Mi chiamo Rita Borsellino, sono la sorella di Paolo. Un Uomo che ha messo a disposizione della verità, della giustizia terrena, ma soprattutto divina, la propria persona, giungendo al sacrificio più grande: ha immolato la propria   vita. So che i vostri soldati hanno agito con lo stesso spirito. So di madri che, per questo, hanno perso i loro figli, so di compagne che hanno perso i loro compagni, so di figli che hanno perso il loro padre. So che tutti voi siete alla ricerca di verità e giustizia. Per questo vi sono vicina e vi esorto a continuare nella vostra ricerca di verità e giustizia. Il cammino è molto duro. Vi verrà voglia di desistere. Non desistete, continuate con forza, coraggio, determinazione. Paolo diceva “la paura è umana, ma combattetela con il coraggio”.

Consideratemi accanto a voi. Ci unisce la volontà di continuare sempre e  comunque nonostante tutto. Non esistono categorie, ma Uomini e Donne. Continuate a cercare quelli che lavorano per la verità e la giustizia, sempre. Con profondo affetto e solidarietà.

                                                                                                                       

                                                                                                            Rita Borsellino

 

 Risposta del Presidente dell'Osservatorio

 

Gentile Signora Rita Borsellino,

la Sua testimonianza e il Suo incoraggiamento ci sono di conforto e sostegno nella nostra incessante ricerca di giustizia a tutela dei deboli.
L'insegnamento di Suo fratello è per noi esempio costante di vita.
Non possiamo che profondere tutti i nostri sforzi a quanti hanno sacrificato la propria vita per la grave incuria di pochi.
 
Roma lì, 13 settembre 2004
 
F.to Il Presidente dell'Osservatorio
Dott. Cosimo TARTAGLIA