CONSIGLIO DI STATO: NO A LIMITAZIONI ASSOCIAZIONISMO MILITARI
(AGI) - Cagliari, 27 mar. - Il Consiglio di Stato ha sospeso la
determinazione del 16 luglio 2003 con la quale il Ministro della Difesa aveva
tracciato le nuove linee guida dell'associazionismo tra i militari. Il ricorso
contro il provvedimento era stato proposto dall'associazione "Carabinieri Uniti"
alla quale prima dal Ministro della difesa e poi dal TAR del Lazio avevano
respinto l'autorizzazione a costituirsi.
Con la circolare dello scorso
luglio, il ministro Martino aveva posto fortissime limitazioni al diritto di
carabinieri, finanzieri e militari di riunirsi in associazioni o
circoli.
Veniva arbitrariamente impedita - ha detto l'avvocato Giorgio Carta
che ha curato il ricorso - la costituzione di associazioni che, per esempio, si
dotassero di un proprio ufficio legale o che perseguissero scopi simili a quelli
di associazioni preesistenti o di organismi pubblici. Sulla base di tale
ragionamento, era sistematicamente negata l'autorizzazione alla costituzione di
associazioni che si proponevano l'assistenza dei propri iscritti.
Il senatore
Alessandro Longhi, assieme ad altri 10 senatori del centrosinistra - sottolinea
il legale - il 2 ottobre 2003 aveva presentato un'interrogazione al Presidente
del Consiglio dei ministri ed al Ministro della difesa evidenziando che la
circolare contenente le linee guida "contrasta con quanto previsto dall'art. 8
della legge n. 382/1978" e chiedendo se l'interpretazione fornita dal Ministro
non fosse da ritenere "fortemente restrittiva e, su piu' punti, di assai dubbia
legittimita'".
Nell'interrogazione si chiedeva anche se cio' non costituisse
"una limitazione non da poco dei diritti fondamentali di ogni paese
democratico". La risposta - conclude il legale - e' venuta dal Consiglio di
Stato che ha accolto il ricorso dell'associazione "Carabinieri Uniti". (AGI) Sol
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