Giovedì 24 Giugno 2004
Il decreto atteso dai Cocer
Carriere, i militari accusano il governo: tradisce i marescialli

di PIETRO PIOVANI

ROMA Una delusione dietro l’altra per i militari, che pure a inizio legislatura non nascondevano di aspettarsi grandi cose da questo governo. L’ultima è arrivata dal Consiglio dei ministri di martedì. Prima delle elezioni il governo aveva assicurato che, subito dopo il voto, avrebbe approvato il decreto tanto atteso sul “riallineamento delle carriere”. Invece niente.
Il “riallineamento”. Per i marescialli di Esercito, Marina e Aeronautica gli avanzamenti di carriera sono più lenti che per i loro colleghi di polizia e carabinieri. Perciò i loro stipendi crescono meno. Per rimediare erano stati previsti nell’ultima Finanziaria 87 milioni di euro. I soldi ci sono quindi, manca solo il decreto che renda esecutivo il riallineamento.
Gli stipendi dei generali. Nel provvedimento che il governo non ha approvato martedì doveva esserci anche un altro punto, che non riguarda solo i militari ma tutto il “comparto sicurezza”. Si tratta di questo. Il contratto di lavoro di forze armate, Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza copre fino al grado di tenente colonnello. Per i colonnelli e i generali il governo deve scrivere un decreto che estenda anche a loro i benefici del contratto. Ebbene, per il contratto del 2002-2003 il decreto non si è ancora fatto. Gli effetti sono paradossali. Per esempio: l’ultimo contratto ha previsto che un militare in missione può farsi rimborsare il taxi; un caporale può, un generale no. Ci sono tenenti colonnelli vicini alla promozione che si chiedono se il passaggio di grado in questo momento sia un affare.
I Cocer . Il ritardo del decreto non è che l’ultimo episodio di una serie. I Cocer (rappresentanze sindacali delle forze armate) ricordano il lungo elenco delle delusioni e discutono su come rispondere. Dice il tenente colonnello Ermanno Peschiulli, del Cocer Aeronautica: «Stiamo riflettendo se chiedere un intervento del capo dello Stato. Oppure, visto che quando era all’opposizione Berlusconi ci ha ricevuto e ora non ci riceve più, stiamo pensando di chiedere un incontro con Prodi».