All’ospedale Sant’Andrea di Roma c’è un ambulatorio creato appositamente per le vittime del “mobbing”. Dal 2001 ad oggi sono stati 175 i pazienti visitati, di questi il 74,9°/o appartengono alla categoria degli impiegati e il 25,1°/o sono operai Il 63°/o ha avuto disturbi della personalità, il 34°/o addirittura patologie psichiatriche. Dei 175 pazienti del San’Andrea il 51°/o ha ottenuto la certificazione di “patologie compatibili con il mobbing”. Il “mobbing” (termine inglese adattato per indicare le persecuzioni, il “terrorismo psicologico” attuato nei luoghi di lavoro da colleghi e capi mirate a indurre il lavoratore a lasciare il posto) è un fenomeno in ascesa anche in Italia e lo testimonia la mostra organizzata nella parrocchia di Santa Maria a Campi Bisenzio. Probabilmente è l’unica mostra del suo genere allestita sino ad oggi nella provincia di Firenze e sabato 13 settembre è stata inaugurata dall’arcivescovo di Firenze monsignor Ennio Antonelli
L’esposizione, realizzata attraverso un lungo e complesso lavoro di ricerca del gruppo giovanile e adulti della parrocchia in collaborazione con il Movimento Cristiano Lavoratori, ha mostrato al pubblico una serie di articoli di giornale sul tema del mobbing e le sue varie sfaccettature (mobbing è anche essere schiacciati dal peso del lavoro, sentirsi solo dei numeri in azienda, non essere considerati…) e poi iniziative della Gioc, la proposta della “domenica dell’uomo” e non dedicata al lavoro, stati che relative agli incidenti sul lavoro negli ultimi dieci anni. Nell’ambito degli studi e delle ricerche sul mobbing effettuate è emerso che persino i calciatori sono soggetti “sensibili”, vittime della negligenza del principale e cioè la società sportiva (allenamenti stressanti, interventi chirurgici per rimediare agli incidenti in campo …). Il mobbing quindi si manifesta anche attraverso lo stress. Un’altra sezione della mostra è stata dedicata alla legislazione in materia, alle sentenze emerse dai tribunali italiani e stranieri e che hanno portato alla condanna delle aziende colpevoli di aver esercitato “pressioni” sui lavoratori.
Durante la mostra sono state raccolte le firme per l’appello per il riposo festivo promosso dall’Mcl nazionale.
Fonte: L’OSSERVATORE TOSCANO – NOTIZIARIO DELLA DIOCESI DI FIRENZE.