DIFESA: NIEDDU, RIFORMA CODICI SBAGLIATA E
TROPPO ONEROSA
(ANSA) - ROMA, 18 NOV - ''Era necessario mettere mano alla
giurisdizione militare, ma rendendola una sezione 'esperta' di quella
ordinaria'' dice il senatore Gianni Nieddu, capogruppo Ds nella commissione
Difesa, commentando il via libera del Senato alla legge delega che riforma i
codici e l'ordinamento militare. ''Il nostro punto di partenza e' che la
riforma della giurisdizione militare era necessaria, ma quella approvata oggi
e' una riforma sbagliata in radice. Pur di non affrontare la questione vera,
ovvero il problema dell'esistenza di una giurisdizione militare che non trova
oggi ragione di esistere, la Destra ha pensato bene di dilatare i reati
militari''. La strada che ''avremmo voluto percorrere, e che e' la stessa gia'
affrontata da tutti i Paesi d'Europa e della Nato, e' quella - spiega
l'esponente ds - di creare una sezione speciale militare all'interno della
giurisdizione ordinaria. La scelta di mantenere invece una giurisdizione
speciale, operata dalla Destra, e' tutt'altro che razionale e non risponde tra
l'altro al criterio del migliore utilizzo delle scarse risorse finanziarie .
La giurisdizione militare, infatti, e' composta da circa 103 magistrati, di
cui solo 80 realmente operanti, che hanno la competenza su appena 340 mila
cittadini. La dilatazione dei reati militari e' prevista anche quando si
tratta in modo chiaro di un reato civile, ricadente nella giurisdizione
ordinaria, che e' trasformato in reato militare per il solo fatto che a
compierlo e' un cittadino con le stellette. In questo modo si creano una serie
di problemi. Solo per fare un esempio, se un poliziotto - che e' un pubblico
ufficiale - commette il reato di concussione viene giudicato dal giudice
ordinario, mentre se a compiere lo stesso reato sono pubblici ufficiali con le
stellette come un carabiniere o un finanziere, il giudice competente -
conclude - e' militare''. (ANSA).