Corriere della Sera - 24 Aprile 2003 - Prima Pagina
 
I rappresentanti chiedono un incontro a Berlusconi: paghe troppo basse, tra noi c’è tensione
 
Militari, «sciopero del rancio» per gli stipendi
ROMA - I militari protestano contro i nuovi parametri e l’adeguamento degli stipendi approvati venerdì scorso dal governo. In molte caserme si segnalano forme striscianti di protesta, come l’astensione dal rancio. I rappresentanti delle Forze armate e di polizia hanno scritto direttamente al premier Berlusconi, chiedendo un incontro urgente. Secondo i delegati del Cocer gli stipendi sono troppo bassi: i nuovi parametri «mortificano» sergenti, marescialli e soprattutto i volontari in servizio permanente, destinati a divenire l’ossatura del nuovo esercito professionista. E avvisano: nelle caserme c’è molta tensione. Ieri il Cocer dei carabinieri si è definito «sconcertato».
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Corriere della Sera - 24 Aprile 2003 - Pagina 16
Stipendi troppo bassi Proteste nelle caserme

Sciopero del rancio contro il decreto sulle nuove paghe Il Cocer: a un caporale 1300 euro mensili dopo 38 anni

 
 
ROMA - Perfino i carabinieri, «nei secoli fedeli», si dicono «sconcertati». Il fatto è che i nuovi stipendi delle Forze armate e di polizia approvati venerdì dal governo, appena in tempo per rientrare nella delega che scade a fine maggio, non vanno bene a nessuno e stanno scatenando una mezza rivolta tra le forze di sicurezza e i militari italiani. Il passaggio al meccanismo dei parametri non piace ai carabinieri, che con una nota dai toni insolitamente duri ieri si son detti «assolutamente contrari», ma neanche alla Marina, all’Aeronautica, alla Guardia di finanza, all’Esercito. E non piace soprattutto alla truppa, che vede profilarsi l’appiattimento del salario nel corso di tutta la vita lavorativa. Per non parlare degli aumenti di stipendio concessi con lo stesso decreto di venerdì, che in alcuni casi non arrivano che alla misera cifra di 23 euro lordi mensili. Ma soltanto a regime, cioè dal 2005. Mentre va decisamente meglio per gli ufficiali.

SCIOPERO DEL RANCIO - Che tra i militari italiani non tiri una buona aria lo dimostrano anche le ancora timide, ma inedite manifestazioni spontanee di protesta che si registrano nelle caserme. Da qualche tempo e sempre più spesso, i marescialli del 7° Reggimento Nbc di Civitavecchia, gli esperti di armi nucleari, biologiche e chimiche che si preparano per l’Iraq, disertano il rancio. Anche nelle caserme della Cavalleria dell’Aria di Rimini, alla Scuola sottufficiali di Viterbo, nelle Scuole di Cesano e di Bracciano, e a Sora, a Pordenone, a Maniago, raccontano i militari, ogni tanto le sale mensa si svuotano.
Il disagio è tale che il Cocer Interforze, il loro organismo di rappresentanza, nei giorni scorsi ha chiesto un incontro urgente direttamente a Silvio Berlusconi. Richiesta e procedura del tutto inusuali, perché secondo regola il Comitato può rivolgersi solo allo stato maggiore della Difesa e, per suo tramite, al massimo al ministro. Solo che il Cocer non vuole incontrare Antonio Martino, ma il presidente del Consiglio in persona e, semmai, il ministro della Funzione pubblica Luigi Mazzella. Per lamentare la mancata concertazione e ribadire, come hanno scritto nella lettera inviata a Palazzo Chigi, che «il passaggio ai parametri» non può «stravolgere le posizioni stipendiali esistenti», che il decreto «mortifica sergenti e marescialli» e che riserva un «trattamento ancor peggiore ai volontari in servizio permanente».
Ricordando che i nuovi parametri «stanno creando enorme tensione» e che «nelle caserme non avrebbero il consenso di nessuno».

MISERI STIPENDI - Con i nuovi parametri e i nuovi stipendi, i volontari in servizio permanente che costituiranno il grosso del nuovo esercito professionista, entrati nel ’96 con uno stipendio netto di 500 euro al mese come precari e arrivati oggi a circa 800, «hanno la prospettiva - spiega Pasquale Varone, delegato del Cocer dell’Esercito - di chiudere dopo 38 anni di servizio con 1.300 euro». I parametri prevedono aumenti solo all’avanzamento di grado (che per la truppa sono tre) al posto degli scatti biennali di anzianità che prima muovevano gli stipendi.
«Se ci si mette pure che Tremonti ha appena requisito gli alloggi della Difesa, una vera e propria integrazione del reddito, che sono appena partite tremila ingiunzioni di sfratto, che dal ’96 circa 18 mila volontari sono accasermati» aggiunge il maresciallo Pasquale Fico, consigliere comunale per An a Novara, «si spiega pure il perché della protesta. Come si fa a fare il nuovo esercito così»?
Per il 2005 servirebbero 76 mila volontari solo nell’esercito. Oggi ce ne sono 38 mila e sono gli stessi generali ad essere scettici sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo. Per i concorsi da ufficiale ci sono in media 25 domande per ogni posto, per i volontari due. «Con la fine della leva obbligatoria anticipata al 2005 - ha ammesso in Senato il generale Gianfranco Ottogalli - il loro arruolamento subirà un crollo». L’unica soluzione al problema, sostengono al Cocer Interforze, è quella di bloccare immediatamente la riforma degli stipendi. Almeno finché non si trovano i soldi.
 
 
Venerdì il governo ha stabilito l'ammontare dei nuovi stipendi delle FF AA e delle FF PP.
Ecco le cifre:
 
Ten.Col./Magg.        Parametro 150        Incremento 1401 Euro
Capitano                 Parametro 144,5     Incremento 2217 Euro
Maresciallo Capo     Parametro 128        Incremento 1692 Euro 
Sergente                 Parametro 112,25    Incremento 546 Euro
1° Caporal Magg.     Parametro 101,25    Incremento 0 Euro
 

Mario Sensini

 
 

Consiglio dei Ministri n.104 del 18/04/2003

La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:

il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 10,45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Vicepresidente, Gianfranco Fini. Dalle ore 12,00 la presidenza è stata assunta dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.

Il Ministro Tremonti ha presentato la Relazione generale sulla situazione economica del Paese relativa al 2002, illustrandone i punti più salienti. Il Consiglio ne ha quindi autorizzato la trasmissione al Parlamento.

Il Consiglio ha approvato un decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di valorizzazione e privatizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

Viene anzitutto esteso il meccanismo della cartolarizzazione, dimostratosi più efficace rispetto ai meccanismi di alienazione presistenti, ad una parte degli immobili residenziali in uso al Ministero della difesa, non ubicati all'interno di infrastrutture militari, e agli immobili non residenziali della Difesa già inseriti in programmi di dismissione.

E' prevista poi la creazione di società per azioni miste, sul modello delle Società di trasformazione urbana (STU), con la partecipazione dei Comuni e dei privati. Si estende inoltre al Ministero dell'economia e delle finanze, attraverso l'Agenzia del demanio, la possibilità di partecipare a tali società, nel caso di immobili di proprietà statale. Viene anche prevista la costituzione di un'apposita Commissione per vigilare sulle operazioni di valorizzazione e dismissione degli immobili dello Stato nelle zone di confine, zone nelle quali si è riscontrata una forte concentrazione di beni immobili dello Stato scarsamente o totalmente inutilizzati. Infine, il decreto consente di disciplinare senza il ricorso all'autorità giudiziaria, quei molteplici casi in cui il privato o un Ente pubblico, sempre in presenza delle necessarie concessioni edilizie, sia sconfinato in buona fede su porzioni di aree di proprietà dello Stato. Tale disposizione non trova applicazione per le aree del demanio marittimo e per quelle gravate da vincoli di ordine storico-artistico e paesaggistico-ambientale ed è applicabile solo per le situazioni irregolari già in atto, non mira cioè ad introdurre una disciplina valevole ed operante anche per il futuro.

Previa relazione del Ministro Pisanu, il Consiglio ha approvato un disegno di legge finalizzato ad allineare il regime del rapporto di lavoro (da privato a pubblico) del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a quello delle altre categorie dello Stato che concorrono alla difesa dei valori fondamentali della Repubblica. La riforma, oltre a perseguire obiettivi di miglioramento dell'operatività e dell'efficienza del personale, tende a valorizzare la funzione di sicurezza civile che il Corpo è chiamato ad espletare nella società, quale parte integrante e sostanziale del sistema di sicurezza statuale diretto a tutelare l'incolumità delle persone, nonché dei beni e dell'ambiente.

Il Consiglio ha successivamente approvato i seguenti provvedimenti:

su proposta del Presidente Berlusconi e del Ministro per gli affari regionali, La Loggia:

- un decreto legislativo che, in coerenza con la legge n.3 del 2001 di riforma del titolo V della Costituzione, provvede a ridefinire funzioni e composizione della Sezione della Corte dei conti presso la regione Friuli-Venezia Giulia. La Sezione non eserciterà più controlli preventivi sugli atti ma successivi sulla gestione, in funzione collaborativa ed ausiliaria agli Organi regionali e degli Enti locali, con la finalità di migliorare la qualità e l'efficacia dell'azione amministrativa. La Sezione sarà inoltre integrata da due consiglieri di nomina governativa, designati dal Presidente della Regione;

- un decreto legislativo che trasferisce (in analogia con quanto già avvenuto per le altre regioni) alle Camere di commercio nella regione Sardegna le funzioni ed i compiti svolti dagli Uffici metrici provinciali e dagli Uffici provinciali dell'industria, del commercio e dell'artigianato;

- un decreto presidenziale con cui viene determinato il saldo del contributo statale,per il 2001, in favore dell'Università di Trento per sopperire agli oneri di finanziamento;

su proposta del Ministro della salute, Sirchia:

- un decreto presidenziale per l'approvazione definitiva del Piano nazionale sanitario 2003-2005, su cui è stata acquisita l'intesa della Conferenza unificata;

- uno schema di regolamento che, in attuazione della legge n. 3 del 2003, stabilisce specifiche prescrizioni a tutela soprattutto dei non fumatori. In particolare viene stabilito che i locali riservati ai fumatori si riferiscono agli esercizi aperti al pubblico ed ai luoghi di lavoro, e sono determinate le caratteristiche tecniche degli impianti per la ventilazione ed il ricambio dell'aria. Questi ultimi dovranno essere realizzati in conformità alle disposizioni tecniche in materia di sicurezza e di risparmio energetico.

Negli esercizi con un unico locale, ovvero nell'impossibilità di assicurare una idonea separazione degli ambienti, è imposto il divieto di fumo. La superficie destinata ai fumatori nei locali di ristorazione deve comunque essere inferiore alla metà dell'area complessiva. Lo schema sarà inviato al parere del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata;

su proposta de Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Maroni, e del Ministro per le pari opportunità, Prestigiacomo:

- un decreto legislativo (in via definitiva) che apporta alcuni correttivi di natura sostanzialmente formale al testo unico delle disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, in relazione ad esigenze segnalate dagli operatori di settore nella prima fase applicativa della normativa.

Il Consiglio ha inoltre approvato:

- uno schema di decreto legislativo che, al fine di razionalizzare l'attuale struttura stipendiale per il personale non dirigente delle Forze armate e di Polizia basata sui “livelli retributivi”, introduce un nuovo sistema di parametrazione retributiva correlata al grado o alla qualifica rivestiti. Il provvedimento comporta significativi riflessi economici, pari a 1.115 milioni di euro in quattro anni, ed è rilevante soprattutto per gli effetti che potrà avere ai fini della contrattazione o concertazione del comparto; inoltre consentirà di inglobare nel trattamento stipendiale l'indennità integrativa speciale, come per il personale del comparto Ministeri, con conseguenti riflessi sul trattamento di buonuscita. Il testo sarà trasmesso al parere delle competenti Commissioni parlamentari e dovrà essere definitivamente approvato entro il 31 maggio prossimo;

- un decreto presidenziale che recepisce l'accordo sul trattamento economico (biennio 2002-2003) per il personale della carriera diplomatica, relativamente al servizio prestato in Italia.

Il Consiglio, previa illustrazione del Ministro Urbani, ha avviato l'esame del disegno di legge che introduce un nuovo regime sanzionatorio a tutela del patrimonio culturale nazionale che sarà completato in una delle prossime riunioni.

Previa relazione del Ministro Mazzella, il Consiglio ha espresso avviso favorevole sull'atto di indirizzo per la definizione del biennio economico 2000-2001 e di talune code contrattuali riguardanti la dirigenza sanitaria (Area III e IV), nonché sull'ipotesi di accordo per l'interpretazione autentica di una norma contrattuale in materia di inquadramento del personale non dirigente del comparto Università.

Il Consiglio ha altresì deliberato:

- lo stato di emergenza nel territorio della regione Piemonte colpito nei giorni scorsi da gravi eventi sismici;

- l'annullamento straordinario, a tutela dell'unità dell'ordinamento, dell'ordinanza n.32 adottata dal sindaco del comune di Falconara Marittima in data 20 marzo 2003, con cui si disponeva il divieto di atterraggio nell'aeroporto locale per gli aerei militari delle parti belligeranti del conflitto iracheno;

- lo scioglimento del Consiglio comunale di Misilmeri (Palermo), ai sensi della normativa antimafia.

Il Consiglio, infine, in relazione a improrogabili impegni internazionali del Presidente Berlusconi per l'arrivo a Palazzo Chigi del Presidente del Governo della Federazione russa, non ha potuto esaminare il disegno di legge sulle Autorità indipendenti.

Il Consiglio su proposta del Ministro per gli Affari Regionali, La Loggia, ha esaminato talune leggi regionali a norma dell'art. 127 della Costituzione.

La seduta ha avuto termine alle ore 13,15