SUCCEDE IN KOSOVO NELLE FILA della TASK FORCE “AQUILA”

“MALEDETTO 3 agosto 2005”

Caporal Maggiore SANTONASTASO Vincenzo, effettivo al 14 reggimento alpini, Lei si DROGA!

Alla TASK FORCE “AQUILA” basta un DRUG-TEST mal eseguito per rovinare il giovane Caporal Maggiore SANTONASTASO Vincenzo del 14 Reggimento Alpini.

I fatti:

In data 30 luglio 2005 la TASK FORCE “AQUILA” invia il Caporal Maggiore SANTONASTASO allo “screening utilizzo sostanze stupefacenti Forze Armate”;
Lo screening risulta POSITIVO! e la TASK FORCE “AQUILA” in data 3 agosto 2005, contesta la mancanza disciplinare al SANTONASTASO e lo invita a nominare un difensore;
Nel frattempo, per una strana alchimia, il Comandante Colonnello Ornello BARON con un provvedimento retroattivo al 1° agosto 2005 invia “virtualmente” il C.M. SANTONASTASO in LICENZA di CONVALESCENZA per recarsi a CASAGIOVE, Convalescenza per una presunta malattia ancora da definire!?!
Ma nonostante la licenza di convalescenza il C.M. SANTONASTASO viene trattenuto in KOSOVO per essere punito. La punizione non si fa attendere, e sempre in data 3 agosto 2005 (un giorno lunghissimo) il Colonnello BARON, Comandante del Reggimento, infligge 10 giorni di consegna di rigore per “inosservanza delle prescrizioni che vietano l’uso di sostanze in grado di alterare l’equilibrio psichico” e subito dopo lo manda a casa;
Ironia della sorte sempre nella data del 3 agosto 2005 (giornata da dimenticare) il POLICLINICO MILITARE di ROMA attesta, per competenza, la TOTALE NEGATIVITÀ del C.M. SANTONASTASO a: cannabinoidi; cocaina; anfetamine e oppiacei! Nulla di nulla quindi, il SANTONASTASO è sano ed il Drug-Test eseguito in KOSOVO è falso!
Il 5 settembre 2005, il Centro Militare di Medicina Legale di Caserta certifica per il SANTONASTASO VINCENZO: Alcuna patologia psichiatrica in soggetto negativo al drug test I° livello allo stato attuale.

Ora non resta che attendere la giustizia nei tribunali ma intanto il giovane SANTONASTASO aspirante Carabiniere è infangato, dal Colonnello Ornello Baron, per una colpa che non ha mai commesso. La famiglia del giovane Vincenzo, originaria di CASAGIOVE-Caserta, mortificata da cotanta negligenza chiede che venga riabilitata la rispettabilità del Casato SANTONASTASO.

Orazio Salvetti
Cascano di SESSA AURUNCA