa di servizio, le spese di cura, comprese quelle per ricoveri in istituti sanitari o per protesi.  In sintesi, non ci sono le risorse per il rinnovo del contratto. Si riduce del 10 per cento rispetto al 2004 lo stanziamento dello straordinario; si rinnova il blocco triennale delle indennità rivalutabili in relazione al costo della vita; si sopprimono le indennità riferite ai fogli di viaggio; si bloccano le rivalutazioni delle indennità; le spese di cura, ospedaliere, protesi non sono più a carico dell’amministrazione; si sterilizza completamente la prossima concertazione; non ci sono finanziamenti per il riordino delle carriere: in sostanza vengono pesantemente tagliati gli stanziamenti relativi allo stato sociale del militare.

 

La senatrice STANISCI (DS-U) prende le mosse dall'intervento svolto nella seduta antimeridiana dal Ministro della difesa, riferendosi in particolare all'affermazione secondo la quale l'ammontare complessivo delle risorse destinate alla difesa per il 2006 sarebbe condizionato dalle linee prioritarie dell'azione del Governo sulla finanza pubblica miranti all'aggiustamento strutturale dei conti pubblici e al finanziamento di interventi a favore delle famiglie, del Sud e dello sviluppo economico. Ella esprime forti dubbi che siano queste le ragioni del sacrificio richiesto al bilancio del comparto Difesa, non intravedendo nella complessiva manovra economica per il 2006 alcun intervento specifico in favore di tali soggetti. 

 

Il senatore MANFREDI (FI), premesso un elogio alle Forze Armate italiane, in particolare a quelle impegnate in missioni internazionali, si rammarica che le disponibilità finanziarie siano inferiori alle aspettative, pur rendendosi conto che la situazione dell’economia ha imposto notevoli riduzioni di bilancio. Il rammarico vale, peraltro, anche per i tagli di spesa attuati necessariamente in altri settori importanti per la vita della collettività.

Esprime soddisfazione per il fatto che, come affermato dal Ministro della difesa, il Dicastero persegue conseguentemente una incisiva razionalizzazione del bilancio al fine di evitare sprechi e spese inutili e si dice certo che il Parlamento vorrà svolgere una delle sue funzioni fondamentali, vale a dire il controllo delle spese, in sede di esame del bilancio consuntivo….. 

Il senatore MELELEO (UDC) concorda con quanto detto oggi nei rispettivi interventi dal Ministro e dal relatore, che hanno ricordato come l'Italia attraversi un momento particolarmente critico, che impone notevoli limitazioni e tagli, che ricadono maggiormente sulle tre Forze Armate tradizionali: l’Esercito, la Marina e l’Aeronautica.

…….Sono del pari in parte condivisibili alcune osservazioni delle opposizioni

Ricorda quindi che, in un recente incontro, i membri del Cocer gli hanno esplicitamente lamentato la disposizione contenuta nell’articolo 26 del disegno di legge finanziaria, asserendo che sono state previste solo le risorse per la vacanza contrattuale e che nulla si sa con riferimento al prossimo biennio economico.. Ha infine richiamato l’attenzione sull’articolo 30, che, per contenere gli oneri del personale, va eliminando piano piano missioni, rimborso per spese, per malattie, etc. etc. Con queste norme - a quanto hanno precisato le rappresentanze militari - si corre rischio di cancellare definitivamente la concertazione contrattuale.

Tanto premesso, nel convincimento che comunque il Governo abbia fatto il massimo sforzo nel redigere i documenti di bilancio oggi in esame, il senatore Meleleo ritiene che si debba trasmettere alla Commissione bilancio un rapporto favorevole.

 

Nessun altro chiedendo di intervenire, il presidente CONTESTABILE dichiara chiusa la discussione generale.

 Il sottosegretario CICU.

Nel corso del dibattito è stato evidenziato che in questa manovra il 60 per cento dei fondi è destinato alle risorse umane, seguendo la linea della programmazione e del lavoro professionale. Il Governo vuole concentrarsi nel sostenere il lavoro e la professionalizzazione degli uomini e non si scandalizza se un progetto tra i tanti viene riconfigurato. In questo quadro, il percorso FREMM non è stato chiuso, ma ha appunto avuto una riconfigurazione diversa, che tiene conto delle nuove esigenze contabili e finanziarie.

Conclusivamente, il Governo ha saputo riconoscere che gli obiettivi che si era proposti non possono essere raggiunti, dal momento che le fasi congiunturali, che non solo l'Italia ha vissuto, ma l'intera Europa, non l'hanno consentito.

Il relatore ZORZOLI (FI) illustra le ragioni che giustificano l'adozione di un rapporto favorevole con condizioni.

 Il presidente CONTESTABILE avverte che non sono pervenuti emendamenti o ordini del giorno e mette quindi ai voti il rapporto formulato dal relatore.

Dopo dichiarazioni di voto favorevoli dei senatori PERUZZOTTI (LP), MANFREDI (FI), COLLINO (AN) e MELELEO (UDC), accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione conferisce quindi, a maggioranza, al relatore Zorzoli un mandato a redigere un rapporto favorevole con condizioni alla 5a Commissione sulla tabella 12 e sulle corrispondenti parti del disegno di legge n. 3613 (vedi allegato 1 ), risultando così preclusa la votazione del rapporto contrario illustrato dal senatore Nieddu ( vedi allegato 2 ).

 Il presidente CONTESTABILE ricorda infine che la proposta di rapporto contrario sarà del pari trasmessa alla Commissione bilancio.

 

La seduta termina alle ore 16,35.

 

Quando parlano di noi: cosa disse, nel Luglio 2005  il Capo Di stato Maggiore Difesa Amm. Di Paola riguardo ai tagli ed alle risorse per le Forze Armate.

Quando si parla di noi : Ministro Difesa : Intervista al corriere della sera nel Luglio 2005

 

 

Articolo di Giovanni Martinelli, 14 luglio 2005 tratto dal sito www.paginedidifesa.it

 

……..l'intervista del Corriere della Sera del 9 luglio scorso al ministro della Difesa Antonio Martino. Un'intervista nella quale si possono leggere alcune dichiarazioni che, per quanto corrette, appaiono in netto contrasto con il suo operato

Il ministro aggiunge: "Il nostro lassismo è dovuto anche alla eredità della Guerra Fredda. Siccome l'onere principale del contrasto all'Unione Sovietica se l'era assunto l'America, noi stavamo riparati sotto l'ombrello atomico statunitense. Abbiamo fatto i 'portoghesi'. E ci siamo mentalmente abituati al fatto che non fosse necessario impegnarsi. La riluttanza all'azione nasce da una pigrizia consolidata". E ancora: "L'Europa è diventata il tallone d'Achille dell'Occidente. Soffermiamoci sulle capacità militari. Noi spendiamo per la Difesa la metà degli Usa, il che è inaccettabile".

In effetti, si tratta di un'analisi tanto concisa quanto corretta - e condivisibile parola per parola - dell'attuale situazione, ma al tempo stesso anche molto parziale, perché in essa mancano completamente quei doverosi distinguo su una realtà complessa e variegata come l'Europa. Vale infatti la pena di ricordare come, a fronte di Gran Bretagna e Francia che dedicano molta attenzione e molte risorse finanziare alle proprie forze armate, in l'Italia le risorse a loro disposizione - già scarse da tempo - stanno attraversando una fase di ulteriore e preoccupante riduzione. Ciò che quindi lascia perplessi è che a pronunciare tali parole sia quello stesso ministro politicamente responsabile dei più bassi bilanci della Difesa nella storia dell'Italia repubblicana, che ha contribuito a rendere reale ciò che lui stesso ritiene inaccettabile: un livello intollerabilmente basso di spese per la Difesa

Il nostro Paese si ritrova così a vivere in una situazione paradossale. E' tra i più impegnati in operazioni all'estero (nel 2005 assume il comando delle missioni Isaf in Afghanistan, Kfor in Kosovo, Althea in Bosnia, che si aggiungono all'impegno già in corso con l'operazione Antica Babilonia in Iraq e a quello nuovo dell'operazione Nilo in Sudan), è tra i più esposti alla minaccia terroristica (ora, dopo gli attentati di Londra, come non mai), eppure è quello che destina meno fondi al proprio strumento militare

Indicative sono, sul tema della spesa militare e sul ruolo internazionale del nostro Paese, le parole pronunciate dal capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, in occasione della chiusura dell'anno accademico 2004-2005 del Centro alti studi per la Difesa: "Per inciso vorrei far notare che una recente analisi comparata della qualità delle spese per la Difesa estesa a varie nazioni europee - cito Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Polonia, Olanda, Svezia e Finlandia - ha evidenziato, quale aspetto più critico, che l'Italia si colloca in coda a quella che possiamo definire la 'classifica combinata' - usando un termine sportivo - che tiene conto della media complessiva di una serie di parametri particolarmente significativi che caratterizzano la qualità e l'efficacia della spesa militare".

L'ammiraglio aggiunge: "Questi parametri si riferiscono alla spesa militare rispetto al Pil, al rapporto tra spese per il personale e bilancio funzione difesa, tra investimento e bilancio funzione difesa, alla spesa pro-capite, indicativa delle risorse assegnate al bilancio della Difesa e all'investimento in rapporto agli organici che compongono le forze armate. Ebbene questa analisi comparata ci pone tra i fanalini di coda. Questa analisi non può non essere il severo campanello d'allarme di una grave sofferenza e incongruenza strutturale tra livello di ambizione e livello di risorse. In assenza di risorse coerenti, piuttosto che sotto-capitalizzare lo strumento, abbassandone la qualità e la usabilità, impedendone di fatto la trasformazione, si renderebbe necessaria una riflessione di fondo sul livello di ambizione nazionale. E' bene essere chiari: non si tratterebbe di un provvedimento indolore: significherebbe declassare il Paese passando, in Europa e nel mondo, comprese le Nazioni Unite, dalla prima fascia a un ridimensionamento di "secondo o terzo livello".

n.d.r. : Da questa dichiarazioni dell’Ammiraglio Di Paola  la situazione è peggiorata  ( ! )  con la Finanziaria

 

Parlano spesso di noi :

14 ottobre 2005 Conferenza dell’ammiraglio Di Paola alla Luiss

“Nell’ambito delle risorse disponibili - ha continuato l’ammiraglio - la qualità e la capacità fanno premio sulla quantità, pur ritenendo importante un giusto bilanciamento. Non vi sono infatti motivi razionali che giustifichino un futuro ridimensionamento del nostro livello qualitativo a meno di non accettare un netto ridimensionamento del ruolo del Paese nell’Alleanza, in Europa e nel mondo”.

L’ammiraglio ha concluso il suo intervento mettendo in evidenza come “il problema delle risorse da assegnare alla Difesa è legato essenzialmente alla ricerca di una prospettiva complessiva a lungo termine […] che consenta di mantenere, nel tempo, gli standard e i livelli qualitativi correlabili a quelli dei principali partner europei, fattore vitale per la stessa ragione d’essere delle forze armate”. La conferenza è stata organizzata dalla Luiss a favore degli studenti della facoltà di Scienze politiche. Fonte: Stato Maggiore Difesa

Senatore Nieddu ( 11 / Ottobre / 2006 dichiarazione in commissione Difesa Senato  ) ….

 

In rapporto al PIL, lo stanziamento 2006 equivale allo 0,84 per cento, che è il valore più basso mai assegnato alla "funzione Difesa". In sostanza, le prospettive indicate lo scorso anno dal ministro Martino sono state del tutto disattese, ed anzi si accentua la riduzione della quota PIL alla difesa.

 

n. d. r. : Senza commento, basta leggere con attenzione.

Saluti  Salvatore Rullo   s.rullo@tin.it