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SOLDATO MORTO: BALLAMAN, FORTUNA E' CIECA MA NON LA SFIGA
ANCORA SI OSTINANO A DIRE CHE URANIO IMPOVERITO NON C'ENTRA?
(ANSA) - ROMA, 5 FEB - ''La fortuna e' cieca, ma la sfiga ci
vede benissimo'': e' il commento del leghista Edouard Ballaman,
dopo la morte, avvenuta ieri sera a Cagliari, per linfoma di
Hodgkin di Valery Melis, caporal maggiore dell'esercito che ha
operato nell'ex Jugoslavia. Il questore della Camera ricorda
infatti che si continua a sostenere che e' la ''sfortuna''
l'unica spiegazione che viene data delle morti finora avvenute
per sospetto contatto con l'uranio impoverito.
''Proprio ieri stavo scrivendo una lettera - prosegue
Ballaman - sull'argomento dell'uranio impoverito e sui 23 morti
e 263 malati che ha provocato. Quando mi e' giunta la notizia di
questo ventiquattresimo decesso e mentre molti politici si
ostinano a parlare ancora degli effetti terapeutici dell'uranio
impoverito, non posso non rilanciare la richiesta della
commissione d'inchiesta presentata da me gia' 2000, e riproposta
in questa legislatura''.
''A questo punto, mentre la commissione Mandelli continua a
dare come motivazione delle morti e delle malattie la sfortuna,
bisogna dire conclude Ballaman - che questa sfortuna ci vede
veramente benissimo dal momento che colpisce praticamente in
maniera esclusiva militari che hanno operato nell'ex Jugoslavia.
E di fronte a questo dramma sono sconcertato dalla lentezza del
ministero della difesa che non si cura dei malati e neanche dei
familiari dei deceduti, continuando a negare che la malattia e'
avvenuta per ragioni di servizio''. (ANSA).
PH
05-FEB-04 14:11 NNNN